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Sud America-Piemonte. Arresti in Brasile in un'operazione contro la tratta di cocainaCon il supporto di Europol, le forze dell'ordine italiane (Raggru

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Sud America-Piemonte. Arresti in Brasile in un'operazione contro la tratta di cocainaCon il supporto di Europol, le forze dell'ordine italiane (Raggruppamento Operativo Speciale - - Carabinieri) e brasiliane (Polícia Federal Curitiba – Grupo de Investigações Sensíveis - GISE) hanno smantellato una vasta rete di traffico di droga e riciclaggio di denaro collegata alla ‘Ndrangheta.
L’operazione, denominata EREDITÀ, ha portato all’arresto di sette persone e rappresenta il culmine di anni di indagini su traffico di cocaina su vasta scala tra Sud America e Europa.

Il 16 settembre 2026, in Brasile, le autorità di São Paulo hanno condotto una serie di perquisizioni e operazioni sincronizzate, con l’appoggio di esperti di . Sono stati sequestrati 9 immobili, 2 aziende e altri beni, oltre a numerosi conti bancari congelati. Durante le operazioni, sono state arrestate otto persone di nazionalità italiana e brasiliana coinvolte nel traffico e nel riciclaggio di denaro. Gli indagati sono stati raggiunti Palhoça (Santa Catarina) e nelle città dello stato di San Paolo di San Paolo, São Caetano, Santos e Americana. Avrebbero assunto il controllo delle attività illecite in Sud America, dove da tempo volti di spicco della famiglia Assisi e della 'ndrangheta piemontese risiedono e fanno affari.

L’indagine ha portato alla luce un sistema industriale di traffico di droga, che movimentava tonnellate di cocaina dalla Brasile verso l’Europa attraverso carichi commerciali legittimi come ceramiche, legname, sanitari e alimentari. La rete sfruttava infrastrutture portuali strategiche in Brasile, mantenendo legami profondi tra Italia e Brasile tramite familiari e collaboratori.

Il gruppo criminale utilizzava piattaforme criptate e meccanismi sofisticati per il riciclaggio, con facilitatori finanziari specializzati nelle transazioni internazionali clandestine. Una parte dei profitti veniva reinvestita in nuove operazioni, perpetuando un ciclo criminale che si è evoluto nel tempo, mantenendo i legami con le reti già attive dal 2019.

Europol ha fornito analisi operative, intelligence e supporto finanziario, contribuendo a coordinare le attività tra Italia e Brasile. Un esperto di Europol è stato presente sul campo per monitorare in tempo reale le operazioni e garantire una collaborazione efficace tra le autorità.

#italia #europol #brasile #ros #antidroga #ndrangheta #operazioneeredita #cooperazioneinternazionale

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⚠️ Pubblicato il report di e della lobby che vuole scardinare tutte le comunicazioni protette: "Analisi prospettica delle tecnologie emergent

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⚠️ Pubblicato il report di e della lobby che vuole scardinare tutte le comunicazioni protette: "Analisi prospettica delle tecnologie emergenti per la tutela della privacy"

Un "esercizio partecipativo di previsione tecnologica sviluppato dal JRC e da EUROPOL a supporto dei responsabili politici e delle forze dell'ordine" o un documento più completo messo a disposizione della politica per eliminare ogni comunicazione riservata dei cittadini?

https://www.europol.europa.eu/publications-events/publications/horizon-scanning-emerging-privacy-enhancement-technologies

@privacypride@feddit.it

#europol

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Smantellata una Rete Internazionale di Narcotraffico da 25 Milioni di EuroLe autorità rumene, con il supporto cruciale di e la cooperazione

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Smantellata una Rete Internazionale di Narcotraffico da 25 Milioni di EuroLe autorità rumene, con il supporto cruciale di e la cooperazione di Francia, Germania, Italia e Spagna, hanno smantellato una sofisticata rete di traffico internazionale di droga. L'operazione, culminata il 24 agosto 2024, ha portato all'arresto di sette sospettati e alla scoperta di un "business model" criminale relativamente nuovo per l'Europa: il crime-as-a-service, "crimine come servizio".

Ciò che rendeva questa rete particolarmente pericolosa e innovativa dal punto di vista criminale è la sua struttura. Non si limitava a trafficare droga per conto proprio. Il gruppo operava come un fornitore di servizi logistici ad altri gruppi criminali, offrendo il trasporto di stupefacenti come una vera e propria attività commerciale. La droga veniva trasportata in camion dotati di scomparti nascosti per eludere i controlli doganali.

Il gruppo era organizzato gerarchicamente, garantendo che i leader rimanessero nascosti anche in caso di catture dei livelli inferiori.
Per riciclare i profitti e nascondere la loro identità, avevano creato società legali che fungevano da copertura.
Una clausola perversa del loro "contratto" criminale prevedeva che, se un autotrasportatore veniva arrestato, il gruppo forniva assistenza legale e tentava di maneggiare i fascicoli penali per proteggere i veri leader della rete, garantendo il silenzio e la non rivelazione dei collegamenti.

L'indagine, iniziata a settembre 2023, ha rivelato l'entità della rete. Le operazioni del 24 agosto hanno coinvolto 16 perquisizioni in tutta la Romania, portando a risultati tangibili:

4 spedizioni intercettate (in corso di trasporto verso altri paesi europei).

114 kg di cocaina.

228 kg di cannabis.

1.300 kg di hashish.Il valore di mercato stimato della droga intercettata è di circa 25 milioni di euro.

Eurojust ha giocato un ruolo centrale nel coordinamento delle indagini transfrontaliere, mentre le autorità rumene hanno collaborato strettamente con Francia, Germania, Italia e Spagna.
È stato fondamentale l'accesso ai dati del servizio di messaggistica crittografata , ottenuto tramite collaborazione con le autorità francesi. Questi messaggi ora saranno utilizzati come prove chiave nei futuri procedimenti legali.

Tra i sette arrestati figura un obiettivo di alto valore dell' , segno dell'importanza di questa rete. I sospettati sono attualmente in custodia e le prove raccolte saranno analizzate per espandere l'indagine e potenzialmente colpire i vertici della piramide criminale che hanno finora evitato la giustizia.

Questa operazione dimostra che le reti criminali stanno evolvendo, trasformandosi in vere e proprie aziende del crimine con servizi "chiavi in mano". La risposta delle forze dell'ordine, però, è stata altrettanto evoluta, utilizzando la cooperazione internazionale e l'analisi dei dati digitali per smascherare un sistema che sembrava quasi imprenditoriale.

Nell'immagine: la Polizia romena in azione

#europol #eurojust #skyecc

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Il Garante europeo per la protezione dei dati (EDPS) lancia l’allarme sulla nuova proposta di riforma: si rischia di permettere ad Europol di trattare

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Il Garante europeo per la protezione dei dati (EDPS) lancia l’allarme sulla nuova proposta di riforma: si rischia di permettere ad Europol di trattare i dati di persone non indagate per periodi di tempo indefiniti.

“Non possiamo sacrificare i diritti fondamentali in nome della sicurezza”, ha dichiarato il Supervisore Wojciech Wiewiórowski.
Per l’EDPS, rafforzare Europol va bene, ma solo con:

Limiti chiari sulla conservazione dei dati

Criteri certi di necessità

Una vigilanza reale e trasparente

https://www.eunews.it/2026/08/13/europol-piu-poteri-portano-a-piu-rischi-per-la-privacy/

@sicurezza@diggita.com

#sicurezza #privacy #ue #europol #dirittidigitali #protezionedati #edps

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