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Le sanzioni statunitensi contro Autistici/Inventati sono l’ennesimo campanello d’allarme per la sovranità digitale | Tuta

Sanzioni “Autistici/Inventa

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Le sanzioni statunitensi contro Autistici/Inventati sono l’ennesimo campanello d’allarme per la sovranità digitale | Tuta

Sanzioni “Autistici/Inventati”: la tecnologia per la privacy non diventa estremista solo perché gli estremisti ne fanno uso.

L’infrastruttura digitale europea a rischio

Questo caso, simile a quando un’ordinanza del presidente statunitense Trump ha costretto Microsoft a chiudere l’account di posta elettronica del procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI), evidenzia ancora una volta perché l’Europa ha bisogno di sovranità digitale.

L’Unione europea ha diritti fondamentali, come il diritto alla privacy, tutelati nella propria Costituzione. L’Europa non deve dare per scontato che qualsiasi misura di sicurezza statunitense sia compatibile con il proprio ordinamento giuridico. Ora che gli Stati Uniti hanno creato un precedente in cui un fornitore di servizi digitali è stato sanzionato per aver offerto i propri servizi a criminali, i politici europei devono porsi una semplice domanda:

Accetteremmo la stessa misura se fosse applicata da un altro governo (ad esempio la Russia o la Cina), o nei confronti di un altro fornitore di servizi con sede nell’Unione europea?

Se la risposta è no, dobbiamo chiarire fin da ora che non siamo d’accordo con questa procedura – anche se la misura proviene da un alleato.

https://tuta.com/it/blog/autistici-inventati-us-sanctions

@politica@lemmy.eco.br

#privacy #eu #europa #italia #ue #internet #politics #us #uspol #politica #autisticiinventati #sovranitadigitale #sanzioni #statiuniti

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[🇮🇹 Il collettivo Autistici/Inventati finisce nella lista di entità terroristiche degli Stati Uniti](https://cryptobriefing.com/us-sanctions-autistici

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🇮🇹 Il collettivo Autistici/Inventati finisce nella lista di entità terroristiche degli Stati Uniti

Il collettivo italiano Autistici/Inventati, noto per la sua lotta per i diritti digitali tramite la fornitura di piattaforme libere ad altre realtà, è stato sanzionato con l'accusa di aver supportato due organizzazioni considerate¹ estremiste negli Stati Uniti: Rose City Antifa e Jane's Revenge.

Il collettivo fornisce circa 16.000 indirizzi di posta, dà casa a 1.500 siti, gestisce 5.500 bollettini (o mailing list) e tiene in piedi 10.000 blog. Invece che bloccare i singoli contenuti considerati "problematici" il governo statunitense ha deciso di agire sull'intera infrastruttura, creando un precedente di censura non applicata solo alle singole realtà "scomode" ma anche a chi le rende possibili fornendo servizi.

Le realtà sanzionate per terrorismo sono elencate in una lista, la Specially designated global terrorist. Tra i nomi, spiccano Al-Qaeda, ISIS e Boko Haram - nomi ai quali ora fa compagnia anche Autistici/Inventati.

Finire nella lista equivale a essere designati come entità terroristiche globali, con il conseguente congelamento dei beni e divieto di tutte le transizioni verso gli Stati Uniti. Ieri sera il collettivo ha rimosso PayPal dai metodi di pagamento.

Etica Digitale trova assurdo come una realtà che dal 2001 si batte per una rete più libera e sana sia messa allo stesso livello di assassini spietati. Trova ulteriormente assurdo come il governo statunitense, cui compagnie come Microsoft e Palantir (giusto per citarne un paio) sono state additate dall'ONU come complici del genocidio palestinese, decida di prendersela con determinati gruppi, quando dovrebbe prima guardarsi allo specchio e farsi un enorme esame di coscienza col sangue che ha sulle proprie mani. La nostra vicinanza ad Autistici/Inventati.


¹Dopo qualche verifica, non risulta che Rose City Antifa abbia mai commesso crimini, mobilitandosi dal 2007 contro le realtà neonaziste (sulle quali non si può dire altrimenti) a Portland, Oregon.

https://cryptobriefing.com/us-sanctions-autistici-inventati-terrorism/

@eticadigitale@feddit.it

#notizia #politica

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𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗟'𝗢𝗟𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗖𝗜 𝗥𝗜𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗜 𝗠𝗜𝗚𝗥𝗔𝗡𝗧𝗜!

Il governo di Amsterdam si aggiunge a Svezia, Finlandia, Germania, Austria e Svizzera.

Direi che la strategia

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𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗟'𝗢𝗟𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗖𝗜 𝗥𝗜𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗜 𝗠𝗜𝗚𝗥𝗔𝗡𝗧𝗜!

Il governo di Amsterdam si aggiunge a Svezia, Finlandia, Germania, Austria e Svizzera.

Direi che la strategia "anti-immigrazione" della nostra premier... sta facendo più o meno questa fine...

🤣 🤣 🤣

@attualita@diggita.com

#humor #dublin #politica #immigrazione #satira #meloni #migranti #schengen

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Che cos’è e come funziona il congelamento degli ovuli in Italia

Che cos’è e come funziona il congelamento degli ovuli in Italia

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https://pagellapolitica.it/articoli/congelamento-ovuli-crioconservazione-i

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Che cos’è e come funziona il congelamento degli ovuli in Italia

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https://pagellapolitica.it/articoli/congelamento-ovuli-crioconservazione-italia

È una pratica di preservazione della fertilità, che una proposta di Italia Viva vuole rendere più accessibile

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Grazie Trump.

Grazie Trump.

Da Cuba all’UE tutti sotto ricatto.

E la società civile europea si dissocia dall’Ue e dalla sua politica.

A Cuba è in corso una grave

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Grazie Trump.

Da Cuba all’UE tutti sotto ricatto.

E la società civile europea si dissocia dall’Ue e dalla sua politica.

A Cuba è in corso una grave epidemia causata dalla diffusione simultanea di arbovirosi, ovvero virus trasmessi da punture di zanzare e insetti, che sta colpendo duramente la popolazione pediatrica.

Non si tratta di un singolo virus sconosciuto, ma di una combinazione di tre infezioni specifiche aggravate dalla forte crisi economica e sanitaria dell’isola.

I virus responsabili dell’epidemia

Chikungunya: Rappresenta il picco epidemiologico più allarmante, con decine di migliaia di contagi. Sta colpendo in modo severo i minori, inclusi neonati e adolescenti.

Dengue: Presente con diversi sierotipi in quasi tutto il paese, provoca febbri alte e complicanze potenzialmente letali nei casi emorragici.

Virus Oropouche: Trasmesso principalmente da piccoli moscerini pungenti (midges), si è ampiamente diffuso nell’isola provocando sintomi simili a una forte influenza.

Le autorità sanitarie cubane e agenzie di stampa come CBS News hanno confermato che i minorenni rappresentano la fascia demografica più colpita dai casi gravi.

Trattandosi di virus che non circolavano in modo così massiccio da anni, i bambini non hanno anticorpi precedenti.

I frequenti blackout e la carenza di acqua corrente costringono le famiglie ad accumulare acqua in secchi e cisterne domestiche. Questi contenitori diventano l’habitat perfetto per la riproduzione delle zanzare.

A causa del collasso economico del Paese, mancano antibiotici, antipiretici di base e persino il carburante necessario per effettuare le disinfestazioni pubbliche.

Come riportato da L’Espresso, la scarsità di risorse mediche essenziali sta mettendo a serio rischio la salute dei più piccoli.

Nei bambini i sintomi si manifestano in modo improvviso e comprendono:

Febbre molto alta

Forti dolori articolari e muscolari

Eruzioni cutanee (rash)

Nausea, vomito o diarrea

Forte mal di testa e dolore dietro gli occhi

Le nuove sanzioni e il blocco energetico imposti dall’amministrazione di Donald Trump nel 2026 hanno un impatto diretto e documentato sull’aggravamento della crisi sanitaria a Cuba.

La diffusione dei virus è legata a cause biologiche (la proliferazione di zanzare e insetti), ma le misure di “massima pressione” degli Stati Uniti hanno privato l’isola del carburante necessario per far funzionare i servizi essenziali.

Questo ha creato le condizioni ambientali e strutturali perfette per il collasso del sistema sanitario e l’impennata dei contagi tra i bambini.

A partire da gennaio 2026, il presidente statunitense Donald Trump ha firmato l’Executive Order 14380 (poi ampliato a maggio con l’EO 14404), imponendo sanzioni durissime e dazi punitivi contro qualsiasi paese o compagnia marittima che trasporti petrolio verso Cuba.

Paesi fornitori storici, come il Messico, hanno dovuto sospendere i carichi per evitare le ritorsioni economiche degli Stati Uniti.

Senza petrolio, la rete elettrica cubana è in gran parte ferma, provocando interruzioni di corrente che durano fino a 20 ore al giorno.

La mancanza di energia e risorse economiche influisce direttamente sulla diffusione delle malattie e sulla salute pediatrica in tre modi principali:

A causa dei blackout e del blocco delle pompe idriche, l’erogazione dell’acqua corrente è intermittente. Le famiglie sono costrette ad accumulare acqua in secchi o cisterne aperte in casa, che diventano i focolai ideali per la riproduzione delle zanzare che trasmettono Dengue e Chikungunya.

La scarsità di carburante impedisce ai mezzi pubblici sanitari di effettuare le periodiche fumigazioni stradali per abbattere la popolazione di insetti e moscerini (vettori anche del virus Oropouche).

Come riportato da inchieste giornalistiche internazionali, la mancanza di elettricità impedisce il corretto funzionamento dei macchinari e dei sistemi di condizionamento nei reparti di neonatologia.

Inoltre, la paralisi dei trasporti rende difficile lo spostamento dei medici specialistici e la distribuzione dei vaccini infantili.

Il governo cubano accusa formalmente gli Stati Uniti di portare avanti una politica di “soffocamento premeditato” dal forte impatto umanitario.

La politica europea risponde alla crisi cubana in modo profondamente diviso, spaccata tra la linea dura del Parlamento Europeo (allineato alle sanzioni americane) e la diplomazia degli aiuti umanitari portata avanti dalle ONG e dai canali ufficiali della diplomazia UE.

La risposta del blocco si sviluppa su tre livelli principali.

La svolta dura del Parlamento Europeo (Giugno 2026)

A seguito del blocco petrolifero e delle nuove sanzioni firmate da Donald Trump, il Parlamento Europeo ha approvato una storica risoluzione (proposta dal PPE, Renew e dai Conservatori di ECR) che ha allineato Bruxelles alla strategia di “massima pressione” di Washington:

La risoluzione definisce Cuba uno “Stato fallito” e invoca sanzioni europee mirate contro il presidente Miguel Díaz-Canel e i vertici militari del conglomerato economico GAESA.

Il testo attribuisce l’emergenza umanitaria interamente agli errori economici e alla repressione del Partito Comunista cubano, evitando volutamente qualsiasi menzione o condanna degli effetti dei decreti energetici e dell’embargo USA.

Viene esplicitamente richiesta la sospensione dell’accordo di dialogo politico e cooperazione (PDCA) tra l’Unione Europea e L’Avana, caldeggiando una transizione capitalista e multipartitica.

L’invio di aiuti umanitari e sanitari d’emergenza

Nonostante il gelo politico del Parlamento, i canali della cooperazione internazionale europea e diverse istituzioni sanitarie continuano a mobilitarsi per arginare il collasso ospedaliero:

Diverse associazioni e reti umanitarie europee hanno inviato donativi di medicinali essenziali, antibiotici e insumi medici per supportare gli ospedali pediatrici nell’isola, privati di beni di prima necessità dalle restrizioni dei trasporti.

Appelli della società civile: Federazioni della sinistra ed enti di cooperazione europei (come l’alleanza AOI) chiedono l’immediata riapertura di corridoi umanitari liberi, sottolineando che i bambini non dovrebbero pagare il prezzo dei blocchi geopolitici.

L’impotenza commerciale e la fuga delle imprese europeeIn teoria, l’Unione Europea dispone del cosiddetto “Blocking Statute” (Statuto di Blocco), una legge comunitaria che vieta alle aziende europee di rispettare le sanzioni extraterritoriali imposte dagli Stati Uniti. Nei fatti, però, si registra una forte immobilità politica.A causa dell’aggressività dei decreti di Trump del 2026, banche, compagnie di navigazione e imprese europee stanno massicciamente abbandonando l’isola per non rischiare di perdere l’accesso al mercato statunitense.

Come sottolineato da analisti e organi di stampa come RaiNews, Bruxelles non sta applicando concretamente i suoi strumenti di difesa commerciale, piegando di fatto l’autonomia economica europea alle decisioni geopolitiche di Washington.

Di fronte alla drammatica emergenza a Cuba, l’azione dell’Italia è caratterizzata da una netta frattura tra la linea ufficiale del Governo (silenziosa e allineata a Washington) e l’attivismo della società civile, dei medici e dei sindacati, i quali si stanno mobilitando per inviare aiuti d’urgenza.

L’Italia si muove concretamente su tre fronti contrapposti:

La posizione del Governo e il “silenzio” politicoA livello diplomatico e istituzionale, l’esecutivo italiano guidato da Giorgia Meloni mantiene una linea di stretta fedeltà atlantica con gli Stati Uniti:L’astensione all’ONU: Nelle recenti votazioni internazionali riguardanti il bloqueo e i nuovi decreti energetici, l’Italia ha scelto di astenersi. Questa scelta è stata criticata dalle opposizioni come un modo per “lavarsene le mani” pur di non urtare l’amministrazione Trump.Mancata risposta agli appelli medici: Nel maggio 2026, un gruppo di prestigiose riviste scientifiche italiane ha inviato una lettera aperta alla Presidenza del Consiglio e al Ministero della Salute. Nel testo si chiedeva l’invio di una commissione tecnica italiana a Cuba per mappare i bisogni sanitari della popolazione e inviare farmaci pediatrici. Come denunciato dalle reti di salute globale su CARE Online, il Ministero non ha fornito alcuna risposta ufficiale.

Le spedizioni umanitarie A compensare l’immobilismo governativo vi è la mobilitazione di associazioni (come AICEC), sindacati (tra cui la CGIL) e organizzazioni non governative:L’Italia è diventata il fulcro della campagna europea “Let Cuba Breathe”. Da Roma e Milano sono partiti voli umanitari e spedizioni marittime che hanno consegnato a L’Avana oltre 5 tonnellate di aiuti e dispositivi medici per un valore stimato di 500.000 euro, mirati proprio a rifornire gli ospedali pediatrici rimasti senza antibiotici.Oltre ai farmaci, i volontari italiani hanno spedito generatori elettrici e pannelli solari per consentire la refrigerazione dei medicinali e la continuità energetica dei laboratori sanitari durante i frequenti blackout.

Il forte attivismo di parte della sanità italiana si fonda sul principio di reciprocità, sollevato anche in recenti interpellanze parlamentari alla Camera dei Deputati:Il precedente del COVID-19: Molti medici e cittadini ricordano che nel 2020 le brigate mediche cubane “Henry Reeve” accorsero in Italia (in particolare a Crema e Torino) per aiutare gli ospedali italiani al picco della pandemia.Attualmente, diverse decine di medici cubani stanno lavorando attivamente negli ospedali della Regione Calabria per coprire le carenze di organico del Servizio Sanitario Nazionale italiano. Per questa ragione, il mondo scientifico italiano sostiene che l’Italia abbia il dovere morale di non abbandonare i bambini cubani in questo momento di emergenza estrema.

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https://www.lastampa.it/esteri/2026/03/18/video/aiuti/_europei/_cuba-15550615/

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A Cuba si sta diffondendo l'arbovirosi.

A Cuba si sta diffondendo l’arbovirosi.

L’epidemia è l’ultimo effetto di una sola causa, l’embarco americano che da oltre sessant’anni (dal 1960) cer

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A Cuba si sta diffondendo l’arbovirosi.

L’epidemia è l’ultimo effetto di una sola causa, l’embarco americano che da oltre sessant’anni (dal 1960) cerca di mettere in ginocchio la dirigenza politica dell’isola colpendo i suoi abitanti. A cui stanno dando il colpo di grazia le nuove sanzioni e il blocco energetico imposti dall’amministrazione di Donald Trump nel 2026, che hanno un impatto diretto e documentato sull’aggravamento della crisi sanitaria a Cuba.

Prima di Trump: Dwight D. Eisenhower, John F. Kennedy, Bush senior, Clinton.

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2022-02/stati-uniti-embargo-cuba-russia-venezuela-castro.html

https://www.rainews.it/amp/articoli/2025/10/cuba-il-rebus-della-malattia-misteriosa-e-l-allarme-arbovirus-6a50e1e1-e08e-43b5-81db-949df691852b.html

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Epidemia a Cuda. Emergenza arbovirosi

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Presentazione del libro “Liberale è. Predicare inutilmente” del Presidente Giuseppe Benedetto – Capo d’Orlando, 13 agosto 2026

[Presentazione del libro “Liberale è. Predicare inutilmente” del Presidente Giuseppe Benedetto – Capo d’Orlando, 13 agosto 2026](https://www.fondazion

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Presentazione del libro “Liberale è. Predicare inutilmente” del Presidente Giuseppe Benedetto – Capo d’Orlando, 13 agosto 2026
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13 Agosto 2026, ore 18:00, Villa Piccolo – Fondazione Famiglia Piccolo Di Calanovella – Capo d’Orlando L’Autore ne discuterà con Giorgio Calabrese, Nino Mazzone,

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Presentazione del libro “Liberale è. Predicare inutilmente” del Presidente Giuseppe Benedetto – Capo d’Orlando, 13 agosto 2026

[Presentazione del libro “Liberale è. Predicare inutilmente” del Presidente Giuseppe Benedetto – Capo d’Orlando, 13 agosto 2026](https://www.fondazion

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Presentazione del libro “Liberale è. Predicare inutilmente” del Presidente Giuseppe Benedetto – Capo d’Orlando, 13 agosto 2026
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13 Agosto 2026, ore 18:00, Villa Piccolo – Fondazione Famiglia Piccolo Di Calanovella – Capo d’Orlando L’Autore ne discuterà con Giorgio Calabrese, Nino Mazzone,

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Marcella Raiola

Marcella Raiola

Non voglio scrivere commenti, conferendo dignità di interlocutori a spurghi di fogna; trovo umiliante, pleonastico e surreale metterm

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Marcella Raiola

Non voglio scrivere commenti, conferendo dignità di interlocutori a spurghi di fogna; trovo umiliante, pleonastico e surreale mettermi a dimostrare che le civiltà menzionate come baluardi dell’ordine suprematista, schiavile e patriarcale non sono paradigmi assiologici, non sono slogan, non sono bandiere, non sono state blocchi inarticolati. Non voglio con fiero sdegno invitare dei decerebrati ad andarsi a leggere la vita di Romolo di Plutarco per capire quanto e come Roma, nata sul diritto d’asilo, abbia prosperato sulla sua caratteristica di città orgogliosamente bastarda e meticcia; non voglio far presente che le suddette civiltà non sono rimaste monoliticamente dove chi ne abusa le colloca, ma sono state raccontate e riscoperte come di volta in volta i secoli chiedevano o imponevano.

Non voglio neanche provare a ironizzare in modo tagliente e brillante, perché l’ironia, spesso, è l’arma degli impotenti o di chi sottovaluta pericoli enormi e tangibili perché fa l’errore di considerare l’enormità di un progetto deformante come garanzia della sua inattuabilità, o di ritenere che il proprio sconcerto sia condiviso dai più.

Voglio sapere - constatato amaramante che a livello politico, sociale, culturale e dialettico non c’è reazione adeguata - perché, a livello giuridico e procedurale, è consentita la partecipazione alle competizioni elettorali di partiti che presentino programmi che violano palesemente i principi fondativi della Costituzione.

Abbiamo folklorizzato la Lega; abbiamo deriso i buzzurri con le corna “celtiche” in testa; abbiamo storto la bocca di fronte alle cerimonie sul Po e vergato articoli dotti contro la nozione analfabeta di “Padania”; abbiamo tollerato che Gianfranco Miglio propagandasse in TV in prima serata idee naziste e deterministe di sterminio e ghettizzazione dei “parassiti” del Sud, discendenti del “predone” Ulisse…

E quei buzzurri con le corna in testa terrorizzati dalla sottrazione degli “schei” più che dalla guerra civile, trascinati e persuasi da fomentatori d’odio corrotti e in malafede, travolti dagli scandali eppure tanto spudorati da dichiarare di essere “locomotiva” e coscienza etica del paese, hanno prevalso con regolari elezioni, hanno avvelenato e brutalizzato ulteriormente la vita politica e ora stanno attuando, con l’autonomia differenziata, l’agognata secessione, grazie anche a quella sinistra venduta e vile che, per inseguirne i successi elettorali, offrì loro sul piatto d’argento, con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, la possibilità di rubare le risorse comuni e di tarare i diritti sulla residenza.

Pavento l’iterazione di quel tragico errore. Docenti, funzionari Onu e attivisti che difendono i diritti umani, universali e internazionali vengono sanzionati, perseguitati, inquisiti, indagati, incarcerati, multati, censurati, intimiditi, minacciati di licenziamento e fatti oggetto di ritorsione, mentre si consente a degli infami che negano l’uguaglianza sostanziale e giuridica degli esseri umani, sancita con immani sacrifici e sofferenze in secoli di lotta a tutte le latitudini, di avere agibilità politica e di partecipare alle elezioni di quella che nei discorsi che grondano retorica viene definita “Repubblica democratica”?

Se il meccanismo elettorale “democratico” consente a chi promette di cancellare l’essenza della Democrazia e dell’Uguaglianza di presentarsi a democratiche elezioni, c’è una grossa falla nel sistema.

Una falla giuridica, ma anche civile e istituzionale, perché il fatto stesso che sia lecito candidarsi con un programma che gerarchizza gli esseri umani su base sessuale, etnica, religiosa, è anche un vulnus alla credibilità delle istituzioni che si spacciano per garanti dell’uguaglianza.

I pregiudizi sono il presupposto teorico dei reati più odiosi. Si smontano con la cultura, la storia, lo studio, certo, ma se poi si consente, col pretesto di una malintesa “libertà”, che siano sdoganati e nobilitati fino a diventare “ideologia”, e se si tollera, magari per bieco calcolo di poltrone, che siano elevati al rango di programma di un partito, lo sforzo culturale diventa utopia di anime belle, la Costituzione diventa carta igienica e il Diritto diventa la maschera di cui l’aguzzino spietato si serve per autorappresentarsi come ispirato civilizzatore e “unto” di tutti i signori.

Ovidio, che scrisse “prisca iuvent alios… haec aetas moribus apta meis” (i tempi antichi giovino pure agli altri; questa è l’epoca adatta al mio stile di vita), morì in esilio per aver additato l’ipocrisia solenne di un’autocrazia sanguinaria che si presentava come principio e sorgente di ordine, morigeratezza e disciplina (sacrificando, manco a dirlo, anzitutto le libertà delle donne).

Non ci meritiamo di morire in esilio. Non ci meritiamo di essere espulse/i anche de iure dal novero degli esseri umani detentori di diritti che contribuiamo a rendere non negoziabili e non reversibili prendendo ogni giorno il testimone da chi ha lottato prima di noi. Non dev’essere ammesso al gioco chi ne disconosce e calpesta le regole. Vale per ogni gara. Com’è possibile che non valga per la gara in cui si decide chi governa questo disgraziato paese, in quest’infernale contesto mondiale?

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Il fact-checking dell’intervista di Meloni a Milano Finanza

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Il fact-checking dell’intervista di Meloni a Milano Finanza

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Dallo spread all’export italiano, abbiamo verificato sette dichiarazioni della presidente del Consiglio

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Il governo non la racconta tutta sugli stanziamenti agli atenei

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I fondi d

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Il governo non la racconta tutta sugli stanziamenti agli atenei

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I fondi destinati alle università sono aumentati, ma non abbastanza da coprire il peso dell’inflazione

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Come la politica vuole riformare il calcio italiano

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Dalle scommesse ai settori giovanili, passando per diritti tv e stadi: in Parlamento si moltiplicano le proposte per cambiare un sistema considerato da anni in crisi

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Scontro tra Roma e Berlino sui “dublinanti”, la Germania: “Sorpresi dalla reazione dell’Italia”

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Scontro tra Roma e Berlino sui “dublinanti”, la Germania: “Sorpresi dalla reazione dell’Italia”
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È tornata a salire la tensione tra Italia e Germania sul tema della gestione dei richiedenti asilo. Berlino ha confermato che intende riprendere i trasferimenti verso l’Italia delle persone per le quali, secondo le regole europee, il nostro Paese è considerato responsabile

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La fuga di cervelli dall’Italia sta rallentando?

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Nel 2025, i dati sulle

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La fuga di cervelli dall’Italia sta rallentando?

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Nel 2025, i dati sulle uscite degli italiani dal Paese sono tra i più bassi degli ultimi anni, ma le conseguenze si ripercuotono in maniera diversa sulle varie regioni

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La crisi non è un destino, è un’assenza di politica

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La crisi non è un destino, è un’assenza di politica
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Galli della Loggia ha ragione su un punto decisivo. Il passaggio del 1992-94 non ha fondato nulla. Ha solo riempito un vuoto. Al posto della cultura cattolico-liberal-socialista, distrutta da Tangentopoli, sono tornate le due culture novecentesche che quella cultura aveva sconfitto: il post-fascismo e il

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Perché il futuro di Spin Time è diventato un caso politico

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Dopo l’incendio di fine luglio, il Comune di Roma vuole acquistare l’edificio, mentre il centrodestra chiede di porre fine all’occupazione

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L’intervista di Meloni a Chi alla prova del fact-checking

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L’intervista di Meloni a Chi alla prova del fact-checking

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Dal taglio delle accise alla diminuzione dei reati, abbiamo verificato sei dichiarazioni della presidente del Consiglio

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Che cosa c’è nel programma di Futuro Nazionale per le elezioni del 2027

Che cosa c’è nel programma di Futuro Nazionale per le elezioni del 2027

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Che cosa c’è nel programma di Futuro Nazionale per le elezioni del 2027

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Dal “principio economico di san Paolo” al “patriarcato mediterraneo”, le proposte del partito di Vannacci in vista della prossima tornata elettorale

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