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Addio Google Assistant, il 42% degli utenti vorrebbe tornarci dopo il passaggio a Gemini

Il passaggio da Google Assistant a Gemini continua a dividere gli utenti Android. Secondo un sondaggio condotto da Android Authority tra oltre 1.300 lettori, il 42% ritiene che Gemini rappresenti un passo indietro rispetto al vecchio assistente vocale e vorrebbe la possibilità di tornare a Google Assistant, nonostante questo sia stato progressivamente dismesso da Google.

Il 42% considera Gemini un downgradeI risultati del sondaggio restituiscono un quadro piuttosto netto: il 42% degli intervistati giudica Gemini un peggioramento rispetto a Google Assistant e desidera un ritorno al passato; il 20,9% riporta un’esperienza incostante, con risultati talvolta buoni e talvolta deludenti; il 16,3% apprezza le capacità legate all’intelligenza artificiale ma lamenta difficoltà nelle operazioni di base; solo il 13% ritiene Gemini complessivamente superiore a Google Assistant; infine il 7,8% dichiara di non aver mai utilizzato Gemini come assistente vocale.

Problemi anche con comandi semplici come le chiamateDiversi utenti hanno raccontato episodi concreti di malfunzionamento: in un caso, la richiesta di chiamare un familiare non è stata eseguita correttamente, oppure lo è stata con tempi di attesa eccessivi. Alcuni lettori hanno provato a tornare a Google Assistant dopo un’esperienza insoddisfacente con Gemini, scoprendo però che l’opzione non era più disponibile. Il punto centrale delle critiche riguarda la fiducia: secondo diversi intervistati, un assistente vocale quotidiano dovrebbe garantire innanzitutto l’esecuzione affidabile delle funzioni di base, più che funzionalità avanzate basate su modelli linguistici di grandi dimensioni.

Effetti anche su Android AutoLo stesso autore dell’articolo di Android Authority, Andy Walker, ha espresso un giudizio critico sulla transizione, segnalando in particolare problemi nell’uso di Gemini su Android Auto, dove la certezza che un comando vocale venga compreso ed eseguito rapidamente è fondamentale durante la guida. Ritardi o fraintendimenti in questo contesto non sono solo fastidiosi, ma possono incidere direttamente sulla sicurezza e sulla comodità al volante.

La sfida di Google: potenza dell’IA e affidabilità quotidianaGemini offre indubbiamente funzionalità avanzate, dalla generazione di testo alle risposte più elaborate, ma il sondaggio suggerisce che per molti utenti questo non basta a compensare una minore affidabilità nelle operazioni quotidiane. Perché la transizione da Google Assistant possa essere considerata un successo, Google dovrà probabilmente lavorare ancora sulla capacità di Gemini di gestire con sicurezza i comandi più semplici, quelli su cui si basa l’uso quotidiano di un assistente vocale su smartphone Android.

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