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Gemini in tilt: utenti segnalano rallentamenti gravi e l’errore 1076

Negli ultimi giorni numerosi utenti di Google Gemini stanno

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Negli ultimi giorni numerosi utenti di Google Gemini stanno segnalando gravi rallentamenti nell’app: risposte che richiedono minuti invece che secondi, schermate di caricamento che non si sbloccano mai e, in diversi casi, la comparsa dell’errore “Error 1076” che blocca del tutto l’elaborazione. Il problema non sembra limitato a un singolo modello, ma coinvolgerebbe più versioni di Gemini contemporaneamente, mentre da Google non è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale su cause e tempi di risoluzione.

Richieste che non si concludono piùLe prime segnalazioni risalgono al weekend, ma la situazione si sarebbe aggravata nettamente negli ultimi giorni. Prompt che normalmente ottenevano una risposta in pochi secondi restano ora in caricamento per tempi anomali, e in molti casi l’elaborazione si blocca definitivamente senza produrre alcun output, lasciando l’app di fatto inutilizzabile.

Cambiare modello non risolve il problemaCiò che rende la situazione particolarmente fastidiosa è che i rimedi più comuni non sembrano funzionare: passare a un modello più leggero come Gemini 3.5 Flash Lite, oppure disattivare funzioni come “Personal Intelligence”, non elimina né i rallentamenti né la comparsa dell’errore 1076. Questo fa pensare che il problema non dipenda dai dispositivi o dalle impostazioni degli utenti, ma da un malfunzionamento lato server o infrastruttura sui sistemi di Google.

I disservizi confermati anche da DowndetectorL’aumento delle segnalazioni è confermato anche dai portali che monitorano i disservizi in tempo reale, dove le anomalie legate a Gemini risultano in crescita. Nel frattempo, in assenza di dichiarazioni ufficiali, circolano diverse ipotesi: c’è chi pensa a un intervento su larga scala sull’infrastruttura di backend, magari propedeutico al lancio di Gemini 3.5 Pro o comunque a un miglioramento generale delle prestazioni. Al momento, però, si tratta solo di supposizioni non confermate da Google.

Vista la diffusione di Gemini come strumento quotidiano per ricerche, scrittura e organizzazione delle informazioni, resta da capire se si tratti di un disservizio temporaneo o del sintomo di un intervento più ampio sui sistemi dell’azienda. Continueremo a seguire la vicenda in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Google.

#ai #google #android #gemini #bug

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VPN gratuita, screening chiamate e registratore: le funzioni Pixel a cui gli utenti non rinuncerebbero mai

I Google Pixel offrono da tempo una serie di funzioni esclusive che non si trovano sugli altri smartphone A

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I Google Pixel offrono da tempo una serie di funzioni esclusive che non si trovano sugli altri smartphone Android, e sono proprio queste caratteristiche a spingere molti utenti a restare fedeli alla gamma anche al momento del cambio dispositivo. Lo conferma un sondaggio condotto da Android Authority tra i propri lettori, che ha coinvolto oltre 1.900 partecipanti chiamati a votare le funzioni Pixel che apprezzano di più.

Al primo posto la VPN gratuitaLa funzione più votata è la VPN gratuita di Pixel, disponibile dalla serie Pixel 7 in poi. Utile soprattutto quando ci si collega a reti Wi-Fi pubbliche, permette di proteggere la connessione e limitare il tracciamento da parte del proprio operatore internet, il tutto senza alcun costo aggiuntivo: un vantaggio concreto che spiega perché sia risultata la più apprezzata tra le funzioni esclusive Pixel.

Al secondo posto lo screening delle chiamateAl secondo posto si è classificato il Call Screen, la funzione che automatizza la gestione delle chiamate indesiderate. Sui Pixel è possibile far rifiutare automaticamente le chiamate identificate come spam, mentre nei casi più dubbi interviene Gemini, che risponde al posto dell’utente e trascrive in tempo reale quanto detto dall’interlocutore. A questa si affianca anche “Hold for Me”, che si occupa di attendere in linea al posto dell’utente durante le attese con il servizio clienti.

Terzo posto per il Registratore basato su GeminiIl terzo posto va all’app Registratore, apprezzata non solo per la registrazione audio ma soprattutto per le funzioni basate su Gemini: trascrizione automatica, riepiloghi dei contenuti e riconoscimento dei diversi interlocutori in una conversazione, utile in riunioni e interviste con più persone. Grazie a Gemini Nano, inoltre, trascrizione e appunti funzionano anche offline, senza bisogno di connessione.

Non solo prestazioni e fotocameraIl sondaggio ha coinvolto anche altre funzioni molto apprezzate, come il nuovo screensaver introdotto con Pixel 10 e le funzioni di sicurezza Crash Detection, Safety Check e SOS satellitare, capaci di avvisare automaticamente i familiari in caso di incidente o emergenza. Bene anche il riconoscimento dei numeri copiati, con proposta automatica di chiamata. Nel complesso, i risultati confermano che la scelta di restare fedeli ai Pixel non dipende solo da processore o fotocamera, ma da un ecosistema di funzioni software pensate per essere davvero utili nella vita quotidiana.

#google #privacy #android #gemini #pixel

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Pixel Watch 5, trapelano le specifiche complete: doppio formato, storage raddoppiato e autonomia fino a 40 ore

A poche settimane dal prossimo evento Made by Google, sul web sono comparse quelle che sembrano essere le

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A poche settimane dal prossimo evento Made by Google, sul web sono comparse quelle che sembrano essere le specifiche tecniche complete del Pixel Watch 5. Il materiale, attribuito a MyMobiles e OnLeaks, conferma due varianti di cassa da 41 e 45 mm, uno storage raddoppiato a 64 GB, Wear OS 7 e una batteria capace di arrivare fino a 40 ore di autonomia. Rispetto al Pixel Watch 4 non sembrano esserci stravolgimenti nel design, ma diversi aggiornamenti concreti sul fronte della memoria, dell’intelligenza artificiale e della salute.

Autonomia, ricarica e memoria raddoppiataLa novità più tangibile riguarda lo storage: entrambe le taglie passerebbero da 32 a 64 GB, il doppio rispetto alla generazione precedente, per fare più spazio ad app e musica offline. Il chipset indicato è ancora lo Snapdragon W5 Gen 2 di Qualcomm, affiancato da un coprocessore Cortex-M55, mentre il sistema operativo sarà Wear OS 7.

Pixel Watch 5 da 41 mm: batteria 332 mAh, fino a 30 ore in uso normale (48 con risparmio energetico)

Pixel Watch 5 da 45 mm: batteria 465 mAh, fino a 40 ore in uso normale (72 con risparmio energetico)

Ricarica 41 mm: 50% in 15 minuti, 80% in 25 minuti, carica completa in 45 minuti

Ricarica 45 mm: 50% in 15 minuti, 80% in 30 minuti, carica completa in 60 minuti

Va notato che, pur crescendo la capacità delle batterie rispetto al Pixel Watch 4, l’autonomia dichiarata in uso normale resterebbe invariata: è probabile che l’energia extra venga assorbita dalle nuove funzioni software e da un consumo generale più elevato.

Display luminosissimo e resistenza confermataSu entrambi i modelli debutterebbe un pannello Actua 360 LTPO AMOLED da 320 ppi, con refresh rate variabile tra 1 e 60 Hz e una luminosità di picco fino a 3.000 nit, un valore che renderebbe lo schermo perfettamente leggibile anche sotto il sole diretto. A proteggerlo ci sarebbe un vetro Gorilla Glass 5 3D personalizzato. Lo spessore resterebbe fissato a 12,3 mm per entrambe le taglie, con un peso di 31 grammi per il 41 mm e 36,7 grammi per il 45 mm, esclusi i cinturini. Confermati anche la resistenza 5 ATM e la certificazione IP68, oltre a connettività 4G LTE, Bluetooth 6.0, Wi-Fi 6, NFC, UWB, SOS satellitare e posizionamento multi-banda con GPS, Galileo, GLONASS, BeiDou e QZSS.

Più Gemini e salute al centro dell’esperienzaSul fronte software, il materiale trapelato punta i riflettori su un’integrazione più profonda di Gemini, l’assistente AI di Google, descritto come capace di anticipare il contesto dell’utente e proporre informazioni al momento giusto. Tra le novità citate figura anche una funzione chiamata “Proactive Suggestions”, pensata per suggerire risposte rapide in base alla conversazione in corso, riducendo la necessità di tirare fuori lo smartphone.

Confermata anche la funzione di rilevamento della perdita di battito cardiaco con chiamata automatica di soccorso, non pensata però per chi soffre già di patologie cardiache note. Sul fronte del sonno, Google promette l’analisi più precisa mai realizzata dall’azienda, con un punteggio calcolato incrociando fasi del sonno, durata e frequenza respiratoria; non risulta invece, almeno per ora, un rilevamento dell’apnea notturna paragonabile a quello offerto da Apple Watch.

Se le informazioni dovessero essere confermate, il Pixel Watch 5 si configurerebbe più come un aggiornamento mirato che come una rivoluzione: stessa impostazione estetica, ma storage raddoppiato, salute e AI più curate. La parola definitiva spetterà comunque al prossimo evento Made by Google, quando Mountain View svelerà l’intera gamma Pixel di quest’anno.

#google #android #gemini #leak #pixel #pixelwatch

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Pixel 11, la luce RGB si chiama HiLight: ecco come funzionerà la nuova spia di notifica

Materiali di marketing trapelati online prima del lancio hanno svelato il nome definitivo di una delle funzioni più attese della serie [Pixel 11](http

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Materiali di marketing trapelati online prima del lancio hanno svelato il nome definitivo di una delle funzioni più attese della serie Pixel 11: si chiamerà “HiLight” e non più “Pixel Glow”, come era stata soprannominata finora dai leaker. Si tratta della funzione che sfrutta una luce RGB integrata nel dispositivo per segnalare in modo discreto le notifiche più importanti anche a schermo spento e telefono capovolto.

Da “Pixel Glow” a HiLightDa tempo circolavano indiscrezioni su una nuova funzione di notifica basata su una luce RGB posizionata sul retro dei nuovi Pixel, ma il nome ufficiale non era mai stato confermato. A svelarlo è stato il noto leaker Roland Quandt, che su Bluesky ha pubblicato materiale promozionale trapelato relativo al Pixel 11 Pro Fold, uno dei modelli su cui erano già emerse più volte immagini che lasciavano intuire la presenza di questa luce RGB. Secondo le indiscrezioni, la stessa funzione dovrebbe essere presente anche su Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL.

Chiamate preferite e risposte di GeminiIl materiale trapelato rivela anche alcuni dettagli sul funzionamento pratico di HiLight. Con il telefono appoggiato a faccia in giù, la luce RGB si accenderà per segnalare le chiamate in arrivo da contatti preferiti. Inoltre, la stessa luce potrebbe avvisare quando Gemini, l’assistente IA di Google, ha terminato di elaborare una risposta durante una conversazione, evitando così di dover controllare continuamente lo schermo.

Nome ufficiale: HiLight (in precedenza soprannominata “Pixel Glow”)

Fonte: materiali di marketing trapelati relativi al Pixel 11 Pro Fold

Attesa anche su Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL

Segnala chiamate da contatti preferiti e risposte di Gemini

Utile con il telefono appoggiato a schermo spento

Il ritorno del vecchio LED di notifica?HiLight richiama alla mente il LED di notifica che equipaggiava molti smartphone Android del passato, capace di cambiare colore a seconda del tipo di avviso ricevuto. Dal materiale trapelato non è però ancora chiaro se anche HiLight permetterà di personalizzare i colori in base al tipo di notifica, oppure se per ora si limiterà a chiamate preferite e risposte di Gemini.

La serie Pixel 11 dovrebbe essere presentata ufficialmente il 12 agosto durante l’evento Made by Google. Se HiLight verrà confermata come annunciato dalle indiscrezioni, potrebbe diventare una delle funzioni distintive della nuova generazione di smartphone Google.

#android #gemini #leak #pixel

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Addio Google Assistant su Android: dal 4 settembre parte la migrazione forzata a Gemini

Google ha iniziato a comunicare via email agli utenti Android la data ufficiale del pensionamento di [Goog

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Google ha iniziato a comunicare via email agli utenti Android la data ufficiale del pensionamento di Google Assistant: dal 4 settembre 2026 partirà, in modo graduale, la disattivazione dell’assistente storico a favore di Gemini. Finora Google aveva parlato genericamente di una transizione “entro il 2026”, ma questa è la prima volta che viene indicata una data precisa di inizio del passaggio.

Come avverrà il passaggioSecondo quanto riportato nella comunicazione di Google, la disattivazione partirà il 4 settembre e verrà estesa progressivamente ai dispositivi compatibili nell’arco di alcune settimane. Sui telefoni interessati dal cambiamento, Google Assistant smetterà di funzionare e non sarà possibile tornare indietro: al suo posto, Gemini diventerà l’assistente predefinito del sistema. Pronunciando “Hey Google” o tenendo premuto il tasto di accensione, quindi, si aprirà direttamente Gemini al posto del vecchio assistente.

Il cambiamento non riguarda solo gli smartphone: una volta completata la migrazione, anche i dispositivi accoppiati come smartwatch con Wear OS, cuffie e auricolari compatibili passeranno automaticamente a Gemini come assistente vocale predefinito, dato che ereditano l’impostazione dal telefono a cui sono collegati.

Non tutti i dispositivi il 4 settembreIl 4 settembre non sarà un interruttore che spegne Google Assistant ovunque contemporaneamente: trattandosi di un rollout distribuito su più settimane, la tempistica esatta varierà da dispositivo a dispositivo. Inoltre, chi possiede smartphone che non soddisfano i requisiti minimi per Gemini, o si trova in un Paese dove Gemini non è ancora disponibile, potrebbe continuare a usare Google Assistant più a lungo.

Inizio disattivazione: 4 settembre 2026

Rollout distribuito su alcune settimane

Coinvolti smartphone, Wear OS, cuffie e auricolari compatibili

Nessun modo per tornare a Google Assistant una volta migrati

Eccezioni per dispositivi non compatibili o aree senza Gemini

La fine di un’era per AndroidGoogle porta avanti da tempo il piano di sostituire Google Assistant con Gemini su smartphone, tablet, automobili, smartwatch e TV, ampliando progressivamente le funzioni dell’IA generativa a scapito del vecchio assistente vocale, ormai relegato a un ruolo sempre più marginale. Nelle pagine di supporto Google è già comparso un avviso che informa gli utenti della sostituzione imminente su gran parte dei dispositivi mobili.

Google promuove Gemini come un’evoluzione naturale, capace non solo di replicare i comandi vocali classici di Assistant ma anche di gestire conversazioni più naturali e articolate. Resta da vedere, nelle prossime settimane, quali dispositivi verranno coinvolti per primi e come reagiranno gli utenti abituati per anni al vecchio assistente Google.

#google #android #gemini #googleassistant

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Pixel 11 Pro, il leak conferma zoom fino a 120x e il nuovo Tensor G6

In vista di Made by Google, l’evento del 12 agosto in cui [Google](https://androidiani.net/category/google

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In vista di Made by Google, l’evento del 12 agosto in cui Google presenterà ufficialmente la serie Pixel 11, il noto leaker Evan Blass ha diffuso nuove immagini promozionali del Pixel 11 Pro. Gli scatti mostrano non solo il design del dispositivo, ma anche diverse novità legate al comparto fotografico, all’integrazione con Gemini e al nuovo chip proprietario Tensor G6.

Zoom potenziato: da 100x a 120xL’aspetto che più cattura l’attenzione riguarda le fotocamere. Se il Pixel 10 Pro offriva uno zoom Pro Res fino a 100x, le immagini trapelate suggeriscono che il Pixel 11 Pro possa spingersi fino a 120x, un ulteriore passo avanti per la fotografia computazionale a lunga distanza che ha reso celebre la serie Pixel.

Al momento non sono stati confermati dettagli precisi sul sensore teleobiettivo che renderebbe possibile questo salto, ma un incremento così marcato lascia intendere un lavoro significativo sull’elaborazione software, marchio di fabbrica delle fotocamere Pixel.

Tensor G6 e integrazione più stretta con GeminiLe immagini confermano inoltre il debutto del Tensor G6, il nuovo chip proprietario di Google per la serie Pixel 11, insieme a un’integrazione più profonda con Gemini, l’assistente basato su intelligenza artificiale che Google sta progressivamente estendendo a tutto l’ecosistema Android.

L’attesa cresce verso il 12 agostoCon l’evento Made by Google ormai alle porte, le indiscrezioni sulla serie Pixel 11 si susseguono a ritmo serrato. Tra teaser ufficiali e leak come questo, gli appassionati Android hanno ormai un quadro piuttosto chiaro di quello che Google sta per annunciare, anche se restano da confermare i dettagli definitivi su prezzi e disponibilità nei vari mercati, Italia inclusa.

#google #android #gemini #leak #pixel

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Pixel 11 Pro, il misterioso LED posteriore si chiamerà “HiLight” e non “Pixel Glow”

Con la presentazione della gamma Pixel 11 Pro ormai imminente, resta ancora un mistero da svelare: il nome

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Con la presentazione della gamma Pixel 11 Pro ormai imminente, resta ancora un mistero da svelare: il nome ufficiale della nuova luce LED posteriore, finora conosciuta con il nome in codice “Pixel Glow”. Secondo una nuova indiscrezione, il nome definitivo scelto da Google potrebbe essere invece “HiLight”.

Da “Pixel Glow” a “HiLight”L’informazione arriva da Dylan Roussel, sviluppatore noto per le sue scoperte all’interno delle beta di Android, che ha condiviso la novità sui social. Secondo Roussel, Google avrebbe deciso di abbandonare il nome “Pixel Glow”, individuato all’interno del codice della beta di Android 17 e dato per scontato fino ad oggi, in favore della denominazione “HiLight”.

Notifiche colorate e integrazione con GeminiLa funzione è stata individuata per la prima volta in Android 17 Beta 4, dove il codice faceva riferimento a una luce posteriore capace di illuminarsi con colori diversi quando lo smartphone viene appoggiato con lo schermo verso il basso. Le indiscrezioni raccolte finora indicano che il LED potrebbe segnalare con colori specifici le chiamate in arrivo da determinati contatti, oppure fornire un feedback visivo durante l’utilizzo dell’assistente Gemini.

Esclusiva per i modelli ProIl LED dovrebbe essere integrato sotto forma di elemento circolare all’interno della barra fotocamera, e sarebbe riservato esclusivamente ai modelli Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, restando quindi assente sul modello base. Google ha già mostrato la funzione in alcuni teaser ufficiali, senza però specificarne l’utilizzo concreto, che dovrebbe essere svelato in occasione dell’evento di lancio del 12 agosto.

Nome ipotizzato: HiLight (in precedenza “Pixel Glow”)

Individuato per la prima volta in Android 17 Beta 4

Possibile uso: notifiche colorate e feedback per Gemini

Riservato a Pixel 11 Pro, Pro XL e Pro Fold

Reazioni contrastanti dagli utentiSui forum le opinioni sono divise: c’è chi avrebbe preferito investimenti su fotocamera e batteria piuttosto che su un LED decorativo, e chi invece giudica il nome “HiLight” meno riuscito rispetto a “Pixel Glow”. Non resta che attendere il 12 agosto per scoprire il nome definitivo e le reali funzionalità di questa novità.

#google #android #gemini #leak #pixel

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Pixel 11, spuntano nuove immagini: zoom 30x, funzioni Gemini e tutti i colori

A meno di due settimane dall’attesa presentazione ufficiale, il Google Pixel 11 finisce ancora una volta al

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A meno di due settimane dall’attesa presentazione ufficiale, il Google Pixel 11 finisce ancora una volta al centro di un corposo leak. Sono spuntate online oltre dieci nuove immagini che mostrano il dispositivo in tutte le sue varianti di colore, insieme a scatti di prova della fotocamera e alcune anticipazioni sulle funzioni basate su intelligenza artificiale. Google dovrebbe presentare ufficialmente la gamma Pixel 11 il 12 agosto 2026.

Quattro colorazioni, ma niente biancoLe immagini trapelate confermano quattro colorazioni per il Pixel 11 base: Fuchsia, Light Sterling, Midnight Haze e Moss. Una gamma che spazia da tonalità decise a colori più sobri, ma che esclude la variante bianca presente invece nella generazione precedente. Dal punto di vista del design, il nuovo Pixel non si discosterebbe molto dal modello precedente, mantenendo la caratteristica barra fotocamera che contraddistingue la serie.

Zoom 30x e Gemini al centro della scenaOltre all’estetica, le immagini confermano il rafforzamento delle funzioni fotografiche basate su intelligenza artificiale, con Gemini che sembra destinato ad avere un ruolo sempre più centrale nell’esperienza Pixel. Tra le novità più interessanti spicca il supporto allo zoom 30x, accompagnato da alcuni scatti di esempio che Google avrebbe diffuso per mostrare le capacità della nuova fotocamera.

Pixel Glow e nuovo chip in arrivoTra le funzioni più discusse c’è anche il nuovo LED posteriore, ribattezzato in queste settimane più volte, che dovrebbe integrarsi con notifiche e funzioni AI su alcuni modelli Pro. A bordo troverà spazio anche un nuovo chip proprietario, pensato per migliorare le prestazioni generali e la gestione dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.

Colori: Fuchsia, Light Sterling, Midnight Haze, Moss

Fotocamera con zoom fino a 30x

Funzioni potenziate grazie a Gemini

Nuovo chip proprietario per prestazioni e AI

Possibile aumento di prezzoNon mancano indiscrezioni su un possibile rincaro dei prezzi, legato all’aumento della memoria di serie e al costo dei componenti. Più che una rivoluzione, il Pixel 11 sembra quindi orientato verso un affinamento delle funzioni AI, della fotocamera e delle prestazioni. Google presenterà ufficialmente Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold il 12 agosto, e nelle prossime settimane sono attesi ulteriori dettagli su specifiche e prezzi.

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Pixel 11 Pro Fold, spuntano immagini ufficiali: debutta la nuova illuminazione Pixel Glow

Nuove immagini promozionali del Pixel 11 Pro Fold, atteso il 1

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Nuove immagini promozionali del Pixel 11 Pro Fold, atteso il 12 agosto, sono trapelate online mostrando in anteprima design e funzioni del prossimo pieghevole di Google. Tra le novità più interessanti spicca l’arrivo della funzione Pixel Glow, già mostrata da Google in un teaser dedicato alla serie Pixel 11 Pro.

Pixel Glow arriva anche sul pieghevoleGoogle aveva anticipato Pixel Glow in un video di presentazione dell’evento Made by Google, senza però entrare nei dettagli. Le immagini trapelate del Pixel 11 Pro Fold confermano che la funzione sarà disponibile anche sul modello pieghevole. Non è ancora chiaro cosa faccia esattamente Pixel Glow, ma diverse ipotesi la collegano a una nuova modalità di interazione con l’assistente Gemini.

Schermo da 8 pollici e multitasking pensato per GeminiLe immagini mostrano anche il grande display interno da circa 8 pollici, con un’interfaccia dedicata che, a schermo parzialmente ripiegato, mostra il video di YouTube nella parte superiore e i controlli di riproduzione in quella inferiore. Compare inoltre il riferimento a “Gemini Intelligence”, segno che Google punta a rendere l’intelligenza artificiale un elemento centrale dell’esperienza d’uso.

Cerniera più sottile, insieme a Pixel Watch 5 e Pixel Buds Pro 2Dal punto di vista del design, il dispositivo non si discosta molto dalle indiscrezioni circolate finora, ma le nuove immagini permettono di osservare con più chiarezza la cerniera, apparentemente più sottile rispetto al modello precedente. Nella stessa serie di leak sono comparsi anche il nuovo Pixel Watch 5 e nuove colorazioni per i Pixel Buds Pro 2, a conferma di un lancio corale previsto per il 12 agosto.

Appuntamento al Made by Google del 12 agostoDurante l’evento Made by Google, Google dovrebbe presentare l’intera gamma Pixel 11 insieme al Pixel 11 Pro Fold e ai nuovi accessori. Con queste immagini, design e impostazione software del dispositivo risultano ormai abbastanza definiti: mancano ancora i dettagli su Pixel Glow, sull’integrazione con Gemini e sulle specifiche hardware definitive, che dovrebbero arrivare con la presentazione ufficiale.

#google #android #gemini #pixel

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