Vai al contenuto principale

#android17

Android 17 QPR2 Beta 5 per i Pixel: risolti riavvii improvvisi e crash della fotocamera

Google ha rilasciato la Beta 5 di Android 17 QPR2 per i dispositivi [Pixel](https://androidiani.net/catego

Altro...

Google ha rilasciato la Beta 5 di Android 17 QPR2 per i dispositivi Pixel, circa tre settimane dopo la beta precedente. L’aggiornamento punta soprattutto sulla stabilità del sistema, correggendo alcuni bug che si presentavano nell’uso quotidiano, e porta con sé anche piccole modifiche alle Impostazioni rapide e al menu Impostazioni.

I bug corretti in questa buildCome indicato nelle note di rilascio di Google, la nuova beta interviene su diversi problemi segnalati dagli utenti nelle settimane precedenti:

riavvio improvviso del dispositivo durante lo scorrimento di contenuti in app ricche di elementi multimediali

tocco non rilevato dopo l’utilizzo della scorciatoia per Google Wallet dal tasto di accensione

crash dell’app Fotocamera durante l’elaborazione delle immagini panoramiche

audio Bluetooth non riprodotto correttamente al termine di una chiamata

problemi di navigazione all’interno di Private Space

slider del volume di sistema non visibile durante il casting di contenuti multimediali

Piccoli ritocchi a Impostazioni rapide e ImpostazioniOltre alle correzioni, la Beta 5 introduce alcune modifiche minori all’interfaccia. Secondo quanto riportato da Android Authority, viene rivista in parte la recente riorganizzazione del media player e dello slider della luminosità nelle Impostazioni rapide. Nel menu Impostazioni, la voce dedicata alla batteria viene rinominata in “Batteria e ricarica”, mentre le opzioni relative al salvaschermo vengono riordinate anche sui modelli meno recenti, seguendo un cambiamento già visto in anteprima sui Pixel 11.

Dispositivi compatibiliLa Beta 5 è disponibile per tutti i Pixel a partire dal Pixel 6a, con build differenti in base all’hardware:

Pixel 6a, Pixel 7 (tutte le varianti), Pixel Fold e Pixel Tablet: build CP41.260828.005.A6

Pixel 8, Pixel 9, Pixel 10 e Pixel 11 (tutte le varianti): build CP41.260828.004.A8

Come installarlaChi partecipa all’Android Beta Program può scaricare l’aggiornamento come normale OTA dalle Impostazioni del proprio Pixel. In alternativa, Google mette a disposizione le immagini di sistema per un’installazione manuale sul portale sviluppatori. Trattandosi di una build beta, l’azienda invita comunque a segnalare eventuali nuovi problemi tramite l’app Android Beta Feedback, in vista del rilascio della versione stabile di Android 17 QPR2.

#android #pixel #android17 #pixel11

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Android 17 QPR1: l’update di settembre porta 20 correzioni ai Pixel

Google ha rilasciato il nuovo aggiornamento di settembre per Android 17 QPR1, dedicato alla famiglia [Pixe

Altro...

Google ha rilasciato il nuovo aggiornamento di settembre per Android 17 QPR1, dedicato alla famiglia Pixel. Oltre alla patch di sicurezza del mese, il pacchetto introduce ben venti correzioni che toccano app, fotocamera, Bluetooth, display, sistema, connettività e interfaccia utente, con l’obiettivo di rendere l’esperienza d’uso più stabile e fluida su un parco dispositivi molto ampio.

Dal Pixel 6 al Pixel 11, aggiornamento trasversaleLa novità più interessante riguarda l’ampiezza del supporto: l’update copre modelli che vanno dal Pixel 6, dal Pixel 6 Pro e dal Pixel 6a fino alle serie Pixel 7, 8, 9, 10 e all’attuale Pixel 11, passando per Pixel Fold e Pixel Tablet. Non tutte le correzioni riguardano però ogni modello: alcuni bug sono specifici della serie Pixel 10, mentre altri interessano trasversalmente gran parte della gamma a partire dal Pixel 6.

Sul fronte sicurezza, la patch di settembre risolve complessivamente 115 vulnerabilità datate 1 settembre e 85 datate 5 settembre, a cui si aggiungono 110 correzioni specifiche per l’ecosistema Pixel. La build globale porta il numero CP3A.260905.009 ed è già disponibile anche in formato OTA per il flashing manuale.

Meno crash e migliori prestazioni in giocoDiverse correzioni riguardano la stabilità quotidiana del sistema. È stato risolto un crash che colpiva alcune app Google in condizioni specifiche, mentre sulla serie Pixel 10 è stato corretto un problema che causava l’arresto anomalo di alcuni giochi all’avvio. Sistemato anche un bug che impediva di attivare Wi-Fi e Bluetooth in determinate circostanze, oltre a un’instabilità della fotocamera su Pixel Tablet che poteva portare al blocco completo del sistema.

Non manca l’attenzione ai videogiocatori: Google ha corretto rallentamenti, frame rate instabile e surriscaldamento durante l’uso prolungato di app grafiche pesanti, un intervento che dovrebbe tradursi in sessioni di gioco più fluide e meno soggette a throttling termico.

Altre correzioni degne di notaCrash di sistema durante l’installazione, la disinstallazione o l’aggiornamento di app

Rallentamenti legati al database di Android System Intelligence

Direzione di scorrimento invertita con le scorciatoie di ingrandimento

Widget della schermata Home che sparivano dopo un riavvio

Problemi di connettività alla rete mobile su alcuni Pixel

Notifiche non rimovibili con lo swipe e testo sovrapposto nelle notifiche

Nel complesso, l’aggiornamento di settembre di Android 17 QPR1 non introduce nuove funzionalità clamorose, ma punta a consolidare l’affidabilità dei Pixel nell’uso quotidiano. Vista la quantità di correzioni che toccano prestazioni, connettività e stabilità, si tratta di un update che gli utenti Pixel interessati farebbero bene a installare non appena disponibile.

#sicurezza #google #android #pixel #android17 #aggiornamento

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Android 17 introduce Continue Activity: così Google prepara il terreno a Googlebook

Google sta iniziando a distribuire su Android 17 una nuova funzione chiamata Continue Activity, pensata pe

Altro...

Google sta iniziando a distribuire su Android 17 una nuova funzione chiamata Continue Activity, pensata per continuare il proprio lavoro passando da uno smartphone a un tablet o ad altri dispositivi. La funzione, veicolata tramite i servizi Google Play, non riguarderebbe solo app e attività in corso, ma anche notifiche, file e contenuti multimediali, e potrebbe arrivare anche in Italia nei prossimi mesi.

Un nuovo hub per la continuità tra dispositiviLa voce Continue Activity è comparsa nella sezione Servizi cross-device dei servizi Google Play su un Pixel 9 con Android 17 stabile. Al suo interno sono presenti quattro sezioni attivabili singolarmente: Attività, App, Notifiche e Condivisione di file e media. Attivando la funzione, il sistema mostra anche i permessi necessari per il mirroring dello schermo, lo streaming delle app e l’accesso a notifiche, foto e contenuti multimediali.

Il legame con Continue OnLa sezione Attività appare strettamente collegata a Continue On, la funzione introdotta con Android 17 che permette di spostarsi da un dispositivo Android a un altro mantenendo lo stato di un’app compatibile. Finora l’uso era concentrato soprattutto tra smartphone e tablet, ma il nuovo hub suggerisce un’estensione a una gamma più ampia di dispositivi, in vista dell’arrivo di Googlebook.

Secondo le prime indicazioni, l’integrazione con lo smartphone sarà un elemento centrale per Googlebook, che più che un notebook a sé stante potrebbe configurarsi come un dispositivo pensato per lavorare in coppia con un telefono Android, sfruttando funzioni come lo specchio dello schermo, lo streaming delle app e persino l’uso del telefono come trackpad.

Un ecosistema sempre più integratoGoogle ha già dato altri segnali di questa strategia, tra cui l’introduzione di Continue On su Android 17 e diverse funzioni di configurazione di Googlebook nei servizi Google Play. Continue Activity sembra rappresentare il tassello che raccoglie in un unico punto tutte queste funzionalità di collegamento tra dispositivi.

Al momento non è chiaro quanto sia ampia la distribuzione della funzione, dato che i rollout basati sui servizi Google Play sono spesso graduali. Tuttavia, la comparsa di un menu completo con quattro voci su un Pixel 9 con Android 17 stabile conferma che Google sta costruendo con attenzione le fondamenta della continuità tra dispositivi in vista del lancio di Googlebook, le cui prenotazioni dovrebbero aprirsi il 21 settembre.

#google #android #pixel #android17 #googleplayservices

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

HyperOS 4 debutta a livello globale su Xiaomi 17 e 17 Ultra: nuova grafica e AI più potente

Xiaomi ha avviato la distribuzione della prima build stabile globale di [HyperOS](https://androidiani.net/

Altro...

Xiaomi ha avviato la distribuzione della prima build stabile globale di HyperOS 4, il nuovo sistema operativo basato su Android 17, partendo da Xiaomi 17 e Xiaomi 17 Ultra. Si tratta del primo rilascio internazionale della nuova interfaccia, che per ora raggiunge in forma di test graduale gli utenti iscritti al programma Mi Pilot.

Nuova interfaccia in vetro e funzioni AI potenziateHyperOS 4 introduce un nuovo linguaggio visivo chiamato Soft Light Glass, che ricorda superfici di vetro semitrasparenti sovrapposte, con riflessi di luce ed effetti di profondità applicati a impostazioni rapide, menu e widget. L’effetto vetro risulta particolarmente valorizzato sui dispositivi con SoC di fascia alta come lo Snapdragon 8 Elite.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il salto più significativo riguarda Super XiaoAI 2.0, basato sul modello proprietario MiMo, che introduce un nuovo assistente flottante capace di traduzione vocale in tempo reale, trascrizione audio e riassunto automatico delle riunioni. La funzione AI Notes va oltre la semplice trascrizione, permettendo di estrarre direttamente le attività da svolgere da una registrazione. Anche la tastiera di sistema si arricchisce di una toolbar AI per la correzione dei testi e la riscrittura contestuale.

Schermata di blocco più personalizzabile e ottimizzazioni di sistemaLa schermata di blocco riceve un design dell’orologio in stile vetro, effetti di profondità sugli sfondi, nuovi layout e notifiche intelligenti raggruppate. Xiaomi ha lavorato anche sotto il cofano, riorganizzando parte del codice e introducendo componenti scritti in Rust in alcune app di sistema, con l’obiettivo di ridurre il consumo di memoria, rendere più fluido il sistema e migliorare la gestione della batteria.

Rollout iniziale per Xiaomi 17 e 17 UltraLa build globale per Xiaomi 17 porta la sigla OS4.0.0.9.XPCMIXM, mentre Xiaomi 17 Ultra riceve la versione OS4.0.0.8.XPAMIXM a livello globale, con una variante specifica per l’Europa (EEA) siglata OS4.0.0.11.XPAEUXM. Entrambe le build includono la patch di sicurezza Android di settembre 2026 e pesano circa 3GB.

Trattandosi ancora di una fase di test riservata al programma Mi Pilot, non tutti gli utenti potranno aggiornare da subito. Se il rollout non evidenzierà problemi rilevanti, Xiaomi dovrebbe allargare progressivamente la distribuzione ad altri mercati e modelli, incluso l’atteso arrivo su altri smartphone e tablet Xiaomi e POCO.

#ai #android #snapdragon #android17 #hyperos4 #xiaomi17ultra #xiaomi17

0

Caricamento...

0
2

Caricamento...

Samsung Galaxy A18 4G launched with a 90Hz Super AMOLED display, 50MP OIS camera, 5000mAh battery and Android 17. Check price and specs.

Altro...

Samsung Galaxy A18 4G launched with a 90Hz Super AMOLED display, 50MP OIS camera, 5000mAh battery and Android 17. Check price and specs.

https://mymobprice.com/samsung-galaxy-a18-4g-launched/

#samsung #android17 #photography #phone #galaxya18 #mymobprice #samsunggalaxya18 #samsungphone #mobilegaming

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Docomo annuncia l’aggiornamento ad Android 17 per 44 modelli: coinvolti Xperia, AQUOS, Galaxy e non solo

L’operatore giapponese NTT Docomo ha reso noto l’elenco dei dispositivi che riceveranno l’aggiornamento ad Android 17, per un totale di 44 modelli. Ol

Altro...

L’operatore giapponese NTT Docomo ha reso noto l’elenco dei dispositivi che riceveranno l’aggiornamento ad Android 17, per un totale di 44 modelli. Oltre ai Google Pixel, che hanno già iniziato a ricevere il nuovo sistema operativo, la lista comprende smartphone Xperia, AQUOS, Galaxy, arrows, motorola e alcuni dispositivi business a marchio Kyocera.

Xperia e AQUOS: rispettivamente 4 e 7 modelli coinvoltiPer la serie Xperia sono quattro i modelli interessati: Xperia 1 VI, Xperia 1 VII, Xperia 10 VII e Xperia 1 VIII. Per AQUOS l’aggiornamento riguarda invece sette dispositivi: AQUOS R9, AQUOS sense9, AQUOS R9 pro, AQUOS R10, AQUOS wish5, AQUOS sense10 e AQUOS R11.

Galaxy, la lista più ampia: dal 2023 fino all’ultima serie S26La serie Galaxy è quella con più modelli coinvolti, ben venti, che spaziano dai Galaxy S23 e S23 Ultra del 2023 fino agli attuali Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra. Fanno parte dell’elenco anche i pieghevoli Z Flip5, Z Fold5, Z Flip6, Z Fold6, Z Flip7 e Z Fold7, oltre a diversi modelli della serie A. Colpisce in particolare la presenza di dispositivi lanciati già nel 2023, segno di un impegno software piuttosto lungo da parte di Samsung.

Anche arrows, motorola, Kyocera e un tabletCompletano l’elenco quattro modelli arrows di FCNT, tre smartphone motorola (razr 50d, razr 60d e moto g37), due dispositivi business Kyocera (DIGNO SX5 e DuraForce EX2) e il tablet dtab d-51F.

Google Pixel già aggiornati a 15 modelliPer quanto riguarda i Google Pixel, l’aggiornamento è già disponibile su 15 modelli, dal Pixel Fold originale e il Pixel 7a fino agli attuali Pixel 10 Pro Fold e Pixel 10a.

Docomo precisa che l’elenco riflette la situazione al 1° settembre 2026 e che tempistiche e modelli coinvolti potrebbero ancora subire variazioni. Per ciascun dispositivo, l’operatore comunicherà i dettagli sulle nuove funzioni e sulle modalità di aggiornamento non appena il rilascio sarà pronto.

#google #android #samsung #android17

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Nothing OS 5.1: il tasto Essential Key diventa finalmente personalizzabile

Nothing ha svelato alcune novità sul futuro del proprio software: con Nothing OS 5.1, gli utenti potrann

Altro...

Nothing ha svelato alcune novità sul futuro del proprio software: con Nothing OS 5.1, gli utenti potranno finalmente riassegnare le funzioni del tasto Essential Key, mentre per il 2027 è già in programma un aggiornamento più corposo, Nothing OS 6.0. L’annuncio arriva mentre l’azienda si prepara al rilascio definitivo di Nothing OS 5.0, basato su Android 17.

Il tasto Essential Key sarà rimappabileAd oggi il tasto Essential Key, presente sui modelli più recenti del produttore britannico, serve principalmente per richiamare Essential Space e salvare rapidamente contenuti. Da tempo, però, parte della community chiedeva la possibilità di assegnargli funzioni diverse, come l’apertura della fotocamera o l’accensione della torcia, e in molti avevano già trovato metodi non ufficiali per farlo. Con Nothing OS 5.1 questa personalizzazione diventerà finalmente ufficiale, rendendo il tasto molto più versatile e adattabile alle abitudini di ciascun utente.

Nothing OS 6.0 atteso nel 2027Nothing ha inoltre confermato che nel 2027 arriverà un aggiornamento più ampio, Nothing OS 6.0, del quale al momento non sono stati rivelati dettagli tecnici. L’azienda ha dichiarato di voler raccogliere il feedback della community, sia online che negli eventi dal vivo, per orientare lo sviluppo della nuova versione.

Nothing Phone 1 e Phone 2 restano esclusiPrima di tutto, però, arriverà la versione definitiva di Nothing OS 5.0, attualmente in beta su Nothing Phone 3 e con debutto stabile previsto per metà ottobre. Il primo Nothing Phone 1 e il Nothing Phone 2 non riceveranno questo aggiornamento, e di conseguenza è improbabile che vedano anche le successive Nothing OS 5.1 e 6.0.

La possibilità di rimappare ufficialmente l’Essential Key rappresenta comunque una delle richieste più sentite dagli utenti Nothing, ed è destinata a rendere l’esperienza d’uso dei device più recenti ancora più personalizzabile.

#android #nothingphone #android17 #nothingos

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Look up, l’app di Google per Googlebook scovata in anteprima: funziona anche su smartphone Android 17

È comparsa per un breve periodo sul Google Play Store “Look

Altro...

È comparsa per un breve periodo sul Google Play Store “Look up”, un’app pensata per Googlebook, la nuova piattaforma per notebook targata Google, prima ancora dell’annuncio ufficiale. La pagina non è più raggiungibile con i metodi tradizionali, ma il file dell’app è ormai in circolazione e può essere installato tramite sideload anche su smartphone con Android 17.

Googlebook nasce dalla fusione tra elementi di Android e ChromeOS, con Gemini al centro dell’esperienza. Google ha già mostrato funzioni dedicate come “Magic Pointer” e “Desktop Camera”, e Look up sembra destinata ad aggiungersi a questo elenco di utility pensate per migliorare l’usabilità della piattaforma.

Basta selezionare una parola per cercareLa caratteristica principale di Look up è la possibilità di selezionare un testo sullo schermo e ottenere immediatamente informazioni correlate dai servizi Google. Selezionando una parola sconosciuta, una frase o il nome di una località e richiamando Look up, l’app interroga Google Search, Google Maps, Google Flights e altri servizi, mostrando i risultati in una finestra flottante dedicata.

Dalle schermate circolate finora, l’app è in grado di restituire definizioni da dizionario, informazioni sui voli, riepiloghi e traduzioni, a seconda del contenuto selezionato. Per attivarla basta selezionare un testo e scegliere Look up dal menu contestuale, anche se su schermi più piccoli l’opzione potrebbe essere nascosta nel menu con i tre puntini.

Domande di approfondimento con GeminiSotto ai risultati principali, l’app mette a disposizione anche un campo per porre ulteriori domande, sfruttando Gemini in modalità conversazionale. È quindi possibile approfondire un argomento oltre le informazioni mostrate inizialmente, in uno stile che ricorda da vicino la funzione “Look Up” già presente su macOS, ma integrata più a fondo con l’ecosistema IA di Google.

Rimossa dal Play Store, ma già disponibile su APKMirrorLa pagina di Look up è stata rimossa dal Play Store poco dopo la sua comparsa, ma una build iniziale è già disponibile su APKMirror ed è compatibile con dispositivi Android 17. Il nome del pacchetto contiene comunque il termine “desktop”, segno che l’app è pensata principalmente per l’ambiente desktop di Googlebook: la sua disponibilità su smartphone potrebbe quindi essere solo temporanea, in attesa che Google chiuda l’accesso non ufficiale.

Con Googlebook atteso per l’autunno 2026, questa fuga di notizie conferma che Google intende integrare a fondo ricerca e Gemini nell’esperienza desktop della nuova piattaforma, e non limitarsi a portare semplicemente le app Android su un notebook.

#google #android #gemini #android17 #googlebook

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

HyperOS 4 solo per Android 17? I test di Xiaomi lasciano fuori i modelli più vecchi

Mentre Xiaomi prosegue lo sviluppo di HyperOS 4, emergono se

Altro...

Mentre Xiaomi prosegue lo sviluppo di HyperOS 4, emergono segnali che alcuni smartphone ancora fermi ad Android 16 potrebbero restare esclusi dall’aggiornamento. Secondo le informazioni raccolte monitorando i test interni dell’azienda, la quasi totalità dei modelli destinati ad Android 17 risulta già in fase di test per HyperOS 4, mentre per i dispositivi che restano su Android 16 non è stata rilevata alcuna attività simile.

112 modelli attesi ad Android 17, 108 già in testDei 112 smartphone Xiaomi previsti in aggiornamento ad Android 17, ben 108 risultano già coinvolti in qualche forma di test di HyperOS 4. Sul fronte opposto, nessuno dei modelli basati su Android 16 risulta al momento tra i dispositivi in fase di verifica.

Si tratta ovviamente di un’istantanea dello stato di sviluppo attuale, non di un annuncio ufficiale: Xiaomi non ha dichiarato di voler escludere Android 16 da HyperOS 4, e in futuro l’elenco dei modelli in test potrebbe ampliarsi. Tuttavia, il divario tra 108 modelli su 112 da un lato e zero dall’altro è comunque significativo, e suggerisce che l’azienda stia legando HyperOS 4 in modo stretto ad Android 17.

Un cambio di strategia rispetto al passatoSe questa tendenza si confermasse, rappresenterebbe una svolta per Xiaomi. In passato, una nuova versione di HyperOS non è sempre stata abbinata a una nuova versione di Android: capitava che l’interfaccia e le funzioni principali venissero aggiornate mantenendo invariata la base Android, come avvenuto con HyperOS 3 su alcuni modelli meno recenti.

Se HyperOS 4 dovesse invece restare legato esclusivamente ad Android 17, per i modelli il cui ultimo grande aggiornamento software è Android 16 questo coinciderebbe anche con l’ultimo major update di HyperOS.

Gli aggiornamenti di sicurezza dovrebbero continuareRestare esclusi da HyperOS 4 non significherebbe comunque la fine del supporto software: gli smartphone ancora nel periodo di garanzia continuerebbero presumibilmente a ricevere le patch di sicurezza, pur senza le nuove funzioni e il redesign dell’interfaccia. Per Xiaomi, concentrare lo sviluppo di HyperOS 4 su Android 17 permetterebbe di ridurre il numero di combinazioni da testare, semplificando lo sviluppo. Xiaomi ha già avviato la beta di HyperOS 4 in Cina, partita il 14 agosto con Xiaomi 17 e Redmi K90, con altri modelli in arrivo nelle prossime settimane: solo l’evolversi di questi test chiarirà se i modelli Android 16 resteranno davvero esclusi.

#android #android17 #xiaomi #hyperos4

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

One UI 9 arriva in beta anche su Galaxy S25: si potrà provare Android 17 in anteprima

Samsung ha avviato il programma beta di One UI 9 anche per la serie [Galaxy](https://androidiani.net/cate

Altro...

Samsung ha avviato il programma beta di One UI 9 anche per la serie Galaxy S25. Fino ad ora i test erano concentrati principalmente sui Galaxy S26, ma l’estensione ai modelli lanciati nel 2025 permette a una platea più ampia di utenti di provare in anteprima le novità basate su Android 17, tra cui un pannello delle impostazioni rapide più personalizzabile e un DeX potenziato.

Beta disponibile per S25, S25+, S25 Ultra e S25 FEIl programma beta coinvolge Galaxy S25, Galaxy S25+, Galaxy S25 Ultra e anche Galaxy S25 FE. Al momento, però, la disponibilità geografica resta limitata a Regno Unito, Corea del Sud e India, con la possibilità che in futuro si aggiungano altri mercati come Polonia e Stati Uniti. Non ci sono al momento indicazioni sull’arrivo della beta in Italia.

Per iscriversi, sui dispositivi compatibili basta accedere alla sezione “Notifiche” dell’app Samsung Members per registrarsi al programma e ricevere il firmware di test via OTA. L’aggiornamento in questione pesa circa 3,8GB e include anche la patch di sicurezza di agosto 2026, oltre alle novità di One UI 9 e Android 17: personalizzazione del pannello impostazioni rapide, miglioramenti a DeX e nuove funzioni di accessibilità.

Test più brevi rispetto ai Galaxy S26La serie Galaxy S26 è già in fase di test da diversi mesi, mentre per i Galaxy S25 il periodo di beta potrebbe essere più contenuto, limitato ad alcune settimane. La versione stabile di One UI 9 per i Galaxy S26 dovrebbe arrivare entro poche settimane, seguita a distanza di qualche settimana ulteriore dal rilascio per i Galaxy S25.

Anche Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7 riceveranno una fase di test di One UI 9 prima dell’arrivo della versione definitiva.

Non tutte le funzioni saranno disponibili sui modelli meno recentiVa precisato che non tutte le funzioni introdotte su Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8 arriveranno anche sui Galaxy S25, soprattutto quelle legate a componenti hardware specifici. I miglioramenti software più generali di One UI 9, invece, dovrebbero essere disponibili su tutta la gamma.

Parallelamente, Samsung continua ad aggiornare anche la beta destinata ai Galaxy S26, arrivata all’ottava versione, anche se in questo caso la build sembra riservata al solo Galaxy S26 Ultra e concentrata soprattutto su miglioramenti di stabilità. Per i possessori di Galaxy S25, questa beta rappresenta comunque un’occasione importante per provare in anticipo Android 17 e One UI 9 prima del rilascio ufficiale, atteso nelle prossime settimane.

#android #galaxy #samsung #oneui #android17

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Android 17 rafforza la privacy delle connessioni: arrivano ECH e protezione dalle celle finte

Google sta lavorando a un nuovo pacchetto di protezioni per Android 17 che va oltre le classiche funzioni

Altro...

Google sta lavorando a un nuovo pacchetto di protezioni per Android 17 che va oltre le classiche funzioni di sicurezza già annunciate. Il colosso di Mountain View punta stavolta a rendere più sicura la connessione di rete stessa, un aspetto a cui gli utenti pensano raramente ma che espone dati sensibili a chi intercetta il traffico. Tra le novità più interessanti ci sono il supporto a un protocollo che cifra anche l’indirizzo dei siti visitati, nuove difese contro le finte stazioni radio base e limiti più stretti per le app che curiosano sulla rete Wi-Fi di casa.

ECH: anche il sito che si visita resta privatoLa novità più rilevante riguarda il supporto a Encrypted Client Hello (ECH), un protocollo che cifra le informazioni scambiate all’avvio di una connessione, incluso il nome del server a cui ci si sta collegando. Oggi gran parte del traffico web è già cifrato, ma la fase iniziale della connessione lascia ancora trapelare dati utili a chi osserva la rete, ad esempio per capire quali siti un utente sta visitando. Tecnologie come DNS-over-TLS avevano già affrontato parte del problema, ma ECH fa un passo ulteriore proteggendo anche questa fase. Secondo Google, Android 17 sarà la prima grande piattaforma mobile ad adottare ECH su larga scala, e la diffusione di Android potrebbe spingere anche più siti web ad attivare il supporto lato server.

Stop alle finte stazioni radio base e agli SMS BlasterAndroid 17 introduce anche nuove contromisure contro le celle radio base fasulle, dispositivi che si spacciano per antenne legittime per intercettare comunicazioni o inviare messaggi indesiderati. È il caso dei cosiddetti SMS Blaster, apparecchi capaci di inondare gli smartphone nelle vicinanze con SMS di phishing senza passare dalla rete dell’operatore. Con la nuova versione del sistema operativo, gli operatori telefonici potranno attivare più facilmente protezioni lato rete, offrendo una difesa che non richiede alcuna configurazione manuale da parte dell’utente.

Meno fingerprinting sulla rete locale, certificati sempre verificatiIl terzo fronte riguarda l’accesso delle app alla rete locale, ad esempio quella Wi-Fi domestica. Android 17 limiterà la possibilità per le applicazioni di scansionare liberamente i dispositivi collegati alla stessa rete, un comportamento che oggi può essere sfruttato per il fingerprinting, cioè per identificare un utente o un dispositivo senza il suo consenso, o per individuare apparecchi vulnerabili da attaccare. A completare il quadro arriva anche il supporto nativo alla Certificate Transparency, il meccanismo che verifica l’autenticità dei certificati SSL usati nelle connessioni sicure, rendendo più difficile per un malintenzionato spacciarsi per un sito legittimo.

Nel complesso, Android 17 punta a spostare parte della protezione della privacy a livello di sistema, senza richiedere interventi da parte dell’utente. Resta da vedere quanto rapidamente i siti web e gli operatori telefonici adotteranno queste nuove tecnologie, ma la direzione presa da Google conferma quanto la sicurezza della connessione di rete stia diventando un tassello sempre più centrale nell’ecosistema Android.

#google #privacy #android #android17

0

Caricamento...

0
3

Caricamento...

Google Play, dal 2027 regole più severe sulla memoria delle app Android

Google ha annunciato che, a partire dal 2027, Google Play intr

Altro...

Google ha annunciato che, a partire dal 2027, Google Play introdurrà nuovi requisiti sull’ottimizzazione della memoria per le app Android. La decisione nasce dalle difficoltà di approvvigionamento hardware a livello globale, che stanno cambiando gli equilibri sulla quantità di RAM disponibile sui nuovi dispositivi: ridurre i consumi lato app diventa quindi una priorità per garantire un’esperienza fluida anche su smartphone con meno memoria.

Android 17 introduce limiti di memoria per appCon Android 17 arriva un meccanismo che limita la quantità di memoria utilizzabile da ciascuna app. La funzione debutterà prima sui Google Pixel, per poi estendersi progressivamente ad altri produttori. Le app che superano la soglia stabilita potrebbero subire rallentamenti o, nei casi più gravi, essere chiuse direttamente dal sistema. Si tratta di un cambio di approccio significativo: finora l’idea diffusa era che più RAM equivalesse automaticamente a una migliore multitasking, ma Google punta ora a intervenire anche sul fronte dell’efficienza del software.

Nuovi standard su Google Play da febbraio 2027Da febbraio 2027, Google Play applicherà criteri di performance specifici sulla memoria delle app, che riguarderanno tre aspetti principali: la memoria dinamica effettivamente utilizzata (sia in primo piano che in background), la memoria occupata dalle bitmap, ovvero le immagini caricate anche quando non sono visibili a schermo, e l’ottimizzazione del codice DEX tramite strumenti come R8, con una copertura minima richiesta del 25% tra ottimizzazione, riduzione e offuscamento. Le app che non rispetteranno questi standard rischiano una minore visibilità sullo store o limitazioni ad alcune funzionalità, con dettagli più precisi attesi nella seconda metà del 2026.

Login più semplice con il cambio smartphoneLa revisione delle policy non riguarda solo la memoria. Google introdurrà anche lo “Zero-Tap Sign-In”, un sistema che permette alle app compatibili di ripristinare automaticamente lo stato di accesso dell’utente quando si passa a un nuovo dispositivo Android, sfruttando la Android Restore Credentials API. In pratica, aprendo un’app per la prima volta sul nuovo smartphone, non sarà più necessario effettuare nuovamente il login: tutto avverrà in modo automatico e sicuro. La funzione diventerà obbligatoria su Google Play da aprile 2027, con le app di gioco escluse per il momento dall’obbligo.

#google #android #android17

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Nothing OS 5.0 in beta aperta: Android 17 arriva in anteprima su Phone (3)

Nothing ha avviato la beta aperta di Nothing OS 5.0, la nuova versione dell’interfaccia basata su Android 17, rendendola disponibile per il [Nothing P

Altro...

Nothing ha avviato la beta aperta di Nothing OS 5.0, la nuova versione dell’interfaccia basata su Android 17, rendendola disponibile per il Nothing Phone (3). Si tratta del primo passo verso il rilascio definitivo, che porterà agli utenti la possibilità di provare in anticipo la nuova interfaccia e le funzionalità in arrivo, dopo che l’azienda aveva già annunciato nei giorni scorsi i dettagli e il calendario di distribuzione per i vari modelli.

Come iscriversi alla beta tramite Nothing Beta HubPer partecipare alla beta aperta è necessario utilizzare l’app Nothing Beta Hub, disponibile nella sua versione più recente. Dopo averla installata, basta accedere a Impostazioni, poi Sistema, quindi Nothing Beta Hub, selezionare “Check Version” e infine “Join Beta” per registrarsi e ricevere gli aggiornamenti. Una volta effettuata l’iscrizione, l’update arriva come un normale aggiornamento OTA; se non compare subito, è possibile controllare manualmente da Impostazioni, Sistema e Aggiornamento di sistema.

Cosa cambia con Nothing OS 5.0Nothing OS 5.0 introduce un nuovo design, nuove icone e widget aggiuntivi, con modifiche diffuse su schermata home, lock screen ed Essential Space. Oltre alle novità proprie di Android 17, l’azienda ha lavorato su diversi affinamenti dell’esperienza utente esclusivi di Nothing, che rappresentano uno dei motivi di maggiore interesse per chi segue da vicino l’ecosistema del marchio.

Attenzione ai rischi di una beta pre-releaseTrattandosi di software non definitivo, la beta aperta può presentare bug e comportamenti imprevisti: per questo motivo la stessa Nothing consiglia cautela per chi intende installarla sul dispositivo utilizzato quotidianamente. Chi desiderasse tornare alla versione stabile può farlo tramite un rollback dall’app Nothing Beta Hub, con l’avvertenza che l’operazione cancella tutti i dati presenti sul telefono, rendendo indispensabile un backup preventivo. La versione definitiva di Nothing OS 5.0 per Nothing Phone (3) è attesa per metà ottobre: chi vuole provare subito le novità può sfruttare la beta, mentre chi preferisce stabilità farebbe meglio ad attendere il rilascio ufficiale.

#android #nothingphone #android17 #nothingos

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Motorola svela Android 17: nuova interfaccia, Quick Share con iOS e più intelligenza artificiale

Motorola ha svelato le principali novità dell’aggiornamento Android 17 in arrivo sui propri smartphone,

Altro...

Motorola ha svelato le principali novità dell’aggiornamento Android 17 in arrivo sui propri smartphone, un pacchetto che tocca interfaccia utente, funzioni di collegamento con altri dispositivi e strumenti basati sull’intelligenza artificiale dedicati a usabilità e sicurezza. Restano invece ancora poco chiari i tempi di rilascio per i singoli modelli.

Interfaccia rinnovata per un uso più comodoCon Android 17 cambia anche l’aspetto delle schermate usate più di frequente: il pannello delle impostazioni rapide e i menu di sistema vengono rinnovati con aree di tocco più ampie, per migliorare la praticità d’uso quotidiana. Anche la schermata home e le impostazioni del display vengono rivisti, con una gestione più efficace della luminosità nei contenuti HDR. I widget guadagnano una funzione di scorrimento pensata per consultare più contenuti anche in spazi ridotti, mentre le opzioni di accessibilità legate a dimensione del testo e ingrandimento dello schermo vengono riorganizzate per essere più semplici da configurare.

Quick Share più aperto, spazio ad Instant Hotspot e Nearby Audio StreamsMotorola punta molto anche sul collegamento tra dispositivi diversi: Quick Share viene esteso per condividere file anche con dispositivi iOS, mentre debuttano Instant Hotspot, per attivare il tethering in modo più semplice, e Nearby Audio Streams, per condividere rapidamente l’audio con dispositivi compatibili nelle vicinanze. Non solo funzioni per lo smartphone, insomma, ma un ecosistema pensato per integrarsi meglio con l’ambiente circostante.

Circle to Search e nuove funzioni anti-truffaSul fronte intelligenza artificiale arriva anche su Motorola il Circle to Search, che permette di cercare informazioni semplicemente cerchiando un elemento sullo schermo. A questo si aggiungono funzioni pensate per la sicurezza, come strumenti di rilevamento automatico di comportamenti sospetti e una gestione più intelligente delle notifiche. Dal lato sistema, Android 17 porta con sé anche widget impilabili, icone adattive al tema e funzioni di condivisione dedicate ai dispositivi connessi. Motorola ha già pubblicato l’elenco dei modelli compatibili, ma la tempistica di distribuzione resta poco definita, con alcuni modelli meno recenti assenti dalla lista: intanto, alcuni dispositivi avrebbero già iniziato a ricevere l’update, segno di un lancio relativamente rapido rispetto alla serie Pixel.

#ai #android #motorola #android17

0

Caricamento...

0
2

Caricamento...

Nothing OS 5.0 è ufficiale: design rinnovato su base Android 17 e nuove funzioni IA

Nothing ha presentato ufficialmente Nothing OS 5.0, la nuova versione della sua interfaccia basata su Android 17. Si tratta di un aggiornamento corpos

Altro...

Nothing ha presentato ufficialmente Nothing OS 5.0, la nuova versione della sua interfaccia basata su Android 17. Si tratta di un aggiornamento corposo, che rinnova in profondità l’estetica del sistema e potenzia le funzioni IA di Essential Space, con distribuzione a partire dal 26 agosto.

Nuovo font Geist e interfaccia più trasparenteNothing OS 5.0 introduce il font proprietario Geist su tutto il sistema, insieme a icone ridisegnate e alla possibilità di applicare i colori estratti dallo sfondo alle impostazioni rapide. L’interfaccia adotta pannelli e widget semitrasparenti per un effetto più leggero, mentre la schermata di blocco si arricchisce di due nuovi stili di orologio, chiamati “Gooey” e “Micrographics”, oltre ad animazioni nella barra di stato legate a chiamate, timer e connessioni Bluetooth.

Galleria, fotocamera e funzione Glyph più semplici da usareTra le app di sistema, la Galleria guadagna una ricerca più efficace e una barra di navigazione flottante, mentre l’app Fotocamera rivede l’interfaccia di scatto. Le funzioni Glyph, in precedenza sparse tra i menu di impostazione, vengono ora raccolte in un’app dedicata. Debuttano inoltre tre nuovi widget: Collector, per salvare foto come adesivi in home, Away Time, per tracciare il tempo trascorso lontano dal telefono, e Glyph Timer, per avviare un conto alla rovescia direttamente dalla schermata principale.

Essential Space più intelligenteIl potenziamento più significativo riguarda Essential Space: la nuova funzione Smart Collections organizza automaticamente screenshot e appunti salvati, mentre alcuni contenuti diventano utilizzabili da strumenti compatibili con il protocollo MCP. Essential Voice introduce la trascrizione in tempo reale in oltre 100 lingue, con la funzione Super Mic disponibile sugli auricolari Ear (3). In fase beta arriva anche Essential Apps, che permette di generare piccole applicazioni personalizzate a partire da una semplice descrizione testuale.

Calendario di distribuzioneIl rollout parte da Phone (3), che riceve la beta aperta dal 26 agosto e la versione stabile a metà ottobre. Seguiranno Phone (4a) Pro a settembre, Phone (4a), Phone (3a) Pro e Phone (3a) tra settembre e novembre, Phone (2a) e Phone (2a) Plus tra ottobre e novembre, Phone (3a) Lite a dicembre e Phone (4b) e CMF Phone 2 Pro tra dicembre e gennaio. Restano esclusi Phone (1), Phone (2) e CMF Phone 1, ormai fuori dal ciclo di supporto software.

#android #nothingphone #android17

0

Caricamento...

0
3

Caricamento...

Motorola avvia il rollout di Android 17: si parte dai top di gamma Signature

Motorola ha annunciato l’inizio della distribuzione di Android 17 sui propri smartphone, partendo dalla

Altro...

Motorola ha annunciato l’inizio della distribuzione di Android 17 sui propri smartphone, partendo dalla serie flagship Signature. L’aggiornamento sarà poi esteso gradualmente ad altri modelli compatibili, con tempistiche che variano in base al Paese e all’operatore.

Interfaccia rinnovata e più accessibileSul fronte grafico, Android 17 porta un pannello delle impostazioni rapide ridisegnato con aree di tocco più ampie e una navigazione più intuitiva, oltre a una gestione migliorata della luminosità nei contenuti HDR. I widget guadagnano una funzione di scorrimento che permette di visualizzare più contenuti anche in spazi ridotti, mentre le impostazioni di accessibilità visiva e di ingrandimento dello schermo diventano più semplici da configurare.

Condivisione file e connettività potenziateQuick Share si arricchisce della possibilità di condividere file anche con dispositivi iOS tramite QR code e collegamento web. Debuttano inoltre Instant Hotspot, per attivare più facilmente il tethering, e Nearby Audio Streams, che consente di condividere l’audio con dispositivi compatibili nelle vicinanze. Una nuova funzione di diagnostica permette infine di controllare lo stato dei principali componenti hardware del telefono.

IA e sicurezza al centro dell’aggiornamentoCircle to Search si aggiorna con la traduzione in tempo reale dei contenuti selezionati sullo schermo. Arriva inoltre un sistema di rilevamento di truffe e phishing nei messaggi SMS, MMS e RCS, capace di segnalare all’utente eventuali contenuti sospetti. Sul fronte della sicurezza, vengono rafforzati i blocchi dopo tentativi di autenticazione falliti e le restrizioni sulla visualizzazione di notifiche sensibili nella schermata di blocco, mentre le notifiche correlate vengono raggruppate in modo più efficace.

Distribuzione gradualeL’aggiornamento viene fornito via OTA e non sarà disponibile per tutti i dispositivi compatibili nello stesso momento: la disponibilità effettiva dipenderà da Paese e operatore. Motorola ha confermato che, dopo la serie Signature, l’update raggiungerà progressivamente gli altri modelli supportati, con ulteriori dettagli attesi nelle prossime settimane.

#privacy #android #android17

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Android 17: la funzione anti mal d’auto “Motion Assist” debutta sui Pixel

Google ha iniziato a distribuire su alcuni modelli Pixel Motio

Altro...

Google ha iniziato a distribuire su alcuni modelli Pixel Motion Assist, la nuova funzione di Android 17 pensata per ridurre il mal d’auto quando si utilizza lo smartphone durante uno spostamento in veicolo. La distribuzione, per ora, riguarda solo una parte dei Pixel compatibili.

Come funziona: indicatori visivi sincronizzati col movimentoMotion Assist rileva quando il telefono si trova a bordo di un veicolo in movimento e mostra ai bordi dello schermo degli indicatori visivi sincronizzati con gli spostamenti reali del mezzo. Il mal d’auto nasce spesso da un conflitto tra ciò che gli occhi percepiscono guardando lo schermo e ciò che il corpo avverte attraverso il movimento: la funzione punta a ridurre questa discrepanza sensoriale. La tecnologia era stata individuata per la prima volta a fine 2024 con il nome in codice “Motion Cues”, prima di arrivare ora in forma definitiva su Android 17 con il nome Motion Assist.

Attivazione automatica o manualeLa funzione si configura dalle impostazioni di Google Play e può attivarsi automaticamente quando il dispositivo rileva un viaggio in auto, oppure essere accesa e spenta manualmente tramite un tile dedicato nelle impostazioni rapide. Durante il funzionamento compare una notifica che permette di interrompere la funzione in qualsiasi momento. Gli indicatori a schermo sono personalizzabili in colore, forma e trasparenza, ed è disponibile un’opzione “Randomization” che ne varia automaticamente l’aspetto.

Ora visibile anche sopra le schermate di sistemaLe prime versioni della funzione, ancora in sviluppo, si appoggiavano a un permesso Android che non consentiva di mostrare gli indicatori sopra schermate di sistema come impostazioni, notifiche, barra di stato e lock screen. Google ha successivamente migliorato la funzione a livello di sistema operativo, rendendo ora possibile visualizzare Motion Assist anche sopra le interfacce di sistema, per un funzionamento più continuo durante l’uso quotidiano dello smartphone.

Distribuzione ancora limitataIl rollout, al momento, riguarda solo alcuni Pixel: secondo i test di Android Authority, la funzione risulta disponibile su Pixel 11 Pro XL, ma non ancora su Pixel 10 Pro XL, nonostante entrambi i modelli abbiano già ricevuto Android 17. Chi possiede un Pixel compatibile ma non trova ancora l’opzione tra le impostazioni potrebbe quindi semplicemente non essere stato ancora raggiunto dal rollout graduale messo in atto da Google.

#android #pixel #android17

0

Caricamento...

0
2

Caricamento...

Android 17 promette una gestione della RAM più intelligente per i Galaxy

Con l’arrivo di Android 17, gli smartphone Galaxy di Samsung

Altro...

Con l’arrivo di Android 17, gli smartphone Galaxy di Samsung potrebbero beneficiare di una gestione della memoria RAM decisamente più efficiente. Il nuovo sistema operativo introduce infatti un limite di utilizzo della memoria per ogni singola app, pensato per evitare che applicazioni poco ottimizzate finiscano per monopolizzare la RAM a scapito delle altre. Non si tratta di una funzione appariscente, ma potrebbe avere un impatto concreto sull’uso quotidiano del telefono.

Un limite di memoria per ogni appSu Android, quando la RAM disponibile scarseggia, il sistema chiude automaticamente le app in background per liberare risorse a favore di quella in primo piano. Il problema è che alcune app, se non ottimizzate a dovere, possono consumare quantità di memoria sproporzionate, costringendo il sistema a chiudere anche altre applicazioni per fare spazio.

Con Android 17, Google introduce un meccanismo che assegna un tetto massimo di memoria a ciascuna app. Una volta raggiunto questo limite, il sistema ricorre prima alla compressione tramite zRAM e, se la richiesta di memoria persiste, termina direttamente il processo dell’app responsabile, preservando così la stabilità generale del dispositivo.

Multitasking più fluido senza aumentare la RAMIl nuovo meccanismo non aumenta la quantità di memoria fisica disponibile sul dispositivo, ma ne ottimizza l’uso. Per chi passa spesso da un’app all’altra, ad esempio tra Chrome, Instagram e Google Maps, questo potrebbe tradursi in un minor numero di ricaricamenti delle app rimaste in background.

Secondo Google, il sistema è stato progettato per funzionare su un’ampia gamma di dispositivi, da quelli con 4 GB di RAM fino ai modelli con 16 GB o più. Questo significa che i benefici più evidenti potrebbero riguardare proprio gli smartphone Galaxy A di fascia medio-bassa, dove la memoria disponibile è più limitata.

Possibile debutto con One UI 9Samsung dispone già di strumenti propri per la gestione della memoria, accessibili tramite la sezione “Device Care” di One UI, che permette di monitorare l’uso della RAM e chiudere manualmente le app in background. Il nuovo meccanismo di Android 17 opera però a un livello diverso, più profondo, monitorando direttamente il comportamento delle singole app prima che possano compromettere le prestazioni dell’intero sistema.

Google ha dichiarato che, nel corso del prossimo anno, anche altri produttori Android dovrebbero adottare questa funzione. Samsung non ha ancora confermato tempi e modalità di implementazione, ma poiché One UI 9 sarà basata su Android 17, è probabile che il supporto arrivi proprio con questo aggiornamento.

Limite di memoria assegnato a ogni singola app

Compressione tramite zRAM prima della chiusura forzata

Compatibile con dispositivi da 4 GB fino a oltre 16 GB di RAM

Beneficio atteso soprattutto sui Galaxy A di fascia media

#android #galaxy #samsung #android17

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...

Motorola svela ufficialmente le novità di Android 17 per i suoi smartphone

Motorola ha pubblicato l’elenco ufficiale delle novità in arrivo con Android 17 sui propri smartphone. O

Altro...

Motorola ha pubblicato l’elenco ufficiale delle novità in arrivo con Android 17 sui propri smartphone. Oltre alle funzioni già emerse durante la fase beta, il changelog conferma widget riorganizzabili, una gestione più intelligente delle notifiche, icone a tema e il controllo manuale della luminosità HDR: un aggiornamento corposo che verrà distribuito progressivamente sui dispositivi compatibili.

Home screen e impostazioni rapide più flessibiliTra le novità più visibili c’è l’arrivo dei widget impilabili, che permettono di raggruppare in un’unica area elementi come meteo, calendario, batteria o player musicale, risparmiando spazio sulla home e passando da un widget all’altro con uno swipe. Debutta anche la possibilità di uniformare lo stile delle icone al tema scelto tramite le nuove "icone a tema", attivabili da un tocco prolungato sulla home. Nelle impostazioni rapide in stile classico sarà inoltre possibile nascondere le etichette testuali dei riquadri, per mostrare più voci sullo schermo a chi riconosce le funzioni dalla sola icona.

Notifiche più ordinate e informazioni in tempo realeIl capitolo notifiche è tra i più corposi dell’aggiornamento. La funzione "Aggiornamenti live" permette alle app di mostrare informazioni che cambiano in tempo reale aggiornando una singola notifica, invece di generarne una nuova a ogni variazione. Arriva anche il "Riepilogo notifiche", che condensa in poche righe messaggi lunghi o chat di gruppo molto attive, mentre un sistema basato su machine learning raggrupperà separatamente le notifiche meno rilevanti, come quelle promozionali o automatiche, distinguendole da quelle personali.

Luminosità HDR regolabile e nuove funzioni di condivisioneCon Android 17 sarà possibile regolare manualmente l’intensità della luminosità HDR, utile per chi trova troppo aggressivo l’incremento automatico dello schermo guardando foto Ultra HDR di Google Foto, video HDR su YouTube o contenuti HDR su Instagram; la funzione può anche essere disattivata del tutto. Novità anche nella sezione dispositivi connessi, con "Tap to Share" per condividere rapidamente foto e file avvicinando due smartphone, e "Quick Drop" per l’invio simultaneo a un gruppo di persone.

Sicurezza e stabilità rafforzateMotorola sottolinea infine come l’aggiornamento non porti solo nuove funzioni, ma rafforzi anche le protezioni contro malware, phishing e fughe di dati, rendendo Android 17 un update rilevante anche dal punto di vista della sicurezza generale del sistema.

#android #motorola #android17

0

Caricamento...

0
2

Caricamento...

Nothing OS 5.0: ecco i modelli compatibili e la modalità desktop di Android 17

Nothing si prepara a rilasciare Nothing OS 5.0, la nuova versione della sua interfaccia basata su Android 17. Se la finestra di rilascio era già nota

Altro...

Nothing si prepara a rilasciare Nothing OS 5.0, la nuova versione della sua interfaccia basata su Android 17. Se la finestra di rilascio era già nota da precedenti indiscrezioni, oggi arrivano indicazioni più precise sui dispositivi che riceveranno l’aggiornamento e sulla funzione più attesa dell’update: la modalità desktop introdotta proprio da Android 17.

Modalità desktop in stile DeX, ma con qualche limiteLa novità più interessante di Nothing OS 5.0 riguarda la possibilità di collegare lo smartphone a un monitor esterno e visualizzare le app in finestre ridimensionabili, per un’esperienza più vicina a quella di un computer piuttosto che a un semplice specchio dello schermo del telefono. Una funzione che ricorda da vicino Samsung DeX o la modalità desktop di Motorola, anche se al momento Nothing non ha confermato ufficialmente se e come la implementerà. Va inoltre segnalato che le porte USB Type-C degli smartphone Nothing seguono lo standard USB 2.0, un limite che potrebbe influire su velocità di trasferimento e uscita video in un contesto desktop.

Anche l’interfaccia si rinnovaOltre alle novità funzionali, Nothing OS 5.0 dovrebbe portare diversi ritocchi estetici: font di sistema, slider del volume e widget della schermata di blocco rivisti, mantenendo però lo stile a matrice di punti che contraddistingue il brand. Sulla lock screen dovrebbe arrivare la possibilità di impilare più widget in un’unica area, mentre l’app Gallery, già aggiornata con un nuovo effetto sfocatura e nuove icone, potrebbe anticipare il linguaggio grafico che si estenderà a tutta la piattaforma.

Dieci modelli tra Nothing e CMF nella listaSecondo le indiscrezioni più recenti, l’aggiornamento a Nothing OS 5.0 dovrebbe raggiungere dieci modelli complessivi tra i brand Nothing e CMF, mentre restano fuori dalla lista i più datati Nothing Phone (1) e Phone (2).

Nothing Phone (2a) e (2a) Plus

Nothing Phone (3a) e (3a) Pro

Nothing Phone (3a) Lite

Nothing Phone (3)

Nothing Phone (4a), (4a) Pro e (4b)

CMF Phone 2 Pro

#android #nothingphone #android17

0

Caricamento...

0
1

Caricamento...