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Retroid Pocket Duo Lite+: la portatile Android a doppio schermo con Snapdragon 7 Gen 4 a 199 dollari

Retroid ha presentato un nuovo modello della sua serie di console portatili Android a doppio schermo Pocket Duo: si chiama Pocket Duo Lite+ e si posiz

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Retroid ha presentato un nuovo modello della sua serie di console portatili Android a doppio schermo Pocket Duo: si chiama Pocket Duo Lite+ e si posiziona come variante potenziata del Pocket Duo Lite, con un processore più performante, 8 GB di RAM e un prezzo di lancio a partire da 199 dollari.

Stesso design, hardware rinnovatoEsteticamente il Pocket Duo Lite+ è pressoché identico al Pocket Duo Lite, ma al suo interno cambia molto. Si tratta del terzo modello della serie, dopo Pocket Duo e Pocket Duo Lite, e si colloca in una fascia intermedia tra i due.

Snapdragon 7 Gen 4 al posto dello Snapdragon 665La novità principale riguarda il chipset: mentre il Pocket Duo Lite utilizza il Qualcomm Dragonwing QCS6125, una versione per IoT dello Snapdragon 665, il nuovo Pocket Duo Lite+ passa al Dragonwing Q-7790, basato sullo Snapdragon 7 Gen 4. Nonostante il nome Dragonwing, si tratta quindi sostanzialmente di una piattaforma della generazione Snapdragon 7 Gen 4, con un salto prestazionale notevole rispetto al modello precedente.

Anche memoria e storage crescono: il nuovo modello offre 8 GB di RAM abbinati a 128 GB di storage, contro le configurazioni da 4+64 GB e 6+128 GB disponibili sul Pocket Duo Lite.

Ricarica da 27W, Wi-Fi 6E e uscita video 4KIl Pocket Duo Lite+ migliora anche sul fronte della connettività, con supporto alla ricarica rapida da 27W, Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.4. È inoltre disponibile un’uscita DisplayPort, capace di trasmettere in 4K a 60 Hz su un monitor esterno, rendendo il dispositivo utilizzabile anche collegato a uno schermo.

Il sistema operativo è Android 16, che unito al doppio display rende la console adatta sia ai giochi Android nativi sia all’uso con emulatori.

SoC Qualcomm Dragonwing Q-7790 (basato su Snapdragon 7 Gen 4)

8 GB di RAM e 128 GB di storage

Ricarica rapida da 27W, Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.4

Uscita video DisplayPort fino a 4K a 60 Hz

Sistema operativo Android 16

Prezzo di lancio e disponibilitàIl Pocket Duo Lite+ sarà disponibile in cinque colorazioni: 16 Bit, Black, Clear Purple, GC e Ice Blue. Il prezzo di listino è di 219 dollari, ma fino al 31 ottobre 2026 è possibile utilizzare il codice sconto “LITEPLUS” per acquistarlo a 199 dollari. I preordini sono già aperti, con spedizioni previste a metà novembre.

Secondo Retroid, il Pocket Duo Lite+ nasce dal feedback ricevuto dagli utenti dopo il lancio del Pocket Duo Lite: mantenendo lo stesso design, il produttore ha scelto di potenziare chipset, memoria e connettività, rafforzando così la proposta della serie Pocket Duo rispetto al modello a conchiglia Pocket Flip 2.

#android #android16 #snapdragon #retroid

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RedMagic 12 Pro+ in arrivo a ottobre con Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e doppio raffreddamento

RedMagic ha ufficializzato l’arrivo del suo prossimo smartphone da gaming, il RedMagic 12 Pro+, che debutterà nel corso di ottobre. Il produttore non

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RedMagic ha ufficializzato l’arrivo del suo prossimo smartphone da gaming, il RedMagic 12 Pro+, che debutterà nel corso di ottobre. Il produttore non ha ancora reso nota una data precisa, ma le prime informazioni parlano di un salto generazionale importante, a partire dal nuovo chip di punta Qualcomm e da un sistema di raffreddamento potenziato.

Debutto confermato per ottobreL’annuncio è arrivato tramite l’account Weibo ufficiale del brand, che ha collocato il lancio del RedMagic 12 Pro+ nel mese di ottobre senza fornire ulteriori dettagli sulla data esatta. Il nuovo modello viene presentato come il flagship pensato per i giocatori più esigenti, con un’attenzione particolare rivolta anche agli utenti eSport. Il salto temporale rispetto all’ultima generazione è piuttosto rapido: la serie RedMagic 11S Pro era arrivata sul mercato solo a maggio 2026.

Il nuovo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6La novità più attesa riguarda il chipset: RedMagic 12 Pro+ dovrebbe essere tra i primi smartphone a montare lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, l’ultima piattaforma di punta firmata Qualcomm. Per uno smartphone da gaming, però, le prestazioni pure non bastano: altrettanto importante sarà la capacità di mantenere le prestazioni elevate sotto carico prolungato, motivo per cui il sistema di dissipazione del calore giocherà un ruolo centrale nel nuovo modello.

Fotocamera sotto al display di nona generazione e raffreddamento a doppio stadioSul fronte del display, RedMagic 12 Pro+ dovrebbe adottare un design full screen con cornici ancora più sottili, grazie a una fotocamera anteriore posizionata sotto al pannello. Secondo le prime indiscrezioni, il produttore utilizzerà una tecnologia di nona generazione per questa soluzione, rendendo il foro della fotocamera ancora meno visibile.

Anche il raffreddamento farà un passo avanti: al sistema di raffreddamento a liquido già introdotto con la serie 11S Pro si affiancherà una ventola integrata, per un sistema di dissipazione a doppio stadio pensato per contenere l’aumento delle temperature interne durante le sessioni di gioco più lunghe e intense.

Debutto previsto a ottobre 2026, data precisa non ancora comunicata

Chipset Qualcomm Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6

Fotocamera anteriore sotto al display di nona generazione

Raffreddamento a liquido più ventola integrata (doppio stadio)

Restano ancora sconosciuti prezzo, mercati di lancio e scheda tecnica completa del RedMagic 12 Pro+. L’appuntamento di ottobre servirà a capire quanto il nuovo smartphone riuscirà a sfruttare la potenza dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6.

#android #leak #snapdragon #redmagic

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Motorola Signature 27 arriva anche in India: fotocamera LYTIA da 200MP e Dolby Vision

Motorola ha confermato che il nuovo Signature 27 arriverà anche sul mercato indiano, dopo il debutto ann

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Motorola ha confermato che il nuovo Signature 27 arriverà anche sul mercato indiano, dopo il debutto annunciato per Regno Unito ed Europa. Il nuovo teaser pubblicato dal marchio conferma due elementi chiave del comparto fotografico: una fotocamera LYTIA da 200MP e il supporto al Dolby Vision. Prezzo e data di lancio, per il momento, restano ancora un mistero.

Fotocamera LYTIA da 200MP in primo pianoIl video teaser pubblicato dall’account ufficiale X di Motorola India accompagna il design del nuovo Signature 27 con gli slogan “Every material. obsessed.”, “Every detail. considered.” e “Crafted without compromise.”. La scocca posteriore mostra una finitura testurizzata, con un anello metallico che circonda il modulo fotografico e il logo Motorola realizzato in rilievo al centro.

Sul modulo fotografico compaiono chiaramente le scritte “200MP LYTIA” e “Dolby Vision”, anche se al momento Motorola non ha ancora rivelato i dettagli del sensore né in quali modalità di scatto o di registrazione video verrà effettivamente sfruttato il supporto Dolby Vision.

Debutta anche la colorazione verde olivaPer quanto riguarda le colorazioni, Motorola ha indicato le tonalità Pantone “19-3914 TCX Coal Smoke” e “18-0429 TCX Capulet Olive”. Nel video appare proprio la variante più vicina a quest’ultima, un verde oliva che, unito alla finitura del retro e all’anello metallico della fotocamera, dona a Signature 27 un design diverso dai soliti flagship Android.

Il nuovo smartphone era stato inizialmente avvistato sul sito ufficiale britannico di Motorola, per poi ricevere teaser dedicati anche per i mercati di Regno Unito ed Europa. Con l’annuncio del lancio indiano, il debutto di Signature 27 si allarga quindi a più mercati in contemporanea.

Presentazione completa allo Snapdragon Summit?Nel post pubblicato da Motorola India, Signature 27 viene descritto come “coming soon”, con un chiaro riferimento a un evento Qualcomm dedicato ai chip Snapdragon. Lo Snapdragon Summit 2026 è infatti in programma a partire dal 22 settembre, e potrebbe essere proprio in questa occasione che Motorola svelerà le specifiche complete del nuovo Signature 27.

Al momento, però, l’azienda non ha ancora comunicato data di lancio, prezzo o scheda tecnica completa per il mercato indiano, e non è ancora online nemmeno una pagina prodotto dedicata che possa fare chiarezza sui canali di vendita. Resta quindi da capire in quale fascia di prezzo si posizionerà questo Signature 27, che punta molto sul comparto fotografico con la doppia certificazione LYTIA e Dolby Vision. Se la presentazione arriverà davvero durante lo Snapdragon Summit, potremmo scoprire in un colpo solo anche display, batteria e le altre specifiche principali del terminale.

#android #snapdragon #motorola

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Xiaomi 18 Pro e Pro Max: senza Ultra, i prezzi potrebbero salire ancora

Nuove indiscrezioni fanno luce sui prezzi globali della prossima gamma Xiaomi 18. Secondo le ultime informazioni, [Xiaomi](

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Nuove indiscrezioni fanno luce sui prezzi globali della prossima gamma Xiaomi 18. Secondo le ultime informazioni, Xiaomi avrebbe deciso di non produrre una variante Ultra, lasciando che siano Xiaomi 18 Pro e il nuovo Pro Max a occupare la fascia più alta della gamma. Una scelta che, stando ai rumor, potrebbe tradursi in listini più cari rispetto alla generazione precedente.

Un lancio in due fasi, senza variante UltraRispetto alle precedenti generazioni, la gamma Xiaomi 18 dovrebbe seguire un calendario di lancio inedito. Xiaomi 18 Pro, Xiaomi 18 Pro Max e Xiaomi 18 Fold sarebbero attesi già a settembre 2026, mentre il modello standard Xiaomi 18 arriverebbe solo tra dicembre 2026 e i primi mesi del 2027. Internamente, i nomi in codice sarebbero “Venice” per il modello standard, “Hongkong” per il Pro e “Madrid” per il Pro Max.

Le indiscrezioni parlano anche di differenze a livello regionale: in India, ad esempio, non arriverebbe il modello standard, lasciando spazio solo alla gamma Pro. A completare il quadro, alcune fonti indicano che Xiaomi 18 Ultra sia stato cancellato, con il Pro Max che ne prenderebbe il posto come modello di punta assoluto della serie.

Potrebbe tornare il design trasparenteSul fronte estetico, i rumor parlano di un possibile ritorno della finitura trasparente che ha reso celebri alcuni modelli storici del marchio, come Mi 8, Mi 9 e soprattutto Mi 10 Ultra. Per la gamma Xiaomi 18, questa variante potrebbe tornare come edizione speciale riservata alla linea Pro. Si parla inoltre di un tasto fisico dedicato per richiamare le funzioni di intelligenza artificiale, segno di un’integrazione sempre più profonda tra HyperOS e le funzionalità basate sull’AI generativa.

Doppia fotocamera da 200MP e Snapdragon 8 Elite Gen 6Sotto la scocca, Xiaomi 18 Pro dovrebbe puntare sul nuovo chipset Snapdragon 8 Elite Gen 6. Il comparto fotografico è però l’elemento più atteso: secondo i rumor, sia il sensore principale che il teleobiettivo periscopico sfrutterebbero un sensore da 200MP prodotto da SmartSens, il modello “1/1.28 pollici LOFIC 3.0”, per una configurazione con doppia fotocamera da 200MP. Anche la fotocamera ultra-grandangolare dovrebbe crescere di dimensioni, contribuendo a un comparto fotografico complessivamente più performante.

Sul fronte prezzi, le stime indicano una forbice tra 1.249 e 1.349 dollari per Xiaomi 18 Pro, mentre Xiaomi 18 Pro Max potrebbe costare tra 1.399 e 1.499 dollari. Il modello standard, in arrivo più avanti, dovrebbe invece posizionarsi tra 899 e 999 dollari. Va ricordato che si tratta ancora di indiscrezioni e non di specifiche ufficiali: se confermato l’addio a Xiaomi 18 Ultra, sarà interessante capire quanto Pro e Pro Max riusciranno a convincere gli utenti nonostante il possibile aumento di prezzo.

#android #snapdragon #xiaomi18

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Arc X1: la console portatile Android con schermo 120Hz e Snapdragon G2 Gen 2

Il produttore indiano Arc ha presentato la sua prima console portatile, la Arc X1, basata su Android e pensata per giocare non solo ai titoli del [Pla

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Il produttore indiano Arc ha presentato la sua prima console portatile, la Arc X1, basata su Android e pensata per giocare non solo ai titoli del Play Store, ma anche a emulatori e servizi di cloud gaming. Il cuore del dispositivo è lo Snapdragon G2 Gen 2 di Qualcomm, affiancato da un display da 7 pollici con refresh rate a 120Hz.

Hardware da gaming portatileArc X1 monta 8GB di RAM LPDDR5X e 128GB di storage UFS 3.1, con la possibilità di espandere la memoria tramite microSD. Per gestire il calore generato durante le sessioni di gioco prolungate, il produttore ha integrato un sistema di raffreddamento attivo con ventola dedicata, pensato per mantenere prestazioni stabili nel tempo.

Il pannello LCD da 7 pollici ha risoluzione Full HD (1920×1080) in formato 16:9, refresh rate fino a 120Hz e vetro Corning Gorilla Glass 3 a protezione della superficie. Sul fronte dei controlli, la console offre stick analogici intercambiabili con protezione anti-drift, pulsanti ABXY a microswitch, un tasto direzionale e due dorsali programmabili, oltre al feedback aptico grazie a due motori Linear Resonant Actuator.

OwlOS, un Android su misura per il gamingLa caratteristica più interessante di Arc X1 è probabilmente OwlOS, il sistema operativo sviluppato internamente sopra una base AOSP. Oltre ai normali giochi Android, OwlOS supporta nativamente emulatori e piattaforme di cloud streaming, e consente di personalizzare in modo granulare le impostazioni per ogni singolo gioco: scaling della risoluzione, curva di rotazione della ventola e mappatura dei comandi possono essere regolati titolo per titolo.

Batteria da 9300 mAh con ricarica rapida cablata a 27W

Fino a 8 ore di autonomia in modalità silenziosa, secondo Arc

Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.4, jack audio da 3,5 mm e doppio microfono

Porta USB Type-C 3.1 e altoparlanti stereo frontali

Prezzo e disponibilitàArc X1 sarà proposto a 29.500 rupie indiane per chi si è registrato in anticipo nella waiting list, mentre il prezzo di listino sarà di 33.500 rupie. Le vendite al pubblico partiranno il 2 ottobre. Con uno Snapdragon dedicato al gaming, uno schermo a 120Hz e un sistema operativo Android personalizzato per l’occasione, Arc X1 punta soprattutto a chi cerca un’unica console portatile capace di gestire giochi Android, emulazione e cloud gaming.

#android #snapdragon

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iPhone 18 Pro Max sfida gli smartphone gaming Android: il test di temperatura non lascia scampo a OnePlus 15 e iQOO 15 Ultra

Un nuovo test comparativo mette a confronto le prestazioni termiche dei principali smartphone di fascia alta, e il risultato più sorprendente riguarda

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Un nuovo test comparativo mette a confronto le prestazioni termiche dei principali smartphone di fascia alta, e il risultato più sorprendente riguarda proprio il rapporto tra iPhone 18 Pro Max e gli smartphone da gaming Android dotati di ventola di raffreddamento attiva. Secondo le misurazioni del canale YouTube Geekerwan, il nuovo melafonino riesce a mantenere temperature più basse pur gestendo un carico di potenza superiore rispetto alla generazione precedente.

Il confronto: OnePlus 15 e iQOO 15 Ultra contro iPhone 18 Pro MaxIl test ha messo a confronto quattro dispositivi: iPhone 18 Pro Max, OnePlus 15, iPhone 17 Pro Max di precedente generazione e iQOO 15 Ultra. I due smartphone Android, entrambi equipaggiati con il chip Snapdragon 8 Elite Gen 5, rappresentano il meglio attualmente disponibile sul fronte Android in termini di gestione termica, spesso affiancata da soluzioni di raffreddamento attivo a ventola proprio per contenere le temperature durante sessioni di gioco prolungate.

5,9 W mantenuti a 44,3°C: il dato che sorprendeIl vapor chamber introdotto da Apple con la serie iPhone 17 Pro sembra aver fatto un ulteriore passo avanti sul Pro Max di quest’anno. Nel test, iPhone 18 Pro Max ha raggiunto un limite di potenza di 5,9 W, superiore ai 5,4 W misurati sul modello precedente, mantenendo però una temperatura di 44,3°C contro i 45,2°C dell’iPhone 17 Pro Max. In altre parole, più potenza ma meno calore percepito, un risultato che si confronta direttamente con quanto ottenuto dai concorrenti Android dotati di ventola.

Cosa cambia per i prossimi smartphone da gaming AndroidVa precisato che i due rappresentanti Android testati montano ancora il Snapdragon 8 Elite Gen 5, mentre i risultati potrebbero cambiare con l’arrivo della prossima generazione di System on Chip Qualcomm e MediaTek, attesa entro fine anno con miglioramenti significativi sull’efficienza energetica. Il test resta comunque un campanello d’allarme per i produttori di smartphone da gaming Android, che negli ultimi anni hanno puntato molto sulla dissipazione attiva per distinguersi dalla concorrenza: se Apple riesce a ottenere risultati comparabili con un sistema passivo, la sfida sulla gestione termica dei prossimi flagship Android si fa ancora più interessante.

#android #snapdragon #iqoo15ultra

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Chip sempre più cari: con i 2nm il Dimensity 9600 Pro potrebbe costare fino a 220 dollari

Il passaggio al processo produttivo a 2 nanometri di TSMC rischia di far lievitare in modo sensibile il prezzo dei chip destinati ai prossimi smartpho

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Il passaggio al processo produttivo a 2 nanometri di TSMC rischia di far lievitare in modo sensibile il prezzo dei chip destinati ai prossimi smartphone di fascia alta. Secondo un report del media taiwanese TaiSounds, basato su fonti della catena di fornitura, il prossimo SoC flagship di MediaTek, il Dimensity 9600 Pro, potrebbe arrivare a costare fino a 220 dollari per singolo chip, superando per la prima volta la soglia dei 200 dollari.

Dimensity 9600 Pro verso i 220 dollari a chipPer confronto, il Dimensity 9500 della generazione precedente veniva stimato dalle indiscrezioni di settore in una fascia compresa tra i 180 e i 200 dollari. Se le nuove cifre dovessero essere confermate, il Dimensity 9600 Pro rappresenterebbe il SoC flagship più costoso mai prodotto da MediaTek. È bene però ricordare che si tratta di stime basate su indiscrezioni: MediaTek non rende pubblici i prezzi di vendita dei propri chip, che vengono negoziati caso per caso con i singoli produttori di smartphone.

Più efficienza energetica che salto prestazionaleIl Dimensity 9600 Pro dovrebbe sfruttare proprio il nodo produttivo a 2 nanometri di TSMC, e l’aumento dei costi di produzione legato alla miniaturizzazione sembra riflettersi direttamente sul prezzo del componente. Dai benchmark circolati finora, il balzo prestazionale rispetto alla generazione precedente non sembrerebbe eclatante, mentre i miglioramenti più significativi riguarderebbero l’efficienza energetica: un chip capace di mantenere le prestazioni contenendo i consumi, con benefici su autonomia e gestione del calore.

Anche Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e A20 Pro sopra i 200 dollariIl rincaro non riguarderebbe solo MediaTek. Sempre secondo TaiSounds, anche lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro di Qualcomm potrebbe attestarsi tra i 240 e i 260 dollari, mentre il chip A20 Pro di Apple si collocherebbe intorno ai 260 dollari. Se questi numeri dovessero avvicinarsi alla realtà, per la prima volta tutti i principali SoC di punta destinati agli smartphone del 2027 supererebbero la soglia dei 200 dollari a esemplare, un livello mai raggiunto prima dall’intero settore.

Un rincaro che potrebbe ricadere sui prezzi finaliVa ribadito che si tratta ancora di stime non ufficiali, e il prezzo effettivo dipenderà dagli accordi commerciali tra i singoli produttori e i fornitori di chip. Tuttavia, se il trend dovesse essere confermato, il passaggio ai 2 nanometri rappresenterebbe un fattore di costo aggiuntivo non trascurabile per l’industria degli smartphone, che potrebbe tradursi in un aumento dei prezzi di vendita dei flagship attesi nel 2027, a meno che i produttori non decidano di assorbire parte del rincaro a scapito dei margini.

#android #snapdragon #dimensity #mediatek

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Xiaomi 18 Pro: spuntano le foto reali, le mini-app IA per il display posteriore e nuova confusione tra Pro e Pro Max

Mancano ormai poche settimane alla presentazione ufficiale della serie Xiaomi 18 Pro in Cina, e le indiscrezioni si stanno

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Mancano ormai poche settimane alla presentazione ufficiale della serie Xiaomi 18 Pro in Cina, e le indiscrezioni si stanno moltiplicando su più fronti: dalle prime immagini di un possibile esemplare reale, alle nuove funzioni basate su intelligenza artificiale pensate per il display posteriore, fino a una certa confusione sui codici dei modelli emersa dai benchmark Geekbench.

Le foto del possibile dispositivo reale: bordi sottilissimi e comparto fotografico generosoIl leaker Digital Chat Station ha diffuso alcune immagini che ritraggono quello che sembra essere un esemplare reale della serie Xiaomi 18 Pro. Gli scatti mostrano un display con bordi estremamente sottili su tutti i lati e una fotocamera anteriore alloggiata in un foro punch-hole circolare posizionato al centro della parte superiore. Sul retro spicca un’ampia isola fotografica rettangolare, che ospiterebbe almeno due grandi aperture circolari per gli obiettivi principali. Le immagini non permettono di osservare da vicino il secondo display posteriore, la cui presenza è però già stata confermata da Xiaomi tramite i teaser ufficiali diffusi in Cina nei giorni scorsi.

Tripla fotocamera da 17 a 75mm di focaleSempre secondo Digital Chat Station, il dispositivo monterebbe un comparto fotografico a tripla fotocamera capace di coprire un range di focali compreso tra 17mm e 75mm. La fotocamera principale utilizzerebbe un’ottica f/1.67, affiancata da un teleobiettivo f/2.4 e da un modulo periscopico con zoom ottico 3,2x. Indiscrezioni precedenti avevano già parlato di un sensore principale da 200MP abbinato a un teleobiettivo macro anch’esso da 200MP, informazioni che restano però da confermare ufficialmente.

Chip a 2nm e batteria oltre i 7.000mAhSul fronte hardware, Xiaomi 18 Pro dovrebbe adottare un chip prodotto con processo a 2 nanometri, verosimilmente lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, abbinato a una batteria che supererebbe i 7.000mAh con supporto alla ricarica rapida da 100W sia via cavo che wireless. La gamma dovrebbe comprendere due modelli, Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max, con un lancio globale che toccherebbe anche Europa, Turchia, Russia, Giappone e Taiwan, sebbene per il mercato indiano circolino ancora informazioni contrastanti sull’eventuale disponibilità del solo modello Pro Max.

Mini-app create con l’IA per il secondo displayXiaomi ha inoltre pubblicato un video dimostrativo che mostra come gli utenti potranno creare autonomamente piccole applicazioni per il display posteriore sfruttando l’intelligenza artificiale, senza alcuna competenza di programmazione. Tra gli esempi mostrati figurano un timer per la cottura delle uova, un promemoria per l’idratazione e un’app per lo studio del vocabolario: strumenti semplici e mirati, pensati per sfruttare lo schermo posteriore come spazio per micro-utility personalizzate. Xiaomi ha confermato anche collaborazioni con brand terzi, tra cui Starbucks, per applicazioni dedicate al secondo display, sebbene i dettagli specifici non siano ancora stati resi noti.

Geekbench alimenta la confusione tra Pro e Pro MaxA complicare il quadro ci pensano i benchmark: un nuovo modello siglato “M610BB”, equipaggiato con il chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro (identificato come SM8975), è comparso su Geekbench con una configurazione a 8 core, 16GB di RAM e Android 17, ottenendo 2831 punti in single-core e 8843 in multi-core. Fino a poco tempo fa si riteneva che il modello “M154FF” corrispondesse al Pro Max, ma alcune fonti indicano ora che quest’ultimo sarebbe in realtà il modello Pro standard, generando ulteriore incertezza su quale sigla corrisponda a quale variante, complice anche una GPU indicata come Adreno 850 per M154FF contro Adreno 845 per M610BB. Solo l’annuncio ufficiale, atteso a breve, potrà fare definitivamente chiarezza sulla gerarchia dei modelli.

#android #leak #snapdragon #xiaomi18

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iQOO 16 ufficiale il 29 settembre: display 2K a 165Hz per il nuovo gaming phone

iQOO ha ufficializzato la data di presentazione del suo nuovo flagship gaming: iQOO 16 debutterà in Cina il 29 settembre 2026, con vendite che partira

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iQOO ha ufficializzato la data di presentazione del suo nuovo flagship gaming: iQOO 16 debutterà in Cina il 29 settembre 2026, con vendite che partiranno immediatamente dopo l’evento di lancio. Il nuovo modello punta forte su un comparto display pensato per il gaming, abbinando risoluzione 2K e refresh rate a 165Hz, oltre a un design posteriore completamente rinnovato.

Nuovo design posteriore e tre colorazioniiQOO 16 introduce un nuovo concept estetico chiamato Tomorrow’s Porthole, che rivede radicalmente l’area della fotocamera posteriore con un modulo squadrato dagli angoli arrotondati e un motivo esagonale. Il dispositivo sarà disponibile in tre colorazioni: Chasing Light, la più particolare grazie a una finitura olografica laser che cambia tonalità tra rosso e blu a seconda dell’angolazione, Legend con toni più chiari, e Track con una finitura opaca grigio scuro per chi preferisce un look più sobrio.

Display Samsung 2K a 165Hz, tra i primi nel settoreIl vero punto di forza annunciato da iQOO è il display: un pannello OLED Samsung di nuova generazione, denominato M16, che combina risoluzione 2K e frequenza di aggiornamento di 165Hz, una configurazione che il brand rivendica come prima nel settore. Le specifiche dichiarate parlano di una luminosità di picco globale di 2.800 nit e di picchi locali fino a 10.000 nit, oltre al supporto per la tecnologia Q-Flex con un campionamento touch fino a 500Hz, capace di raggiungere picchi di 5.000Hz durante il gioco.

Snapdragon 8 Elite Gen 6 e chip gaming dedicatoSotto la scocca dovrebbe trovare posto il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6, affiancato dal chip gaming proprietario Q4 di iQOO, pensato per mantenere prestazioni costanti durante le sessioni di gioco più prolungate. Il comparto fotografico dovrebbe includere un modulo con sensori di grandi dimensioni e zoom digitale fino a 100x, stando alle immagini teaser diffuse dall’azienda.

Display OLED Samsung M16 2K a 165Hz

Snapdragon 8 Elite Gen 6 con chip gaming Q4

Tre colorazioni: Chasing Light, Legend, Track

Zoom digitale fino a 100x

Lancio in Cina il 29 settembre 2026

Al momento le informazioni ufficiali riguardano soprattutto il mercato cinese, e non ci sono ancora conferme su un eventuale sbarco internazionale. Con specifiche di questo calibro, però, iQOO 16 si candida a essere uno dei gaming phone più interessanti della prossima generazione, e non resta che attendere la presentazione ufficiale per conoscere prezzo e dettagli completi.

#android #snapdragon #iqoo16

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HyperOS 4 debutta a livello globale su Xiaomi 17 e 17 Ultra: nuova grafica e AI più potente

Xiaomi ha avviato la distribuzione della prima build stabile globale di [HyperOS](https://androidiani.net/

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Xiaomi ha avviato la distribuzione della prima build stabile globale di HyperOS 4, il nuovo sistema operativo basato su Android 17, partendo da Xiaomi 17 e Xiaomi 17 Ultra. Si tratta del primo rilascio internazionale della nuova interfaccia, che per ora raggiunge in forma di test graduale gli utenti iscritti al programma Mi Pilot.

Nuova interfaccia in vetro e funzioni AI potenziateHyperOS 4 introduce un nuovo linguaggio visivo chiamato Soft Light Glass, che ricorda superfici di vetro semitrasparenti sovrapposte, con riflessi di luce ed effetti di profondità applicati a impostazioni rapide, menu e widget. L’effetto vetro risulta particolarmente valorizzato sui dispositivi con SoC di fascia alta come lo Snapdragon 8 Elite.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il salto più significativo riguarda Super XiaoAI 2.0, basato sul modello proprietario MiMo, che introduce un nuovo assistente flottante capace di traduzione vocale in tempo reale, trascrizione audio e riassunto automatico delle riunioni. La funzione AI Notes va oltre la semplice trascrizione, permettendo di estrarre direttamente le attività da svolgere da una registrazione. Anche la tastiera di sistema si arricchisce di una toolbar AI per la correzione dei testi e la riscrittura contestuale.

Schermata di blocco più personalizzabile e ottimizzazioni di sistemaLa schermata di blocco riceve un design dell’orologio in stile vetro, effetti di profondità sugli sfondi, nuovi layout e notifiche intelligenti raggruppate. Xiaomi ha lavorato anche sotto il cofano, riorganizzando parte del codice e introducendo componenti scritti in Rust in alcune app di sistema, con l’obiettivo di ridurre il consumo di memoria, rendere più fluido il sistema e migliorare la gestione della batteria.

Rollout iniziale per Xiaomi 17 e 17 UltraLa build globale per Xiaomi 17 porta la sigla OS4.0.0.9.XPCMIXM, mentre Xiaomi 17 Ultra riceve la versione OS4.0.0.8.XPAMIXM a livello globale, con una variante specifica per l’Europa (EEA) siglata OS4.0.0.11.XPAEUXM. Entrambe le build includono la patch di sicurezza Android di settembre 2026 e pesano circa 3GB.

Trattandosi ancora di una fase di test riservata al programma Mi Pilot, non tutti gli utenti potranno aggiornare da subito. Se il rollout non evidenzierà problemi rilevanti, Xiaomi dovrebbe allargare progressivamente la distribuzione ad altri mercati e modelli, incluso l’atteso arrivo su altri smartphone e tablet Xiaomi e POCO.

#ai #android #snapdragon #android17 #hyperos4 #xiaomi17ultra #xiaomi17

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Snapdragon 8 Elite Gen 6: anche Samsung Foundry in corsa per la produzione

Il nuovo chip di punta di Qualcomm, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, potrebbe non essere prodotto soltanto da TSMC. Secondo alcune indiscrezioni provenien

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Il nuovo chip di punta di Qualcomm, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, potrebbe non essere prodotto soltanto da TSMC. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, Samsung Foundry sarebbe in trattativa con Qualcomm per realizzare parte della produzione del SoC, insieme alla variante Pro attesa in parallelo.

La resa dei chip a 2 nanometri di Samsung miglioraFino a poco tempo fa si dava per scontato che TSMC sarebbe stata l’unica fonderia coinvolta nella produzione dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 e della sua variante Pro, entrambi attesi in presentazione ufficiale entro la fine del mese. Le cose potrebbero però cambiare: secondo i media coreani, la resa produttiva del processo a 2 nanometri di Samsung sarebbe salita fino a circa il 55%, un miglioramento che avrebbe riportato l’azienda coreana al tavolo delle trattative con Qualcomm.

Il dato, va detto, resta comunque inferiore a quello di TSMC, stimato tra il 60% e il 70%. Per una produzione su larga scala, Qualcomm richiederebbe in genere una resa di almeno il 70%, quindi non è ancora chiaro se Samsung sia davvero pronta per gestire volumi importanti nel breve periodo.

Il vero problema potrebbe essere la capacità produttiva di TSMCDietro l’apertura verso Samsung ci sarebbe soprattutto un altro fattore: la capacità produttiva limitata di TSMC sui 2 nanometri. Il colosso taiwanese punta a portare la propria capacità produttiva a circa 60.000 wafer al mese entro il quarto trimestre del 2026, ma più della metà di questa capacità sarebbe già stata prenotata da Apple.

TSMC: resa stimata tra il 60% e il 70%, ma capacità in parte assorbita da Apple

Samsung: resa salita a circa il 55%, ancora sotto la soglia richiesta per la produzione di massa

Qualcomm starebbe negoziando specifiche, prezzi e ottimizzazione del processo con entrambe le fonderie

Per questo motivo, Samsung difficilmente diventerebbe il partner produttivo principale per lo Snapdragon 8 Elite Gen 6: il suo ruolo sarebbe più quello di fornitore di riserva, utile a Qualcomm per garantirsi comunque i volumi necessari qualora TSMC non riuscisse a coprire l’intera domanda.

Cosa significa per gli smartphone Android di fascia altaLo Snapdragon 8 Elite Gen 6 è destinato a diventare il cuore pulsante dei top di gamma Android del prossimo anno, da Samsung a OnePlus passando per Xiaomi e gli altri produttori che storicamente adottano i chip Qualcomm sui modelli più costosi. Un eventuale ingresso di Samsung come fonderia, anche solo parziale, avrebbe un peso non trascurabile negli equilibri della produzione di semiconduttori a 2 nanometri, in un mercato dove la domanda supera spesso l’offerta disponibile. Al momento si tratta comunque di indiscrezioni non confermate ufficialmente né da Qualcomm né da Samsung.

#android #leak #samsung #snapdragon #qualcomm

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Da chip economici a protagonista assoluto: come MediaTek ha conquistato il mercato Android in 4 anni

Per anni MediaTek è stata associata quasi esclusivamente ai chip economici, la scelta di ripiego per gli smartphone Android più accessibili. Negli ult

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Per anni MediaTek è stata associata quasi esclusivamente ai chip economici, la scelta di ripiego per gli smartphone Android più accessibili. Negli ultimi quattro anni, però, l’azienda taiwanese ha ribaltato completamente questa percezione, diventando un nome di riferimento anche nella fascia alta del mercato.

Una strategia di brand divisa in due lineeSecondo un’analisi del sito 91mobiles, la svolta è arrivata con una precisa scelta di posizionamento: da un lato la serie Dimensity 8000, destinata alla fascia alta-media e diventata un punto di riferimento per gli smartphone da gaming, dall’altro la serie Dimensity 9000, pensata esclusivamente per i top di gamma senza compromessi.

Il vero banco di prova per la serie 9000 è stato conquistare la fiducia dei produttori: la svolta è arrivata con la partnership con vivo, che ha adottato il primo Dimensity 9000 sul flagship vivo X80, dimostrando che MediaTek poteva competere anche ai vertici del mercato. Da lì, l’adozione da parte di altri marchi è cresciuta rapidamente.

Quattro anni di crescita costanteTra il 2022 e il 2026, l’adozione dei chip Dimensity da parte dei principali produttori Android è cresciuta in modo costante:

2022 – Dimensity 9000: debutto su vivo X80

2023 – Dimensity 8200/9200: adottati da vivo e OPPO

2024 – Dimensity 8300/9300: arrivo anche su Samsung (tablet di fascia alta), OnePlus e realme, con il design “All Big Core”

2025 – Dimensity 8400/9400: diffusione su smartphone da fotografia e gaming ad alte prestazioni

2026 – Dimensity 8500/9500/9500s: diventati lo standard su numerosi top di gamma globali, con particolare attenzione all’IA on-device

Meno calore, prestazioni grafiche più costantiUno dei punti di forza individuati nell’analisi riguarda l’approccio di MediaTek al tema del surriscaldamento. Invece di puntare su picchi di frequenza elevati per ottenere punteggi migliori nei benchmark, un metodo che porta rapidamente al thermal throttling durante il gioco, l’azienda ha scelto di costruire motori grafici più ampi ed efficienti a frequenze più basse. Il risultato, secondo il report, è la possibilità di mantenere framerate stabili tra 60 e 120 fps anche dopo oltre un’ora di gioco intenso, con il Dimensity 9500 che offrirebbe efficienza superiore alla concorrenza Snapdragon anche nel ray tracing.

Anche la fotografia non è più un punto deboleMediaTek ha lavorato anche sull’elaborazione delle immagini, aggiornando la propria tecnologia Imagiq per gestire scatti multi-esposizione senza ritardo dell’otturatore e correzioni AI in tempo reale su soggetto e sfondo. Le collaborazioni con marchi fotografici storici, come vivo con ZEISS, Xiaomi con Leica e OPPO con Hasselblad, hanno contribuito a rendere i chip Dimensity affidabili anche per gli scatti notturni e i ritratti, cancellando i dubbi che un tempo circondavano le capacità fotografiche dei suoi processori. Con il prossimo Dimensity 9600 Pro alle porte, MediaTek si presenta ormai come prima scelta per molti produttori Android di fascia alta, non più come semplice alternativa economica.

#android #snapdragon #mediatek

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Motorola Edge 70 Neo avvistato su Geekbench con Snapdragon 7s Gen 3

Motorola Edge 70 Neo, atteso sul mercato indiano, è compar

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Motorola Edge 70 Neo, atteso sul mercato indiano, è comparso sul database di Geekbench svelando alcune delle sue specifiche principali. Fino ad oggi il produttore non aveva condiviso dettagli tecnici sul modello, ma il benchmark conferma la presenza dello Snapdragon 7s Gen 3, lo stesso chip già visto sul Motorola Edge 70 Plus destinato al mercato globale.

723 punti in single-core, quasi 3.000 in multi-coreNel test effettuato con Geekbench 7.0.0, il dispositivo ha totalizzato 723 punti in single-core e 2.943 in multi-core. Il chip identificato è il Qualcomm SM7635, nome commerciale Snapdragon 7s Gen 3, con una configurazione a 8 core: quattro core a 1,80GHz, tre core a 2,40GHz e un core primario fino a 2,50GHz, affiancati da una GPU Adreno 810. L’unità testata montava 6GB di RAM e girava su Android 16, anche se il punteggio finale del prodotto commerciale potrebbe variare leggermente in base alle ottimizzazioni software applicate prima del lancio.

Stesso chip di Edge 70 Plus: variante locale in vista?Il dato più interessante riguarda proprio la condivisione del chipset con Edge 70 Plus, già disponibile a livello globale. Questo elemento fa pensare che Edge 70 Neo possa essere una variante pensata specificamente per il mercato indiano, in continuità con una strategia che Motorola ha già adottato in passato per la serie Edge, personalizzando nome e specifiche in base alla regione di vendita.

Lo Snapdragon 7s Gen 3 è un chip di fascia media, pensato per garantire buone prestazioni nell’uso quotidiano e nel multitasking, pur restando a distanza dai processori di fascia più alta quando si parla di prestazioni videoludiche.

Ancora ignoti display, batteria e fotocamereMotorola ha già confermato che Edge 70 Neo arriverà in India, ma non ha ancora diffuso dettagli su display, batteria e comparto fotografico. Trattandosi presumibilmente di una variante di Edge 70 Plus, un confronto diretto tra le schede tecniche dei due modelli potrebbe presto chiarire il quadro completo. Resta da capire, soprattutto, quale sarà il posizionamento di prezzo scelto da Motorola per il mercato indiano.

#android #leak #snapdragon #motorola

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Redmi Note 17 Pro Max 5G: batteria monstre da 10.000 mAh e maxi sconto in Giappone

In Giappone l’operatore Y!mobile ha lanciato due promozioni che accendono i riflettori su altrettanti smartphone Android molto diversi tra loro: da un

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In Giappone l’operatore Y!mobile ha lanciato due promozioni che accendono i riflettori su altrettanti smartphone Android molto diversi tra loro: da un lato l’economico AQUOS wish6, proposto a un prezzo quasi simbolico per chi cambia operatore, dall’altro il Redmi Note 17 Pro Max 5G di Xiaomi, che scende a circa 368 euro (58.800 yen) al cambio attuale grazie a uno sconto legato all’attivazione di una nuova linea. Al di là delle offerte locali, i due dispositivi offrono uno spaccato interessante su come i produttori Android stiano puntando su fasce di prezzo e caratteristiche molto diverse per intercettare pubblici differenti.

Redmi Note 17 Pro Max 5G, l’autonomia come punto di forzaIl vero protagonista della notizia è il Redmi Note 17 Pro Max 5G, che normalmente in Giappone costa l’equivalente di circa 500 euro e che con la promozione scende a 368 euro circa. Il telefono punta tutto su una batteria monstre da 10.000 mAh, abbinata alla ricarica rapida da 100W e a una ricarica inversa da 27W che permette di trasformare lo smartphone in un power bank di emergenza per altri dispositivi.

Il display da 6,83 pollici è protetto da un vetro Corning Gorilla Glass Victus 2, mentre sotto la scocca troviamo un processore Snapdragon 6 Gen 5 affiancato da 8GB di RAM e 256GB di storage. Non manca la certificazione di resistenza ad acqua e polvere, mentre sul retro la fotocamera principale da 50 megapixel è dotata di stabilizzazione ottica e funzioni di editing basate sull’intelligenza artificiale.

AQUOS wish6, l’entry level pensato per durare nel tempoSul fronte opposto della fascia di prezzo si posiziona l’AQUOS wish6, che debutterà il 17 settembre e che Y!mobile propone a un costo praticamente azzerato per chi attiva un nuovo contratto con portabilità del numero. Le caratteristiche restano quelle di un dispositivo entry level, con display HD+ da 6,6 pollici, batteria da 5.000 mAh, Android 16 preinstallato, chipset Dimensity 6300, 4GB di RAM e 128GB di storage.

Il punto di forza dichiarato dal produttore è la longevità della batteria: grazie a un sistema di ricarica intelligente, il pacco batteria dovrebbe mantenere il 90% della capacità originale anche dopo tre anni di utilizzo, un dato interessante per chi cerca un telefono economico ma duraturo.

Due filosofie diverse, stesso obiettivo commercialeLe due promozioni, per quanto legate a condizioni contrattuali tipiche del mercato giapponese, mostrano bene la doppia anima del mondo Android: da una parte dispositivi pensati per massimizzare l’autonomia e le prestazioni a un prezzo comunque contenuto, dall’altra terminali entry level costruiti attorno all’affidabilità nel tempo. Per chi segue le uscite Xiaomi, il Redmi Note 17 Pro Max 5G resta comunque il modello più interessante da tenere d’occhio anche in vista di un possibile arrivo sui mercati europei.

#android #snapdragon #aquos #redminote17promax

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Xiaomi 18 Pro Max avvistato su Geekbench: c’è lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6

Un nuovo smartphone Xiaomi, identificato dal numero di modello M1544F, è comparso nel database di Geekbenc

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Un nuovo smartphone Xiaomi, identificato dal numero di modello M1544F, è comparso nel database di Geekbench, riaccendendo le voci su un imminente Xiaomi 18 Pro Max. Il dispositivo avrebbe già superato le certificazioni cinesi SRRC e 3C, un passaggio che di solito anticipa di poco il lancio sul mercato locale, e secondo blogger e media cinesi si tratterebbe proprio del modello di punta della serie Xiaomi 18 Pro.

Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 sotto la scoccaIl vero protagonista del leak è il chipset. Il benchmark indica l’utilizzo di uno Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, una variante ancora più spinta del prossimo SoC di punta Qualcomm. La configurazione della CPU prevede due core ultra performanti a 5,11 GHz, tre core performanti a 4,03 GHz e tre core di media potenza a 2,74 GHz. Sul fronte grafico troverebbe posto una GPU Adreno 850, che su Geekbench 7 ha messo a segno 29.934 punti in Vulkan e 26.210 in OpenCL.

Il device testato monta 12 GB di RAM e gira già con Android 17 a bordo, mentre nel test puro di CPU ha ottenuto 3.582 punti in single-core e 12.247 in multi-core: numeri che confermano l’impronta da vero flagship.

Batteria da 8.500 mAh e fotocamera da 200 MP nelle indiscrezioniSecondo i rumor più recenti, il lancio della serie standard Xiaomi 18 slitterebbe all’inizio del 2027, mentre i modelli Pro arriveranno prima con una netta differenziazione sui chip: allo Xiaomi 18 Pro toccherebbe lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 “normale”, riservando la variante Extreme Gen 6 vista in questo leak proprio al Pro Max.

Le indiscrezioni parlano anche di un comparto fotografico di alto livello, con una fotocamera principale da 200 MP con tecnologia LOFIC HDR, un teleobiettivo sempre da 200 MP e un ultra-grandangolare da 50 MP. A completare il quadro ci sarebbe una batteria monstre da 8.500 mAh, segno che Xiaomi punta a migliorare sensibilmente anche l’autonomia rispetto alla generazione precedente.

Cosa aspettarsi oraVa ricordato che le specifiche viste su Geekbench potrebbero non coincidere al cento per cento con quelle del prodotto finale, ma la comparsa di un dispositivo così avanzato nei benchmark reali conferma che Xiaomi sta already testando hardware di fascia altissima per il prossimo ciclo di flagship. Nelle prossime settimane sono attese ulteriori conferme in vista della presentazione ufficiale.

#android #leak #snapdragon #xiaomi18

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Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro: il chip trapelato rivela un nuovo sistema di raffreddamento per la RAM

Sono trapelate online le prime immagini reali di quello che sembra essere il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, il prossimo chip di punta per smar

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Sono trapelate online le prime immagini reali di quello che sembra essere il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, il prossimo chip di punta per smartphone Android di fascia altissima. Le foto rivelano un cambiamento progettuale significativo rispetto alle generazioni precedenti: la memoria RAM non sarebbe più impilata sopra il System-on-Chip come da tradizione, ma posizionata lateralmente e raffreddata da un dissipatore dedicato.

Un package più grande per una nuova disposizione della RAMSul chip trapelato sono visibili le sigle SM8975 e 101-BC, con la prima che secondo i rumor precedenti corrisponderebbe proprio allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro. L’elemento più interessante riguarda però la disposizione della memoria: finora gli smartphone hanno utilizzato quasi universalmente la tecnica Package-on-Package, che colloca i moduli DRAM direttamente sopra il SoC. Il nuovo chip Qualcomm abbandonerebbe questo approccio a favore di una configurazione laterale, con la RAM raffreddata direttamente da un dissipatore dedicato. Il risultato è un package visibilmente più grande rispetto alle generazioni precedenti, non tanto per l’aumento delle dimensioni del SoC in sé, quanto per l’introduzione di questa nuova architettura di memoria e raffreddamento.

L’obiettivo è mantenere le prestazioni nel tempoIl principale vantaggio atteso da questa scelta progettuale riguarda la stabilità delle prestazioni nel lungo periodo. I chip per smartphone riescono spesso a raggiungere frequenze elevate nei benchmark di breve durata, ma tendono a ridurre il clock quando il carico di lavoro si protrae, a causa del surriscaldamento. Separando la RAM dal SoC e raffreddandola con un dissipatore dedicato, Qualcomm punterebbe a smaltire il calore in modo più efficiente, permettendo a CPU e GPU di mantenere frequenze elevate più a lungo, con benefici concreti soprattutto durante il gaming e le sessioni d’uso intenso.

Una sfida di design anche per i produttori di smartphoneQuesta nuova architettura comporterà però delle sfide anche per i produttori di smartphone, che dovranno rivedere la disposizione dei componenti interni per fare spazio alla nuova configurazione di memoria e dissipazione, un’operazione non semplice in dispositivi dove lo spazio interno è già estremamente compresso. La sigla 101-BC suggerisce inoltre che il chip potrebbe supportare memoria LPDDR5X anziché la più recente LPDDR6, mentre resta confermata l’adozione del processo produttivo a 2nm di TSMC, che dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente i consumi.

Se questa architettura verrà davvero confermata sul prodotto finale, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro potrebbe segnare un cambio di paradigma nella progettazione dei chip per smartphone, con il focus che si sposta dalla pura potenza di picco alla capacità di sostenerla nel tempo. Sarà interessante scoprire, una volta disponibili i primi dispositivi con questo chip, quanto efficace si riveli in pratica questa nuova soluzione.

#android #leak #snapdragon

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POCO X8 Power: batteria monstre da 10.000mAh e 29 giorni di autonomia in standby

Il brand POCO di Xiaomi ha presentato POCO X8 Power, nuovo smartphone di fascia media che fa della batteri

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Il brand POCO di Xiaomi ha presentato POCO X8 Power, nuovo smartphone di fascia media che fa della batteria il suo punto di forza principale. Con una capacità di ben 10.000mAh, ricarica rapida da 100W e certificazione IP69K, il device non rinuncia però a un display AMOLED da 120Hz e a una fotocamera da 50 megapixel.

Batteria da 10.000mAh e ricarica reverse da 27WIl cuore del prodotto è la batteria monstre da 10.000mAh, una capacità decisamente fuori dal comune per uno smartphone. Il dispositivo supporta la ricarica rapida fino a 100W e può a sua volta erogare fino a 27W ad altri dispositivi, funzionando quindi anche come power bank d’emergenza. Secondo POCO, l’autonomia dichiarata arriva fino a 29 ore di streaming video, 45 ore di utilizzo di Instagram e ben 29 giorni in standby. Nonostante la batteria generosa, lo spessore si ferma a 8,65mm per un peso di 229 grammi, valori tutto sommato contenuti per la categoria.

Display AMOLED a 120Hz con picco di 3.500 nitIl display da 6,83 pollici AMOLED supporta il refresh rate a 120Hz e raggiunge una luminosità di picco di 3.500 nit in HDR. La superficie è protetta da un vetro Corning Gorilla Glass Victus 2, mentre la certificazione IP69K assicura resistenza a polvere e acqua anche in condizioni gravose.

Snapdragon 6 Gen 5 e supporto software estesoSul fronte fotografico troviamo una fotocamera principale da 50 megapixel affiancata da un’ultragrandangolare da 8 megapixel, mentre anteriormente è presente un sensore selfie da 32 megapixel. A muovere il tutto è il processore Qualcomm Snapdragon 6 Gen 5, scelta adeguata per un dispositivo di fascia media. Il software parte da Android 16, con la promessa di almeno quattro major update e sei anni di aggiornamenti di sicurezza.

Prezzo in India da circa 349 dollariPOCO X8 Power debutta per il momento in India, con il modello da 8GB di RAM e 128GB di storage proposto a 32.999 rupie (circa 349 dollari), mentre la variante da 256GB sale a 35.999 rupie (circa 381 dollari). Non è ancora chiaro se e quando il dispositivo arriverà in altri mercati, Italia compresa. Con una batteria da 10.000mAh, ricarica da 100W, reverse charging e certificazione IP69K, POCO X8 Power si propone come una scelta particolarmente interessante per chi mette l’autonomia al primo posto.

#android #snapdragon #poco #pocox8

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Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, confermate le frequenze da record oltre i 5GHz

Nuovi dettagli sullo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, il prossimo chip di punta di Qualcomm, arrivano questa volta non da un benchmark online ma dire

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Nuovi dettagli sullo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, il prossimo chip di punta di Qualcomm, arrivano questa volta non da un benchmark online ma direttamente da un dispositivo di riferimento (QRD) utilizzato dall’azienda per i propri test interni. Le informazioni, diffuse da un leaker che pubblica regolarmente contenuti relativi ai QRD Qualcomm, confermano configurazione della CPU e frequenze di clock già ipotizzate nelle scorse settimane.

CPU a tre cluster, punta massima a oltre 5GHzSecondo gli screenshot condivisi, la CPU è composta da otto core suddivisi in tre cluster: un primo gruppo di tre core capace di arrivare fino a 3,744GHz, un secondo gruppo di tre core che tocca i 4,032GHz, e infine due core di punta che raggiungono l’eccezionale valore di 5,068GHz. Questi numeri sono in linea con quanto già emerso il mese scorso su Geekbench, dove la stessa configurazione 2+3+3 aveva fatto segnare un massimo di 5,01GHz, con uno scarto inferiore ai 60MHz probabilmente dovuto a differenze tra esemplari ancora in fase di sviluppo.

GPU Adreno 850 a 1,45GHzSul fronte grafico, i dati confermano l’adozione della GPU Adreno 850, coerentemente con quanto già trapelato in precedenza. Anche se questa volta la frequenza operativa della GPU non risulta tra i dati raccolti, Qualcomm ha già dichiarato che il nuovo comparto grafico opererà a 1,45GHz.

Anche il chip fisico è stato fotografatoAd accompagnare i dati software, sono emerse anche fotografie di un dispositivo di riferimento smontato, con la scheda madre parzialmente oscurata per motivi di riservatezza ma con un componente identificabile come il chip Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6.

Lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, insieme alla variante standard Snapdragon 8 Elite Gen 6, sarà presentato ufficialmente allo Snapdragon Summit di questo mese. Con la conferma della configurazione 2+3+3, delle frequenze oltre i 5GHz e dell’Adreno 850, l’attesa per i benchmark ufficiali e per i primi smartphone che monteranno il nuovo chip cresce ulteriormente.

#android #snapdragon

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Galaxy S27, spuntano i primi test con lo Snapdragon ancora inedito

Mentre Samsung continua a lavorare sulla prossima serie [Galaxy](https://androidiani.net/category/samsung

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Mentre Samsung continua a lavorare sulla prossima serie Galaxy S27, sono emersi indizi che confermerebbero test già avviati con il futuro chip di punta di Qualcomm, ancora non annunciato ufficialmente. Alcuni screenshot trapelati da un portale interno dedicato ai progetti di sviluppo mostrano diverse sigle riconducibili proprio a Galaxy S27 abbinate al nuovo SoC, identificato con la sigla SM8975.

Verifiche in corso per tre mercati diversiI progetti individuati sono tre: uno destinato all’area Asia-Pacifico, uno per la Corea del Sud e uno specifico per l’operatore statunitense Verizon. In tutti i casi viene utilizzato il nome in codice interno “Snapdragon_Premium_High_2026”, che Qualcomm impiega per il proprio prossimo chip di fascia altissima. La presenza di un progetto dedicato a Verizon suggerisce che siano già in corso verifiche legate alla certificazione delle reti negli Stati Uniti.

SM8975 sarebbe lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6Il chip SM8975 è ritenuto la sigla interna dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, il SoC più performante della nuova generazione Qualcomm, che dovrebbe debuttare ufficialmente allo Snapdragon Summit in programma alle Hawaii dal 22 al 24 settembre, insieme alla versione standard Snapdragon 8 Elite Gen 6. Samsung non ha confermato quale chip equipaggerà i Galaxy S27, ma l’esistenza di test su hardware reale suggerisce una valutazione già avanzata del nuovo processore.

Sviluppo più avanzato del previstoIl dettaglio più interessante è la presenza di più progetti paralleli, uno per ciascuna area geografica: solitamente questa fase segue le prime verifiche hardware di base e precede l’adattamento a reti e certificazioni locali. Se confermato, questo indicherebbe che lo sviluppo dei Galaxy S27, attesi nel primo trimestre del 2027, è già arrivato a uno stadio piuttosto concreto, anche se non è detto che l’SM8975 sia il chip definitivo scelto per il lancio commerciale.

Nei prossimi mesi potrebbero emergere ulteriori indizi, come benchmark o differenze regionali nella scelta del processore, che aiuteranno a capire meglio la direzione intrapresa da Samsung per la prossima generazione di flagship.

#android #galaxy #samsung #snapdragon #galaxys27

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Xperia 5 V ricondizionato al prezzo più basso di sempre: sconto del 16% su Amazon Giappone

Il modello ricondizionato di Xperia 5 V, il compatto top di gamma di Sony, è protagonista di un forte ribasso su Amazon Giappone: il prezzo è sceso de

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Il modello ricondizionato di Xperia 5 V, il compatto top di gamma di Sony, è protagonista di un forte ribasso su Amazon Giappone: il prezzo è sceso del 16%, toccando quello che risulta essere il minimo storico per la versione rigenerata venduta sulla piattaforma. Uno sconto interessante per chi cerca uno smartphone Android compatto ma con un hardware ancora attuale.

L’ultimo esemplare della serie 5 scende ancoraXperia 5 V è stato lanciato nell’autunno 2023 con un display compatto da 6,1 pollici, ed è considerato l’ultimo modello della serie 5 di Sony, dato che finora non è stato presentato un successore diretto. Proprio per questo continua a raccogliere un certo interesse tra gli appassionati di smartphone Android dal formato contenuto.

L’unità in offerta è la versione ricondizionata nera, con 8 GB di RAM, 128 GB di storage e batteria da 5000 mAh. Il prezzo attuale rappresenta un ulteriore ribasso rispetto a quanto già osservato durante una precedente promozione di maggio, quando il dispositivo era sceso a circa 57mila yen: oggi il prezzo è più basso di quasi 4.700 yen rispetto ad allora, confermando un trend di svalutazione contenuto nonostante il tempo trascorso dal lancio.

Snapdragon 8 Gen 2, prestazioni ancora solideIl vero punto di forza di Xperia 5 V resta il processore Snapdragon 8 Gen 2, un chip top di gamma che, pur non essendo più l’ultima generazione disponibile, garantisce prestazioni superiori a molti smartphone di fascia media attuali, sia nell’uso quotidiano sia in scenari più impegnativi come gaming e editing video.

A questo si aggiungono caratteristiche ormai rare sul mercato Android, come le dimensioni compatte, il display in formato allungato, il tasto fisico di scatto dedicato alla fotocamera e il supporto alle schede microSD per l’espansione dello storage.

Un’occasione per chi cerca un Android compattoCon la tendenza degli smartphone verso display sempre più grandi, trovare un modello Android compatto ma dotato di hardware da top di gamma è sempre più raro. Xperia 5 V, complice anche il suo status di ultimo esemplare della serie, mantiene quindi un valore particolare sul mercato dell’usato e del ricondizionato, e l’attuale sconto lo rende un’opzione da tenere d’occhio per chi è interessato a questo tipo di dispositivo, pur trattandosi di un’offerta legata al mercato giapponese e quindi non replicabile automaticamente altrove.

#android #snapdragon #sony #xperia

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