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Motorola Signature 27: spunta il sensore Sony LYTIA 901 da 200MP per la fotocamera principale

Nuove informazioni trapelate su X (ex Twitter) rivelano che il prossimo flagship Motorola Signature 27 m

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Nuove informazioni trapelate su X (ex Twitter) rivelano che il prossimo flagship Motorola Signature 27 monterà come fotocamera principale il sensore Sony LYTIA 901 (IMX09E), il primo sensore mobile da 200 milioni di pixel del marchio LYTIA. Il device era già stato mostrato in diversi teaser ufficiali, ma questo dettaglio conferma che Motorola punta a competere ad armi pari con le fotocamere dei rivali di fascia più alta.

Cos’è il sensore Sony LYTIA 901Il LYTIA 901 è un sensore di grandi dimensioni, da 1/1,12 pollici, pensato per portare la fotografia mobile a un nuovo livello. Tra le caratteristiche principali spiccano la risoluzione da 200MP con pixel binning per ridurre il rumore in condizioni di scarsa illuminazione, uno zoom in-sensor (ISZ) capace di arrivare fino a 4x senza perdita di qualità sfruttando il ritaglio dell’altissima risoluzione, e un motore HDR di nuova generazione con elaborazione AI on-chip e la tecnologia Hybrid Frame-HDR, pensata per contenere gli sbalzi di luminosità e ridurre il ghosting sui soggetti in movimento.

Un flagship che punta tutto sulla fotocameraIl Motorola Signature 27 aveva già mostrato, attraverso teaser ufficiali, un design particolare e l’annuncio di una fotocamera da 200MP, ma la conferma dell’utilizzo del LYTIA 901 alza ulteriormente le aspettative degli appassionati. Si tratta del sensore più avanzato mai realizzato da Sony per il mercato mobile, e la sua adozione suggerisce che Motorola voglia posizionare il nuovo Signature come vero e proprio banco di prova per le tecnologie fotografiche del marchio.

Resta da capire quale motore di elaborazione immagini Motorola abbinerà al sensore e come verrà sfruttato in fase di scatto, elementi che incideranno molto sulla resa finale degli scatti. Con l’annuncio ufficiale ormai imminente, il pubblico avrà presto conferma di tutte le specifiche definitive del comparto fotografico.

Una fotocamera al centro della strategia di MotorolaNon è un caso che le informazioni trapelate finora su Signature 27 riguardino quasi sempre il comparto fotografico: dal design del modulo camere ai dettagli sui sensori, Motorola sembra voler costruire l’attesa attorno proprio a questo aspetto del dispositivo. L’adozione di un sensore così avanzato, ancora prima dell’annuncio ufficiale, lascia intendere che l’azienda punti a posizionare Signature 27 come vero riferimento fotografico della propria gamma, in un segmento di mercato sempre più competitivo dove differenziarsi con l’hardware della fotocamera principale è diventato complesso.

#android #leak #motorola #sony #signature27

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Motorola Signature 27: audio firmato Bang & Olufsen e supporto a GrapheneOS tra le sorprese

In vista della presentazione ufficiale del 22 settembre, emergono due nuovi dettagli molto interessanti sul [Motorola](https://androidiani.net/categor

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In vista della presentazione ufficiale del 22 settembre, emergono due nuovi dettagli molto interessanti sul Motorola Signature 27: una collaborazione audio con Bang & Olufsen e la possibilità che diventi il primo smartphone non Pixel a supportare ufficialmente GrapheneOS. Il dispositivo era già stato al centro di diversi teaser ufficiali che ne avevano anticipato design particolare e fotocamera da 200MP, ma questi due elementi aprono prospettive nuove per il flagship Motorola.

Da Bose a Bang & OlufsenI teaser diffusi da Motorola mostrano, in prossimità del modulo fotografico, un ampio elemento circolare con la scritta “Audio by B&O”. Non si tratterebbe di un semplice logo, ma di un coinvolgimento diretto di Bang & Olufsen nella messa a punto dell’esperienza sonora, altoparlanti inclusi. Sul primo Motorola Signature la sintonizzazione audio era stata affidata a Bose: con Signature 27, Motorola cambia dunque partner, puntando a rafforzare ulteriormente l’esperienza audio del suo flagship più esclusivo.

Verso il primo smartphone GrapheneOS al di fuori dei PixelIl secondo aspetto riguarda GrapheneOS: a marzo 2026 Motorola aveva annunciato una partnership a lungo termine con la GrapheneOS Foundation per rendere compatibili i propri smartphone futuri con il sistema operativo orientato alla privacy e alla sicurezza. Ad agosto, la stessa GrapheneOS Foundation aveva precisato che la collaborazione con Motorola si sarebbe concentrata inizialmente sui modelli non pieghevoli, spiegando che l’attuale Signature non soddisfa ancora i requisiti previsti per il 2027 in ambito MTE e secure element. Alla luce di queste informazioni, il nuovo Signature 27 potrebbe essere il primo dispositivo a beneficiare concretamente dell’accordo, diventando così il primo smartphone al di fuori della famiglia Pixel a supportare ufficialmente GrapheneOS.

Tutti i dettagli il 22 settembreMotorola presenterà Signature 27 in occasione dello Snapdragon Summit, il 22 settembre, data che coincide anche con l’annuncio del prossimo chip di punta Qualcomm. I teaser diffusi finora avevano già anticipato una fotocamera da 200MP, zoom fino a 100x e supporto Dolby Vision, ma le novità su audio Bang & Olufsen e GrapheneOS rendono Signature 27 un progetto più ambizioso di un semplice flagship fotografico. Non resta che attendere la presentazione ufficiale per scoprire fino a che punto Motorola spingerà su questi due fronti.

#android #leak #motorola #grapheneos #signature27

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Motorola Signature 27 si mostra in un nuovo teaser: quattro fotocamere e design audace

Motorola ha pubblicato un nuovo teaser che mostra il design del prossimo flagship Signature 27, svelando

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Motorola ha pubblicato un nuovo teaser che mostra il design del prossimo flagship Signature 27, svelando per la prima volta in modo chiaro la parte superiore del dispositivo. Dopo mesi di anticipazioni parziali attraverso video teaser, l’azienda inizia finalmente a scoprire le carte su uno smartphone che punta a distinguersi tanto per le prestazioni quanto per l’estetica.

Quattro fotocamere disposte su due fileLe immagini pubblicate da Motorola su Instagram mostrano quattro lenti posizionate nella parte alta del dispositivo, disposte su due file sovrapposte: una configurazione decisamente insolita rispetto agli smartphone attualmente in commercio. Il corpo dello smartphone sembra assottigliarsi progressivamente scendendo dal modulo fotocamere verso il resto del retro, anche se il teaser non permette ancora di vedere il design nella sua interezza.

Rispetto al Motorola Signature di prima generazione, il cambio di direzione stilistico appare netto: Signature 27 promette di distinguersi nettamente dalla concorrenza anche solo a livello visivo, in un mercato dove le fotocamere posteriori tendono ormai ad assomigliarsi tutte.

Snapdragon di ultima generazione in vistaNel teaser, Motorola descrive Signature 27 come progettato “secondo i più alti standard”, con un riferimento esplicito allo Snapdragon Summit di Qualcomm. Alla luce delle informazioni raccolte finora, appare molto probabile che il nuovo flagship monterà il prossimo chipset di punta di Qualcomm, presentato proprio in occasione dell’evento.

Motorola ha annunciato che il 22 settembre saranno rivelati ulteriori dettagli, inclusi chipset, fotocamere e altre specifiche tecniche. Vista la posizione di Signature come modello di punta assoluto della gamma Motorola, l’attenzione sulle sue caratteristiche finali resta alta: dal teaser attuale, quel che è certo è che il nuovo modello punterà con decisione a distinguersi anche a livello di design.

Il progressivo susseguirsi di teaser ufficiali, uno al giorno nei giorni immediatamente precedenti al lancio, conferma quanto Motorola stia puntando su una campagna di comunicazione serrata per Signature 27. Tra fotocamere da 200MP, design a quattro obiettivi e ora anche i primi indizi su audio e sistema operativo emersi in altre indiscrezioni, il quadro che si sta delineando è quello di un flagship pensato per lasciare il segno sotto più punti di vista, non solo per le specifiche tecniche ma anche per l’identità visiva del prodotto.

#android #leak #motorola #signature27

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Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6: video e benchmark trapelati per il nuovo chip a 2nm di Qualcomm

A poche ore dallo Snapdragon Summit, è comparso online un video che mostrerebbe un campione ingegneristico del prossimo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen

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A poche ore dallo Snapdragon Summit, è comparso online un video che mostrerebbe un campione ingegneristico del prossimo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, il nuovo chip di punta di Qualcomm. Le immagini, pubblicate da un content creator cinese, rivelano dettagli sulla configurazione della CPU, sul punteggio ottenuto su Geekbench 6 e sulla nuova struttura del package.

CPU in configurazione 2+3+3 a 2nmSecondo quanto emerso dal video, lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 sarà il primo SoC Qualcomm realizzato con processo a 2nm, con una configurazione della CPU rivista rispetto alla generazione precedente: due core ad alte prestazioni fino a 5,10GHz, tre core a 4,00GHz e altri tre core a 3,74GHz. Un cambiamento che riguarderebbe non solo la migrazione al processo N2P di TSMC, ma anche l’adozione di una nuova struttura di package.

Geekbench 6: 4327 single-core, 12873 multi-coreSul campione ingegneristico testato, Geekbench 6 avrebbe registrato un punteggio single-core di 4327 e multi-core di 12873. Per confronto, l’A20 Pro di Apple avrebbe ottenuto 4725 punti in single-core e 12575 in multi-core: il chip Apple risulterebbe quindi ancora avanti nel test single-core, mentre lo Snapdragon prevarrebbe in multi-core. Va però ricordato che si tratta di risultati ottenuti su un campione ancora in fase di sviluppo, le cui condizioni di funzionamento e consumi potrebbero differire in modo significativo da quelle di un chip pronto per la produzione in serie.

Una nuova soluzione di raffreddamento nel packageIl dettaglio più interessante riguarda proprio la struttura del package del chip. Il video mostrerebbe infatti una soluzione simile all’Heat Pass Block già visto sull’Exynos 2600 di Samsung, un sistema che funge da dissipatore integrato per aiutare a smaltire il calore generato dal SoC in modo più efficiente. Con processo a 2nm e frequenze operative più elevate, la gestione termica diventa un fattore cruciale, ed è plausibile che questa nuova struttura serva proprio ad affrontare tale sfida. Il video mostrerebbe anche una memoria DRAM Samsung posizionata sopra il SoC, una scelta diversa da quella adottata da Apple sull’A20 Pro, che colloca la memoria di fianco al chip.

Annuncio ufficiale imminenteVa ribadito che quanto emerso finora riguarda esclusivamente un campione ingegneristico, e non riflette necessariamente le specifiche o le prestazioni definitive del prodotto finale. Lo Snapdragon Summit di Qualcomm è atteso a strettissimo giro, e con esso l’annuncio ufficiale delle specifiche complete, delle prestazioni definitive e dei dettagli sul processo produttivo dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6. Resta ora da vedere quanto il passaggio al processo a 2nm riuscirà a tradursi, sugli smartphone reali, in un equilibrio efficace tra prestazioni ed efficienza energetica.

#android #leak #snapdragon

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Galaxy S27, trapelano le configurazioni di RAM e storage: l’Ultra potrebbe arrivare a 16GB+1TB

Nuove indiscrezioni pubblicate dal leaker WalleGalaxy su X fanno luce sulle configurazioni di memoria RAM e storage della prossima serie [Galaxy](http

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Nuove indiscrezioni pubblicate dal leaker WalleGalaxy su X fanno luce sulle configurazioni di memoria RAM e storage della prossima serie Galaxy S27 di Samsung. Le informazioni, non ancora confermate ufficialmente, indicano una struttura simile a quella dell’attuale generazione, con alcune novità interessanti per i modelli Pro e Ultra.

Galaxy S27 e S27+: 12GB di RAM per tuttiSecondo le indiscrezioni, sia il Galaxy S27 sia il Galaxy S27+ manterrebbero 12GB di RAM come standard, con la possibilità di scegliere tra 256GB e 512GB di storage. Una configurazione che ricalca da vicino quella già vista sui modelli attuali.

Galaxy S27 Pro con taglio da 1TB, Ultra fino a 16GB+1TBLa novità più interessante riguarderebbe il nuovo Galaxy S27 Pro, che introdurrebbe anche un taglio di memoria da 1TB accanto a 256GB e 512GB, sempre con 12GB di RAM. Il Galaxy S27 Ultra, invece, dovrebbe mantenere le configurazioni da 12GB già note ma aggiungerebbe anche una variante con 16GB di RAM abbinata a 1TB di storage, riservata al gradino più alto della gamma.

Galaxy S27 (SM-S952U): 12GB+256GB, 12GB+512GB

Galaxy S27+ (SM-S956): 12GB+256GB, 12GB+512GB

Galaxy S27 Pro (SM-S957U): 12GB+256GB, 12GB+512GB, 12GB+1TB

Galaxy S27 Ultra (SM-S958U): 12GB+256GB, 12GB+512GB, 16GB+1TB

Se questi dati fossero confermati, il Galaxy S27 Ultra resterebbe l’unico modello della gamma a poter contare su 16GB di RAM.

Batterie più capienti per Pro e UltraLe indiscrezioni più recenti parlano anche di batterie più generose per i modelli superiori: 5.200 mAh per il Galaxy S27 Pro e 5.700 mAh per il Galaxy S27 Ultra, entrambi con ricarica rapida via cavo a 60W. Anche in questo caso si tratta di informazioni non ufficiali, che potrebbero cambiare prima della presentazione.

La serie Galaxy S27 sarebbe già comparsa nel database di certificazione cinese 3C, segnale che l’annuncio si avvicina: secondo alcune fonti, Samsung potrebbe organizzare il suo evento Unpacked tra fine gennaio e inizio febbraio 2027, con la commercializzazione entro febbraio. In attesa della conferma ufficiale, resta da vedere se il taglio da 16GB+1TB del Galaxy S27 Ultra diventerà realtà.

#android #leak #galaxy #samsung #galaxys27

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OnePlus 16, un video hands-on svela la variante speciale con LED sul retro

Un video che mostra un esemplare reale del prossimo OnePlus 16 ha confermato l’esistenza di un sistema di illuminazione LED sul retro dello smartphone

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Un video che mostra un esemplare reale del prossimo OnePlus 16 ha confermato l’esistenza di un sistema di illuminazione LED sul retro dello smartphone, funzione finora nota solo tramite indiscrezioni. Si tratta dell’effetto che OnePlus chiama “Interstellar Lighting Effect”, presente però soltanto sulla colorazione “Tomorrow’s Starlight”, una delle tre varianti annunciate.

Come funziona l’illuminazione posterioreDal video emergono tre punti luminosi distinti sulla scocca: uno accanto al modulo fotografico e due nella parte inferiore del pannello posteriore. Quando attivati, i LED illuminano il logo OnePlus 16, delle coordinate che richiamano il nome “Tomorrow’s Starlight” e una stella stampata nella parte alta del retro. Sul corpo è presente anche un motivo che richiama il codice Morse, ma questa decorazione non è retroilluminata. La luce non sembra essere di tipo RGB, bensì di una tonalità calda coerente con la colorazione del dispositivo, ed è ben visibile anche in ambienti internamente illuminati. Al momento non è chiaro quali eventi (notifiche, chiamate, sessioni di gioco) attiveranno l’effetto, o se sarà semplicemente controllabile manualmente dall’utente.

Design pressoché invariato rispetto a OnePlus 15A parte il dettaglio dei LED, il design generale di OnePlus 16 ricalca da vicino quello del predecessore OnePlus 15, con modulo fotografico quadrato in alto a sinistra che ospita un sistema a tripla fotocamera con flash LED. Le colorazioni ufficiali annunciate sono tre: Tomorrow’s Starlight, Dark Forest e Mars Masterpiece, ma solo la prima include l’illuminazione posteriore, rendendo questa variante distintiva rispetto alle altre due.

Cornici ancora più sottili sul fronteUn secondo video ha permesso di osservare anche il frontale del dispositivo, con fotocamera anteriore a foro centrale e cornici ulteriormente assottigliate rispetto a OnePlus 15, che si fermava già a circa 1,15mm. Sul fronte specifiche, dalle pagine di preordine emerge la possibilità di configurazioni fino a 16GB di RAM e 1TB di storage, con a bordo il prossimo chipset di punta Snapdragon di nuova generazione.

OnePlus 16 sarà presentato ufficialmente in Cina, mentre restano ancora da chiarire i piani per il lancio internazionale. Con questo dettaglio del retro illuminato ormai confermato dal vivo, l’attenzione si sposta ora su come OnePlus deciderà di sfruttare concretamente questa funzione al momento della presentazione ufficiale.

#android #leak #oneplus #oneplus16

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Galaxy Tab S12+ e S12 Ultra: trapelano specifiche complete e prezzi, debutto il 7 ottobre?

Le prossime tablet di fascia alta di Samsung, Galaxy Tab S12

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Le prossime tablet di fascia alta di Samsung, Galaxy Tab S12+ e Galaxy Tab S12 Ultra, sono al centro di un’ampia fuga di notizie che ne rivela display, processore, fotocamere, batterie e capacità di archiviazione. Samsung ha per ora annunciato solo un lancio generico nella seconda metà del 2026, ma secondo il sito tedesco WinFuture il debutto europeo potrebbe arrivare già il 7 ottobre.

Le informazioni, basate su presunte schede tecniche ufficiali ottenute da WinFuture, non sono ancora state confermate da Samsung: vanno quindi considerate come indiscrezioni, seppur dettagliate.

Display AMOLED da 12,6 e 14,6 polliciIl Galaxy Tab S12+ dovrebbe montare un display 2X Dynamic AMOLED da 12,6 pollici con risoluzione 2.800 x 1.752 pixel e refresh rate a 120 Hz. Il modello Ultra salirebbe invece a 14,6 pollici, sempre con pannello Dynamic AMOLED 2X, risoluzione di 2.960 x 1.848 pixel e refresh rate a 120 Hz. Entrambi i modelli monterebbero il processore MediaTek Dimensity 9500, già intravisto in passato su Geekbench per la variante Ultra.

Fino a 16 GB di RAM e 1 TB di storage per l’UltraSul fronte memoria, il Galaxy Tab S12+ dovrebbe proporsi in configurazioni da 12 GB di RAM con 256 o 512 GB di storage. Il Tab S12 Ultra partirebbe dalla stessa base, con in più una variante top di gamma da 16 GB di RAM e 1 TB di storage. Entrambi i modelli supporterebbero schede microSD fino a 2 TB.

Fotocamere, batteria e certificazione IP68Il comparto fotografico differenzierebbe i due modelli: il Tab S12+ avrebbe una singola fotocamera posteriore da 13 MP e una anteriore da 12 MP, mentre il Tab S12 Ultra aggiungerebbe una seconda fotocamera ultra-grandangolare da 8 MP. Entrambi i modelli sarebbero in grado di registrare video fino a 4K a 60 fps con la fotocamera frontale.

Sul fronte batteria, il Tab S12+ salirebbe a 10.600 mAh (contro i 10.090 mAh del Tab S10+), mentre il Tab S12 Ultra manterrebbe gli 11.600 mAh già visti sul Tab S11 Ultra, con ricarica cablata fino a 45W su entrambi i modelli. La scocca sarebbe in alluminio con certificazione IP68 contro acqua e polvere: il Tab S12+ peserebbe 555 grammi, l’Ultra 693 grammi con uno spessore di 5,1 mm, invariato rispetto al modello precedente.

Tab S12+: display 12,6″ AMOLEC 120Hz, fino a 12 GB RAM, batteria 10.600 mAh, S Pen incluso

Tab S12 Ultra: display 14,6″ AMOLED 120Hz, fino a 16 GB RAM + 1 TB, batteria 11.600 mAh

SoC MediaTek Dimensity 9500 su entrambi i modelli

Android 17 con interfaccia One UI 9.0

Prezzi europei a partire da circa 1.300 euroSecondo le cifre trapelate, il Galaxy Tab S12+ nella variante 12 GB + 256 GB partirebbe da 1.299 euro, mentre il Tab S12 Ultra con la stessa configurazione di memoria costerebbe 1.539 euro. Le versioni con connettività 5G dovrebbero costare circa 200 euro in più rispetto alle equivalenti Wi-Fi. Trattandosi di indiscrezioni, resta da vedere quanto queste cifre corrisponderanno ai prezzi ufficiali che Samsung annuncerà nelle prossime settimane.

#android #leak #galaxy #samsung #oneui #batteria #tablet

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RedMagic 12 Pro+ in arrivo a ottobre con Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e doppio raffreddamento

RedMagic ha ufficializzato l’arrivo del suo prossimo smartphone da gaming, il RedMagic 12 Pro+, che debutterà nel corso di ottobre. Il produttore non

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RedMagic ha ufficializzato l’arrivo del suo prossimo smartphone da gaming, il RedMagic 12 Pro+, che debutterà nel corso di ottobre. Il produttore non ha ancora reso nota una data precisa, ma le prime informazioni parlano di un salto generazionale importante, a partire dal nuovo chip di punta Qualcomm e da un sistema di raffreddamento potenziato.

Debutto confermato per ottobreL’annuncio è arrivato tramite l’account Weibo ufficiale del brand, che ha collocato il lancio del RedMagic 12 Pro+ nel mese di ottobre senza fornire ulteriori dettagli sulla data esatta. Il nuovo modello viene presentato come il flagship pensato per i giocatori più esigenti, con un’attenzione particolare rivolta anche agli utenti eSport. Il salto temporale rispetto all’ultima generazione è piuttosto rapido: la serie RedMagic 11S Pro era arrivata sul mercato solo a maggio 2026.

Il nuovo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6La novità più attesa riguarda il chipset: RedMagic 12 Pro+ dovrebbe essere tra i primi smartphone a montare lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, l’ultima piattaforma di punta firmata Qualcomm. Per uno smartphone da gaming, però, le prestazioni pure non bastano: altrettanto importante sarà la capacità di mantenere le prestazioni elevate sotto carico prolungato, motivo per cui il sistema di dissipazione del calore giocherà un ruolo centrale nel nuovo modello.

Fotocamera sotto al display di nona generazione e raffreddamento a doppio stadioSul fronte del display, RedMagic 12 Pro+ dovrebbe adottare un design full screen con cornici ancora più sottili, grazie a una fotocamera anteriore posizionata sotto al pannello. Secondo le prime indiscrezioni, il produttore utilizzerà una tecnologia di nona generazione per questa soluzione, rendendo il foro della fotocamera ancora meno visibile.

Anche il raffreddamento farà un passo avanti: al sistema di raffreddamento a liquido già introdotto con la serie 11S Pro si affiancherà una ventola integrata, per un sistema di dissipazione a doppio stadio pensato per contenere l’aumento delle temperature interne durante le sessioni di gioco più lunghe e intense.

Debutto previsto a ottobre 2026, data precisa non ancora comunicata

Chipset Qualcomm Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6

Fotocamera anteriore sotto al display di nona generazione

Raffreddamento a liquido più ventola integrata (doppio stadio)

Restano ancora sconosciuti prezzo, mercati di lancio e scheda tecnica completa del RedMagic 12 Pro+. L’appuntamento di ottobre servirà a capire quanto il nuovo smartphone riuscirà a sfruttare la potenza dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6.

#android #leak #snapdragon #redmagic

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Galaxy S27 Ultra, batteria da 5700 mAh: la più grande di sempre per un top di gamma Samsung

Alcuni documenti di certificazione emersi in Cina suggeriscono che Samsung stia per aumentare in modo sig

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Alcuni documenti di certificazione emersi in Cina suggeriscono che Samsung stia per aumentare in modo significativo la capacità della batteria della prossima serie Galaxy S27. Secondo queste informazioni, Galaxy S27 Pro monterebbe una batteria da 5200 mAh, mentre Galaxy S27 Ultra arriverebbe addirittura a 5700 mAh.

Un balzo del 13% per il modello UltraIl dato più interessante riguarda proprio Galaxy S27 Ultra: rispetto ai 5000 mAh dell’attuale Galaxy S26 Ultra, un valore da 5700 mAh rappresenterebbe un aumento di circa il 13%. Non è un dettaglio da poco, considerando che Samsung mantiene sostanzialmente invariata la capienza delle batterie dei suoi top di gamma dai tempi di Galaxy S20 Ultra.

Se le informazioni dovessero essere confermate, si tratterebbe del primo vero salto in avanti sul fronte della batteria per la serie Ultra in circa sei anni. Le certificazioni cinesi di tipo 3C indicano anche che entrambi i modelli, Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra, dovrebbero mantenere il supporto alla ricarica rapida cablata da 60W, già presente su Galaxy S26 Ultra: in questo caso, quindi, la vera novità riguarderebbe soprattutto la capacità della batteria.

Il possibile ruolo delle batterie al silicio-carbonioDietro il possibile aumento di capacità potrebbe esserci l’adozione della tecnologia silicio-carbonio, già diffusa soprattutto tra i produttori cinesi, ma finora affrontata con cautela da Samsung e da altri grandi marchi, complice il rischio di un degrado più rapido rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio.

Samsung ha già utilizzato in parte questa tecnologia sui suoi pieghevoli lanciati nel 2026, anche se in modo limitato. Se Galaxy S27 dovesse effettivamente offrire batterie più capienti, è probabile che l’azienda abbia lavorato proprio sull’evoluzione di questa tecnologia per riuscire ad aumentare l’autonomia senza compromettere eccessivamente le dimensioni e il peso del dispositivo.

Ancora presto per avere certezzeVa ricordato che si tratta al momento solo di informazioni trapelate tramite documenti di certificazione, e non di specifiche ufficiali confermate da Samsung. Considerando però che display ad alta frequenza di aggiornamento e chip sempre più potenti continuano a far crescere i consumi, un aumento della capacità della batteria sarebbe comunque una mossa coerente con le esigenze reali degli utenti. Se Galaxy S27 Ultra dovesse davvero arrivare a 5700 mAh, si tratterebbe di un cambiamento generazionale piuttosto significativo per la linea Ultra di Samsung.

#android #leak #galaxy #samsung

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Motorola Signature 27 in arrivo: un nuovo teaser conferma il debutto il 22 settembre

Motorola ha pubblicato un nuovo teaser che anticipa un annuncio in programma per il 22 settembre 2026. I

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Motorola ha pubblicato un nuovo teaser che anticipa un annuncio in programma per il 22 settembre 2026. Il video, che mostra una serie di dettagli ravvicinati su diversi materiali, non svela il nome del prodotto, ma tutto lascia pensare al debutto della nuova serie Signature 27.

Lo stesso claim già usato per Signature 27Motorola ha condiviso il teaser sul proprio account X ufficiale, accompagnato dal messaggio “A new perspective is coming” e dalla data del 22 settembre. Le immagini si concentrano su primi piani di superfici e tessuti, senza mostrare il design completo del dispositivo né alcuna specifica tecnica.

Lo stesso slogan, “A new perspective is coming”, era già stato utilizzato da Motorola per anticipare Signature 27, il successore del Motorola Signature lanciato a gennaio 2026. Anche la pagina di registrazione presente su alcuni siti ufficiali dell’azienda utilizza la medesima frase, un indizio piuttosto forte che il dispositivo in arrivo il 22 settembre sia proprio Signature 27.

La cura dei materiali resta un tratto distintivoIl dettaglio più interessante del nuovo video riguarda proprio l’attenzione riposta sui materiali. Il Motorola Signature originale si distingueva per finiture in tessuto ispirate a twill e lino, un’alternativa ai classici rivestimenti in vetro o metallo utilizzati dalla maggior parte degli smartphone Android.

Non è possibile, dalle sole immagini del teaser, identificare con certezza i materiali che verranno utilizzati su Signature 27, ma se Motorola dovesse confermare l’impostazione della prima generazione, è plausibile aspettarsi ancora una volta finiture particolari sulla scocca posteriore come elemento distintivo del design.

Possibile lancio anche negli Stati UnitiIl teaser è comparso anche sul sito ufficiale statunitense di Motorola, un segnale che lascia intendere un possibile lancio di Signature 27 anche negli Stati Uniti. La sola presenza del teaser sul sito USA non conferma però in modo definitivo la commercializzazione nel Paese, che al momento resta un’ipotesi.

Il 22 settembre dovrebbero arrivare informazioni più dettagliate su nome, mercati di lancio, design, specifiche tecniche e prezzo. Settembre si conferma un mese particolarmente movimentato per il mercato degli smartphone, con Motorola pronta ad aggiungere un nuovo capitolo dopo il debutto della serie iPhone 18 e le tante novità in ambito Android delle ultime settimane.

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Xiaomi 18 Pro: spuntano le foto reali, le mini-app IA per il display posteriore e nuova confusione tra Pro e Pro Max

Mancano ormai poche settimane alla presentazione ufficiale della serie Xiaomi 18 Pro in Cina, e le indiscrezioni si stanno

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Mancano ormai poche settimane alla presentazione ufficiale della serie Xiaomi 18 Pro in Cina, e le indiscrezioni si stanno moltiplicando su più fronti: dalle prime immagini di un possibile esemplare reale, alle nuove funzioni basate su intelligenza artificiale pensate per il display posteriore, fino a una certa confusione sui codici dei modelli emersa dai benchmark Geekbench.

Le foto del possibile dispositivo reale: bordi sottilissimi e comparto fotografico generosoIl leaker Digital Chat Station ha diffuso alcune immagini che ritraggono quello che sembra essere un esemplare reale della serie Xiaomi 18 Pro. Gli scatti mostrano un display con bordi estremamente sottili su tutti i lati e una fotocamera anteriore alloggiata in un foro punch-hole circolare posizionato al centro della parte superiore. Sul retro spicca un’ampia isola fotografica rettangolare, che ospiterebbe almeno due grandi aperture circolari per gli obiettivi principali. Le immagini non permettono di osservare da vicino il secondo display posteriore, la cui presenza è però già stata confermata da Xiaomi tramite i teaser ufficiali diffusi in Cina nei giorni scorsi.

Tripla fotocamera da 17 a 75mm di focaleSempre secondo Digital Chat Station, il dispositivo monterebbe un comparto fotografico a tripla fotocamera capace di coprire un range di focali compreso tra 17mm e 75mm. La fotocamera principale utilizzerebbe un’ottica f/1.67, affiancata da un teleobiettivo f/2.4 e da un modulo periscopico con zoom ottico 3,2x. Indiscrezioni precedenti avevano già parlato di un sensore principale da 200MP abbinato a un teleobiettivo macro anch’esso da 200MP, informazioni che restano però da confermare ufficialmente.

Chip a 2nm e batteria oltre i 7.000mAhSul fronte hardware, Xiaomi 18 Pro dovrebbe adottare un chip prodotto con processo a 2 nanometri, verosimilmente lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, abbinato a una batteria che supererebbe i 7.000mAh con supporto alla ricarica rapida da 100W sia via cavo che wireless. La gamma dovrebbe comprendere due modelli, Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max, con un lancio globale che toccherebbe anche Europa, Turchia, Russia, Giappone e Taiwan, sebbene per il mercato indiano circolino ancora informazioni contrastanti sull’eventuale disponibilità del solo modello Pro Max.

Mini-app create con l’IA per il secondo displayXiaomi ha inoltre pubblicato un video dimostrativo che mostra come gli utenti potranno creare autonomamente piccole applicazioni per il display posteriore sfruttando l’intelligenza artificiale, senza alcuna competenza di programmazione. Tra gli esempi mostrati figurano un timer per la cottura delle uova, un promemoria per l’idratazione e un’app per lo studio del vocabolario: strumenti semplici e mirati, pensati per sfruttare lo schermo posteriore come spazio per micro-utility personalizzate. Xiaomi ha confermato anche collaborazioni con brand terzi, tra cui Starbucks, per applicazioni dedicate al secondo display, sebbene i dettagli specifici non siano ancora stati resi noti.

Geekbench alimenta la confusione tra Pro e Pro MaxA complicare il quadro ci pensano i benchmark: un nuovo modello siglato “M610BB”, equipaggiato con il chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro (identificato come SM8975), è comparso su Geekbench con una configurazione a 8 core, 16GB di RAM e Android 17, ottenendo 2831 punti in single-core e 8843 in multi-core. Fino a poco tempo fa si riteneva che il modello “M154FF” corrispondesse al Pro Max, ma alcune fonti indicano ora che quest’ultimo sarebbe in realtà il modello Pro standard, generando ulteriore incertezza su quale sigla corrisponda a quale variante, complice anche una GPU indicata come Adreno 850 per M154FF contro Adreno 845 per M610BB. Solo l’annuncio ufficiale, atteso a breve, potrà fare definitivamente chiarezza sulla gerarchia dei modelli.

#android #leak #snapdragon #xiaomi18

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Galaxy S27 Ultra, foto più naturali in arrivo: Samsung rivedrebbe l’elaborazione della fotocamera

Il prossimo top di gamma di Samsung, il Galaxy [S27](https:/

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Il prossimo top di gamma di Samsung, il Galaxy S27 Ultra, potrebbe portare con sé un cambiamento importante nell’elaborazione fotografica. Secondo il leaker WalleGalaxy, l’azienda coreana starebbe rivedendo l’algoritmo di elaborazione delle immagini per ottenere colori più naturali e tonalità più calde rispetto ai modelli precedenti. Il Galaxy S27 dovrebbe essere presentato nei primi mesi del 2027, e per ora si tratta soltanto di indiscrezioni non confermate da Samsung.

Uno stile fotografico diverso dal solitoLa qualità di uno scatto non dipende solo dal sensore o dall’obiettivo, ma soprattutto dal modo in cui i dati raccolti vengono elaborati. Le fotocamere della serie Galaxy sono note per privilegiare colori vividi e un contrasto elevato, una scelta che valorizza i dettagli ma che in alcune situazioni può risultare eccessiva rispetto alla scena reale.

Secondo l’indiscrezione, con il Galaxy S27 Ultra Samsung punterebbe invece a una resa più fedele alla realtà, con tonalità più calde e meno enfasi sulla saturazione artificiale, privilegiando la luce e i colori originali del soggetto rispetto a una post-elaborazione marcata.

Miglioramenti anche per i video HDRLe modifiche non riguarderebbero solo le foto statiche. Sempre secondo WalleGalaxy, il formato Log e il codec Advanced Professional Recording (APV), introdotto con il Galaxy S26 Ultra per le registrazioni video professionali a bassa compressione, riceverebbero ulteriori perfezionamenti orientati a migliorare la qualità dei video HDR. Risoluzione massima e frame rate dovrebbero invece restare invariati, con il Galaxy S27 Ultra che continuerebbe a supportare video in 4K a 120fps e 8K a 30fps.

Il software conta quanto l’hardwareL’aspetto più interessante della voce è che non riguarderebbe un nuovo sensore, ma il modo in cui i dati vengono elaborati via software. Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale e la fotografia computazionale sono diventate determinanti per il risultato finale di uno scatto, spesso più della sola qualità del sensore: una nitidezza o una saturazione eccessive possono infatti produrre immagini poco fedeli alla scena reale.

Se le indiscrezioni si confermeranno, il Galaxy S27 Ultra potrebbe quindi offrire un’estetica fotografica sensibilmente diversa da quella a cui gli utenti Galaxy sono abituati. Va comunque ricordato che si tratta di informazioni non ufficiali: solo con l’arrivo del dispositivo sul mercato sarà possibile verificare l’effettiva resa cromatica e il comportamento in HDR promessi dalla fonte.

#android #leak #galaxy #samsung #galaxys27

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OPPO Find X10, spuntano le foto dal vivo di tutti e tre i modelli: ecco design e specifiche

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale in Cina, sono comparse online le prime foto dal vivo dell’intera serie OPPO Find X10. Gli scatti, scattat

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A pochi giorni dalla presentazione ufficiale in Cina, sono comparse online le prime foto dal vivo dell’intera serie OPPO Find X10. Gli scatti, scattati in quello che sembra essere un punto vendita cinese, mostrano fianco a fianco Find X10 E, Find X10 e Find X10 Pro Max, svelando design e alcune specifiche chiave ancora prima dell’annuncio.

Find X10 E: batteria generosa per il modello entryIl modello base della gamma, Find X10 E, riprende alcuni tratti stilistici del precedente Find X9. Dovrebbe montare tre sensori fotografici da 50MP e una batteria da 7.000mAh, un valore elevato per un modello pensato per l’uso quotidiano prolungato. Sono previste le colorazioni Ice Blue e Light Titanium, con due configurazioni di memoria: 12GB+256GB e 16GB+512GB.

Find X10: doppia fotocamera da 200MP firmata HasselbladIl modello standard, Find X10, mantiene un design simile al predecessore ma fa un salto deciso sul fronte fotografico, con due sensori da 200MP a marchio Hasselblad: uno per la fotocamera principale e uno per il teleobiettivo.

Find X10 Pro Max: tre sensori da 200MP e chip Dimensity 9600 ProIl modello di punta, Find X10 Pro Max, spinge ulteriormente sul comparto camera aggiungendo un terzo sensore da 200MP anche sulla grandangolare, oltre a quelli su principale e teleobiettivo. È inoltre il primo a integrare il nuovo processore MediaTek Dimensity 9600 Pro, e monta insieme a Find X10 una batteria al silicio-carbonio da 8.000mAh con ricarica cablata da 80W e wireless da 50W.

Le specifiche in sintesiFind X10 E: tripla camera 50MP, batteria 7.000mAh, colori Ice Blue e Light Titanium

Find X10: doppia camera 200MP Hasselblad, batteria 8.000mAh, ricarica 80W cablata / 50W wireless

Find X10 Pro Max: tripla camera 200MP Hasselblad, chip Dimensity 9600 Pro, batteria 8.000mAh

tutti i modelli con Android 17 e interfaccia ColorOS 17

Presentazione ufficiale la prossima settimanaLa presentazione ufficiale della serie Find X10 è attesa in Cina la prossima settimana. Non è ancora chiaro se e quando i modelli arriveranno anche su altri mercati, ma le immagini emerse offrono già un quadro piuttosto completo su design e dotazione tecnica, con il Find X10 Pro Max che si candida a essere il modello più interessante della gamma grazie al comparto fotografico a tripla lente da 200MP e al nuovo chip MediaTek.

#android #leak #oppo #oppofindx10

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Snapdragon 8 Elite Gen 6: anche Samsung Foundry in corsa per la produzione

Il nuovo chip di punta di Qualcomm, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, potrebbe non essere prodotto soltanto da TSMC. Secondo alcune indiscrezioni provenien

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Il nuovo chip di punta di Qualcomm, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, potrebbe non essere prodotto soltanto da TSMC. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, Samsung Foundry sarebbe in trattativa con Qualcomm per realizzare parte della produzione del SoC, insieme alla variante Pro attesa in parallelo.

La resa dei chip a 2 nanometri di Samsung miglioraFino a poco tempo fa si dava per scontato che TSMC sarebbe stata l’unica fonderia coinvolta nella produzione dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 e della sua variante Pro, entrambi attesi in presentazione ufficiale entro la fine del mese. Le cose potrebbero però cambiare: secondo i media coreani, la resa produttiva del processo a 2 nanometri di Samsung sarebbe salita fino a circa il 55%, un miglioramento che avrebbe riportato l’azienda coreana al tavolo delle trattative con Qualcomm.

Il dato, va detto, resta comunque inferiore a quello di TSMC, stimato tra il 60% e il 70%. Per una produzione su larga scala, Qualcomm richiederebbe in genere una resa di almeno il 70%, quindi non è ancora chiaro se Samsung sia davvero pronta per gestire volumi importanti nel breve periodo.

Il vero problema potrebbe essere la capacità produttiva di TSMCDietro l’apertura verso Samsung ci sarebbe soprattutto un altro fattore: la capacità produttiva limitata di TSMC sui 2 nanometri. Il colosso taiwanese punta a portare la propria capacità produttiva a circa 60.000 wafer al mese entro il quarto trimestre del 2026, ma più della metà di questa capacità sarebbe già stata prenotata da Apple.

TSMC: resa stimata tra il 60% e il 70%, ma capacità in parte assorbita da Apple

Samsung: resa salita a circa il 55%, ancora sotto la soglia richiesta per la produzione di massa

Qualcomm starebbe negoziando specifiche, prezzi e ottimizzazione del processo con entrambe le fonderie

Per questo motivo, Samsung difficilmente diventerebbe il partner produttivo principale per lo Snapdragon 8 Elite Gen 6: il suo ruolo sarebbe più quello di fornitore di riserva, utile a Qualcomm per garantirsi comunque i volumi necessari qualora TSMC non riuscisse a coprire l’intera domanda.

Cosa significa per gli smartphone Android di fascia altaLo Snapdragon 8 Elite Gen 6 è destinato a diventare il cuore pulsante dei top di gamma Android del prossimo anno, da Samsung a OnePlus passando per Xiaomi e gli altri produttori che storicamente adottano i chip Qualcomm sui modelli più costosi. Un eventuale ingresso di Samsung come fonderia, anche solo parziale, avrebbe un peso non trascurabile negli equilibri della produzione di semiconduttori a 2 nanometri, in un mercato dove la domanda supera spesso l’offerta disponibile. Al momento si tratta comunque di indiscrezioni non confermate ufficialmente né da Qualcomm né da Samsung.

#android #leak #samsung #snapdragon #qualcomm

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Samsung pensa di anticipare Galaxy Z TriFold 2 per rispondere a iPhone Duo

Samsung starebbe valutando di anticipare il lancio del [Galaxy](https://androidiani.net/category/samsung/

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Samsung starebbe valutando di anticipare il lancio del Galaxy Z TriFold 2, il successore del pieghevole a tre ante presentato lo scorso anno. La mossa arriverebbe in risposta alla presentazione da parte di Apple del primo iPhone pieghevole, denominato iPhone Duo, che avrebbe spinto l’azienda coreana ad accelerare i tempi.

Un lancio anticipato rispetto al 2027Il Galaxy Z TriFold di prima generazione era arrivato negli Stati Uniti a gennaio 2026 al prezzo di 2.899 dollari, per poi essere ritirato dal mercato appena tre mesi dopo, ad aprile. Le voci circolate finora indicavano il 2027 come anno di debutto per il successore, insieme a un nuovo dispositivo con schermo scorrevole (slidable) a cui Samsung starebbe lavorando in parallelo.

Secondo il leaker coreano Lanzuk, Samsung starebbe però considerando di anticipare l’uscita del Galaxy Z TriFold 2, e la stessa accelerazione potrebbe riguardare anche il modello scorrevole. Al momento non ci sono date precise, e resta possibile che l’azienda mantenga comunque la tabella di marcia originaria fissata per il 2027.

Più sottile e leggero, ma con prezzo simileLe indiscrezioni parlano di un Galaxy Z TriFold 2 più sottile, più leggero e più resistente rispetto al modello di debutto. Il dato che colpisce di più riguarda però il prezzo: Samsung punterebbe a mantenerlo sostanzialmente in linea con quello della prima generazione, nonostante l’aumento generale dei costi dei componenti per smartphone e la maggiore complessità meccanica tipica dei pieghevoli a più ante.

Galaxy Z TriFold (2026): lanciato a 2.899 dollari, ritirato dal mercato dopo circa tre mesi

Galaxy Z TriFold 2: possibile anticipo del lancio rispetto al 2027, design più sottile e leggero

Prezzo: obiettivo di Samsung è mantenerlo vicino a quello del modello precedente

La concorrenza di iPhone Duo cambia le prioritàNon è ancora certo che Samsung deciderà davvero di anticipare il Galaxy Z TriFold 2, ma l’ingresso di Apple nel segmento dei pieghevoli con iPhone Duo rende la tempistica di lancio e la competitività del prodotto più importanti che mai per l’azienda coreana. Con un mercato dei pieghevoli sempre più affollato, arrivare per primi con un modello aggiornato potrebbe fare la differenza nella percezione dei consumatori Android più esigenti.

#android #leak #galaxy #samsung

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Galaxy S27 Ultra, nuovo rumor: il teleobiettivo 3x sparisce, il 5x resta invariato

Il comparto fotografico del Galaxy S27 Ultra, il prossimo to

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Il comparto fotografico del Galaxy S27 Ultra, il prossimo top di gamma Samsung, potrebbe non ricevere l’evoluzione che molti si aspettavano. Secondo un nuovo rumor, l’azienda coreana starebbe pensando di eliminare il teleobiettivo 3x, mantenendo però invariato il sensore del teleobiettivo periscopico 5x.

Il 5x resta lo stesso, il 3x viene rimossoFino a poco tempo fa si vociferava di un importante aggiornamento del comparto tele del Galaxy S27 Ultra, ma il noto leaker Ice Universe ha smentito questa ipotesi. Secondo la sua ricostruzione, Samsung eliminerà il teleobiettivo 3x dalla configurazione fotografica, mantenendo invece lo stesso sensore da 1/2,52 pollici già utilizzato per il teleobiettivo periscopico 5x del modello attuale.

Non si tratta di un sensore particolarmente piccolo in assoluto, ma per uno smartphone di punta atteso nel 2027 rappresenta comunque una scelta poco ambiziosa, soprattutto se paragonata al ritmo di aggiornamento hardware a cui Samsung ha abituato gli utenti della serie Ultra negli anni passati.

Configurazione probabile: ultragrandangolare, grandangolare e 5xSe le indiscrezioni verranno confermate, il Galaxy S27 Ultra potrebbe presentarsi con una configurazione a tre fotocamere posteriori: ultragrandangolare, grandangolare principale e teleobiettivo 5x, senza quindi un vero salto in avanti sul fronte hardware per quanto riguarda lo zoom ottico.

Teleobiettivo 3x: rimosso secondo le ultime indiscrezioni

Teleobiettivo 5x: sensore invariato da 1/2,52 pollici

Possibile configurazione finale: ultragrandangolare + grandangolare + 5x

Secondo anno consecutivo senza un vero salto di sensoreIl dato che più colpisce riguarda la continuità: sarebbe il secondo anno di fila in cui la serie Ultra non riceve un importante aggiornamento hardware sulle fotocamere, dopo che storicamente Samsung ha sempre rinnovato almeno un sensore ogni anno. Va comunque ricordato che si tratta di informazioni non ufficiali, e gli equilibri della scheda tecnica potrebbero ancora cambiare prima della presentazione definitiva.

Il design cambia con la “camera plateau”Se sul fronte fotografico i cambiamenti sembrano limitati, il design del Galaxy S27 Ultra dovrebbe invece subire una revisione più marcata, con l’introduzione di una “camera plateau” che raggruppa i sensori in un unico blocco nella parte superiore del retro, una soluzione già vista su altri smartphone recenti. Questa scelta lascerebbe più spazio interno per batteria e camera a vapore, e potrebbe anche aprire la strada al tanto atteso supporto alla ricarica magnetica sulla serie Galaxy. Un possibile compromesso, quindi, tra un design rinnovato e un comparto fotografico che, almeno sul fronte hardware, punterebbe più sulla continuità che sull’innovazione.

#android #leak #galaxy #samsung

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Galaxy S27: Samsung pronta al rinnovo del display dopo 3 anni con i pannelli M16 OLED

Samsung potrebbe riservare alla gamma Galaxy [S27](https://a

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Samsung potrebbe riservare alla gamma Galaxy S27, attesa nel 2027, il più importante aggiornamento dei display degli ultimi anni. Secondo il sito coreano ETNews, Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra monteranno i nuovi pannelli OLED M16 di Samsung Display, un salto generazionale che per i top di gamma Galaxy non avveniva da tre anni.

M16 OLED anche con privacy integrataOltre al nuovo materiale OLED, Galaxy S27 Pro e Ultra dovrebbero introdurre la tecnologia COE (Color Filter on Encapsulation) e una funzione di privacy integrata direttamente nel display, capace di ridurre elettronicamente la visibilità dello schermo a chi guarda di lato. Rispetto alla generazione precedente, l’M16 promette miglioramenti su luminosità di picco, efficienza energetica, resa cromatica e durata nel tempo.

Un dettaglio curioso riguarda la strategia di Samsung Display, che secondo i report avrebbe già fornito pannelli M16 ad altri produttori prima di destinarli alla propria gamma Galaxy: la stessa tecnologia sarebbe infatti in arrivo anche su iPhone 18 Pro e su Pixel 11, lasciando i Galaxy di fascia alta a inseguire per una volta la concorrenza sul fronte display.

Galaxy S27 e S27+ passano a M14L’aggiornamento dei pannelli non riguarderà solo i modelli di punta. Anche i modelli standard Galaxy S27 e Galaxy S27+ dovrebbero abbandonare l’attuale M13 per passare all’M14 OLED, la stessa generazione già vista su Galaxy S26 Ultra. Una differenziazione che resterebbe comunque netta rispetto ai modelli Pro e Ultra, unici ad avere accesso a M16, COE e funzione privacy.

Galaxy S27: display da 6,27 pollici

Galaxy S27+: display da 6,66 pollici

Galaxy S27 Pro: display da 6,47 pollici

Galaxy S27 Ultra: display da 6,89 pollici

L’aggiornamento potrebbe estendersi anche ai pieghevoliGalaxy S27 dovrebbe debuttare nel primo trimestre 2027, ma secondo alcune indiscrezioni la stessa tecnologia M16 OLED potrebbe arrivare, nella seconda metà dell’anno, anche su Galaxy Z Flip 9, Galaxy Z Fold 9 e Galaxy Z Fold 9 Ultra. Se le informazioni verranno confermate, il rinnovo dei materiali OLED partirebbe dalla serie S per poi estendersi a tutta la gamma Galaxy, coprendo sia i top di gamma tradizionali sia i pieghevoli di prossima generazione.

#android #leak #pixel #galaxy #samsung

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Google TV: in arrivo la funzione per usare lo smartphone come joypad

Google starebbe lavorando a una nuova funzione per Google TV c

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Google starebbe lavorando a una nuova funzione per Google TV che permetterebbe di trasformare lo smartphone in un vero e proprio gamepad per giocare direttamente sulla televisione, senza bisogno di controller Bluetooth aggiuntivi. La scoperta arriva da un’analisi di Android Authority sul codice dell’app Google TV, dove sono stati individuati riferimenti a un controller virtuale pensato specificamente per il gaming.

Dal telecomando virtuale al controller di giocoL’app Google TV permette già oggi di usare lo smartphone come telecomando per navigare tra i contenuti e controllare la riproduzione. Il codice individuato suggerisce però una modalità aggiuntiva pensata specificamente per i giochi, probabilmente con una croce direzionale e pulsanti visualizzati sullo schermo del telefono per pilotare i titoli in esecuzione sulla TV. L’interfaccia definitiva non è ancora nota, ma l’idea sembra ricalcare quella già annunciata per Android 17, dove è prevista una funzione di controller virtuale pensata per gli smartphone pieghevoli: Google starebbe quindi estendendo lo stesso concetto anche al gaming su Google TV.

Ideale per il gaming casualPoter usare lo smartphone come controller abbasserebbe notevolmente la barriera d’ingresso al gaming su Google TV: niente più bisogno di acquistare un controller Bluetooth dedicato o di cercarlo in casa al momento del bisogno, con il telefono sempre a portata di mano pronto all’uso. La soluzione appare particolarmente indicata per giochi casual, titoli party o esperienze pensate per essere condivise in famiglia, mentre per i giochi più impegnativi, che richiedono input rapidi e precisi, un controller fisico resterà probabilmente la scelta migliore rispetto ai comandi touch visualizzati sullo schermo del telefono.

Va anche considerato che i dispositivi Google TV di fascia bassa hanno una potenza di calcolo limitata, quindi la funzione non punta a sostituire un’esperienza di gioco vera e propria, quanto piuttosto ad ampliare l’offerta di titoli leggeri accessibili senza accessori aggiuntivi.

Nessun annuncio ufficiale, per oraGoogle non ha ancora confermato ufficialmente la funzione, né sono trapelate indicazioni sui tempi di rilascio. La presenza di codice dedicato all’interno dell’app lascia però pensare che i lavori siano già in corso: se la funzione arriverà davvero, renderà più semplice avvicinarsi al gaming su Google TV anche per chi non possiede un controller dedicato.

#google #android #leak

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Motorola Edge 70 Neo avvistato su Geekbench con Snapdragon 7s Gen 3

Motorola Edge 70 Neo, atteso sul mercato indiano, è compar

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Motorola Edge 70 Neo, atteso sul mercato indiano, è comparso sul database di Geekbench svelando alcune delle sue specifiche principali. Fino ad oggi il produttore non aveva condiviso dettagli tecnici sul modello, ma il benchmark conferma la presenza dello Snapdragon 7s Gen 3, lo stesso chip già visto sul Motorola Edge 70 Plus destinato al mercato globale.

723 punti in single-core, quasi 3.000 in multi-coreNel test effettuato con Geekbench 7.0.0, il dispositivo ha totalizzato 723 punti in single-core e 2.943 in multi-core. Il chip identificato è il Qualcomm SM7635, nome commerciale Snapdragon 7s Gen 3, con una configurazione a 8 core: quattro core a 1,80GHz, tre core a 2,40GHz e un core primario fino a 2,50GHz, affiancati da una GPU Adreno 810. L’unità testata montava 6GB di RAM e girava su Android 16, anche se il punteggio finale del prodotto commerciale potrebbe variare leggermente in base alle ottimizzazioni software applicate prima del lancio.

Stesso chip di Edge 70 Plus: variante locale in vista?Il dato più interessante riguarda proprio la condivisione del chipset con Edge 70 Plus, già disponibile a livello globale. Questo elemento fa pensare che Edge 70 Neo possa essere una variante pensata specificamente per il mercato indiano, in continuità con una strategia che Motorola ha già adottato in passato per la serie Edge, personalizzando nome e specifiche in base alla regione di vendita.

Lo Snapdragon 7s Gen 3 è un chip di fascia media, pensato per garantire buone prestazioni nell’uso quotidiano e nel multitasking, pur restando a distanza dai processori di fascia più alta quando si parla di prestazioni videoludiche.

Ancora ignoti display, batteria e fotocamereMotorola ha già confermato che Edge 70 Neo arriverà in India, ma non ha ancora diffuso dettagli su display, batteria e comparto fotografico. Trattandosi presumibilmente di una variante di Edge 70 Plus, un confronto diretto tra le schede tecniche dei due modelli potrebbe presto chiarire il quadro completo. Resta da capire, soprattutto, quale sarà il posizionamento di prezzo scelto da Motorola per il mercato indiano.

#android #leak #snapdragon #motorola

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Xiaomi 18 Pro, la cover trapelata svela fotocamera più grande e un misterioso pulsante AI

Alcune immagini di una presunta cover per Xiaomi 18 Pro sono trapelate in rete, offrendo i primi indizi sul design del pros

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Alcune immagini di una presunta cover per Xiaomi 18 Pro sono trapelate in rete, offrendo i primi indizi sul design del prossimo top di gamma dell’azienda cinese. Confrontando la cover con un Xiaomi 17 Pro reale, emergono differenze piuttosto nette sia nella forma del modulo fotografico sia nelle dimensioni complessive del telefono, oltre alla comparsa di un nuovo pulsante fisico dedicato all’intelligenza artificiale.

Fotocamera ancora più grandeSovrapponendo la cover trapelata a un Xiaomi 17 Pro si nota un vistoso spazio vuoto sotto l’isola della fotocamera, segno che il modulo di Xiaomi 18 Pro dovrebbe estendersi ulteriormente verso il basso rispetto al modello attuale. Non si tratterebbe quindi di un semplice restyling estetico: lo spazio aggiuntivo lascia pensare all’adozione di un sensore ultragrandangolare più grande o di un nuovo gruppo ottico, con possibili modifiche anche all’apertura e alla lunghezza focale per spingere ulteriormente le prestazioni fotografiche. Secondo alcune indiscrezioni, la fotocamera principale potrebbe basarsi su un nuovo sensore SmartSens da 200MP, affiancato da un secondo sensore, sempre da 200MP, di tipo LOFIC 3.0 da 1/1,28″.

Corpo leggermente più alto, un quarto pulsante per l’AIDal confronto emerge anche un corpo leggermente più allungato in verticale rispetto a Xiaomi 17 Pro, mentre la posizione dei tasti volume e accensione sul lato destro resterebbe sostanzialmente invariata. La novità più curiosa riguarda però un quarto pulsante fisico, che si aggiungerebbe ai comandi tradizionali: secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un tasto AI dedicato, integrato con HyperOS, pensato per richiamare rapidamente funzioni come l’AI della fotocamera, la traduzione in tempo reale o l’assistente vocale. Un ritorno, in un certo senso, visto che Xiaomi aveva già sperimentato pulsanti dedicati all’AI su modelli come Mi 9 e MIX 3.

Xiaomi 18 Pro e 18 Pro Max attesi a settembre 2026

Xiaomi 18 standard previsto tra dicembre 2026 e gennaio 2027

Nessuna variante Ultra quest’anno

Possibile ritorno di una versione con scocca trasparente, già vista su Mi 10 Ultra

Senza Ultra, il Pro potrebbe arrivare anche in GiapponeCon l’assenza confermata di un modello Ultra per quest’anno, cresce l’ipotesi che Xiaomi 18 Pro possa essere proposto come punta di diamante anche in mercati dove finora la serie Pro non era mai arrivata ufficialmente, come il Giappone. Le indiscrezioni non permettono ancora di dare per certo un lancio in questi mercati, ma la strategia di prodotto sembra andare in questa direzione.

#ai #android #leak #xiaomi18

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