Vai al contenuto principale

#android

Gemini in tilt: utenti segnalano rallentamenti gravi e l’errore 1076

Negli ultimi giorni numerosi utenti di Google Gemini stanno

Altro...

Negli ultimi giorni numerosi utenti di Google Gemini stanno segnalando gravi rallentamenti nell’app: risposte che richiedono minuti invece che secondi, schermate di caricamento che non si sbloccano mai e, in diversi casi, la comparsa dell’errore “Error 1076” che blocca del tutto l’elaborazione. Il problema non sembra limitato a un singolo modello, ma coinvolgerebbe più versioni di Gemini contemporaneamente, mentre da Google non è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale su cause e tempi di risoluzione.

Richieste che non si concludono piùLe prime segnalazioni risalgono al weekend, ma la situazione si sarebbe aggravata nettamente negli ultimi giorni. Prompt che normalmente ottenevano una risposta in pochi secondi restano ora in caricamento per tempi anomali, e in molti casi l’elaborazione si blocca definitivamente senza produrre alcun output, lasciando l’app di fatto inutilizzabile.

Cambiare modello non risolve il problemaCiò che rende la situazione particolarmente fastidiosa è che i rimedi più comuni non sembrano funzionare: passare a un modello più leggero come Gemini 3.5 Flash Lite, oppure disattivare funzioni come “Personal Intelligence”, non elimina né i rallentamenti né la comparsa dell’errore 1076. Questo fa pensare che il problema non dipenda dai dispositivi o dalle impostazioni degli utenti, ma da un malfunzionamento lato server o infrastruttura sui sistemi di Google.

I disservizi confermati anche da DowndetectorL’aumento delle segnalazioni è confermato anche dai portali che monitorano i disservizi in tempo reale, dove le anomalie legate a Gemini risultano in crescita. Nel frattempo, in assenza di dichiarazioni ufficiali, circolano diverse ipotesi: c’è chi pensa a un intervento su larga scala sull’infrastruttura di backend, magari propedeutico al lancio di Gemini 3.5 Pro o comunque a un miglioramento generale delle prestazioni. Al momento, però, si tratta solo di supposizioni non confermate da Google.

Vista la diffusione di Gemini come strumento quotidiano per ricerche, scrittura e organizzazione delle informazioni, resta da capire se si tratti di un disservizio temporaneo o del sintomo di un intervento più ampio sui sistemi dell’azienda. Continueremo a seguire la vicenda in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Google.

#ai #google #android #gemini #bug

0 0 1

Galaxy Z Fold 8 Ultra: la piega dello schermo già più marcata di quella di Oppo Find N6?

Un confronto fotografico pubblicato su X sta facendo discutere gli appassionati di pieghevoli: secondo le immagini condivise dal noto leaker Alvin, il

Altro...

Un confronto fotografico pubblicato su X sta facendo discutere gli appassionati di pieghevoli: secondo le immagini condivise dal noto leaker Alvin, il Galaxy Z Fold 8 Ultra di Samsung, in commercio da appena due settimane, mostrerebbe una piega centrale più marcata rispetto all’Oppo Find N6, uscito circa quattro mesi fa. Un risultato che ha sorpreso non poco la community, dato che di norma è l’uso prolungato ad accentuare il segno della piegatura.

Due settimane contro quattro mesi: il paragone che spiazzaNelle immagini pubblicate online, lo schermo interno del Galaxy Z Fold 8 Ultra risulta visibilmente più segnato di quello dell’Oppo Find N6, nonostante quest’ultimo abbia alle spalle un utilizzo molto più lungo. Sui pieghevoli, la piega tende infatti ad accentuarsi con le continue aperture e chiusure del display, quindi in teoria il modello Samsung, più recente, avrebbe dovuto mostrare un segno meno evidente.

Un confronto da prendere con le pinzeVa detto che il paragone si basa su un singolo scatto e non tiene conto delle reali condizioni di utilizzo e conservazione dei due dispositivi. Non è chiaro, ad esempio, per quanto tempo ciascun terminale sia rimasto aperto o chiuso prima dello scatto. L’Oppo Find N6, inoltre, integra la tecnologia “Self-healing Memory Glass”, che secondo il produttore aiuterebbe lo schermo interno a “rimarginare” gradualmente il segno della piega se lasciato aperto a lungo, un fattore che potrebbe aver influenzato il risultato del confronto.

Samsung meglio sui riflessi dello schermoLe stesse immagini mostrano però un altro dato interessante: a schermo spento e sotto una fonte di luce diretta, il Galaxy Z Fold 8 Ultra riflette meno rispetto al Find N6, il cui pannello interno assume in certe condizioni una leggera tonalità violacea. Un dettaglio che gioca a favore del modello Samsung e che ricorda quanto, sui pieghevoli, la qualità percepita dipenda anche da fattori diversi dalla sola piega centrale.

Il vero ostacolo resta il prezzoAl di là della piega, che nei modelli più recenti risulta comunque meno invasiva rispetto alle prime generazioni di pieghevoli, il vero freno alla diffusione di massa di questi dispositivi resta il costo. I modelli a conchiglia orizzontale come la serie Galaxy Z Fold restano infatti sensibilmente più cari rispetto ai normali top di gamma, e ridurre i costi di produzione sarà probabilmente più determinante, per l’adozione di massa, della semplice riduzione del segno della piega.

#android #galaxy #samsung #oppo #pieghevoli

0 0 1

Motorola Edge 70 Neo si svela per errore: spunta nella beta di Android 17

Motorola potrebbe aver svelato per errore l’esistenza di un nuovo smartphone non ancora annunciato: l’[E

Altro...

Motorola potrebbe aver svelato per errore l’esistenza di un nuovo smartphone non ancora annunciato: l’Edge 70 Neo. Il nome del dispositivo è comparso in un post pubblicato sul forum ufficiale dell’azienda, dedicato alla ricerca di tester per la beta di Android 17, tra i modelli indicati come compatibili con il programma.

Edge 70 Neo tra i dispositivi della beta di Android 17Motorola sta attualmente estendendo il programma beta di Android 17 a diversi dispositivi delle famiglie Razr, Edge e della serie G, raccogliendo il feedback degli utenti prima del rilascio della versione definitiva. In questo contesto è comparso un annuncio, pubblicato sul forum ufficiale, che invita gli utenti a candidarsi come tester della beta per l’Edge 70 Neo. Il problema è che Motorola non ha ancora presentato ufficialmente questo modello, che quindi risulterebbe di fatto “svelato” in anticipo attraverso il programma beta. Il nome del dispositivo non compare solo nel testo del post, ma anche all’interno del modulo di candidatura per partecipare ai test, rendendo improbabile un semplice errore di battitura.

Un possibile erede dell’Edge 60 NeoLa famiglia Edge 70 comprende già diversi modelli, tra cui Edge 70, Edge 70 Max, Edge 70 Pro ed Edge 70 Pro+. L’eventuale Edge 70 Neo andrebbe quindi ad aggiungersi a questa gamma, proponendosi come naturale erede dell’Edge 60 Neo, presentato lo scorso settembre. La serie Neo si è storicamente distinta per un formato più compatto rispetto ai modelli standard: l’Edge 60 Neo, ad esempio, monta un display pOLED da 6,36 pollici con refresh rate a 120Hz, contro i 6,67 pollici del modello Edge 60 base. Se lo schema dovesse ripetersi, anche l’Edge 70 Neo potrebbe puntare su una scocca più contenuta rispetto al resto della gamma.

Lancio vicino?Al momento non sono ancora emersi dettagli su specifiche tecniche o data di uscita, ma il fatto che un modello non ancora annunciato sia già comparso come dispositivo target per la beta di Android 17 lascia pensare che lo sviluppo sia in fase avanzata. Resta da capire se si sia trattato di una fuga di notizie involontaria o di uno scambio con un altro modello, ma la presenza del nome anche nel modulo di iscrizione rende quest’ultima ipotesi meno probabile. Non resta che attendere eventuali conferme ufficiali da parte di Motorola su display, processore, fotocamere e prezzo del nuovo Edge 70 Neo.

#android #leak #motorola #android17

0 0 1

Galaxy Z Fold 8 debutta col botto: preordini record e utenti Flip in fuga verso il Fold

Il lancio della serie Galaxy Z Fold 8 sta andando decisamente meglio del previsto per [Samsung](https://androidiani.net/cat

Altro...

Il lancio della serie Galaxy Z Fold 8 sta andando decisamente meglio del previsto per Samsung. Secondo l’azienda coreana, i preordini di Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra hanno superato nettamente quelli della generazione precedente, e il dato più interessante riguarda il forte aumento degli utenti che stanno passando dalla serie Z Flip alla serie Z Fold.

Preordini record per la serie Galaxy pieghevoleSamsung ha comunicato che Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Flip 8 hanno registrato, nel loro complesso, il miglior risultato di sempre in termini di preordini per la gamma Galaxy pieghevole. Nello specifico, i preordini di Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra sono cresciuti del 30% rispetto a Galaxy Z Fold 7, che a sua volta aveva già segnato un record per l’azienda. Il modello standard Galaxy Z Fold 8 avrebbe da solo raccolto circa la metà dei preordini totali tramite operatori e rivenditori, con la colorazione Graphite la più richiesta in assoluto, mentre tra il pubblico più giovane hanno riscosso particolare successo le varianti verdi, come Green Shadow per l’Ultra, Pistachio per il modello standard e Mint per Z Flip 8. Circa un quarto di chi ha preordinato uno dei nuovi pieghevoli ha acquistato contestualmente anche uno Galaxy Watch.

Il passaggio da Flip a Fold triplicaIl dato che più colpisce riguarda però la migrazione interna alla gamma: secondo Samsung, il numero di utenti che possedevano un Galaxy Z Flip e sono passati a un Galaxy Z Fold è triplicato rispetto alle generazioni precedenti. Pur senza fornire numeri assoluti, l’azienda attribuisce questo trend al nuovo design più compatto di Galaxy Z Fold 8, che riesce a coniugare un ingombro ridotto in tasca con un ampio schermo una volta aperto, offrendo così un’esperienza diversa rispetto ai modelli a conchiglia verticale.

Un mercato dei pieghevoli in forte espansioneSamsung si mostra ottimista anche sulle prospettive dell’intero comparto: secondo le stime dell’azienda, il mercato globale degli smartphone pieghevoli crescerà di oltre il 20% nel 2026 rispetto all’anno precedente, per poi più che raddoppiare entro il 2028. Se i numeri dei preordini dovessero essere confermati dalle vendite effettive, la serie Z Fold 8 potrebbe segnare un ulteriore passo nella transizione dei pieghevoli da nicchia per pochi appassionati a categoria sempre più mainstream. I preordini di Galaxy Z Fold 8 resteranno aperti fino al 6 agosto, con la vendita ufficiale che parte il giorno successivo.

#android #galaxy #samsung #pieghevoli

0 0 1

VPN gratuita, screening chiamate e registratore: le funzioni Pixel a cui gli utenti non rinuncerebbero mai

I Google Pixel offrono da tempo una serie di funzioni esclusive che non si trovano sugli altri smartphone A

Altro...

I Google Pixel offrono da tempo una serie di funzioni esclusive che non si trovano sugli altri smartphone Android, e sono proprio queste caratteristiche a spingere molti utenti a restare fedeli alla gamma anche al momento del cambio dispositivo. Lo conferma un sondaggio condotto da Android Authority tra i propri lettori, che ha coinvolto oltre 1.900 partecipanti chiamati a votare le funzioni Pixel che apprezzano di più.

Al primo posto la VPN gratuitaLa funzione più votata è la VPN gratuita di Pixel, disponibile dalla serie Pixel 7 in poi. Utile soprattutto quando ci si collega a reti Wi-Fi pubbliche, permette di proteggere la connessione e limitare il tracciamento da parte del proprio operatore internet, il tutto senza alcun costo aggiuntivo: un vantaggio concreto che spiega perché sia risultata la più apprezzata tra le funzioni esclusive Pixel.

Al secondo posto lo screening delle chiamateAl secondo posto si è classificato il Call Screen, la funzione che automatizza la gestione delle chiamate indesiderate. Sui Pixel è possibile far rifiutare automaticamente le chiamate identificate come spam, mentre nei casi più dubbi interviene Gemini, che risponde al posto dell’utente e trascrive in tempo reale quanto detto dall’interlocutore. A questa si affianca anche “Hold for Me”, che si occupa di attendere in linea al posto dell’utente durante le attese con il servizio clienti.

Terzo posto per il Registratore basato su GeminiIl terzo posto va all’app Registratore, apprezzata non solo per la registrazione audio ma soprattutto per le funzioni basate su Gemini: trascrizione automatica, riepiloghi dei contenuti e riconoscimento dei diversi interlocutori in una conversazione, utile in riunioni e interviste con più persone. Grazie a Gemini Nano, inoltre, trascrizione e appunti funzionano anche offline, senza bisogno di connessione.

Non solo prestazioni e fotocameraIl sondaggio ha coinvolto anche altre funzioni molto apprezzate, come il nuovo screensaver introdotto con Pixel 10 e le funzioni di sicurezza Crash Detection, Safety Check e SOS satellitare, capaci di avvisare automaticamente i familiari in caso di incidente o emergenza. Bene anche il riconoscimento dei numeri copiati, con proposta automatica di chiamata. Nel complesso, i risultati confermano che la scelta di restare fedeli ai Pixel non dipende solo da processore o fotocamera, ma da un ecosistema di funzioni software pensate per essere davvero utili nella vita quotidiana.

#google #privacy #android #gemini #pixel

0 0 1

Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro: GPU con “slice” raddoppiate, boost di prestazioni per il gaming Android

Nuove informazioni trapelate in rete alimentano le attese sul prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, il chip di punta che Qualcomm starebbe sviluppand

Altro...

Nuove informazioni trapelate in rete alimentano le attese sul prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, il chip di punta che Qualcomm starebbe sviluppando per gli smartphone Android di fascia alta. Al centro delle indiscrezioni ci sarebbe un profondo aggiornamento dell’architettura GPU, che potrebbe tradursi in un netto salto di prestazioni per il gaming mobile a partire dal 2027.

Le “slice” della GPU raddoppianoSecondo il leaker Digital Chat Station, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro adotterà un’architettura GPU basata sulle cosiddette “slice”, ovvero porzioni in cui viene suddiviso il carico di lavoro grafico, ciascuna gestita alla frequenza più adatta al compito da svolgere. Questo approccio evita di dover mantenere costantemente tutte le unità a clock elevato, migliorando l’equilibrio tra prestazioni ed efficienza energetica. Nel nuovo chip, il numero complessivo di slice salirebbe a sei, il doppio rispetto alle tre presenti sullo Snapdragon 8 Elite Gen 5 attuale. A questo si affiancherebbe anche una gestione più efficiente della cache, pensata per sfruttare al meglio le risorse interne del chip e spingere ulteriormente le prestazioni in gioco.

Attenzione su OnePlus 16 e iQOO 16Qualcomm presenta solitamente le nuove generazioni della serie Snapdragon 8 Elite durante il proprio evento annuale, il Qualcomm Summit, e anche per il 2027 sono attesi sia lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 sia la variante Pro. Digital Chat Station invita in particolare a tenere d’occhio le prestazioni di gioco di OnePlus 16 e iQOO 16, modelli che con ogni probabilità monteranno il nuovo chip e che potrebbero quindi offrire un primo banco di prova concreto per valutarne le reali capacità. La serie Snapdragon 8 Elite è già oggi un riferimento per le prestazioni gaming su Android, equipaggiando modelli come il gaming phone REDMAGIC 11S Pro e i flagship della serie Galaxy S26.

Ma i prezzi dei chip sono destinati a salireQualcomm ha già anticipato che i prezzi dei propri chip Snapdragon sono destinati ad aumentare nei prossimi cicli, e questo potrebbe riflettersi anche sul costo finale degli smartphone che monteranno il nuovo Elite Gen 6 Pro. Un incremento di prestazioni così marcato, insomma, potrebbe arrivare a fronte di un prezzo di listino più alto per i futuri top di gamma Android, un fattore da tenere in considerazione per chi sta già pensando al prossimo acquisto in vista del 2027.

#android #leak #snapdragon

0 0 1

Ayaneo Konkr Pocket Advance: la portatile Android da meno di 90 dollari che promette anche PS2

Ayaneo ha presentato ufficialmente Konkr Pocket Advance, una nuova console portatile Android dal design che richiama apertamente il Game Boy Advance.

Altro...

Ayaneo ha presentato ufficialmente Konkr Pocket Advance, una nuova console portatile Android dal design che richiama apertamente il Game Boy Advance. Nonostante le dimensioni compatte e il prezzo contenuto, l’azienda dichiara che il dispositivo sarà in grado di emulare anche titoli PlayStation 2, una promessa non scontata per una console di fascia economica. Le prenotazioni sono già aperte, con uno sconto di 20 dollari riservato a chi prenota in anticipo.

Chip Helio G90T e ambizioni da emulazione PS2Il cuore di Konkr Pocket Advance è il SoC MediaTek Helio G90T, lo stesso già utilizzato sul Pocket Air Mini di Ayaneo, il che lascia intuire prestazioni simili tra i due dispositivi. Secondo il produttore, la potenza a disposizione sarebbe sufficiente per gestire l’emulazione di titoli PlayStation 2, anche se i risultati potranno variare parecchio da un gioco all’altro. Il display è un pannello LCD da 3,5 pollici con risoluzione 960×640 e rapporto d’aspetto 3:2, con supporto allo scaling dei pixel fino a 4x.

Due tagli di memoria e sistema Android 12Konkr Pocket Advance sarà disponibile in due configurazioni: 3GB di RAM con 32GB di storage, oppure 4GB di RAM con 64GB di storage. Entrambe le versioni integrano uno slot per microSD, utile per espandere lo spazio disponibile quando necessario. Il sistema operativo è basato su Android 12, personalizzato con l’interfaccia proprietaria di Ayaneo. Completano la dotazione una batteria da 4.000mAh, connettività Wi-Fi 5 e Bluetooth 5.0, giroscopio, altoparlanti stereo e jack per cuffie, oltre a un sistema di raffreddamento attivo con tanto di ventola dedicata, pensato per gestire il calore generato durante l’emulazione dei titoli più pesanti.

Prezzi a partire da 89 dollariIl dispositivo sarà disponibile in tre colorazioni: Navy, Coral e la new entry Grey. Durante il periodo di prenotazione, grazie allo sconto dedicato, i prezzi partono da 89 dollari per la versione 3GB+32GB e arrivano a 109 dollari per la 4GB+64GB; al termine della promozione, i prezzi normali saliranno rispettivamente a 109 e 129 dollari. La spedizione dei primi esemplari è prevista per la fine di agosto. Tra gli accessori proposti anche una custodia da trasporto dedicata a 13,90 dollari e una pellicola protettiva in vetro temperato a 8,90 dollari.

Retrogaming economico, ma con ambizioniKonkr Pocket Advance non punta a competere con le console portatili Android più performanti sul mercato, ma la combinazione tra prezzo accessibile ed emulazione spinta fino a PS2 la rende una proposta interessante per chi cerca un dispositivo economico dedicato principalmente al retrogaming, con il vantaggio di poter contare comunque su un sistema operativo Android aperto e personalizzabile.

#android

0 0 1

Il mercato premium degli smartphone corre: Galaxy S26 traina Samsung mentre i prezzi salgono

Il mercato degli smartphone sta vivendo una netta accelerazione verso le fasce di prezzo più alte, a scapito dei modelli entry level e di fascia media

Altro...

Il mercato degli smartphone sta vivendo una netta accelerazione verso le fasce di prezzo più alte, a scapito dei modelli entry level e di fascia media. Secondo i dati di Counterpoint Research, nel primo semestre 2026 gli smartphone premium, con prezzo all’ingrosso superiore ai 600 dollari, hanno raggiunto il 29% del mercato globale, un massimo storico, complice anche il rincaro dei componenti come la memoria, che ha ridotto il divario di prezzo con i modelli di fascia media.

I premium al 29% del mercato, un recordLe vendite di smartphone premium sono cresciute del 5% su base annua nel primo semestre 2026, portando la loro quota di mercato dal 25% al 29%, un balzo significativo se confrontato con il 20% registrato nello stesso periodo del 2022. Gli smartphone Android di fascia media, in particolare, risentono maggiormente dell’aumento dei costi dei componenti, il che rende sempre più conveniente, per molti utenti, orientarsi verso un top di gamma della generazione precedente o un flagship scontato piuttosto che su un modello di fascia media.

Samsung cresce grazie a Galaxy S26Ad approfittare di questa tendenza sono soprattutto Apple e Samsung, che insieme controllano l’84% del mercato premium globale. Samsung, in particolare, ha fatto segnare un +3% nelle vendite di smartphone premium, sostenuto dalla serie Galaxy S26, arrivata sul mercato con qualche settimana di ritardo rispetto al solito ma con un riscontro comunque solido. Il modello Galaxy S26 Ultra, in particolare, si conferma il vero traino della gamma: secondo Counterpoint rappresenta da solo oltre la metà delle vendite complessive della serie S26, anche grazie a novità come il nuovo Privacy Display.

La pressione dei produttori cinesiIl quadro competitivo, tuttavia, non è così statico come potrebbe sembrare. La quota di Apple nel segmento premium è scesa dal 74% del 2022 al 65% attuale, segno di una concorrenza sempre più agguerrita, soprattutto da parte dei produttori cinesi. Oppo, in particolare, ha messo a segno un balzo del 69% su base annua nelle vendite di smartphone premium, trainato dalla serie Find X9, mentre vivo cresce del 20% grazie alla serie X300. Anche Huawei e Xiaomi si stanno ritagliando spazio crescente nella fascia alta del mercato.

Verso l’addio agli smartphone economici?Secondo Counterpoint, la tendenza verso i prezzi più alti proseguirà anche nei prossimi mesi, sostenuta da programmi di permuta, rateizzazioni e iniziative di buyback che rendono più accessibili i flagship. A questo si aggiunge un cambiamento nelle abitudini d’uso: sempre più utenti tengono lo smartphone per diversi anni, e questo li spinge a preferire un dispositivo più costoso ma più performante e duraturo, piuttosto che risparmiare su un modello di fascia media destinato a un ricambio più rapido.

#android #galaxy #samsung

0 0 1

Xperia 5 VIII pronto a tornare? Il nome spunta in un ricambio batteria condiviso con 1 VIII e 10 VIII

La gamma Xperia 2026 di Sony potrebbe riservare una sorpresa. Fino ad oggi, gli unici modelli con un profilo abbastanza definito erano l’Xperia 1 VIII

Altro...

La gamma Xperia 2026 di Sony potrebbe riservare una sorpresa. Fino ad oggi, gli unici modelli con un profilo abbastanza definito erano l’Xperia 1 VIII, già presentato, e l’Xperia 10 VIII, ancora non ufficiale ma dato per praticamente certo. Ora, però, spunta anche il nome “Xperia 5 VIII”, che se confermato riaprirebbe i giochi sulla composizione della line-up di quest’anno.

Il nome compare tra i ricambi delle batterieL’indizio arriva da una scheda prodotto relativa a una batteria di ricambio compatibile per dispositivi Xperia, nella quale risultano elencati tre modelli: Xperia 1 VIII, Xperia 5 VIII e Xperia 10 VIII. Mentre l’esistenza dei primi due nomi della lista, 1 VIII e 10 VIII, non è in discussione, quella di “Xperia 5 VIII” non ha finora ricevuto alcuna conferma ufficiale né era stata anticipata da altre indiscrezioni, il che lascia aperta anche l’ipotesi di un semplice refuso nella scheda del prodotto.

La serie 5 è ferma da tre generazioniNon si tratta di un dettaglio da poco: la serie Xperia 5 risulta ferma dai tempi dell’Xperia 5 V, senza che sia mai arrivato un annuncio ufficiale di chiusura della linea. Da tempo si specula quindi su un possibile abbandono della serie, pensata per offrire un formato più compatto rispetto al modello di punta pur mantenendone gran parte delle caratteristiche hardware. Se il riferimento nella scheda batteria dovesse rivelarsi accurato, si tratterebbe quindi del ritorno di una linea rimasta silente per tre generazioni consecutive.

Batterie condivise, ma il caso resta isolatoNegli ultimi anni Sony ha progressivamente uniformato le batterie tra le serie 1 e 10, orientandosi su capacità simili, attorno ai 5.000mAh. In passato anche la serie 5 condivideva componenti analoghi con le altre linee, quindi la comparsa di un riferimento comune nella scheda ricambi non sarebbe di per sé incoerente qualora tutte e tre le serie dovessero convivere. Resta comunque singolare che, tra tutte le informazioni finora trapelate sulla gamma 2026, sia proprio il nome della serie 5 a comparire per primo in un contesto così marginale come una scheda di ricambi.

Al momento non ci sono conferme definitive sulla natura di questo riferimento, che potrebbe rivelarsi tanto un’anticipazione reale quanto un semplice errore. Considerato però l’interesse ancora vivo attorno ai modelli compatti di fascia alta, categoria sempre più rara nel panorama Android, la possibilità di un ritorno della serie Xperia 5 continuerà probabilmente ad attirare l’attenzione degli appassionati nelle prossime settimane.

#android #leak #sony #xperia

0 0 1

Pixel 11, in arrivo HiLight: il LED di notifica che cambia colore in base a chi chiama

Nuovi dettagli emergono sul Pixel 11, atteso in presentazione ufficiale nelle prossime settimane: secondo l

Altro...

Nuovi dettagli emergono sul Pixel 11, atteso in presentazione ufficiale nelle prossime settimane: secondo le ultime indiscrezioni, la funzione di notifica finora conosciuta con il nome in codice “Pixel Glow” si chiamerebbe in realtà HiLight, e permetterebbe di assegnare un colore diverso a ciascun contatto per riconoscere subito chi sta chiamando, semplicemente osservando il LED del telefono.

Un colore diverso per ogni contattoSecondo quanto riportato, l’idea alla base di HiLight è quella di associare un colore specifico a ogni contatto in rubrica: quando quella persona chiama, il LED presente sul Pixel 11 si illuminerebbe (o lampeggerebbe) con il colore assegnato, permettendo di capire chi sta chiamando anche a telefono appoggiato con lo schermo rivolto verso il basso. Ad esempio, si potrebbe impostare il blu per i familiari e il verde per i colleghi di lavoro, così da distinguere subito il tipo di chiamata in arrivo senza dover girare il telefono. Nel codice dell’app Google Contatti sarebbero già stati individuati diversi riferimenti a colori come blu, ciano, verde, arancione, rosa, viola, teal, bianco e giallo, oltre a un’opzione “none” per non assegnare alcun colore.

Non solo chiamate: anche Gmail e MessaggiLe indiscrezioni indicano che HiLight non si limiterebbe alle sole chiamate: le prime informazioni trapelate parlavano infatti di un’integrazione anche con Gmail e Google Messaggi, così da estendere le notifiche colorate anche ad altre app dell’ecosistema Google. Il fatto che la personalizzazione per contatto sia stata individuata proprio in Google Contatti lascia pensare che la stessa configurazione possa essere richiamata anche dalle altre app coinvolte, con la possibilità che in futuro il supporto si estenda anche ad app di terze parti.

Da Pixel Glow a HiLightFino a poco tempo fa la funzione era nota solo con il nome provvisorio Pixel Glow, mai confermato ufficialmente da Google. Il nome HiLight sarebbe invece comparso in alcune immagini di marketing del Pixel 11 Pro Fold trapelate lo scorso 4 agosto. Google non ha ancora presentato ufficialmente la serie Pixel 11 né confermato l’esistenza della funzione, ma l’insieme delle indiscrezioni raccolte finora, unito al ritrovamento del codice in Google Contatti, rende l’ipotesi sempre più concreta.

Se confermata, HiLight richiamerebbe da vicino i notification LED RGB che equipaggiavano alcuni smartphone di generazioni passate, offrendo però un livello di personalizzazione più spinto grazie all’associazione diretta con i singoli contatti. Resta ora da capire se il nome, le app supportate e la selezione di colori disponibili rimarranno invariati fino alla presentazione ufficiale della serie Pixel 11.

#google #android #leak #pixel

0 0 1

Pixel Watch 5, trapelano le specifiche complete: doppio formato, storage raddoppiato e autonomia fino a 40 ore

A poche settimane dal prossimo evento Made by Google, sul web sono comparse quelle che sembrano essere le

Altro...

A poche settimane dal prossimo evento Made by Google, sul web sono comparse quelle che sembrano essere le specifiche tecniche complete del Pixel Watch 5. Il materiale, attribuito a MyMobiles e OnLeaks, conferma due varianti di cassa da 41 e 45 mm, uno storage raddoppiato a 64 GB, Wear OS 7 e una batteria capace di arrivare fino a 40 ore di autonomia. Rispetto al Pixel Watch 4 non sembrano esserci stravolgimenti nel design, ma diversi aggiornamenti concreti sul fronte della memoria, dell’intelligenza artificiale e della salute.

Autonomia, ricarica e memoria raddoppiataLa novità più tangibile riguarda lo storage: entrambe le taglie passerebbero da 32 a 64 GB, il doppio rispetto alla generazione precedente, per fare più spazio ad app e musica offline. Il chipset indicato è ancora lo Snapdragon W5 Gen 2 di Qualcomm, affiancato da un coprocessore Cortex-M55, mentre il sistema operativo sarà Wear OS 7.

Pixel Watch 5 da 41 mm: batteria 332 mAh, fino a 30 ore in uso normale (48 con risparmio energetico)

Pixel Watch 5 da 45 mm: batteria 465 mAh, fino a 40 ore in uso normale (72 con risparmio energetico)

Ricarica 41 mm: 50% in 15 minuti, 80% in 25 minuti, carica completa in 45 minuti

Ricarica 45 mm: 50% in 15 minuti, 80% in 30 minuti, carica completa in 60 minuti

Va notato che, pur crescendo la capacità delle batterie rispetto al Pixel Watch 4, l’autonomia dichiarata in uso normale resterebbe invariata: è probabile che l’energia extra venga assorbita dalle nuove funzioni software e da un consumo generale più elevato.

Display luminosissimo e resistenza confermataSu entrambi i modelli debutterebbe un pannello Actua 360 LTPO AMOLED da 320 ppi, con refresh rate variabile tra 1 e 60 Hz e una luminosità di picco fino a 3.000 nit, un valore che renderebbe lo schermo perfettamente leggibile anche sotto il sole diretto. A proteggerlo ci sarebbe un vetro Gorilla Glass 5 3D personalizzato. Lo spessore resterebbe fissato a 12,3 mm per entrambe le taglie, con un peso di 31 grammi per il 41 mm e 36,7 grammi per il 45 mm, esclusi i cinturini. Confermati anche la resistenza 5 ATM e la certificazione IP68, oltre a connettività 4G LTE, Bluetooth 6.0, Wi-Fi 6, NFC, UWB, SOS satellitare e posizionamento multi-banda con GPS, Galileo, GLONASS, BeiDou e QZSS.

Più Gemini e salute al centro dell’esperienzaSul fronte software, il materiale trapelato punta i riflettori su un’integrazione più profonda di Gemini, l’assistente AI di Google, descritto come capace di anticipare il contesto dell’utente e proporre informazioni al momento giusto. Tra le novità citate figura anche una funzione chiamata “Proactive Suggestions”, pensata per suggerire risposte rapide in base alla conversazione in corso, riducendo la necessità di tirare fuori lo smartphone.

Confermata anche la funzione di rilevamento della perdita di battito cardiaco con chiamata automatica di soccorso, non pensata però per chi soffre già di patologie cardiache note. Sul fronte del sonno, Google promette l’analisi più precisa mai realizzata dall’azienda, con un punteggio calcolato incrociando fasi del sonno, durata e frequenza respiratoria; non risulta invece, almeno per ora, un rilevamento dell’apnea notturna paragonabile a quello offerto da Apple Watch.

Se le informazioni dovessero essere confermate, il Pixel Watch 5 si configurerebbe più come un aggiornamento mirato che come una rivoluzione: stessa impostazione estetica, ma storage raddoppiato, salute e AI più curate. La parola definitiva spetterà comunque al prossimo evento Made by Google, quando Mountain View svelerà l’intera gamma Pixel di quest’anno.

#google #android #gemini #leak #pixel #pixelwatch

0 0 0

Android 17, arriva l’update di agosto per i Pixel 10: risolti crash nei giochi e bug del touchscreen

Google ha avviato il rilascio dell’aggiornamento di agosto 2026 per i dispositivi [Pixel](https://androidi

Altro...

Google ha avviato il rilascio dell’aggiornamento di agosto 2026 per i dispositivi Pixel con Android 17. A differenza delle classiche patch mensili, questa volta non si tratta di un intervento sulla sicurezza, ma di una manutenzione mirata soprattutto alla serie Pixel 10: vengono infatti corretti un crash che colpiva alcuni giochi, un problema di prestazioni della GPU e un malfunzionamento del touchscreen.

Tre correzioni per la serie Pixel 10L’aggiornamento interessa in particolare Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL, Pixel 10 Pro Fold e Pixel 10a, per cui Google elenca tre interventi specifici.

Risolto un crash che, in determinate condizioni, causava la chiusura improvvisa di alcune applicazioni di gioco

Migliorate in generale le prestazioni della GPU in specifiche situazioni d’uso, anche se Google non indica titoli o percentuali di miglioramento

Corretto un bug che rendeva temporaneamente il touchscreen non reattivo in determinate condizioni

Si tratta di tre problemi che incidono direttamente sull’uso quotidiano dello smartphone: chi ha riscontrato chiusure improvvise durante il gaming o momenti di mancata risposta dello schermo dovrebbe notare benefici concreti dopo l’installazione dell’update.

Quasi nessuna patch di sicurezza questo meseA differenza dei consueti bollettini mensili, l’aggiornamento di agosto per Android 17 non porta correzioni di sicurezza vere e proprie. Il bollettino Pixel di Google cita una sola voce aggiuntiva relativa alla sicurezza, ma la patch di agosto in sé non risolverebbe vulnerabilità significative. Va quindi considerato più un intervento di manutenzione mirato a stabilità e reattività della serie Pixel 10, piuttosto che un rilascio di sicurezza in senso stretto.

Dispositivi coinvolti e build di riferimentoPer la maggior parte dei modelli coinvolti, la build globale dell’aggiornamento porta il numero CP2A.260805.005. L’elenco dei dispositivi supportati è piuttosto ampio e comprende Pixel 8, Pixel 8 Pro, Pixel 8a, Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 9 Pro Fold, Pixel 9a, Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL, Pixel 10 Pro Fold e Pixel 10a. Per gli utenti Rogers in Canada è prevista inoltre una build separata, dedicata ai modelli dalla serie Pixel 9 in su.

Nel complesso, il grosso delle correzioni di questo mese è concentrato sulla serie Pixel 10, appena lanciata: riguardando aspetti come stabilità nei giochi, prestazioni grafiche e reattività del touch, si tratta di problemi che incidono direttamente sull’esperienza quotidiana. Chi possiede uno dei modelli coinvolti farebbe bene a verificare la disponibilità dell’update nelle prossime ore, per beneficiare da subito di queste correzioni.

#google #android #pixel #android17 #bug

0 0 0

Pixel 11, spunta la scheda tecnica: camera bar più sottile di sempre e ricarica al 55% in 5 minuti

A pochi giorni dal Made by Google che Google dovrebbe tenere i

Altro...

A pochi giorni dal Made by Google che Google dovrebbe tenere il 12 agosto, continuano a trapelare immagini attribuite al materiale marketing dei nuovi Pixel 11 e Pixel 11 Pro Fold. Gli scatti, diffusi online, mostrano un design con una camera bar posteriore ancora più sottile rispetto alle generazioni precedenti e forniscono alcuni numeri su autonomia, ricarica e zoom, oltre a dettagli sul modello pieghevole di punta.

Pixel 11: barra fotocamere più sottile e zoom da 30xIl primo elemento messo in evidenza dal materiale trapelato riguarda il design posteriore: Google promuoverebbe il Pixel 11 come il modello con la camera bar più sottile mai realizzata nella storia della serie, proseguendo un percorso di progressiva riduzione dello spessore del modulo fotografico rispetto ai Pixel precedenti.

Sul fronte batteria, le slide indicherebbero un’autonomia fino a 30 ore, anche se al momento non sono note le condizioni di misurazione utilizzate per ottenere questo dato: come sempre in questi casi, conviene attendere le prove sul campo per una valutazione più affidabile.

Più sorprendente il dato sulla ricarica rapida: si parla di un 55% di carica raggiunto in appena 5 minuti. Il numero va però contestualizzato, perché secondo il materiale sarebbe stato misurato con un alimentatore USB-C da 30W per il Pixel 11 Pro e da 45W per il Pixel 11 Pro XL: mancano ancora conferme sulle specifiche di ricarica del Pixel 11 “base” e sulle condizioni esatte del test. Confermato invece lo zoom “Super Zoom” fino a 30x, che rimarrebbe uno dei punti di forza del comparto fotografico basato sull’elaborazione AI tipica della serie Pixel.

Pixel 11 Pro Fold: schermo da 8 pollici, 16 GB di RAM e fino a 1 TBAnche per il pieghevole di punta, il Pixel 11 Pro Fold, sono emerse indiscrezioni interessanti. Il display esterno crescerebbe fino a 8 pollici, mentre la certificazione contro polvere e acqua salirebbe a IP68.

Display esterno da 8 pollici

Certificazione IP68

16 GB di RAM

Tagli di storage fino a 1 TB

Autonomia dichiarata fino a 24 ore

Nuova funzione “HiLight”, dettagli ancora sconosciuti

La configurazione di memoria non stupisce per un pieghevole di fascia alta, mentre l’autonomia dichiarata di 24 ore, inferiore alle 30 ore del Pixel 11 “normale”, conferma quanto la gestione energetica resti una sfida per i dispositivi con doppio schermo. Resta invece un mistero la funzione “HiLight”, di cui il materiale trapelato non specifica ancora il funzionamento.

Preordini già dal giorno dell’evento?Secondo le stesse indiscrezioni, i preordini della gamma Pixel 11 potrebbero aprirsi già il 12 agosto, data dell’evento Made by Google. Un countdown individuato nel materiale diffuso online suggerirebbe addirittura che le prenotazioni possano partire dal mattino, prima ancora dell’inizio della presentazione ufficiale.

In attesa della conferma di Google, il quadro che emerge da queste ultime fughe di notizie disegna un Pixel 11 concentrato su design più sottile, zoom potenziato e ricarica veloce, e un Pixel 11 Pro Fold pensato per chi cerca il massimo in termini di memoria e dimensioni dello schermo. Mancano ormai pochi giorni alla presentazione ufficiale, che chiarirà quanto di queste informazioni corrisponda alla realtà.

#google #android #leak #pixel #pixelfold

0 0 0

Galaxy Z8, preordini record in Corea: superato il primato del Note10 e battuta anche la serie S

I nuovi pieghevoli Samsung Galaxy Z Fold8, [Galaxy Z Fold8](https://amzn.to/4f

Altro...

I nuovi pieghevoli Samsung Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Flip8 hanno stabilito un record storico in Corea del Sud, con 1,44 milioni di preordini complessivi. Il dato supera i 1,38 milioni ottenuti nel 2020 dai Galaxy Note10 e Note10+, diventando così il miglior risultato di sempre non solo per la serie Z, ma per qualsiasi smartphone Samsung, superando persino le ammiraglie della serie S.

Il record del Note10 battuto dopo sei anniIl Galaxy Note10 e il Note10+ avevano fissato nel 2019 il precedente primato coreano con 1,38 milioni di preordini, raccolti in un periodo relativamente lungo di 11 giorni. Da allora, nessuna serie Galaxy era riuscita a superare quella soglia. Con 1,44 milioni di preordini complessivi per Z Fold8, Z Fold8 Ultra e Z Flip8, quel record cade dopo sei anni. A colpire è soprattutto la rapidità: questa volta la finestra di preordine è durata solo pochi giorni, da mercoledì a lunedì, un lasso di tempo molto più breve rispetto a quello del Note10.

Crescita del 38% sulla generazione precedenteAnche il confronto con le precedenti generazioni di pieghevoli Samsung racconta una crescita netta.

Galaxy Z Fold5 / Z Flip5: 1,02 milioni di preordini

Galaxy Z Fold6 / Z Flip6: 910.000 preordini

Galaxy Z Fold7 / Z Flip7 (2025): 1,04 milioni di preordini

Galaxy Z Fold8 / Z Fold8 Ultra / Z Flip8 (2026): 1,44 milioni di preordini

Rispetto ai 1,04 milioni dello scorso anno, la crescita sfiora il 38%, un balzo netto che va oltre la semplice fisiologica variazione di generazione in generazione.

Per la prima volta la serie Z supera la SIl dato forse più significativo riguarda però il confronto con la serie S. I Galaxy S26, lanciati nel 2026, avevano registrato 1,35 milioni di preordini in 7 giorni, un record per la linea S. Lo scorso anno, invece, Z Fold7 e Z Flip7 si erano fermati a 1,04 milioni, ben lontani dagli oltre 1,3 milioni della serie S25. Questa volta la situazione si è ribaltata: con 1,44 milioni di preordini, la famiglia Z8 ha superato di circa 90.000 unità la serie S26, segnando per la prima volta il sorpasso dei pieghevoli sulle ammiraglie tradizionali, la stessa fascia di mercato un tempo occupata dalla serie Note, chiusa nel 2020.

Il nuovo Z Fold8 traina il 70% dei preordiniA guidare la crescita è soprattutto il Galaxy Z Fold8, che con il suo nuovo formato più largo rispetto al passato ha raccolto da solo il 70% di tutti i preordini della gamma. Particolarmente significativo l’interesse da parte di utenti under 30 e del pubblico femminile, che insieme rappresenterebbero metà degli acquirenti del modello. Il trend positivo non si ferma alla Corea: in India, i preordini nei tre giorni precedenti al lancio hanno raggiunto quota 271.000 unità, un traguardo che nel 2025 aveva richiesto ben 15 giorni. Numeri che confermano come, a sei anni dalla fine della serie Note, sia oggi la famiglia Galaxy Z ad assumere il ruolo di ammiraglia principale per Samsung.

#android #galaxy #samsung

0 0 0

Sondaggio Android Authority: quasi 4 utenti su 10 bocciano l’hardware del Pixel Fold

Il gradimento verso la famiglia di pieghevoli Pixel Fold di [Google](https://androidiani.net/category/googl

Altro...

Il gradimento verso la famiglia di pieghevoli Pixel Fold di Google sembra in calo. Un sondaggio condotto da Android Authority rivela che pochi utenti considerano i pieghevoli Pixel realmente competitivi rispetto a rivali come i Galaxy Z Fold, con l’hardware indicato come il principale punto debole. Il prossimo Pixel 11 Pro Fold rischia quindi di diventare decisivo per le sorti dell’intera linea.

Oltre 2.800 voti, hardware sotto accusaIl sondaggio, realizzato da Android Authority a luglio 2026, ha raccolto circa 2.800 risposte alla domanda se i pieghevoli di Google siano ancora competitivi. Il risultato non è dei più incoraggianti per Mountain View: il 39% degli utenti individua nell’hardware il principale limite della gamma Pixel Fold, mentre solo il 23,6% ritiene che sia il software a reggere l’esperienza d’uso. Le due risposte, da sole, coprono quasi due terzi dei voti totali, segno di un giudizio piuttosto polarizzato. Non mancano comunque gli estimatori, che apprezzano in particolare l’elaborazione fotografica e le funzioni AI targate Google.

Spessore, peso, batteria e fotocamere i nodi principaliDa tempo il Pixel Fold viene criticato per essere più spesso e pesante rispetto ai pieghevoli concorrenti, pur non offrendo sempre capacità della batteria o sensori fotografici di primissimo livello. Con rivali come i Galaxy Z Fold in costante evoluzione, cresce tra gli utenti il dubbio che l’hardware non sia più all’altezza del prezzo richiesto. Allo stesso tempo, molti commenti raccolti nel sondaggio elogiano proprio l’elaborazione degli scatti e l’esperienza software: per una parte consistente del pubblico conta più la resa finale delle foto e l’integrazione con l’AI di Google che la scheda tecnica pura.

Cosa chiedono gli utenti al Pixel 11 Pro FoldInterrogati su cosa vorrebbero vedere migliorato nel prossimo modello, gli utenti hanno indicato priorità piuttosto chiare.

Batteria più capiente e ricarica più veloce: 30%

Design più sottile e leggero: 29%

Fotocamere migliori: 19%

Processore più veloce: 9%

Display più avanzato: 9%

I dati confermano che le priorità del pubblico non riguardano tanto la potenza di calcolo, quanto aspetti pratici legati all’uso quotidiano: autonomia, ricarica, peso e spessore restano in cima alla lista dei desideri.

Molti utenti attendono ancora il verdettoNonostante le critiche, non tutti hanno già voltato le spalle alla serie: il 28,3% degli intervistati ha dichiarato di voler attendere il Pixel 11 Pro Fold prima di esprimere un giudizio definitivo, mentre un ulteriore 9,2% guarda addirittura a un eventuale iPhone pieghevole di Apple come termine di paragone. Con l’arrivo dei Galaxy Z Fold8 e le voci su un pieghevole Apple, la concorrenza nel settore è destinata a intensificarsi ulteriormente. Per mantenere la propria posizione, Google dovrà probabilmente lavorare non solo sul software e sull’AI, dove resta forte, ma anche su spessore, peso, batteria e fotocamere: proprio gli elementi su cui il Pixel 11 Pro Fold sarà messo alla prova.

#google #android #pixel #galaxy #pixelfold

0 0 0

Pixel 11, la luce RGB si chiama HiLight: ecco come funzionerà la nuova spia di notifica

Materiali di marketing trapelati online prima del lancio hanno svelato il nome definitivo di una delle funzioni più attese della serie [Pixel 11](http

Altro...

Materiali di marketing trapelati online prima del lancio hanno svelato il nome definitivo di una delle funzioni più attese della serie Pixel 11: si chiamerà “HiLight” e non più “Pixel Glow”, come era stata soprannominata finora dai leaker. Si tratta della funzione che sfrutta una luce RGB integrata nel dispositivo per segnalare in modo discreto le notifiche più importanti anche a schermo spento e telefono capovolto.

Da “Pixel Glow” a HiLightDa tempo circolavano indiscrezioni su una nuova funzione di notifica basata su una luce RGB posizionata sul retro dei nuovi Pixel, ma il nome ufficiale non era mai stato confermato. A svelarlo è stato il noto leaker Roland Quandt, che su Bluesky ha pubblicato materiale promozionale trapelato relativo al Pixel 11 Pro Fold, uno dei modelli su cui erano già emerse più volte immagini che lasciavano intuire la presenza di questa luce RGB. Secondo le indiscrezioni, la stessa funzione dovrebbe essere presente anche su Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL.

Chiamate preferite e risposte di GeminiIl materiale trapelato rivela anche alcuni dettagli sul funzionamento pratico di HiLight. Con il telefono appoggiato a faccia in giù, la luce RGB si accenderà per segnalare le chiamate in arrivo da contatti preferiti. Inoltre, la stessa luce potrebbe avvisare quando Gemini, l’assistente IA di Google, ha terminato di elaborare una risposta durante una conversazione, evitando così di dover controllare continuamente lo schermo.

Nome ufficiale: HiLight (in precedenza soprannominata “Pixel Glow”)

Fonte: materiali di marketing trapelati relativi al Pixel 11 Pro Fold

Attesa anche su Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL

Segnala chiamate da contatti preferiti e risposte di Gemini

Utile con il telefono appoggiato a schermo spento

Il ritorno del vecchio LED di notifica?HiLight richiama alla mente il LED di notifica che equipaggiava molti smartphone Android del passato, capace di cambiare colore a seconda del tipo di avviso ricevuto. Dal materiale trapelato non è però ancora chiaro se anche HiLight permetterà di personalizzare i colori in base al tipo di notifica, oppure se per ora si limiterà a chiamate preferite e risposte di Gemini.

La serie Pixel 11 dovrebbe essere presentata ufficialmente il 12 agosto durante l’evento Made by Google. Se HiLight verrà confermata come annunciato dalle indiscrezioni, potrebbe diventare una delle funzioni distintive della nuova generazione di smartphone Google.

#android #gemini #leak #pixel

0 0 0

Pixel, la lock screen si aggiorna: in arrivo scorciatoie per aprire le app direttamente dal blocco schermo

Google potrebbe presto rendere la schermata di blocco dei [Pixel](https://androidiani.net/category/google/

Altro...

Google potrebbe presto rendere la schermata di blocco dei Pixel molto più utile del semplice accesso a torcia e fotocamera. Dall’analisi del codice di Android 17 QPR2 Beta 2 sono emersi riferimenti a una funzione chiamata “App Launch Shortcut”, che permetterebbe di aggiungere alla lock screen scorciatoie per aprire le applicazioni direttamente, senza dover prima sbloccare il telefono.

Cosa emerge dal codiceAttualmente la lock screen dei Pixel offre solo due scorciatoie fisse in basso, generalmente torcia e fotocamera, senza possibilità di personalizzazione con app di terze parti. Molti produttori concorrenti, invece, permettono già da tempo di aggiungere widget o collegamenti rapidi al blocco schermo. Nel codice della beta sono state individuate stringhe come “App Launch Shortcut”, “Create App Launch Shortcut” e “Select App”, che suggeriscono lo sviluppo di una funzione con cui l’utente potrà scegliere autonomamente quali app collegare alla schermata di blocco.

Il codice fa inoltre riferimento alla possibilità di creare più scorciatoie contemporaneamente e di modificarle o eliminarle tenendo premuto sull’icona corrispondente, anche se non è ancora chiaro se il limite resterà fissato a due, come oggi, o se potrà essere ampliato.

Non solo apertura app: forse anche funzioni specificheUn altro dettaglio interessante riguarda la possibilità che le scorciatoie non si limitino ad aprire semplicemente un’app, ma possano richiamare direttamente funzioni specifiche al suo interno, ad esempio uno scanner di codici QR per i pagamenti o la schermata di composizione di un nuovo messaggio. Google definisce questi elementi interattivi della lock screen “Quick Affordances”, e la nuova funzione sembra inserirsi proprio in questo sistema.

Trovata nel codice di Android 17 QPR2 Beta 2

Non fa parte di AOSP: al momento sembra esclusiva Pixel

Permetterebbe di scegliere quali app aggiungere alla lock screen

Possibile supporto a più scorciatoie e a funzioni specifiche delle app

Pixel si avvicina a SamsungFino ad oggi la lock screen dei Pixel è sempre stata piuttosto rigida rispetto a quella di altri produttori Android. Samsung, ad esempio, consente da tempo di collegare scorciatoie app direttamente al blocco schermo dei Galaxy, mentre marchi come OnePlus, OPPO e vivo offrono soprattutto widget di sistema. Se confermata, questa novità avvicinerebbe l’esperienza Pixel a quella di Galaxy.

Va ricordato che si tratta per ora di codice individuato in una versione beta, non ancora confermato ufficialmente da Google: non è quindi garantito che la funzione arrivi davvero al pubblico, né in quale forma finale. Se la funzione dovesse debuttare, però, potrebbe rendere l’uso quotidiano dei Pixel decisamente più rapido, permettendo di raggiungere le app preferite con un solo tocco dal blocco schermo.

#android #leak #pixel

0 0 0

Addio Google Assistant su Android: dal 4 settembre parte la migrazione forzata a Gemini

Google ha iniziato a comunicare via email agli utenti Android la data ufficiale del pensionamento di [Goog

Altro...

Google ha iniziato a comunicare via email agli utenti Android la data ufficiale del pensionamento di Google Assistant: dal 4 settembre 2026 partirà, in modo graduale, la disattivazione dell’assistente storico a favore di Gemini. Finora Google aveva parlato genericamente di una transizione “entro il 2026”, ma questa è la prima volta che viene indicata una data precisa di inizio del passaggio.

Come avverrà il passaggioSecondo quanto riportato nella comunicazione di Google, la disattivazione partirà il 4 settembre e verrà estesa progressivamente ai dispositivi compatibili nell’arco di alcune settimane. Sui telefoni interessati dal cambiamento, Google Assistant smetterà di funzionare e non sarà possibile tornare indietro: al suo posto, Gemini diventerà l’assistente predefinito del sistema. Pronunciando “Hey Google” o tenendo premuto il tasto di accensione, quindi, si aprirà direttamente Gemini al posto del vecchio assistente.

Il cambiamento non riguarda solo gli smartphone: una volta completata la migrazione, anche i dispositivi accoppiati come smartwatch con Wear OS, cuffie e auricolari compatibili passeranno automaticamente a Gemini come assistente vocale predefinito, dato che ereditano l’impostazione dal telefono a cui sono collegati.

Non tutti i dispositivi il 4 settembreIl 4 settembre non sarà un interruttore che spegne Google Assistant ovunque contemporaneamente: trattandosi di un rollout distribuito su più settimane, la tempistica esatta varierà da dispositivo a dispositivo. Inoltre, chi possiede smartphone che non soddisfano i requisiti minimi per Gemini, o si trova in un Paese dove Gemini non è ancora disponibile, potrebbe continuare a usare Google Assistant più a lungo.

Inizio disattivazione: 4 settembre 2026

Rollout distribuito su alcune settimane

Coinvolti smartphone, Wear OS, cuffie e auricolari compatibili

Nessun modo per tornare a Google Assistant una volta migrati

Eccezioni per dispositivi non compatibili o aree senza Gemini

La fine di un’era per AndroidGoogle porta avanti da tempo il piano di sostituire Google Assistant con Gemini su smartphone, tablet, automobili, smartwatch e TV, ampliando progressivamente le funzioni dell’IA generativa a scapito del vecchio assistente vocale, ormai relegato a un ruolo sempre più marginale. Nelle pagine di supporto Google è già comparso un avviso che informa gli utenti della sostituzione imminente su gran parte dei dispositivi mobili.

Google promuove Gemini come un’evoluzione naturale, capace non solo di replicare i comandi vocali classici di Assistant ma anche di gestire conversazioni più naturali e articolate. Resta da vedere, nelle prossime settimane, quali dispositivi verranno coinvolti per primi e come reagiranno gli utenti abituati per anni al vecchio assistente Google.

#google #android #gemini #googleassistant

0 0 0

Galaxy S26 Ultra, il display con aloni rossi verrà corretto via software: la spiegazione ufficiale di Samsung

Alcuni esemplari di Galaxy S26 Ultra, la nuova ammiraglia Samsung, hanno mostr

Altro...

Alcuni esemplari di Galaxy S26 Ultra, la nuova ammiraglia Samsung, hanno mostrato un difetto visivo che ha allarmato diversi utenti: un’area centrale dello schermo che assume una tonalità rossastra. Samsung ha ora chiarito ufficialmente la causa del problema, escludendo un guasto hardware del pannello e attribuendo l’anomalia a un problema di calibrazione software, che verrà risolto con un futuro aggiornamento OTA.

Luminosità elevata e Privacy Display tra le possibili causeIl difetto si manifesta come un’area rettangolare al centro dello schermo, all’interno della quale il colore vira verso il rosso. Dalle prime segnalazioni degli utenti, il problema sembrava presentarsi più facilmente in condizioni specifiche, come l’esposizione prolungata a luce intensa con luminosità del display vicina al massimo, oppure durante l’utilizzo della nuova funzione Privacy Display introdotta proprio su Galaxy S26 Ultra. Pur trattandosi apparentemente di un difetto del pannello, Samsung ha confermato tramite la piattaforma coreana Samsung Members che si tratta in realtà di un problema di calibrazione software, e non di un guasto hardware del display.

Assistenza gratuita già disponibileNel frattempo, gli utenti che riscontrano già il problema possono rivolgersi ai centri assistenza Samsung, dove è possibile ottenere una ricalibrazione gratuita del display indipendentemente dallo stato della garanzia, spesso anche nella stessa giornata. Per chi preferisce non recarsi fisicamente in un centro assistenza, Samsung sta comunque preparando anche una soluzione via software.

Difetto: alone rossastro in un’area centrale del display

Causa: calibrazione software, non guasto hardware

Possibili fattori: alta luminosità prolungata, uso di Privacy Display

Soluzione attuale: ricalibrazione gratuita nei centri assistenza Samsung

Soluzione futura: correzione tramite aggiornamento OTA

Correzione attesa via aggiornamento OTASamsung prevede di distribuire un aggiornamento OTA che applicherà direttamente sul dispositivo la stessa correzione di calibrazione oggi eseguita in assistenza. Al momento non è stata comunicata una data precisa di rilascio, ma le tempistiche lasciano ipotizzare che la patch possa essere inclusa nell’aggiornamento di sicurezza di agosto 2026. Trattandosi di un problema software e non di un danno fisico al pannello, la notizia rappresenta comunque una rassicurazione per chi ha acquistato di recente un Galaxy S26 Ultra: resta ora da vedere se il futuro aggiornamento eliminerà del tutto le condizioni che scatenano l’anomalia.

#android #galaxy #samsung #bug

0 0 0

Galaxy Z Fold 9, la piega dello schermo potrebbe sparire quasi del tutto: Samsung al lavoro su un nuovo vetro CTG

Samsung Display starebbe sviluppando una nuova tecnologia di vetro pensata per ridurre in modo significat

Altro...

Samsung Display starebbe sviluppando una nuova tecnologia di vetro pensata per ridurre in modo significativo la piega centrale che caratterizza i display pieghevoli, uno dei difetti più criticati di questa categoria di smartphone. La novità, chiamata CTG, potrebbe debuttare sulla prossima generazione di Galaxy Z, attesa nel 2027.

Cos’è il vetro CTGLa notizia arriva dal sito coreano ZDNet, secondo cui Samsung Display sta sviluppando una nuova tecnologia denominata CTG, acronimo di Center-etched Thin Glass. Gli attuali display pieghevoli utilizzano il cosiddetto UTG (Ultra-thin Glass), un vetro estremamente sottile su tutta la superficie che consente la piegatura ma pone problemi di resistenza. Il CTG, invece, assottiglia selettivamente solo la porzione centrale del pannello, quella sottoposta al maggiore stress meccanico durante l’apertura e la chiusura, lasciando più spesso — e quindi più robusto — il resto del display.

Meno piega visibile, più resistenzaSe questa tecnologia dovesse arrivare sul mercato, potrebbe risolvere contemporaneamente due dei problemi storici dei pieghevoli: la visibilità della piega centrale e la fragilità del pannello. Samsung negli ultimi anni ha spinto molto sull’assottigliamento dei suoi Galaxy Z, ma la piega dello schermo resta visibile ad occhio nudo con determinate angolazioni, anche sui modelli più recenti. Concentrando l’assottigliamento solo nella zona centrale, Samsung punterebbe a ottenere un display più piatto da aperto, senza sacrificare lo spessore — e quindi la solidità — nel resto del pannello. Restano comunque alcuni nodi tecnici da risolvere, in particolare quanto sarà possibile appiattire davvero il display una volta riaperto dopo la chiusura.

Nome tecnologia: CTG (Center-etched Thin Glass)

Sostituisce/affianca l’attuale UTG (Ultra-thin Glass)

Assottiglia solo la zona centrale del display

Target: Galaxy Z Fold 9 e possibilmente Galaxy Z Flip 9, attesi nel 2027

Dettagli sui modelli coinvolti attesi nel Q4 2026

Debutto possibile con Galaxy Z Fold 9Al momento non è certo che il CTG venga adottato su tutta la gamma: secondo le indiscrezioni, la tecnologia potrebbe essere riservata solo ad alcuni modelli, e non è escluso che uno tra Galaxy Z Fold 9 e Galaxy Z Flip 9 ne resti escluso. Maggiori dettagli sui modelli coinvolti dovrebbero emergere verso il quarto trimestre del 2026. Samsung ha già dimostrato con Galaxy Z Fold 7 di poter assottigliare sensibilmente i propri pieghevoli, un percorso proseguito con Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra, che hanno riscosso buon successo di prenotazioni proprio grazie al design più sottile. Se il CTG arrivasse davvero sulla serie Z Fold 9, l’azienda coreana potrebbe compiere un ulteriore passo avanti nel rendere i pieghevoli sempre più vicini, per solidità ed estetica, a uno smartphone tradizionale.

#android #leak #galaxy #samsung

0 0 0