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Motorola Signature 27 arriva anche in India: fotocamera LYTIA da 200MP e Dolby Vision

Motorola ha confermato che il nuovo Signature 27 arriverà anche sul mercato indiano, dopo il debutto ann

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Motorola ha confermato che il nuovo Signature 27 arriverà anche sul mercato indiano, dopo il debutto annunciato per Regno Unito ed Europa. Il nuovo teaser pubblicato dal marchio conferma due elementi chiave del comparto fotografico: una fotocamera LYTIA da 200MP e il supporto al Dolby Vision. Prezzo e data di lancio, per il momento, restano ancora un mistero.

Fotocamera LYTIA da 200MP in primo pianoIl video teaser pubblicato dall’account ufficiale X di Motorola India accompagna il design del nuovo Signature 27 con gli slogan “Every material. obsessed.”, “Every detail. considered.” e “Crafted without compromise.”. La scocca posteriore mostra una finitura testurizzata, con un anello metallico che circonda il modulo fotografico e il logo Motorola realizzato in rilievo al centro.

Sul modulo fotografico compaiono chiaramente le scritte “200MP LYTIA” e “Dolby Vision”, anche se al momento Motorola non ha ancora rivelato i dettagli del sensore né in quali modalità di scatto o di registrazione video verrà effettivamente sfruttato il supporto Dolby Vision.

Debutta anche la colorazione verde olivaPer quanto riguarda le colorazioni, Motorola ha indicato le tonalità Pantone “19-3914 TCX Coal Smoke” e “18-0429 TCX Capulet Olive”. Nel video appare proprio la variante più vicina a quest’ultima, un verde oliva che, unito alla finitura del retro e all’anello metallico della fotocamera, dona a Signature 27 un design diverso dai soliti flagship Android.

Il nuovo smartphone era stato inizialmente avvistato sul sito ufficiale britannico di Motorola, per poi ricevere teaser dedicati anche per i mercati di Regno Unito ed Europa. Con l’annuncio del lancio indiano, il debutto di Signature 27 si allarga quindi a più mercati in contemporanea.

Presentazione completa allo Snapdragon Summit?Nel post pubblicato da Motorola India, Signature 27 viene descritto come “coming soon”, con un chiaro riferimento a un evento Qualcomm dedicato ai chip Snapdragon. Lo Snapdragon Summit 2026 è infatti in programma a partire dal 22 settembre, e potrebbe essere proprio in questa occasione che Motorola svelerà le specifiche complete del nuovo Signature 27.

Al momento, però, l’azienda non ha ancora comunicato data di lancio, prezzo o scheda tecnica completa per il mercato indiano, e non è ancora online nemmeno una pagina prodotto dedicata che possa fare chiarezza sui canali di vendita. Resta quindi da capire in quale fascia di prezzo si posizionerà questo Signature 27, che punta molto sul comparto fotografico con la doppia certificazione LYTIA e Dolby Vision. Se la presentazione arriverà davvero durante lo Snapdragon Summit, potremmo scoprire in un colpo solo anche display, batteria e le altre specifiche principali del terminale.

#android #snapdragon #motorola

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Motorola Signature 27 in arrivo: un nuovo teaser conferma il debutto il 22 settembre

Motorola ha pubblicato un nuovo teaser che anticipa un annuncio in programma per il 22 settembre 2026. I

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Motorola ha pubblicato un nuovo teaser che anticipa un annuncio in programma per il 22 settembre 2026. Il video, che mostra una serie di dettagli ravvicinati su diversi materiali, non svela il nome del prodotto, ma tutto lascia pensare al debutto della nuova serie Signature 27.

Lo stesso claim già usato per Signature 27Motorola ha condiviso il teaser sul proprio account X ufficiale, accompagnato dal messaggio “A new perspective is coming” e dalla data del 22 settembre. Le immagini si concentrano su primi piani di superfici e tessuti, senza mostrare il design completo del dispositivo né alcuna specifica tecnica.

Lo stesso slogan, “A new perspective is coming”, era già stato utilizzato da Motorola per anticipare Signature 27, il successore del Motorola Signature lanciato a gennaio 2026. Anche la pagina di registrazione presente su alcuni siti ufficiali dell’azienda utilizza la medesima frase, un indizio piuttosto forte che il dispositivo in arrivo il 22 settembre sia proprio Signature 27.

La cura dei materiali resta un tratto distintivoIl dettaglio più interessante del nuovo video riguarda proprio l’attenzione riposta sui materiali. Il Motorola Signature originale si distingueva per finiture in tessuto ispirate a twill e lino, un’alternativa ai classici rivestimenti in vetro o metallo utilizzati dalla maggior parte degli smartphone Android.

Non è possibile, dalle sole immagini del teaser, identificare con certezza i materiali che verranno utilizzati su Signature 27, ma se Motorola dovesse confermare l’impostazione della prima generazione, è plausibile aspettarsi ancora una volta finiture particolari sulla scocca posteriore come elemento distintivo del design.

Possibile lancio anche negli Stati UnitiIl teaser è comparso anche sul sito ufficiale statunitense di Motorola, un segnale che lascia intendere un possibile lancio di Signature 27 anche negli Stati Uniti. La sola presenza del teaser sul sito USA non conferma però in modo definitivo la commercializzazione nel Paese, che al momento resta un’ipotesi.

Il 22 settembre dovrebbero arrivare informazioni più dettagliate su nome, mercati di lancio, design, specifiche tecniche e prezzo. Settembre si conferma un mese particolarmente movimentato per il mercato degli smartphone, con Motorola pronta ad aggiungere un nuovo capitolo dopo il debutto della serie iPhone 18 e le tante novità in ambito Android delle ultime settimane.

#android #leak #motorola

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Motorola Edge 70 Neo avvistato su Geekbench con Snapdragon 7s Gen 3

Motorola Edge 70 Neo, atteso sul mercato indiano, è compar

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Motorola Edge 70 Neo, atteso sul mercato indiano, è comparso sul database di Geekbench svelando alcune delle sue specifiche principali. Fino ad oggi il produttore non aveva condiviso dettagli tecnici sul modello, ma il benchmark conferma la presenza dello Snapdragon 7s Gen 3, lo stesso chip già visto sul Motorola Edge 70 Plus destinato al mercato globale.

723 punti in single-core, quasi 3.000 in multi-coreNel test effettuato con Geekbench 7.0.0, il dispositivo ha totalizzato 723 punti in single-core e 2.943 in multi-core. Il chip identificato è il Qualcomm SM7635, nome commerciale Snapdragon 7s Gen 3, con una configurazione a 8 core: quattro core a 1,80GHz, tre core a 2,40GHz e un core primario fino a 2,50GHz, affiancati da una GPU Adreno 810. L’unità testata montava 6GB di RAM e girava su Android 16, anche se il punteggio finale del prodotto commerciale potrebbe variare leggermente in base alle ottimizzazioni software applicate prima del lancio.

Stesso chip di Edge 70 Plus: variante locale in vista?Il dato più interessante riguarda proprio la condivisione del chipset con Edge 70 Plus, già disponibile a livello globale. Questo elemento fa pensare che Edge 70 Neo possa essere una variante pensata specificamente per il mercato indiano, in continuità con una strategia che Motorola ha già adottato in passato per la serie Edge, personalizzando nome e specifiche in base alla regione di vendita.

Lo Snapdragon 7s Gen 3 è un chip di fascia media, pensato per garantire buone prestazioni nell’uso quotidiano e nel multitasking, pur restando a distanza dai processori di fascia più alta quando si parla di prestazioni videoludiche.

Ancora ignoti display, batteria e fotocamereMotorola ha già confermato che Edge 70 Neo arriverà in India, ma non ha ancora diffuso dettagli su display, batteria e comparto fotografico. Trattandosi presumibilmente di una variante di Edge 70 Plus, un confronto diretto tra le schede tecniche dei due modelli potrebbe presto chiarire il quadro completo. Resta da capire, soprattutto, quale sarà il posizionamento di prezzo scelto da Motorola per il mercato indiano.

#android #leak #snapdragon #motorola

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Motorola mostra in anteprima il nuovo Razr “wide”: la risposta al pieghevole di Apple

Poche ore dopo l’annuncio del primo iPhone pieghevole di Apple, Motorola ha pubblicato un video che lasc

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Poche ore dopo l’annuncio del primo iPhone pieghevole di Apple, Motorola ha pubblicato un video che lascia intravedere un nuovo Razr dal formato completamente inedito. Il filmato, condiviso su X il 9 settembre in concomitanza con l’evento Apple, ripercorre la storia del brand Razr per poi chiudersi su un fotogramma di un dispositivo pieghevole “wide” mai mostrato ufficialmente prima.

Un design diverso dal solito Razr verticaleA differenza dei classici Razr a conchiglia verticale, il nuovo modello intravisto nel video adotta una forma quasi quadrata una volta aperto, molto più simile a un formato “a passaporto”. È lo stesso approccio scelto da Samsung con il Galaxy Z Fold 8 e, a quanto pare, anche da Apple per il suo iPhone Duo: un segnale che il mercato dei pieghevoli si sta orientando su proporzioni più larghe rispetto al passato.

Il video, accompagnato da una didascalia che gioca ironicamente sul concetto di “novità nelle loro mani, l’iconico nelle nostre”, sembra un chiaro riferimento all’annuncio Apple avvenuto nello stesso giorno.

Solo pochi fotogrammi, ma bastano a confermare il progettoLe informazioni concrete restano scarse: il nuovo Razr wide compare per appena una manciata di fotogrammi, mostrando una scocca nera con il display spento e una barra fotocamere orizzontale sul retro. Non si conoscono ancora dettagli su specifiche, dimensioni dello schermo o data di lancio.

Il fatto che sia stata Motorola stessa a mostrarlo, dopo settimane di indiscrezioni e presunti render trapelati online, conferma però che il dispositivo è realmente in sviluppo e che il suo debutto potrebbe avvenire entro pochi mesi.

Un possibile vantaggio sul prezzoSe l’iPhone Duo di Apple partirà da 2.000 dollari, un eventuale Razr wide di Motorola potrebbe posizionarsi su una fascia di prezzo più accessibile, aprendo il segmento dei pieghevoli “larghi” a un pubblico più ampio. Con Samsung già forte sul segmento e Apple pronta a debuttare, la mossa di Motorola lascia presagire una concorrenza sempre più accesa nel mercato dei pieghevoli nei prossimi mesi.

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Moto Watch Ultra ufficiale: display pOLED da 2.700 nit, LTE e Wear OS 6

Motorola ha presentato il nuovo Moto Watch Ultra, uno smar

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Motorola ha presentato il nuovo Moto Watch Ultra, uno smartwatch premium che punta su un display pOLED particolarmente luminoso, connettività LTE e Wear OS 6, oltre a funzioni di salute e fitness sviluppate con gli algoritmi di Polar. Non si tratta quindi di un semplice orologio per notifiche e conteggio passi, ma di un prodotto pensato per un pubblico più esigente.

Display curvo da 2.700 nit e cassa in acciaioIl display, da 1,5 pollici con curvatura 2.5D, offre una risoluzione di 466×466 pixel e un refresh rate variabile tra 1 e 60Hz. La luminosità di picco raggiunge i 2.700 nit, garantendo una buona leggibilità anche all’aperto, con supporto alla modalità always-on e protezione Corning Gorilla Glass 3. La cassa, da 46,26mm in acciaio inossidabile, misura 12,1mm di spessore per 51 grammi di peso, con certificazione IP68 e resistenza 5ATM.

Prima volta con LTE per la linea Moto WatchLa novità più rilevante è il debutto della connettività LTE con eSIM sulla linea Moto Watch, che permette di ricevere chiamate, messaggi e notifiche anche senza avere lo smartphone nelle vicinanze. Presente anche il GPS dual-band per la geolocalizzazione e la navigazione. Il tutto è gestito dal processore Snapdragon W5+ Gen 1 abbinato a Wear OS 6, con almeno due major update software già garantiti da Motorola.

Salute firmata Polar e assistente Gemini integratoSul fronte salute, Moto Watch Ultra adotta gli algoritmi Polar per monitorare sonno, attività quotidiana, recupero post-allenamento e corsa, con funzioni dedicate come “Serene”, “Nightly Recharge” e “Sleep Plus Stages”. Grazie a Wear OS 6, l’orologio supporta anche il Google Play Store, con accesso ad app come Google Maps, Google Messages e YouTube Music, oltre all’assistente Google Gemini e Google Wallet. Abbinato a determinati smartphone Motorola e Lenovo, è possibile utilizzare anche Motorola Qira.

Autonomia di due giorni e ricarica rapidaLa batteria garantisce fino a due giorni di autonomia con display always-on disattivato, mentre bastano appena 15 minuti di ricarica per ottenere fino a 24 ore di utilizzo, un valore utile considerando il consumo energetico di funzioni come LTE e GPS.

Moto Watch Ultra sarà commercializzato a partire da 429 euro, con cinturino da 22mm, e arriverà nelle prossime settimane in Europa, Medio Oriente, America Latina, Nord America e in alcuni mercati dell’area Asia-Pacifico.

#android #gemini #motorola #smartwatch #motowatch

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Motorola al lavoro su un pieghevole formato wide: barra fotocamera per dire addio al dondolio

Motorola starebbe sviluppando un nuovo smartphone pieghevole con un formato più largo rispetto ai tradiz

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Motorola starebbe sviluppando un nuovo smartphone pieghevole con un formato più largo rispetto ai tradizionali modelli a libro finora proposti dall’azienda. Alcuni bozzetti condivisi da una fonte anonima rivelano già diversi dettagli del design, a partire da una caratteristica barra fotocamere sul retro.

Barra fotocamere orizzontale per ridurre il dondolioNei disegni trapelati, la parte superiore del retro del dispositivo chiuso ospita una barra orizzontale che raggruppa le fotocamere al centro, migliorando l’equilibrio estetico del device. Questa soluzione potrebbe anche risolvere uno dei problemi tipici dei pieghevoli: il dondolio quando il telefono viene appoggiato su superfici piane a causa del modulo fotografico sporgente. Allargando la superficie di appoggio della barra, Motorola potrebbe riuscire a ridurre sensibilmente questo inconveniente. Sul retro si notano tre aperture, non è chiaro se tutte destinate alle fotocamere: quella centrale più piccola potrebbe ospitare il flash LED o un sensore, mentre almeno due sarebbero effettivamente fotocamere.

Doppio foro per fotocamera anteriore, dentro e fuoriAnche i display sono stati oggetto di attenzione nei bozzetti: sullo schermo pieghevole interno il foro per la fotocamera si trova in alto a destra quando il telefono è orientato in orizzontale, mentre sul display di copertina l’apertura è posizionata al centro della parte superiore. Dimensioni, risoluzione e frequenza di aggiornamento restano al momento sconosciute, ma tutto lascia intendere un formato pieghevole più largo rispetto agli attuali modelli a libro di Motorola.

Attenzione anche ad apertura e piega dello schermoLa scocca del telefono presenterebbe una forma particolare ai bordi, descritta come “Easy-open profile”, pensata per facilitare l’apertura con una sola mano, un gesto spesso scomodo su questa categoria di dispositivi. Il display, invece, viene definito “Creaseless”, suggerendo l’intenzione di ridurre al minimo la visibilità della piega centrale, mentre la scocca dovrebbe utilizzare un “3D glass” per un effetto più ricercato.

Motorola propone già pieghevoli verticali e a libro, ma questo nuovo modello wide rappresenterebbe una direzione differente, pensata per sfruttare meglio lo schermo aperto in orizzontale, ad esempio per video e multitasking. Nome ufficiale e data di lancio restano ignoti: secondo la fonte, il debutto potrebbe avvenire entro pochi mesi.

#android #leak #motorola #foldable

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Motorola Moto G Play (2026) certificato in Giappone: lo smartphone entry level sbarca anche lì

Il Motorola Moto G Play (2026), già disponibile in diversi

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Il Motorola Moto G Play (2026), già disponibile in diversi mercati internazionali come smartphone entry level della gamma moto g, ha ottenuto la certificazione dell’ente internazionale IECEE. Tra le informazioni pubblicate compare la sigla “JP”, riferita al Giappone, il che rende molto probabile un lancio anche nel mercato nipponico.

La certificazione indica esplicitamente il GiapponeIl documento, datato 2 settembre 2026, riporta la categoria di prodotto “telefono cellulare mobile” e Motorola Mobility LLC come produttore. Tra i modelli elencati figurano le sigle XT2615-1, XT2615-2, XT2615-3 e XT2615V, tutte riconducibili al Moto G Play (2026) già commercializzato all’estero. Nella sezione dedicata alle differenze nazionali compare proprio la voce “JP”, segno che il dispositivo è stato valutato secondo gli standard di sicurezza giapponesi in vista di un possibile lancio locale.

Batteria da 5.100mAh e ricarica rapida da 20WDalla documentazione emerge anche la capacità della batteria, pari a 5.100mAh, con supporto alla ricarica rapida fino a 20W.

Le specifiche della versione internazionaleProcessore: MediaTek Dimensity 6300

Display: 6,7″ HD+ (1604×720 pixel), 120Hz, Corning Gorilla Glass 3

Memoria: 4GB RAM / 64GB (espandibile con microSD)

Fotocamera principale: 32MP (f/2.2)

Fotocamera anteriore: 8MP (f/2.0)

Batteria: 5.100mAh, ricarica rapida 20W

Software: Android 16

Altro: jack da 3,5mm, lettore impronte laterale, design resistente agli spruzzi, 5G

Il mercato degli smartphone economici resta molto sentito anche in Giappone, dove la serie moto g gode di un seguito consolidato. Finora il Moto G Play era rimasto un prodotto prevalentemente internazionale: con questa certificazione, un debutto locale appare sempre più concreto, anche se restano da conoscere data di lancio e prezzo ufficiale.

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IFA 2026: Motorola presenta Edge 70 Plus, Watch Ultra e l’edizione speciale Razr 70 con cristalli Swarovski

Motorola ha sfruttato il palco dell’IFA 2026 per annunciare diverse novità: il nuovo smartphone [Edge](h

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Motorola ha sfruttato il palco dell’IFA 2026 per annunciare diverse novità: il nuovo smartphone Edge 70 Plus, lo smartwatch Watch Ultra, un’edizione limitata del pieghevole Razr 70 realizzata in collaborazione con Swarovski e il caricatore magnetico wireless Motorola Snap, compatibile con lo standard Qi2.2.

Edge 70 Plus: batteria maxi e fotocamera da 200MPEdge 70 Plus arriva in quattro colorazioni certificate Pantone – Gray Lilac, Milky Blue, Mountain View e Sage – ognuna con una finitura diversa, montate su una scocca curva su tutti e quattro i lati, pensata secondo Motorola per migliorare la presa e la sensazione di qualità del dispositivo.

Il display è un AMOLED da 6,78 pollici a 144 Hz con certificazione Pantone per la fedeltà cromatica, affiancato da altoparlanti stereo certificati Hi-Res Audio. Il cuore del dispositivo è uno Snapdragon 7s Gen 3 con 8GB di RAM LPDDR5X e tagli di storage da 128GB o 256GB.

Fotocamera principale da 200MP, la risoluzione più alta mai vista su un Motorola

Stabilizzazione ottica, zoom digitale fino a 10x e video 4K

Fotocamera macro dedicata e selfie camera da 32MP

Batteria da 6.500 mAh con ricarica rapida a 45W e bypass charging per il gaming

Edge 70 Plus arriverà nelle prossime settimane in alcuni mercati europei e mediorientali; il prezzo non è ancora stato comunicato.

Watch Ultra: il primo smartwatch Moto con LTEMotorola Watch Ultra è uno smartwatch con cassa da 46mm, certificazione IP68 e resistenza 5ATM, con un’autonomia dichiarata fino a due giorni di utilizzo attivo. Utilizza Wear OS by Google con chipset Snapdragon W5+ Gen 1 e un display OLED da 1,5 pollici capace di raggiungere 2.700 nit di luminosità.

Sul fronte salute e fitness, Motorola ha collaborato con Polar, integrando funzioni come l’esercizio di respirazione Setene, l’analisi del sonno Nightly Recharge e Sleep Plus Stages, un punteggio del sonno e un coach per la corsa, oltre a strumenti come Activity Goal, Activity Score e Smart Calories.

La vera novità è però la connettività: si tratta del primo smartwatch Moto dotato di LTE integrato, oltre al GPS dual-band, per un utilizzo autonomo anche senza smartphone al seguito. È presente anche il supporto a Google Pay. La cassa è in acciaio inossidabile, disponibile in argento e nero, con cinturini in silicone o pelle da 22mm. Il lancio è previsto nelle prossime settimane in Europa, Medio Oriente, America Latina, Nord America e in alcuni mercati Asia-Pacifico.

Razr 70 con cristalli Swarovski e caricatore Motorola SnapMotorola ha inoltre svelato un’edizione speciale del pieghevole Razr 70 realizzata con Swarovski, parte della collezione “Brilliant Collection”. Il modello adotta la colorazione PANTONE Meteorite con una finitura trapuntata soft-touch impreziosita da 35 cristalli Swarovski, oltre a un grande cristallo sfaccettato posizionato sulla cerniera; una cover trasparente in dotazione permette di mostrare il design senza coprirlo.

A livello tecnico, il dispositivo mantiene le stesse caratteristiche del Razr 70 standard: display di copertina da 3,6 pollici, schermo pieghevole Extreme AMOLED da 6,9 pollici, doppia fotocamera con sensore principale da 50MP, funzioni AI e batteria da 4.800 mAh, con oltre 36 ore di autonomia dichiarate. L’edizione Swarovski sarà distribuita in quantità limitata in diversi mercati, ma il prezzo non è ancora stato annunciato.

Infine, Motorola ha mostrato anche Motorola Snap, un caricatore wireless magnetico da 25W compatibile Qi2.2, che con gli smartphone Motorola supportati può arrivare fino a 30W grazie a un protocollo di ricarica proprietario. Il caricatore include un cavo USB-C intrecciato da 1,5 metri e, in Europa, sarà disponibile anche abbinato a un supporto in alluminio regolabile.

#android #motorola #smartwatch #razrfold

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Motorola Razr con cristalli Swarovski: l’annuncio ufficiale arriva all’IFA di Berlino

Motorola ha ufficialmente annunciato l’arrivo di una nuova edizione speciale del suo pieghevole [Razr](h

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Motorola ha ufficialmente annunciato l’arrivo di una nuova edizione speciale del suo pieghevole Razr, questa volta impreziosita da cristalli Swarovski. Il teaser pubblicato sui canali social del brand mostra la parte posteriore di un dispositivo della serie Razr, lasciando intuire che la base di partenza sia il modello più recente, il Razr 70.

Presentazione ufficiale prevista all’IFA di BerlinoLa nuova edizione speciale debutterà a inizio settembre in occasione dell’IFA 2026 di Berlino, la fiera tecnologica tedesca che ogni anno ospita gli annunci di numerosi produttori. Motorola non ha ancora svelato dettagli su design, nome commerciale o prezzo, ma la scelta di puntare sui cristalli Swarovski conferma la strategia del brand di trasformare Razr in un accessorio di moda, oltre che in uno smartphone.

Non è la prima collaborazione con SwarovskiMotorola aveva già percorso questa strada lo scorso anno con un’edizione speciale del Razr 60 e, successivamente, con una variante dell’Edge 70 impreziosita dagli stessi cristalli. Il nuovo annuncio conferma quindi la volontà dell’azienda di proseguire questo filone, puntando su un pubblico interessato tanto al design quanto alla tecnologia.

Le caratteristiche del Razr 70 di baseIl Razr 70 standard, su cui dovrebbe basarsi l’edizione speciale, monta un display pieghevole LTPO OLED da 6,9 pollici con refresh rate a 120 Hz e picco di luminosità fino a 3.000 nit. Il cuore pulsante è il chipset MediaTek Dimensity 7450X, abbinato a un massimo di 512 GB di memoria interna. Sul comparto fotografico troviamo una fotocamera principale da 50 megapixel con stabilizzazione ottica e un’ultra grandangolare, sempre da 50 megapixel. La batteria da 4.800 mAh supporta la ricarica rapida cablata a 30W e quella wireless a 15W.

Tutti i dettagli su design definitivo, colorazioni, disponibilità e prezzo della versione Swarovski saranno resi noti direttamente all’IFA, dove Motorola dovrebbe presentare anche altre novità di prodotto.

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Motorola svela Android 17: nuova interfaccia, Quick Share con iOS e più intelligenza artificiale

Motorola ha svelato le principali novità dell’aggiornamento Android 17 in arrivo sui propri smartphone,

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Motorola ha svelato le principali novità dell’aggiornamento Android 17 in arrivo sui propri smartphone, un pacchetto che tocca interfaccia utente, funzioni di collegamento con altri dispositivi e strumenti basati sull’intelligenza artificiale dedicati a usabilità e sicurezza. Restano invece ancora poco chiari i tempi di rilascio per i singoli modelli.

Interfaccia rinnovata per un uso più comodoCon Android 17 cambia anche l’aspetto delle schermate usate più di frequente: il pannello delle impostazioni rapide e i menu di sistema vengono rinnovati con aree di tocco più ampie, per migliorare la praticità d’uso quotidiana. Anche la schermata home e le impostazioni del display vengono rivisti, con una gestione più efficace della luminosità nei contenuti HDR. I widget guadagnano una funzione di scorrimento pensata per consultare più contenuti anche in spazi ridotti, mentre le opzioni di accessibilità legate a dimensione del testo e ingrandimento dello schermo vengono riorganizzate per essere più semplici da configurare.

Quick Share più aperto, spazio ad Instant Hotspot e Nearby Audio StreamsMotorola punta molto anche sul collegamento tra dispositivi diversi: Quick Share viene esteso per condividere file anche con dispositivi iOS, mentre debuttano Instant Hotspot, per attivare il tethering in modo più semplice, e Nearby Audio Streams, per condividere rapidamente l’audio con dispositivi compatibili nelle vicinanze. Non solo funzioni per lo smartphone, insomma, ma un ecosistema pensato per integrarsi meglio con l’ambiente circostante.

Circle to Search e nuove funzioni anti-truffaSul fronte intelligenza artificiale arriva anche su Motorola il Circle to Search, che permette di cercare informazioni semplicemente cerchiando un elemento sullo schermo. A questo si aggiungono funzioni pensate per la sicurezza, come strumenti di rilevamento automatico di comportamenti sospetti e una gestione più intelligente delle notifiche. Dal lato sistema, Android 17 porta con sé anche widget impilabili, icone adattive al tema e funzioni di condivisione dedicate ai dispositivi connessi. Motorola ha già pubblicato l’elenco dei modelli compatibili, ma la tempistica di distribuzione resta poco definita, con alcuni modelli meno recenti assenti dalla lista: intanto, alcuni dispositivi avrebbero già iniziato a ricevere l’update, segno di un lancio relativamente rapido rispetto alla serie Pixel.

#ai #android #motorola #android17

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arriva sugli nel : confermato il supporto anche per i |

@sicurezza@mastodon.

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arriva sugli nel : confermato il supporto anche per i |

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https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/grapheneos-arriva-sugli-smartphone-motorola-nel-2027-confermato-il-supporto-anche-per-i-pieghevoli_158176.html

#motorola #grapheneos #pieghevoli #smartphone #hardwareupgrade #uno

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Motorola, la lista degli aggiornamenti ad Android 17 confonde: modelli non annunciati dentro, altri fuori

La lista dei modelli Motorola destinati a ricevere Android 17, pubblicata di recente dall’azienda, sta s

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La lista dei modelli Motorola destinati a ricevere Android 17, pubblicata di recente dall’azienda, sta sollevando più di un dubbio tra gli utenti. Il documento contiene infatti riferimenti a smartphone non ancora annunciati ufficialmente, mentre alcuni modelli relativamente recenti risultano inspiegabilmente assenti.

Nella lista compaiono gli inediti Edge 70 Neo ed Edge 70 PlusTra i nomi presenti nell’elenco figurano “Motorola Edge 70 Neo” e “Motorola Edge 70 Plus”, modelli che al momento non sono ancora stati presentati ufficialmente dall’azienda. La loro presenza suggerisce che i due dispositivi siano già in fase di sviluppo avanzato, ma non chiarisce perché siano stati inclusi in una lista di aggiornamento prima ancora del lancio. A complicare ulteriormente il quadro, il nome “Motorola Edge 60” compare per due volte, un dettaglio che fa pensare a un semplice errore di compilazione.

Assenti diversi modelli con update già promessiAncora più curiosa è l’assenza, dalla stessa lista, di modelli relativamente recenti per i quali Motorola aveva già garantito un certo numero di aggiornamenti major. Mancano all’appello Edge 50 ed Edge 50 Neo, lanciati con Android 14 e un piano di cinque aggiornamenti, così come Edge 50 Pro ed Edge 50 Fusion, per i quali erano stati promessi tre major update. Non risultano nemmeno Edge 60 Neo, il pieghevole Razr 2024, Moto G56 5G e Moto G75 5G.

Considerando le tempistiche di uscita e gli impegni presi al lancio, diversi di questi modelli dovrebbero rientrare tra i candidati naturali per Android 17, rendendo la loro assenza ancora più difficile da spiegare.

In attesa di chiarimenti ufficiali da MotorolaTra modelli non ancora annunciati inclusi nella lista, doppioni e assenze sospette, il documento pubblicato da Motorola presenta diverse incongruenze che rendono prematuro trarre conclusioni definitive sull’effettivo supporto software dei singoli modelli. Motorola è già stata criticata in passato per la scarsa chiarezza delle proprie politiche di aggiornamento, e questo episodio rischia di alimentare ulteriormente la confusione tra i suoi utenti.

Al momento l’azienda non ha fornito spiegazioni ufficiali sui modelli mancanti, ma la questione è stata sottoposta direttamente a Motorola per un chiarimento. Nell’attesa di una risposta, chi possiede uno dei dispositivi esclusi farebbe bene a monitorare i canali ufficiali dell’azienda per eventuali aggiornamenti sulla situazione.

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GrapheneOS sbarca su Motorola: 7 anni di aggiornamenti e supporto anche ai pieghevoli Razr

GrapheneOS, il sistema operativo open source incentrato su privacy e sicurezza finora quasi sinonimo di [Google Pixel](https://androidiani.net/categor

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GrapheneOS, il sistema operativo open source incentrato su privacy e sicurezza finora quasi sinonimo di Google Pixel, allarga per la prima volta i propri orizzonti. Il progetto ha annunciato un piano di supporto ufficiale per gli smartphone Motorola, a partire dai modelli di punta del 2027, con l’obiettivo di estendere la compatibilità anche ai pieghevoli della serie Razr.

Si parte dai flagship 2027, poi tocca ai Razr pieghevoliIl supporto a Motorola debutterà con la generazione di flagship tradizionali attesa nel 2027, per poi estendersi al pieghevole a conchiglia Razr Fold e, successivamente, anche al modello a piegatura verticale Razr Ultra. Gli attuali top di gamma Motorola si avvicinano già ai requisiti richiesti da GrapheneOS, ma mancano ancora di alcune funzioni di sicurezza hardware, tra cui il supporto completo alla Memory Tagging Extension (MTE), motivo per cui il supporto ufficiale arriverà solo dalla prossima generazione.

Sette anni di aggiornamenti software garantitiI dispositivi Motorola compatibili riceveranno sette anni di aggiornamenti software, uno degli elementi chiave richiesti da GrapheneOS per garantire un supporto di lungo periodo. I terminali monteranno il kernel Linux 6.18 LTS, con possibilità di aggiornamento a versioni successive, oltre a protezioni contro attacchi al firmware di avvio e alle funzioni di protezione della porta USB-C sviluppate dallo stesso progetto GrapheneOS.

Motorola e Qualcomm coinvolte direttamente nello sviluppoA differenza di altre collaborazioni basate su semplice supporto economico, Motorola metterà a disposizione ingegneri dedicati per il lavoro di porting e manutenzione, mentre Qualcomm contribuirà alla correzione di driver, firmware e al debug delle funzionalità legate a MTE. Una struttura di collaborazione diretta tra produttore, produttore di chip e sviluppatori del sistema operativo che dovrebbe garantire maggiore continuità nel supporto a lungo termine.

Installazione sui modelli di serie, non su hardware dedicatoSul fronte della distribuzione, GrapheneOS punta a rendere il sistema installabile sui normali modelli Motorola venduti al dettaglio, permettendo agli utenti di sbloccare il bootloader e procedere autonomamente con l’installazione, piuttosto che puntare su un modello dedicato in edizione limitata. Un approccio che dovrebbe garantire una disponibilità più ampia a livello geografico, con supporto flessibile a reti 5G, VoLTE e VoWiFi per adattarsi a diversi operatori.

Un’alternativa a Pixel per gli utenti più attenti alla sicurezzaGrapheneOS riconosce che il chip Tensor di Google, abbinato al coprocessore Titan M, resta difficile da eguagliare sul fronte della resistenza ad attacchi fisici. Tuttavia, grazie alla maturità delle funzioni MTE delle prossime piattaforme Snapdragon, i futuri Motorola potrebbero risultare persino più resistenti agli attacchi da remoto rispetto agli attuali Pixel. Per gli utenti Android più attenti a privacy e sicurezza, dal 2027 si aprirà quindi per la prima volta un’alternativa concreta ai dispositivi Google.

#privacy #android #pixel #motorola

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Motorola svela ufficialmente le novità di Android 17 per i suoi smartphone

Motorola ha pubblicato l’elenco ufficiale delle novità in arrivo con Android 17 sui propri smartphone. O

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Motorola ha pubblicato l’elenco ufficiale delle novità in arrivo con Android 17 sui propri smartphone. Oltre alle funzioni già emerse durante la fase beta, il changelog conferma widget riorganizzabili, una gestione più intelligente delle notifiche, icone a tema e il controllo manuale della luminosità HDR: un aggiornamento corposo che verrà distribuito progressivamente sui dispositivi compatibili.

Home screen e impostazioni rapide più flessibiliTra le novità più visibili c’è l’arrivo dei widget impilabili, che permettono di raggruppare in un’unica area elementi come meteo, calendario, batteria o player musicale, risparmiando spazio sulla home e passando da un widget all’altro con uno swipe. Debutta anche la possibilità di uniformare lo stile delle icone al tema scelto tramite le nuove "icone a tema", attivabili da un tocco prolungato sulla home. Nelle impostazioni rapide in stile classico sarà inoltre possibile nascondere le etichette testuali dei riquadri, per mostrare più voci sullo schermo a chi riconosce le funzioni dalla sola icona.

Notifiche più ordinate e informazioni in tempo realeIl capitolo notifiche è tra i più corposi dell’aggiornamento. La funzione "Aggiornamenti live" permette alle app di mostrare informazioni che cambiano in tempo reale aggiornando una singola notifica, invece di generarne una nuova a ogni variazione. Arriva anche il "Riepilogo notifiche", che condensa in poche righe messaggi lunghi o chat di gruppo molto attive, mentre un sistema basato su machine learning raggrupperà separatamente le notifiche meno rilevanti, come quelle promozionali o automatiche, distinguendole da quelle personali.

Luminosità HDR regolabile e nuove funzioni di condivisioneCon Android 17 sarà possibile regolare manualmente l’intensità della luminosità HDR, utile per chi trova troppo aggressivo l’incremento automatico dello schermo guardando foto Ultra HDR di Google Foto, video HDR su YouTube o contenuti HDR su Instagram; la funzione può anche essere disattivata del tutto. Novità anche nella sezione dispositivi connessi, con "Tap to Share" per condividere rapidamente foto e file avvicinando due smartphone, e "Quick Drop" per l’invio simultaneo a un gruppo di persone.

Sicurezza e stabilità rafforzateMotorola sottolinea infine come l’aggiornamento non porti solo nuove funzioni, ma rafforzi anche le protezioni contro malware, phishing e fughe di dati, rendendo Android 17 un update rilevante anche dal punto di vista della sicurezza generale del sistema.

#android #motorola #android17

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Mercato smartphone USA in calo del 5%: i modelli economici crollano del 64%

Secondo un’analisi di Counterpoint Research relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-giugno), il mercato statunitense degli smartphone ha registrato

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Secondo un’analisi di Counterpoint Research relativa al secondo trimestre 2026 (aprile-giugno), il mercato statunitense degli smartphone ha registrato un calo del 5% su base annua. Tra le cause principali figurano l’aumento dei prezzi dei dispositivi, legato ai rincari dei chip di memoria, e il calo del potere d’acquisto dei consumatori dovuto anche all’aumento dei prezzi della benzina, influenzato dalla situazione in Medio Oriente.

I grandi marchi tengono meglio dei produttori minoriSommando le vendite di Apple, Samsung, Motorola e Google, il calo complessivo si ferma al 4% su base annua, un dato relativamente contenuto. Molto peggio è andata invece a tutti gli altri produttori, che nel complesso hanno registrato un crollo fino al 45%. Un divario significativo, che mostra come in un mercato in contrazione i marchi più conosciuti riescano a resistere meglio rispetto ai brand di nicchia o meno strutturati.

Crollo del 64% per gli smartphone sotto i 100 dollariLa fascia più colpita in assoluto è quella degli smartphone entry level, venduti a meno di 100 dollari, che ha registrato un calo del 64% su base annua. Alla base di questo tracollo c’è soprattutto l’aumento dei costi dei componenti, memoria in primis, che i produttori più piccoli faticano ad assorbire senza alzare i prezzi finali, perdendo così competitività proprio nella fascia dove il prezzo è l’unico vero fattore d’acquisto. Anche gli smartphone ODM venduti tramite gli operatori telefonici hanno registrato un forte calo, schiacciati sia dalla concorrenza dei grandi marchi che dal rincaro dei componenti.

Samsung e Motorola crescono nel mercato prepagatoNon tutti i produttori sono comunque in difficoltà. Samsung e Motorola hanno guadagnato quote nel mercato statunitense degli smartphone prepagati, trainate rispettivamente dalla serie Galaxy A e dalla serie Moto G, entrambe cresciute su più operatori telefonici. Un segnale che, in un mercato in contrazione, la domanda tende a concentrarsi sui marchi più affidabili e conosciuti, anche nella fascia economica.

I prezzi continueranno a salire nel terzo trimestreLe prospettive per i prossimi mesi non sono particolarmente rosee: Counterpoint Research prevede un ulteriore aumento del prezzo medio di vendita (ASP) degli smartphone anche nel terzo trimestre 2026. Google, ad esempio, ha già alzato i prezzi della serie Pixel 11, con il modello entry level che costa circa 100 dollari in più rispetto alla generazione precedente, e si prevede un aumento di prezzo anche per la serie iPhone 18 Pro di Apple. Con il costo della memoria destinato a restare alto ancora a lungo, e con anche i grandi produttori pronti ad alzare i listini, il mercato statunitense degli smartphone rischia di continuare a contrarsi, con la fascia sotto i 100 dollari, già in forte crisi, che potrebbe subire ulteriori scossoni nei prossimi mesi.

#google #android #pixel #samsung #motorola

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Motorola Edge 70 Neo, spuntano i render: quattro colori e fotocamera da 200 MP

Sono trapelati online i primi render del Motorola Edge 70

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Sono trapelati online i primi render del Motorola Edge 70 Neo, smartphone ancora non annunciato ufficialmente. Le immagini rivelano quattro varianti di colore e lasciano intuire l’adozione di una fotocamera principale da 200 megapixel, un dato piuttosto sorprendente per un modello che dovrebbe collocarsi nella fascia media.

Quattro colorazioni e fotocamera da 200 MPI render mostrano quattro diverse tonalità per la scocca, anche se i nomi ufficiali delle colorazioni non sono ancora noti. Sul retro, in corrispondenza del modulo fotografico, è visibile la dicitura 200 MP: se riferita al sensore principale, si tratterebbe di una risoluzione decisamente elevata per un dispositivo di fascia media.

Display curvo e design in continuità con la gamma 2026Il display adotterebbe bordi curvi piuttosto pronunciati su entrambi i lati, anche se la cornice potrebbe attenuare visivamente l’effetto curvatura. Il retro segue lo stile già visto sui Motorola 2026, con un’ampia isola fotografica quadrata posizionata in alto a sinistra, leggermente rialzata rispetto al corpo, che ospita più sensori e il flash.

Poche certezze sulla scheda tecnica completaAl di là della fotocamera da 200 MP e delle quattro colorazioni, le informazioni disponibili sul resto della scheda tecnica restano molto limitate. Alcuni segnali indicano che Motorola stia già muovendo i primi passi verso una presentazione ufficiale, e questo nuovo leak potrebbe essere un ulteriore indizio in tal senso.

Attesi ulteriori dettagli nelle prossime settimaneSe il trend di indiscrezioni proseguirà, è probabile che nelle prossime settimane emergano informazioni più precise su dimensioni del display, chipset, capacità della batteria e potenza di ricarica. Particolare attenzione sarà riservata al sensore da 200 MP, che potrebbe rappresentare il vero punto di forza dell’Edge 70 Neo rispetto alla concorrenza di fascia media.

#android #leak #motorola

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Motorola Edge 2025 riceve Android 17 in versione definitiva negli Stati Uniti

Motorola ha avviato il rilascio della versione definitiva di Android 17 per l’[Edge](https://androidiani

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Motorola ha avviato il rilascio della versione definitiva di Android 17 per l’Edge 2025, lo smartphone lanciato a giugno 2025 negli Stati Uniti e in Canada. Il rollout è partito in modo graduale, coinvolgendo per ora solo una piccola parte degli utenti americani, con un’estensione progressiva prevista nelle prossime settimane.

Dalla beta alla distribuzione definitivaIl produttore aveva avviato il programma beta di Android 17 per l’Edge 2025 a febbraio 2026: ora quella fase di test si è conclusa e ha lasciato spazio al rilascio ufficiale. Per il dispositivo si tratta del secondo grande aggiornamento del sistema operativo, dopo essere partito con Android 15 al lancio e aver ricevuto Android 16 a gennaio 2026.

Il primo riscontro arriva dagli utenti MetroPCSLe prime segnalazioni di ricezione dell’update arrivano dalla community di Reddit, da parte di un utente in possesso della variante venduta tramite l’operatore MetroPCS, con numero di build A171VDH.33. L’aggiornamento include anche la patch di sicurezza di luglio 2026 ed è arrivato a un utente che non aveva nemmeno aderito al programma beta, segno che la distribuzione pubblica è realmente iniziata.

Le novità principali di Android 17 su MotorolaCome su altri dispositivi Motorola, Android 17 porta con sé diverse modifiche estetiche e funzionali: nuovi stili per l’orologio nella schermata di blocco, un design rinnovato per notifiche e centro di controllo, un nuovo mixer per il volume e un pannello impostazioni aggiornato. Si aggiungono inoltre le Live Activities per chiamate, riproduzione musicale e torcia, un drawer delle app rivisto, un supporto più ampio per le icone a tema e animazioni migliorate. Anche la doppia SIM cambia veste, con le due icone ora affiancate.

Come verificare la disponibilità dell’updateChi possiede un Edge 2025 può controllare la disponibilità dell’aggiornamento da Impostazioni > Sistema > Aggiornamento di sistema. Se al momento non compare nulla di nuovo non c’è da preoccuparsi: la distribuzione procederà a ondate successive nelle prossime settimane, con la speranza che coinvolga presto anche altri mercati oltre agli Stati Uniti.

#android #motorola #android17

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Motorola Edge 70 Neo si svela per errore: spunta nella beta di Android 17

Motorola potrebbe aver svelato per errore l’esistenza di un nuovo smartphone non ancora annunciato: l’[E

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Motorola potrebbe aver svelato per errore l’esistenza di un nuovo smartphone non ancora annunciato: l’Edge 70 Neo. Il nome del dispositivo è comparso in un post pubblicato sul forum ufficiale dell’azienda, dedicato alla ricerca di tester per la beta di Android 17, tra i modelli indicati come compatibili con il programma.

Edge 70 Neo tra i dispositivi della beta di Android 17Motorola sta attualmente estendendo il programma beta di Android 17 a diversi dispositivi delle famiglie Razr, Edge e della serie G, raccogliendo il feedback degli utenti prima del rilascio della versione definitiva. In questo contesto è comparso un annuncio, pubblicato sul forum ufficiale, che invita gli utenti a candidarsi come tester della beta per l’Edge 70 Neo. Il problema è che Motorola non ha ancora presentato ufficialmente questo modello, che quindi risulterebbe di fatto “svelato” in anticipo attraverso il programma beta. Il nome del dispositivo non compare solo nel testo del post, ma anche all’interno del modulo di candidatura per partecipare ai test, rendendo improbabile un semplice errore di battitura.

Un possibile erede dell’Edge 60 NeoLa famiglia Edge 70 comprende già diversi modelli, tra cui Edge 70, Edge 70 Max, Edge 70 Pro ed Edge 70 Pro+. L’eventuale Edge 70 Neo andrebbe quindi ad aggiungersi a questa gamma, proponendosi come naturale erede dell’Edge 60 Neo, presentato lo scorso settembre. La serie Neo si è storicamente distinta per un formato più compatto rispetto ai modelli standard: l’Edge 60 Neo, ad esempio, monta un display pOLED da 6,36 pollici con refresh rate a 120Hz, contro i 6,67 pollici del modello Edge 60 base. Se lo schema dovesse ripetersi, anche l’Edge 70 Neo potrebbe puntare su una scocca più contenuta rispetto al resto della gamma.

Lancio vicino?Al momento non sono ancora emersi dettagli su specifiche tecniche o data di uscita, ma il fatto che un modello non ancora annunciato sia già comparso come dispositivo target per la beta di Android 17 lascia pensare che lo sviluppo sia in fase avanzata. Resta da capire se si sia trattato di una fuga di notizie involontaria o di uno scambio con un altro modello, ma la presenza del nome anche nel modulo di iscrizione rende quest’ultima ipotesi meno probabile. Non resta che attendere eventuali conferme ufficiali da parte di Motorola su display, processore, fotocamere e prezzo del nuovo Edge 70 Neo.

#android #leak #motorola #android17

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Motorola Edge 60 Pro: al via la seconda beta di Android 17, appena due settimane dopo la prima

Motorola ha rilasciato la seconda beta di Android 17 per [Edge](https://androidiani.net/category/motorol

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Motorola ha rilasciato la seconda beta di Android 17 per Edge 60 Pro, a distanza di appena due settimane dalla prima. Lo smartphone è tra i primi dispositivi del produttore ad aver ricevuto l’accesso al programma beta di Android 17, e questo secondo round si concentra soprattutto sulla correzione dei bug segnalati nella build precedente, oltre a qualche piccola novità nell’interfaccia.

Un aggiornamento leggero, ma miratoLa nuova build è identificata dalla versione firmware A171VVH.27 e, trattandosi di un aggiornamento incrementale rispetto alla prima beta, pesa circa 684 MB. Il pacchetto viene distribuito via OTA a tutti gli utenti già iscritti al programma beta di Android 17 su Edge 60 Pro. Come nella build precedente, la patch di sicurezza resta ferma a luglio 2026, segno che l’obiettivo principale non è la sicurezza ma la stabilità del nuovo sistema operativo. Motorola consiglia di avere spazio libero sufficiente in memoria e una batteria carica almeno al 50% prima di procedere con l’installazione.

Cosa cambia nell’interfaccia con Android 17Android 17 porta con sé diverse novità estetiche e funzionali per gli smartphone Motorola. Tra le modifiche più rilevanti segnalate in questa fase di test:

Nuovi stili per l’orologio nella schermata di blocco

Pannello notifiche e centro di controllo rinnovati

Nuovo mixer del volume

Interfaccia delle impostazioni ridisegnata

Live Activities per chiamate, musica e torcia

Drawer delle app rivisto

Migliore supporto alle icone a tema

Animazioni di sistema più fluide

Nuova icona per la doppia SIM, ora mostrata con due indicatori affiancati

Quest’ultimo dettaglio interesserà in particolare chi usa due schede SIM: l’icona nella barra di stato cambia forma per rendere più chiara la doppia connessione. Nel complesso, si tratta di ritocchi minori che accompagnano il lavoro di stabilizzazione del sistema più che di stravolgimenti nell’esperienza d’uso.

Verso la versione stabileIl fatto che Motorola abbia rilasciato la seconda beta a sole due settimane dalla prima suggerisce un ritmo di test piuttosto sostenuto, con l’obiettivo di arrivare alla versione definitiva di Android 17 in tempi relativamente brevi. Non è ancora stata comunicata una data per il rilascio stabile, ma il ritmo delle beta lascia pensare che il lancio ufficiale potrebbe non essere lontano. Chi possiede un Edge 60 Pro ed è iscritto al programma beta può già scaricare l’aggiornamento dalle impostazioni del proprio dispositivo.

#android #motorola #android17

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Motorola brevetta uno smartwatch che si apre e diventa uno smartphone

Motorola ha ottenuto un nuovo brevetto per uno smartwatch il cui cinturino può essere aperto e trasforma

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Motorola ha ottenuto un nuovo brevetto per uno smartwatch il cui cinturino può essere aperto e trasformato in un display simile a quello di uno smartphone. L’idea è tanto semplice quanto originale: al polso il dispositivo funziona come un normale orologio intelligente, ma quando serve uno schermo più grande basta aprire il cinturino per ottenere un display esteso. Non si tratta ancora di un prodotto reale, ma il brevetto conferma l’interesse di Motorola per forme sempre più flessibili dei dispositivi indossabili.

Una lunga storia di concept con display deformabiliNon è la prima volta che Motorola esplora display che cambiano forma. Al Lenovo World del 2022, l’azienda aveva mostrato un concept di smartphone arrotolabile capace di estendere lo schermo in verticale, passando da circa 4 pollici fino a 6,5 pollici, un approccio diverso rispetto alla maggior parte dei rollable in commercio, che si espandono in orizzontale.

Nel 2023, invece, Motorola aveva presentato un concept capace del percorso inverso: uno smartphone che si trasforma in smartwatch. Quel dispositivo montava un display pOLED flessibile FHD+ da 6,9 pollici, poteva essere avvolto attorno al polso come un orologio oppure piegato a “L” per restare in piedi da solo su una scrivania.

Ora il percorso si inverte: dall’orologio al telefonoIl nuovo brevetto, numero US12,693,705 e intitolato “Pivoting wearable reconfigurable screen”, risulta concesso verso fine luglio 2026 e ribalta l’approccio: il dispositivo nasce come smartwatch, non come telefono. Indossato al polso ha l’aspetto di un normale orologio intelligente, ma una volta tolto è possibile aprire il cinturino, che si trasforma in un display flessibile.

Il punto centrale dell’invenzione è proprio questo: usare il cinturino stesso come schermo. Nei disegni depositati, il cinturino ruota attorno a una cerniera centrale e le due metà si uniscono per formare un unico pannello, tenuto insieme da un meccanismo magnetico o a incastro. Il risultato è un dispositivo compatto quando indossato al polso, ma capace di trasformarsi in un display largo e panoramico una volta rimosso.

Utile per dati di allenamento e salute, ma con sfide tecnicheGli smartwatch tradizionali raccolgono molti dati su attività fisica e salute, ma il piccolo schermo costringe spesso a tirare fuori lo smartphone per consultarli in dettaglio. L’idea di Motorola permetterebbe di aprire il cinturino solo quando serve controllare i risultati di un allenamento o i parametri di salute su uno schermo più ampio.

Restano comunque numerose incognite prima di un’eventuale produzione: la durabilità di un display flessibile usato quotidianamente come cinturino, l’affidabilità del meccanismo di apertura e blocco, e la capacità della batteria in uno spazio così ridotto. Motorola ha già dimostrato in passato di saper esplorare concept audaci su smartphone arrotolabili e ibridi orologio-telefono; anche se questo brevetto difficilmente si tradurrà a breve in un prodotto commerciale, rappresenta un ulteriore segnale di come il confine tra smartwatch e smartphone continui ad assottigliarsi.

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