Se rifare un programma costa una settimana, la prossima idea chi la paga?
Pochi giorni fa ArtCraft ha pubblicato su GitHub dodici programmi gratuiti e open source che imitano Photoshop e il resto della suite Adobe, Word, Excel e AutoCAD.
Li hanno scritti soprattutto agenti di intelligenza artificiale con il metodo della Clean Room, osservando gli originali senza toccarne il codice.
Rifare le funzioni di un programma è lecito, lo ha chiarito la Corte di Giustizia UE nel 2012 con la sentenza SAS Institute. Decompilarlo per scriverne un concorrente invece è vietato dalla Direttiva software 2009/24/CE, anche se il codice finale è diverso, e in Italia la duplicazione abusiva a scopo di profitto è reato (art. 171-bis L. 633/1941).
La partita più grande però è economica. Quando copiare costa giorni invece di anni, il vantaggio si sposta dalle funzioni alla fiducia, alla manutenzione e ai formati.
I grandi come Adobe possono reggere, ma la parte più fragile sono le piccole software house e le startup, per cui il vantaggio temporale rischia di evaporare prima ancora di costruire reputazione e mercato.
Ne parliamo oggi, su Ciao Internet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=rMM0WlrbGIE
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