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Google Foto risolve il bug delle foto modificate invisibili su WhatsApp e Telegram

Google ha finalmente risolto un fastidioso bug di Google Foto

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Google ha finalmente risolto un fastidioso bug di Google Foto che da alcuni mesi impediva di condividere correttamente le immagini modificate tramite altre app Android. Il problema, segnalato dagli utenti a partire da luglio-agosto 2026, sembra ormai superato a partire dalla versione 7.97 dell’app.

Le foto modificate scomparivano dalla selezione di WhatsApp e TelegramIl difetto si manifestava in un modo molto specifico: dopo aver modificato una foto all’interno di Google Foto e averla salvata, l’immagine restava visibile e perfettamente consultabile nell’app di Google, ma diventava di fatto invisibile al selettore immagini di sistema usato da app come WhatsApp e Telegram. Risultato: chi voleva inviare una foto appena ritoccata semplicemente non riusciva a trovarla tra le immagini disponibili.

Come soluzione temporanea, molti utenti avevano imparato a salvare la modifica come copia invece di sovrascrivere l’originale, un espediente che permetteva di aggirare il problema ma che restava comunque scomodo nell’uso quotidiano.

Risolto con la versione 7.97, confermato anche dalla 7.98A segnalare la correzione è stato Artem Russakovskii, fondatore di APKMirror, secondo cui il problema sarebbe sparito a partire dalla versione 7.97 di Google Foto. La conferma è arrivata anche da 9to5Google, che ha verificato l’assenza del bug anche nella versione successiva, la 7.98.

Google aveva riconosciuto pubblicamente il problema a settembre 2026, dichiarando di essere al lavoro su una soluzione. La causa tecnica esatta del malfunzionamento non è comunque mai stata resa nota ufficialmente.

Cosa fare se il problema persisteChi continua a notare foto modificate non selezionabili da altre app dovrebbe prima di tutto controllare di avere installato l’ultima versione disponibile di Google Foto dal Play Store. Aggiornare l’app resta il passaggio più semplice per verificare se il fastidioso bug è stato davvero eliminato anche sul proprio dispositivo.

Il bug aveva creato non pochi grattacapi a chi utilizza Google Foto come editor principale per le proprie immagini prima di condividerle su app di messaggistica: in attesa della correzione, il trucco della copia salvata separatamente resta comunque un’alternativa valida anche per chi, per qualche motivo, non ha ancora ricevuto l’aggiornamento alla versione 7.97 o successiva.

#google #android #bug #googlefoto

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Google chiarisce: in certi casi anche i dati di Gmail e Google Foto possono influenzare gli annunci pubblicitari

Google ha aggiornato la propria informativa sulla privacy, chiarendo che in alcuni casi specifici le infor

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Google ha aggiornato la propria informativa sulla privacy, chiarendo che in alcuni casi specifici le informazioni condivise dagli utenti con determinati servizi — incluse potenzialmente quelle di Gmail e Google Foto — possono essere utilizzate anche per la personalizzazione degli annunci pubblicitari. Una precisazione che invita a prestare attenzione quando si collegano app e servizi alle funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Le informazioni condivise per l’IA possono finire anche nella pubblicitàAl centro della questione c’è Personal Intelligence, la funzione che Google sta sviluppando per rendere più pertinenti le risposte di Gemini e della Ricerca Google. Il meccanismo consente al sistema di attingere ai dati delle app collegate per comprendere meglio il contesto di una richiesta: ad esempio, incrociando una mail di conferma prenotazione su Gmail con una ricerca di ristoranti nelle vicinanze dell’hotel.

Si tratta di un approccio pensato per evitare che l’utente debba ripetere ogni volta informazioni su preferenze e impegni personali. Tuttavia, secondo quanto riportato nell’aggiornamento della informativa sulla privacy, i dati condivisi con i servizi compatibili con questa personalizzazione potrebbero, in determinati casi, incidere anche sugli annunci mostrati.

Nessun utilizzo automatico dei contenuti, ma occorre verificare i collegamenti attiviGoogle precisa che, come già avveniva in precedenza, i contenuti di Gmail, Google Drive e Google Foto non vengono utilizzati di default per la personalizzazione pubblicitaria. L’eccezione riguarda i casi in cui l’utente stesso ha scelto di collegare queste informazioni a servizi compatibili con la funzione Personal Intelligence.

L’azienda ribadisce inoltre di non condividere con gli inserzionisti dati personali identificativi, come nome o indirizzo email, senza il consenso dell’utente. Resta però una distinzione importante tra l’uso dei dati per arricchire le risposte dell’IA e il loro possibile impiego nella selezione degli annunci: due finalità diverse, non sempre percepite allo stesso modo dagli utenti.

Come disattivare il collegamento con la Ricerca GooglePer chi preferisce evitare che Gmail e Google Foto vengano consultati dalla Ricerca Google, è possibile intervenire dalle impostazioni dell’account. Secondo quanto riportato da Android Authority, la procedura prevede questi passaggi:

Aprire l’account Google e accedere a “Dati e privacy”

Selezionare “Impostazioni di personalizzazione” da “Personalizzazione e attività”

Aprire “Gestisci i suggerimenti personalizzati nei servizi di ricerca”

Controllare le “app di contenuti collegate” in “Personal Intelligence aggiuntiva”

Disattivare il collegamento con Google Workspace o Google Foto

È comunque bene ricordare che disattivare il collegamento non comporta automaticamente l’eliminazione dei dati già raccolti da Google: cancellare mail o foto originali non garantisce la rimozione delle informazioni eventualmente conservate nella cronologia dei servizi di ricerca. Un buon motivo per controllare periodicamente quali permessi sono stati concessi alle funzioni basate sull’IA.

#ai #google #privacy #android #googlefoto #gmail

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Google Foto in test: presto potrai filtrare persone e animali domestici anche dentro gli album

Google Foto potrebbe presto permettere di filtrare le foto di un album in base alle persone o agli animali

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Google Foto potrebbe presto permettere di filtrare le foto di un album in base alle persone o agli animali domestici che compaiono negli scatti. La funzione, individuata nel codice dell’app, andrebbe a colmare un vuoto rimasto finora: oggi è possibile cercare le foto di una persona o di un animale in tutta la libreria, ma non filtrare in questo modo il contenuto di un singolo album.

La scoperta nel codice della versione 7.96.0A individuare la funzione è stato Android Authority, analizzando la versione 7.96.0 di Google Foto. All’interno dell’app sono state trovate stringhe come “Filter photos by face”, riferite a un filtro basato sul riconoscimento del volto da applicare direttamente alla vista album. Sono inoltre comparsi riferimenti a filtri dedicati alle persone, agli animali domestici e anche ai soggetti non ancora etichettati con un nome, oltre a un’opzione per rimuovere rapidamente il filtro attivo.

Più filtri insieme, per album più grandiIl dettaglio più interessante è la possibilità di applicare più filtri contemporaneamente. Il codice dell’app distingue tra la visualizzazione con un solo filtro attivo e quella con filtri multipli, il che suggerisce che si potrà selezionare, ad esempio, più persone e un animale domestico insieme per isolare solo le foto in cui compaiono tutti loro. Un uso tipico potrebbe essere quello di un album di viaggio con centinaia di scatti, da cui estrarre rapidamente solo le immagini con la propria famiglia e il proprio cane o gatto.

Filtro per persona o animale domestico riconosciuto

Filtro per soggetti non ancora etichettati

Possibilità di combinare più filtri nello stesso album

Opzione per rimuovere il filtro con un tocco

Funzione non ancora ufficialeVa ricordato che si tratta, per ora, solo di stringhe e riferimenti trovati nel codice dell’app, senza che la funzione sia visibile o utilizzabile. Come spesso accade con le analisi degli APK, non è garantito che Google la renda disponibile a tutti, né nella forma attualmente ipotizzata. Dato che il riconoscimento di persone e animali è già una caratteristica consolidata di Google Foto, estenderlo anche alla navigazione per album appare però un passo naturale, soprattutto per chi conserva un gran numero di scatti.

#google #android #googlefoto

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Google Foto, arriva la funzione per oscurare i dati sensibili nelle immagini

Google Foto si arricchisce di un nuovo strumento pensato per proteggere la privacy: una funzione di oscura

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Google Foto si arricchisce di un nuovo strumento pensato per proteggere la privacy: una funzione di oscuramento che permette di nascondere rapidamente informazioni riservate presenti in foto e screenshot, applicando sfocatura o effetto mosaico. La funzione è in fase di distribuzione su Android.

Come funziona il nuovo pennello “Redact”La novità si trova all’interno della funzione Markup di Google Foto, tramite un nuovo pennello chiamato “Redact”. Basta passare il dito sulla parte da nascondere, che si tratti dei dati di un conto bancario mostrati in uno screenshot dell’app della banca, delle informazioni personali su una carta d’imbarco o della targa di un’auto, per coprirla in pochi secondi, senza dover ricorrere ad app di terze parti o alle funzioni proprietarie di alcuni produttori.

Tre modalità di oscuramento a disposizioneSono disponibili tre stili: Blur, che applica una sfocatura all’area selezionata, e due varianti di mosaico, Mosaic Light e Mosaic, che trasformano l’immagine in blocchi più o meno marcati. È possibile regolare lo spessore del pennello per adattarlo sia a superfici ampie, come un volto, sia a dettagli più piccoli, come una riga di testo. Le modifiche possono essere annullate e rieseguite prima del salvataggio, e la funzione “Salva come copia” permette di conservare l’originale non modificato accanto alla versione condivisibile.

Come usarlaLa funzione è al momento in distribuzione graduale su Android, per cui potrebbe non essere ancora visibile a tutti gli utenti; nessuna data è stata invece indicata per l’arrivo su iOS. Con la crescente abitudine a condividere screenshot e foto sui social, l’aggiunta di uno strumento nativo per oscurare i dati sensibili rappresenta un passo utile sul fronte della privacy.

Aprire la foto da modificare in Google Foto

Toccare “Modifica” e poi “Markup”

Selezionare il pennello “Redact”

Scegliere lo stile (Mosaico, Mosaico chiaro o Sfocatura) e regolare lo spessore

Passare il dito sulla zona da nascondere

Confermare con il segno di spunta e salvare come copia

#google #privacy #android #googlefoto

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Google Foto, bug dopo la modifica delle immagini: impossibile condividere o eliminare le foto

Google Foto è alle prese con un bug che, dopo la modifica di una fotografia, impedisce di completare altre

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Google Foto è alle prese con un bug che, dopo la modifica di una fotografia, impedisce di completare altre azioni come la condivisione, l’aggiunta a un album o l’eliminazione dello scatto. Google ha confermato di essere a conoscenza del problema e di essere al lavoro per risolverlo.

I pulsanti smettono di rispondere dopo il ritaglioIl malfunzionamento riguarda in particolare la funzione di modifica dell’app: dopo aver ritagliato o modificato in altro modo una foto, i pulsanti nella parte inferiore dello schermo smettono di rispondere, rendendo impossibile proseguire con altre operazioni sulla stessa immagine. Normalmente, dopo la modifica, l’utente potrebbe subito passare a un’altra azione, ma quando si verifica il bug l’interfaccia della schermata di modifica resta di fatto bloccata.

Il problema riguarda anche Samsung, non solo i PixelLe segnalazioni non si limitano ai dispositivi Google: il malfunzionamento è stato osservato su più generazioni di Pixel, dall’8 all’11, ma anche su un Galaxy S25 Ultra, suggerendo che la causa vada ricercata nell’app Google Foto stessa e non in una specifica linea di smartphone.

Le due soluzioni temporanee suggerite da GoogleIn attesa di un aggiornamento risolutivo, Google consiglia due possibili soluzioni provvisorie:

Scegliere “Salva copia” invece di sovrascrivere la foto originale durante la modifica

Usare la versione web di Google Foto, su photos.google.com, per condividere o eliminare le foto già modificate

Un portavoce di Google ha confermato che il team dell’app sta lavorando per distribuire una correzione il prima possibile. Fino ad allora, chi si trova bloccato dopo aver modificato una foto può ricorrere a una di queste due strade per completare comunque l’operazione desiderata.

#google #android #pixel #bug #googlefoto

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Google Foto in tilt su Pixel: dopo aver modificato una foto sparisce la condivisione

Un nuovo bug di Google Foto sta creando disagi a diversi possessori di smartphone [Pixel](https://androidi

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Un nuovo bug di Google Foto sta creando disagi a diversi possessori di smartphone Pixel: dopo aver modificato una foto, ad esempio ritagliandola o ruotandola, alcuni pulsanti dell’app smettono di rispondere, impedendo di condividere, aggiungere ad album o eliminare l’immagine appena elaborata.

I pulsanti si bloccano solo dopo la modificaNormalmente Google Foto consente di condividere o gestire un’immagine direttamente dalla schermata di modifica, senza dover prima salvare e uscire. Con questo bug, invece, dopo un intervento come ritaglio o rotazione, le opzioni Condividi, Modifica, Aggiungi e Cestino non rispondono più ai tocchi. Il problema non si presenta se la foto viene semplicemente visualizzata senza essere modificata: in quel caso tutti i pulsanti funzionano normalmente.

Colpiti più generazioni di PixelLe segnalazioni non riguardano un singolo modello: risultano coinvolti utenti con Pixel 8, Pixel 9, Pixel 10 e Pixel 11, il che suggerisce un problema legato all’app piuttosto che a uno specifico hardware. Non è ancora chiaro se il bug si presenti anche su altri smartphone Android al di fuori della famiglia Pixel.

Google al lavoro su nuove funzioni di editingNel frattempo Google sta continuando a sviluppare l’app, con l’introduzione prevista di funzioni di markup più avanzate: l’analisi dell’APK ha già rivelato tracce di una regolazione della dimensione del pennello, nuovi colori disponibili e strumenti per il posizionamento del testo sulle immagini. Il sito Android Authority ha contattato Google in merito al problema di condivisione, ma al momento l’azienda non ha fornito una spiegazione ufficiale né una data per la correzione.

Chi si trova a dover condividere o cancellare foto appena modificate e nota che i pulsanti non rispondono può provare a chiudere e riaprire l’app come soluzione temporanea, in attesa di un aggiornamento correttivo di Google Foto.

#google #android #pixel #bug #googlefoto

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Google Foto lancia “Moods”: stili fotografici in stile pellicola 35mm per trasformare gli scatti

Google ha annunciato un pacchetto di novità per Google Foto, c

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Google ha annunciato un pacchetto di novità per Google Foto, con al centro una nuova funzione di editing chiamata Moods, in arrivo su Android in tutto il mondo. Oltre a questa, l’azienda ha ampliato le funzioni di modifica basate sull’intelligenza artificiale tramite Gemini Spark e ha esteso ad altri Paesi la disponibilità di Wardrobe, il guardaroba digitale integrato nell’app.

Moods non è un semplice filtroA differenza dei tradizionali filtri che si limitano ad alterare i colori, Moods applica stili fotografici che vengono adattati automaticamente al contenuto di ogni scatto, tra cui look ispirati alla pellicola 35mm o alle fotocamere digitali compatte dei primi anni 2000. L’intensità dello stile può essere regolata tramite un cursore dedicato, ed è possibile combinare più stili tra loro per ottenere risultati personalizzati. La funzione arriverà progressivamente per tutti gli utenti Android in diverse aree del mondo.

Editing avanzato con Gemini Spark, per ora solo negli USAGoogle Foto integra anche Gemini Spark, disponibile per gli abbonati Google AI Pro e Ultra negli Stati Uniti. Basterà descrivere a parole la modifica desiderata, ad esempio schiarire una foto o renderla più adatta alla condivisione, perché l’intelligenza artificiale la applichi automaticamente. Tra le funzioni disponibili anche la rimozione di persone o oggetti indesiderati sullo sfondo di uno scatto. Per il momento questa funzione resta limitata agli utenti statunitensi con abbonamento attivo, quindi con una disponibilità geografica diversa rispetto a Moods.

Nuovo “redact pen” per oscurare i dati sensibiliTra gli aggiornamenti minori figura anche il potenziamento della funzione Markup per l’annotazione manuale delle foto, con l’introduzione di un “redact pen” pensato per coprire informazioni personali o sensibili visibili in uno scatto. Sono stati inoltre aggiunti un cursore per regolare lo spessore del tratto e nuovi caratteri. La funzione Remix si arricchisce invece di 15 nuovi template, tra cui foto in stile photo booth e biglietti d’auguri, disponibili per utenti Android e iOS maggiorenni in alcuni Paesi.

Wardrobe arriva anche in India e BrasileInfine, Wardrobe, la funzione che riconosce i capi d’abbigliamento nelle foto per organizzarli in un guardaroba digitale e creare abbinamenti, viene estesa oltre agli Stati Uniti anche a India e Brasile, sia su Android sia su iOS. Con questo pacchetto di aggiornamenti, Google Foto si conferma sempre meno una semplice galleria e sempre più una piattaforma di editing intelligente, capace di trasformare radicalmente l’aspetto delle proprie fotografie con pochi tocchi.

#ai #google #android #googlefoto

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Samsung Gallery si sincronizza direttamente con Google Foto: addio a OneDrive

Samsung Gallery, l’app foto preinstallata sui dispositivi [Galaxy](https://androidiani.net/category/samsu

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Samsung Gallery, l’app foto preinstallata sui dispositivi Galaxy, ha iniziato a supportare la sincronizzazione diretta con Google Foto. Fino ad oggi il backup su cloud dell’app passava principalmente da OneDrive, grazie alla partnership tra Samsung e Microsoft; da ora in poi gli utenti Galaxy potranno scegliere Google Foto come destinazione diretta del backup.

La fine della collaborazione con OneDriveLa novità è comparsa nella versione 15.9.01.7 di Samsung Gallery, che introduce nelle impostazioni una nuova voce chiamata “Sincronizza foto e video”. Il rilascio, al momento, non riguarda tutti i dispositivi Galaxy: sembra trattarsi di un roll-out graduale.

La collaborazione tra Samsung e Microsoft per il backup su OneDrive terminerà a fine settembre, e la nuova integrazione con Google Foto arriva proprio in tempo per offrire agli utenti un’alternativa. Altri produttori Android, tra cui OnePlus e Xiaomi, offrono già da tempo una sincronizzazione diretta tra la propria app galleria e Google Foto.

Come funziona la sincronizzazioneLa funzione si appoggia a un servizio chiamato “Gallery Cloud Sync”: foto e video vengono caricati su Google Foto mantenendo la qualità originale. Le due app restano inoltre collegate anche per quanto riguarda le eliminazioni: cancellando un contenuto sincronizzato da Samsung Gallery o da Google Foto, il file viene rimosso automaticamente anche dall’altra app e dal cloud.

Per utilizzare la funzione è necessario un dispositivo Samsung con Android 13 o versioni successive, oltre all’accesso sia con l’account Samsung sia con l’account Google. È possibile scegliere quali album sincronizzare e decidere se consentire la sincronizzazione anche tramite dati mobili o in roaming.

Un limite da tenere presenteSamsung Gallery non diventa un client alternativo completo per Google Foto: le foto caricate in passato direttamente tramite l’app di Google non compaiono all’interno di Samsung Gallery. Solo i contenuti sincronizzati tramite la nuova funzione risultano visibili su entrambe le piattaforme.

Per verificare se la funzione è già disponibile sul proprio dispositivo basta aprire Samsung Gallery e seguire il percorso Menu > Impostazioni > Sincronizzazione > Sincronizza foto e video: se la voce compare, la sincronizzazione con Google Foto è attivabile. Si tratta di un cambiamento rilevante per chi utilizzava OneDrive e ora si trova a dover scegliere una nuova soluzione di backup.

#google #android #galaxy #samsung #googlefoto

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Pixel 11 e Pixel 9, segnalati crash improvvisi delle app: ecco come provare a risolvere

Diversi utenti della nuova serie Pixel 11 segnalano chiusure improvvise delle applicazioni, un problema che

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Diversi utenti della nuova serie Pixel 11 segnalano chiusure improvvise delle applicazioni, un problema che secondo alcune testimonianze coinvolgerebbe anche modelli precedenti come il Pixel 9. Al momento la causa non è nota, e sembra che anche Google stia seguendo da vicino le segnalazioni arrivate dagli utenti.

App che si chiudono da sole, anche su Pixel 9Secondo le segnalazioni raccolte su Reddit, i modelli Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL sarebbero soggetti a chiusure improvvise delle app in uso. Il problema si presenta in modo incostante: in alcuni casi l’app si chiude dopo alcuni minuti di utilizzo, in altri il crash avviene subito dopo l’apertura. Nello stesso filone di discussione, alcuni utenti riferiscono lo stesso comportamento anche su Pixel 9, un dettaglio che suggerisce come il problema possa non essere legato all’hardware specifico della serie Pixel 11, ma piuttosto a un bug software o a incompatibilità con alcune app.

Google Foto e Spotify tra le app coinvolteLe app interessate non sembrano seguire uno schema preciso. Alcuni utenti segnalano crash frequenti su Google Foto, in particolare durante la modifica delle immagini, mentre su Spotify alcuni riferiscono un comportamento ancora più insolito: la riproduzione salta automaticamente al brano successivo senza alcun intervento dell’utente. Al momento non è chiaro quanti utenti siano effettivamente colpiti né quanto sia esteso il fenomeno, e non tutti i possessori di Pixel 11 riscontrano il problema.

Google consiglia di provare la modalità provvisoriaGoogle è intervenuta nella discussione su Reddit, suggerendo agli utenti di avviare il telefono in modalità provvisoria per verificare se il problema dipenda da app di terze parti. Se in modalità provvisoria i crash non si verificano, la causa potrebbe essere una delle app installate, e in tal caso Google consiglia di disinstallarle una alla volta per individuare quella responsabile. Alcuni utenti riferiscono invece di aver risolto il problema iscrivendosi al programma beta di Google System Services e aggiornando all’ultima versione beta disponibile, anche se non è garantito che questa soluzione funzioni su tutti i dispositivi.

La serie Pixel 11 è arrivata sul mercato da poco, e le segnalazioni di crash casuali delle app si aggiungono ad altri problemi già emersi nei primi giorni di utilizzo. Non è ancora chiaro se la causa sia da attribuire a singole app o a un problema più generale del sistema, e resta da vedere se e quando Google fornirà una spiegazione ufficiale o un aggiornamento correttivo.

#google #android #pixel #bug #pixel11 #googlefoto

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Google Foto, in arrivo il backup notturno per salvare foto e video senza interruzioni

Google starebbe lavorando a una nuova funzione per Google Foto

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Google starebbe lavorando a una nuova funzione per Google Foto pensata per chi scatta grandi quantità di foto e video e fatica a completare il backup in tempi rapidi. Si chiama “Overnight backup” e punta ad aggirare le limitazioni imposte da Android alle attività in background, permettendo di caricare tutto il contenuto multimediale mentre lo smartphone è in carica, magari di notte.

Come funzionerà il backup notturnoI riferimenti alla nuova funzione sono stati individuati nella versione 7.89.0.966319819 di Google Foto. L’idea alla base è semplice: invece di affidarsi ai normali processi in background, spesso rallentati o interrotti dalle modalità di risparmio energetico come Doze, l’app resta aperta in primo piano per garantire un caricamento più stabile e continuo.

Per attivare il backup notturno sarà necessario tenere Google Foto aperta, collegare il telefono al caricabatterie e lasciare lo schermo sbloccato. Questo non significa però che il display resterà acceso e luminoso per tutta la notte: durante il processo lo schermo si oscurerà progressivamente fino a diventare completamente nero, mentre il caricamento prosegue in background. Un semplice tocco sullo schermo permetterà comunque di controllare lo stato di avanzamento in qualsiasi momento.

Wi-Fi o dati mobili, a scelta dell’utenteSul fronte della connettività, la funzione dovrebbe dare priorità al Wi-Fi, ma consentirà anche l’utilizzo della connessione dati mobile quando necessario. Una flessibilità utile soprattutto per chi, dopo un viaggio o un evento particolare, si ritrova con centinaia di scatti da caricare e non vuole aspettare ore prima che il backup si completi.

Attenzione al surriscaldamento e allo spazio esauritoTenere il telefono sbloccato, connesso alla rete e in carica contemporaneamente può però causare un aumento della temperatura del dispositivo. Non a caso, nel codice dell’app sono stati individuati anche riferimenti a un avviso relativo al surriscaldamento, anche se non è ancora chiaro se in questi casi il backup verrà semplicemente rallentato o messo in pausa.

È previsto inoltre un avviso dedicato allo spazio di archiviazione: se lo spazio cloud disponibile dovesse esaurirsi, Google Foto mostrerà un messaggio per invitare l’utente ad acquistare ulteriore capienza. Al momento non è chiaro se “Overnight backup” sarà limitato a una fascia oraria specifica o se potrà essere avviato manualmente in qualsiasi momento: la funzione non è infatti ancora disponibile pubblicamente, ed è stata individuata soltanto attraverso il codice dell’app. Per conoscere tempistiche di rilascio e requisiti specifici bisognerà quindi attendere un annuncio ufficiale da parte di Google.

#google #android #googlefoto

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