Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.
Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.
Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.
Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.
E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.
Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.
Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.
Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.
Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.
E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.
#Islanda #UnioneEuropea #Brexit #Europa
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