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Xperia 1 VIII, l’aggiornamento ad Android 17 migliora (a sorpresa) la batteria

Sony Xperia 1 VIII sta ricevendo un riscontro inaspettatamente positivo dopo l’arrivo di Android 17: numerosi utenti stanno

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Sony Xperia 1 VIII sta ricevendo un riscontro inaspettatamente positivo dopo l’arrivo di Android 17: numerosi utenti stanno segnalando sui social un netto miglioramento della durata della batteria subito dopo l’installazione del nuovo aggiornamento, un comportamento che va controcorrente rispetto a quanto solitamente accade con i grandi update del sistema operativo.

Un comportamento che smentisce la regolaDi norma, subito dopo un aggiornamento importante del sistema operativo, lo smartphone tende a consumare più energia del solito: la reindicizzazione della memoria interna e la ricostruzione delle cache in background mettono sotto pressione il processore nelle prime ore, con conseguente calo temporaneo dell’autonomia. Con Xperia 1 VIII e Android 17, però, questo fenomeno non sembra essersi verificato: diversi possessori riferiscono un miglioramento della batteria fin dai primi utilizzi successivi all’update.

Le testimonianze degli utenti sui socialSu X (ex Twitter) si sono moltiplicate le segnalazioni positive da parte di chi utilizza il flagship Sony con la versione SIM-free del dispositivo (siglata XQ-GE44). Tra i commenti più ricorrenti figurano esperienze come queste:

“La batteria dura visibilmente più a lungo rispetto a prima dell’aggiornamento”

Utenti che, dopo una sessione di gaming in pausa pranzo e un episodio di anime visto a casa, si ritrovano ancora con l’80% di carica residua

Impressioni generali di fluidità migliorata, con la durata della batteria indicata come il beneficio più apprezzato

Alcuni utenti hanno inoltre notato un miglioramento anche nella reattività dell’NFC, segno che l’update non si sarebbe limitato alla sola gestione energetica ma avrebbe toccato più aspetti del software.

Un’ottimizzazione riuscita a livello di sistemaSolitamente, dopo un grande aggiornamento, è più comune leggere lamentele legate a un consumo energetico più aggressivo nei primi giorni, dovuto al carico extra dei processi in background. Nel caso di Xperia 1 VIII, invece, l’ottimizzazione introdotta da Android 17 a livello di gestione dei consumi e di interazione con l’hardware sembra aver funzionato in modo estremamente efficace fin da subito.

Per chi possiede uno Xperia 1 VIII e teneva d’occhio con una certa preoccupazione la durata della batteria, l’aggiornamento ad Android 17 pare dunque rappresentare un cambiamento decisamente positivo, confermando ancora una volta quanto le ottimizzazioni software possano incidere sull’esperienza d’uso quotidiana di uno smartphone.

#android #android17 #sony #xperia1viii

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Sony Xperia 10 IV ricondizionato a meno di un quarto del prezzo del nuovo Xperia 10 VIII, e più veloce

In un periodo in cui i prezzi degli smartphone continuano a salire, i modelli ricondizionati stanno diventando un’alternativa sempre più interessante

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In un periodo in cui i prezzi degli smartphone continuano a salire, i modelli ricondizionati stanno diventando un’alternativa sempre più interessante per chi vuole spendere meno senza rinunciare a prestazioni solide. In Giappone, su Amazon, la versione ricondizionata dello Xperia 10 IV di Sony, nella variante del operatore NTT Docomo, viene venduta a 26.852 yen (circa 150-160 euro al cambio attuale), un prezzo che non deriva da un’offerta temporanea ma da un recente ribasso stabile.

Lo Xperia 10 VIII nuovo costa quattro volte tantoSony ha lanciato di recente il suo ultimo modello della gamma media, lo Xperia 10 VIII, a un prezzo di circa 99.000 yen, equivalenti a poco più di 500 euro. Si tratta di una cifra elevata per un dispositivo di fascia media, complici il rincaro generale dei prezzi e l’andamento dei cambi valutari, che rende questa fascia di prodotto meno accessibile di quanto non fosse in passato.

Il modello precedente è più veloce di quello nuovoLa particolarità di questa storia è che lo Xperia 10 IV, nonostante sia un modello di generazione precedente, si comporta meglio nei benchmark rispetto al nuovo Xperia 10 VIII. Nei test effettuati con Geekbench 7, lo Xperia 10 IV ottiene infatti un punteggio da 1,3 a 1,4 volte superiore rispetto al modello più recente, un dato che si traduce in una maggiore reattività nelle operazioni quotidiane e nell’uso delle app.

Un’occasione da valutare con alcuni accorgimentiA un quarto del prezzo del modello nuovo e con prestazioni superiori nei test sintetici, lo Xperia 10 IV ricondizionato rappresenta quindi un’occasione interessante per chi cerca un dispositivo economico o un secondo smartphone di riserva. Va comunque considerato che, trattandosi di un modello di generazione precedente, il supporto agli aggiornamenti software potrebbe terminare prima rispetto a un dispositivo più recente, un aspetto da valutare con attenzione prima dell’acquisto. Va inoltre ricordato che l’offerta riguarda per ora il mercato giapponese, e non è al momento disponibile in Italia.

#android #sony

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Sony offre un voucher del 20% agli utenti Xperia 10 VI rimasti senza Android 17

Il caso dell’aggiornamento mancato ad Android 17 per Xperia 10 VI, emerso la settimana scorsa, ha un primo sviluppo concreto: alcuni utenti che hanno

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Il caso dell’aggiornamento mancato ad Android 17 per Xperia 10 VI, emerso la settimana scorsa, ha un primo sviluppo concreto: alcuni utenti che hanno contattato ufficialmente Sony per protestare contro la decisione stanno ricevendo, come forma di risarcimento, un voucher pari al 20% del valore dello smartphone, spendibile sul Sony Store.

Android 17 resta tagliato, ma arriva un gesto di buona volontàDa una email inviata da Sony e condivisa dagli utenti su Reddit emerge che l’azienda non intende fare marcia indietro sulla decisione di non portare Android 17 su Xperia 10 VI. Tuttavia, di fronte alle numerose proteste e alle richieste individuali arrivate dagli utenti più attivi, Sony ha deciso di offrire quello che definisce un «gesture of goodwill», un gesto di cortesia per ringraziare chi ha sostenuto il marchio nel tempo: un buono sconto del 20% da utilizzare sul proprio store ufficiale.

Due formati a scelta per il voucherNella comunicazione inviata agli utenti, Sony propone due opzioni tra cui scegliere, rispondendo direttamente all’email ricevuta:

E-Voucher, il buono in formato digitale

Physical Voucher, il buono in formato fisico

Il messaggio ribadisce inoltre che il programma di aggiornamenti di sicurezza quadriennale promesso per Xperia 10 VI resta confermato così come annunciato in origine, nonostante la rinuncia all’upgrade alla nuova versione di Android.

Un passo parziale, ma significativoIl voucher non è quello che gli utenti più insistenti chiedevano, cioè il ripristino dell’aggiornamento ad Android 17 o un rimborso in denaro del prezzo pieno del telefono. Resta comunque un segnale che Sony non ha voluto ignorare completamente le proteste, offrendo una forma di compensazione economica concreta, seppur limitata ai soli utenti che hanno sporto reclamo formale.

Resta da vedere se questa politica verrà estesa anche ad altri mercati, Italia compresa, e a tutti i possessori di Xperia 10 VI che si sentono penalizzati dalla scelta di Sony, oppure se rimarrà una gestione caso per caso riservata a chi si è fatto sentire direttamente con l’assistenza.

#android #android17 #sony

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Sony annuncia il sensore LYTIA 720: 50 megapixel, video 4K a 60fps in HDR e autofocus su tutti i pixel

Sony Semiconductor Solutions ha presentato LYTIA 720, nuovo sensore di immagine CMOS pensato per gli smartphone, con circa 50 megapixel effettivi e fo

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Sony Semiconductor Solutions ha presentato LYTIA 720, nuovo sensore di immagine CMOS pensato per gli smartphone, con circa 50 megapixel effettivi e formato ottico 1/1,56 pollici. Tra le caratteristiche principali figurano la riduzione del rumore negli scatti in condizioni di scarsa luminosità, un autofocus migliorato e la possibilità di registrare video in HDR a 60fps in risoluzione 4K mantenendo l’autofocus attivo su tutti i pixel del sensore. La produzione in serie è prevista per i primi di novembre 2026, con un utilizzo pensato principalmente per le fotocamere principali degli smartphone.

Rumore ridotto del 50% circa negli scatti in condizioni di scarsa luceLYTIA 720 è un sensore CMOS a struttura impilata con pixel da 1,0 micrometri, che eredita tecnologie sviluppate per le versioni più avanzate della gamma LYTIA. Tra gli elementi distintivi c’è la tecnologia proprietaria Ultra High Conversion Gain (UHCG), che aumenta l’efficienza di conversione della carica generata dalla luce in tensione, contribuendo a limitare il rumore nelle situazioni di scarsa illuminazione. Secondo Sony, rispetto alla generazione precedente di sensori, il rumore casuale in condizioni di scarsa luce viene ridotto di circa il 50%, un vantaggio che dovrebbe farsi sentire soprattutto negli scatti notturni o in ambienti interni poco illuminati.

Video 4K a 60fps in HDR con autofocus su tutti i pixelAnche la parte video gioca un ruolo importante nel nuovo sensore. Grazie alla riprogettazione dei circuiti di conversione analogico-digitale, Sony è riuscita a contenere latenza e consumo energetico durante le registrazioni. Per un sensore 1/1,56 pollici con pixel da 1,0 micrometri, Sony dichiara che LYTIA 720 è il primo a supportare la registrazione video HDR in 4K a 60fps mantenendo attivo l’autofocus su tutti i pixel. Per evitare le distorsioni che possono comparire nei video HDR con soggetti in movimento quando si uniscono più fotogrammi, LYTIA 720 utilizza un approccio HDR a fotogramma singolo, che garantisce un tempo di esposizione sufficiente senza rinunciare alla rapidità dell’autofocus.

Gamma dinamica fino a 100dBIl sensore punta inoltre a una gamma dinamica massima di 100dB grazie alla tecnologia Hybrid Frame-HDR (HF-HDR), che combina la tecnica Dual Conversion Gain-HDR, capace di catturare in una singola esposizione le zone scure e quelle di media luminosità, con dati aggiuntivi a tempo di esposizione breve per le aree più luminose. La fusione delle due informazioni tramite elaborazione d’immagine permette di contenere sia la perdita di dettaglio nelle ombre che la sovraesposizione nelle zone più chiare, un vantaggio in scenari ad alto contrasto come paesaggi o interni con finestre luminose.

Destinato alle fotocamere principali degli smartphoneLYTIA 720 è pensato soprattutto per essere integrato come sensore principale negli smartphone. La produzione in serie partirà ai primi di novembre 2026, ma al momento non sono stati annunciati i modelli che lo adotteranno né le relative date di lancio. Resta quindi da vedere quali produttori lo sceglieranno per i propri telefoni e quale differenza porterà realmente nella qualità degli scatti e dei video.

#android #sony

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Il nuovo Walkman di Sony gira su Android 16 e ha prestazioni simili al Xperia 10 VIII

Non è uno smartphone, ma gira comunque su Android. Un nuovo lettore Walkman di Sony è stato individuato sul database di Geekbench, rivelando per la pr

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Non è uno smartphone, ma gira comunque su Android. Un nuovo lettore Walkman di Sony è stato individuato sul database di Geekbench, rivelando per la prima volta alcuni dettagli hardware del dispositivo, incluso il sistema operativo e il chip utilizzato.

Il modello “Sony YY1305B” spunta su GeekbenchIl dispositivo, identificato con il codice “Sony YY1305B”, ha ottenuto un punteggio single-core di 752 e un punteggio multi-core di 3017, confermando la presenza di Android 16 come sistema operativo. Il nuovo Walkman dovrebbe corrispondere a uno dei modelli già annunciati da Sony, tra NW-WM1ZM3, NW-WM1AM3 e NW-ZX900, che secondo le indiscrezioni condividono lo stesso chipset: il Qualcomm QCS6690.

Prestazioni in linea con lo Xperia 10 VIIIIl dato più interessante per gli appassionati Android riguarda il confronto con il mondo smartphone: le prestazioni rilevate sarebbero molto simili a quelle dello Xperia 10 VIII, il modello di fascia media di Sony equipaggiato con Snapdragon 6 Gen 3. Un paragone che dà un’idea concreta della potenza di calcolo a disposizione di questo lettore musicale di fascia alta.

8 GB di RAM per un’esperienza più fluidaDalle informazioni di sistema emerge anche la presenza di 8 GB di memoria RAM, un quantitativo che va ben oltre le necessità di un semplice lettore musicale e che lascia intendere un’esperienza d’uso fluida anche durante operazioni più complesse, come la gestione di librerie musicali enormi o l’uso di app di streaming.

Le specifiche note finoraModello: Sony YY1305B

Chipset: Qualcomm QCS6690

RAM: 8 GB

Sistema operativo: Android 16

Prestazioni: paragonabili allo Xperia 10 VIII (Snapdragon 6 Gen 3)

Pur restando un dispositivo pensato principalmente per l’ascolto della musica, il nuovo Walkman di Sony sembra quindi dotato di una base hardware solida, paragonabile a quella di uno smartphone Android di fascia media. Non resta che attendere l’annuncio ufficiale di Sony per conoscere il modello definitivo collegato a questo punteggio e il relativo prezzo di vendita.

#android #android16 #snapdragon #sony

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Xperia 1 VIII, Android 17 potenzia la GPU: lo confermano i benchmark

L’aggiornamento ad Android 17 sta portando miglioramenti concreti alle prestazioni grafiche di Sony Xperia 1 VIII. Un confr

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L’aggiornamento ad Android 17 sta portando miglioramenti concreti alle prestazioni grafiche di Sony Xperia 1 VIII. Un confronto approfondito dei dati Geekbench 7, raccolti prima e dopo il passaggio da Android 16 ad Android 17, mostra un incremento misurabile nei punteggi OpenCL e Vulkan, le due principali API grafiche utilizzate su Android.

OpenCL: il valore mediano sale del 6,7%Analizzando i punteggi medi e mediani ottenuti con il test OpenCL, il salto più significativo riguarda proprio il valore mediano, passato da 16.314,5 punti su Android 16 a 17.409 punti su Android 17, con un incremento del 6,7%. Il valore medio è cresciuto invece del 2,3%, da 16.328,8 a 16.707,1 punti. Il dato interessante è che, con Android 16, molti risultati si concentravano attorno ai 16.000 punti, mentre dopo l’aggiornamento diventano più frequenti i punteggi superiori ai 18.000, segno di un rendimento grafico generale più costante e più alto.

Vulkan: un miglioramento più contenuto ma diffusoAnche sul fronte Vulkan, l’API più utilizzata dai giochi moderni, si registra un progresso, seppur più lieve rispetto a OpenCL:

Punteggio medio: da 22.668,4 a 23.229,8 punti (+2,5%)

Punteggio mediano: da 22.289,0 a 22.752,0 punti (+2,1%)

Un dato particolarmente interessante riguarda i punteggi minimi registrati: su Android 16 il valore più basso era 20.062 punti, mentre su Android 17 il minimo osservato sale a 21.933 punti. Questo significa che i “cali” di prestazioni, quelli che in un gioco si traducono in calo di framerate, risultano meno marcati, con un comportamento complessivamente più stabile.

Cosa significa per chi usa Xperia 1 VIII per il gamingNel complesso, i dati suggeriscono che l’aggiornamento ad Android 17 non si limita a introdurre nuove funzioni, ma porta con sé anche ottimizzazioni concrete ai driver grafici e alla gestione delle risorse di sistema. Per chi utilizza Xperia 1 VIII con giochi 3D impegnativi o applicazioni di editing video, questo si traduce in un’esperienza potenzialmente più fluida e costante. Chi possiede il flagship Sony e non ha ancora installato l’aggiornamento può quindi procedere con un buon margine di sicurezza, aspettandosi un miglioramento tangibile delle prestazioni grafiche rispetto alla versione precedente del sistema operativo.

#android #android17 #sony #xperia1viii #benchmark

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Pook-Emu Bee: Links For 10-25-26

It has been two weeks since Pook-Emu Bee Links. To be fair, I have had a good amount of work and have been fairly productive in New Leaf Journal publi

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It has been two weeks since Pook-Emu Bee Links. To be fair, I have had a good amount of work and have been fairly productive in New Leaf Journal publishing. But neither offers a perfect excuse for neglecting ECS, so today I get things back on track.

https://social.emucafe.org/wp-content/uploads/2026/10/a-puddle-in-brooklyn-2026-10-16.jpgI photographed this puddle in Brooklyn on the evening of October 16, 2026. I do not remember exactly where it was, but I suppose that is not too important in this case.Old Tech1 | PHP-ocalypse: How two critical web bugs almost broke the internet (Zack Whittaker for TechCrunch. Oct. 24, 2026.)

You can learn about how I dealt with the “PHP-ocalpse” in issue 303 of The Newsletter Leaf Journal.

2 | The Mystery of True Love: Mahjong Bakuhatsu Junjouden (Nicole Branagan at Nicole Express. Oct. 25, 2026.)

While I will not be reviewing any olden Japanese strip mahjong games (family website and all), I share this interesting, PG-13 article, about one such game.

3 | Sony Retires Its Last 4K Blu-ray Player in Japan, PS5 Is All That’s Left (Usman Saleem for Tech Powerup. Oct. 23, 2026.)

Disc media is not on the upswing. Speaking of disc media, see two links I shared in Newsletter 303.

Things That Should Be Shut Down4 | Shady NYC piercing shop butchered woman’s tongue, sending her to ER: lawsuit (Sonya Gugliana for the New York Post. Oct. 24, 2026.)

This piercing shop should be shut down based on its own admissions without even needing to reach the unfortunate damage caused. With that being granted, I would dare suggest that having holes punched in your tongue is a questionable life choice on both health and aesthetic grounds.

5 | Dr. Oz confronts NYC senior care centers over suspected Medicaid fraud as 80-plus facilities put on notice (Vaughn Golden and Jorge Fitz-Gibbon for the New York Post. Oct. 21, 2026.)

There’s a lesson here. If you want to do good fraud, you need to do your fraud in a way where you’re always prepared for the CMS Director to go all “Kool Aid Man” on you with New York Post reporters in tow. These people are too complacent about their fraud. It’s lazy fraud.

6 | US banning Chinese AI DeepSeek from government agency IT systems (David Shepardson for Reuters. Oct. 19, 2026.)

Wait… that wasn’t banned before?

My Thoughts on Contemporary Cinema7 | ‘The Social Reckoning’ Bombs— Why Sorkin’s Sequel Failed at Box Office (Brett Lang for IndieWire. Oct. 11, 2026.)

This sounds dreadful. I’d rather watch an entirely AI-generated slop movie! (Wait for it…)

8 | China Debuts Its First Fullyu AI-Generated Film (John Hayward for Breitbart. Oct. 23, 2026.)

I have against the better judgment watched the embedded trailer video in this article and have concluded that my comment for link 7 (above) may have been ever-so-slightly extreme. I have decided that watching paint dry is a better path forward.

Video9 | Pokemon Gen1 Gets a PC port (Nephitejnf. August 2026.)

I have these Pokemon recompilation projects on my to-do list. Of course, first I must complete my already-announced Pokemon gen-1 project.

A small puddle in a depressing in the sidewalk. It is full of multi-colored leaves.

#cybersecurity #ai #php #sony #movies #manhattan #pokemon #piercings #deepseek #bluray #medicaidfraud #newsletterleafjournal

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Xperia 1 VIII, l’update di ottobre non risolve il bug di Quick Share: utenti ancora alle prese con crash e lentezza

Sony ha avviato il rollout dell’aggiornamento software di ottobre per il suo flagship Xperia 1 VIII, ide

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Sony ha avviato il rollout dell’aggiornamento software di ottobre per il suo flagship Xperia 1 VIII, identificato dalla build 73.1.A.2.74. La patch introduce alcune correzioni attese da tempo, ma secondo le segnalazioni raccolte su Reddit non risolve uno dei problemi più fastidiosi degli ultimi mesi: i bug legati a Quick Share, la funzione di condivisione file rapida di Android.

Cosa cambia con la build 73.1.A.2.74L’aggiornamento di ottobre porta con sé il consueto pacchetto di patch di sicurezza mensili e alcuni interventi mirati su fotocamera e connettività. Tra le novità più rilevanti segnalate dagli utenti:

Patch di sicurezza di ottobre 2026

App Fotocamera aggiornata alla versione 1.2.1.A.0.14

Risolto il bug nel salvataggio delle foto su microSD

Migliorata la stabilità della connessione Bluetooth audio

Restano invece ancora presenti, in alcune configurazioni, problemi legati alla scomparsa della vibrazione aptica e al surriscaldamento del dispositivo in determinate condizioni d’uso.

Quick Share continua a bloccarsi: anche il reset di fabbrica non bastaIl nodo più critico riguarda proprio Quick Share, che da settimane continua a mandare in crash lo smartphone in diverse circostanze. Diversi utenti riportano che il semplice avvio dell’app provoca il blocco o il riavvio automatico del telefono, e che nemmeno un ripristino completo ai dati di fabbrica è riuscito a eliminare il problema in modo definitivo.

Per chi utilizza quotidianamente la condivisione file per trasferire contenuti tra dispositivi, la situazione resta particolarmente scomoda, soprattutto considerando che il malfunzionamento persiste da più di un ciclo di aggiornamento.

La causa sarebbe legata all’integrazione con AirDrop su Android 17Secondo le analisi circolate online, l’origine del problema risalirebbe all’aggiornamento ad Android 17 distribuito il mese scorso, che ha introdotto la condivisione diretta con i dispositivi iOS tramite AirDrop. A differenza di quanto fatto da Samsung, Sony non avrebbe però previsto nella propria interfaccia un interruttore per disattivare questa integrazione.

A complicare le cose ci sarebbe anche la gestione del Wi-Fi Direct: quando Quick Share tenta di comunicare con un iPhone, il sistema deve disconnettersi temporaneamente dal Wi-Fi per stabilire una connessione diretta. Se questo passaggio non avviene con i tempi corretti, il trasferimento viene dirottato sulla rete Bluetooth, molto più lenta, con conseguenti rallentamenti e instabilità della connessione.

L’aggiornamento di ottobre non sembra intervenire alla radice su questo meccanismo, per cui non resta che attendere una delle prossime patch per una soluzione definitiva.

#android #android17 #bug #sony #xperia1viii

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Nothing Phone (3a) Lite a un terzo del prezzo dello Xperia 10 VIII, ma con prestazioni quasi identiche

Lanciato lo scorso gennaio, il Nothing Phone (3a) Lite continua a far parlare di sé per il suo ottimo rapporto qualità-prez

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Lanciato lo scorso gennaio, il Nothing Phone (3a) Lite continua a far parlare di sé per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo, che in Giappone risulta particolarmente evidente grazie alle offerte dell’operatore Rakuten Mobile, capaci di metterlo in netta concorrenza con il più recente medio di gamma di Sony.

Un terzo del prezzo rispetto allo Xperia 10 VIIIIl prezzo di listino della versione SIM-free dello Xperia 10 VIII nello store ufficiale è fissato a 99.000 yen. Il Nothing Phone (3a) Lite, che offre prestazioni paragonabili, viene invece proposto da Rakuten Mobile a 13.900 yen in caso di portabilità del numero (MNP) oppure a 35.900 yen anche senza alcun contratto di linea abbinato.

Anche considerando solo l’acquisto del dispositivo senza alcun piano telefonico, il prezzo del Nothing Phone (3a) Lite resta quindi pari a circa un terzo di quello dello Xperia 10 VIII, un dato che rimette in discussione gli equilibri nella fascia media del mercato Android giapponese.

Benchmark quasi equivalenti nonostante il chip diversoDal punto di vista tecnico, i due smartphone utilizzano SoC differenti: il Nothing Phone (3a) Lite monta un MediaTek MT6878, mentre lo Xperia 10 VIII è basato su un Qualcomm QTI SM6475. Nonostante questo, i punteggi ottenuti su Geekbench 7 mostrano prestazioni molto simili tra i due dispositivi:

Nothing Phone (3a) Lite — single-core: 789-885, multi-core: 2.686-3.077

Xperia 10 VIII — single-core: 826-884, multi-core: 2.949-3.143

I numeri indicano un livello di prestazioni comparabile sia per l’uso quotidiano che per i carichi di lavoro più intensi, con un margine di differenza che in pratica non si traduce in un’esperienza d’uso significativamente diversa tra i due modelli.

Una scelta che ridefinisce il value-for-money della fascia mediaCon prestazioni sostanzialmente equivalenti ma un prezzo drasticamente più contenuto, il Nothing Phone (3a) Lite si configura come un’alternativa particolarmente interessante per chi cerca uno smartphone Android capace e conveniente, specialmente abbinato alle offerte Rakuten Mobile. Per chi invece è già legato all’ecosistema Sony o preferisce le caratteristiche specifiche della linea Xperia, il prezzo più alto resta comunque giustificato da un posizionamento diverso sul mercato.

#android #nothingphone #sony #mediatek #xperia10viii

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O'ahu

images stiched together to give a feel for the amazing landscapes in oahu Hawaii

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O'ahu

images stiched together to give a feel for the amazing landscapes in oahu Hawaii

A panoramic view of a lush green landscape in O'ahu, Hawaii. In the foreground, several cows graze on the verdant grass, while the background features steep, rocky mountains under a cloudy sky. The scene captures a mix of light and shadow across the hills and foliage.

#cloud #photography #nature #landscape #sony #photo #outdoors #usa #clouds #travel #scenery #mountains #grass #hill #oahu #hawaii #rocks #animal #field #cow #mountain #greenery #cows #verdant #a6400 #kualoabeachpark

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Xperia 10 VI, utenti in rivolta dopo la decisione di Sony di tagliare gli aggiornamenti Android promessi

Sony ha ridotto da tre a due il numero di major update Android garantiti per Xperia 10 VI, rinunciando a fornire l’aggiornamento ad Android 17 che era

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Sony ha ridotto da tre a due il numero di major update Android garantiti per Xperia 10 VI, rinunciando a fornire l’aggiornamento ad Android 17 che era stato originariamente promesso. La decisione ha scatenato un’ondata di proteste da parte della community internazionale di utenti, che accusano l’azienda di non aver rispettato gli impegni presi al momento del lancio del dispositivo di fascia media.

Dalle tre alle due major update: la promessa non rispettataAl momento del debutto, Sony aveva pubblicamente garantito fino a tre aggiornamenti di versione Android per Xperia 10 VI. La successiva revisione di questo impegno ha ridotto il supporto a due soli major update, lasciando fuori Android 17. Per chi ha acquistato il telefono puntando su un supporto software a lungo termine, questa inversione di rotta rappresenta una delusione significativa, alimentando critiche sul fatto che le specifiche promesse al momento dell’acquisto non siano state rispettate.

Richieste di rimborso e spiegazioni ufficialiSul subreddit r/SonyXperia e in altre community online, diversi utenti hanno iniziato a contattare direttamente il supporto Sony e i responsabili dei team dedicati, chiedendo spiegazioni formali sul mancato rispetto degli impegni relativi agli aggiornamenti software. Alcuni utenti hanno invitato altri possessori del dispositivo a inviare feedback ufficiali, sottolineando come Sony tenda a rispondere alle segnalazioni individuali dicendo di non aver ricevuto altre lamentele simili: da qui l’appello a far sentire la propria voce in modo più massiccio, per dare peso collettivo alla protesta.

Scetticismo diffuso sulle possibilità di un passo indietroNonostante la mobilitazione, molti utenti si mostrano scettici sulla possibilità che Sony cambi posizione o offra un qualche tipo di compensazione, anche sulla base di precedenti episodi legati al supporto e alla gestione dei problemi sui prodotti Xperia. La vicenda rischia di avere ripercussioni non solo sul singolo modello, ma anche sulla percezione generale del brand in termini di affidabilità e fedeltà verso i propri clienti. Resta da vedere se e come Sony risponderà formalmente alle proteste nelle prossime settimane.

#android #sony #xperia

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Xperia 1 VII guadagna la modalità PC con Android 17: ecco come funziona

Con il rilascio di Android 17, anche Xperia 1 VII di Sony riceve la modalità PC, una funzione che trasforma l’esperienza d’uso dello smartphone quando

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Con il rilascio di Android 17, anche Xperia 1 VII di Sony riceve la modalità PC, una funzione che trasforma l’esperienza d’uso dello smartphone quando viene collegato a un monitor esterno, offrendo un ambiente operativo più simile a quello di un computer desktop.

Un ambiente desktop grazie al collegamento a un monitor esternoLa modalità PC consente di collegare lo smartphone a un display esterno e visualizzare un’interfaccia pensata per sfruttare al meglio lo spazio disponibile, invece di limitarsi a ingrandire la normale schermata mobile. Il risultato è un ambiente di lavoro più efficiente, utile sia per chi vuole usare il telefono come base per un piccolo setup produttivo, sia per chi, in viaggio o fuori sede, vuole sfruttare un grande schermo collegando semplicemente lo smartphone con gli accessori compatibili.

Android 17 porta anche altre novitàLa funzione, già segnalata anche da Android Authority come una delle principali novità di Android 17, si accompagna ad altri miglioramenti introdotti con l’aggiornamento, come una maggiore personalizzazione delle impostazioni rapide e un sistema di registrazione dello schermo rinnovato. Si tratta di un pacchetto di modifiche pensato per rendere l’esperienza quotidiana più flessibile, non solo per gli utenti che useranno la modalità desktop.

Non tutte le funzioni di Xperia 1 VIII sono incluseVa sottolineato che non tutte le funzionalità presenti sul modello di punta più recente, Xperia 1 VIII, sono state estese a Xperia 1 VII con questo aggiornamento. Tra le assenze più rilevanti figurano l’assistente fotografico basato su intelligenza artificiale introdotto sul modello top di gamma e il supporto ad AirDrop tramite Quick Share, entrambi non previsti in questa release per Xperia 1 VII.

Un aggiornamento utile per chi lavora in mobilitàNel complesso, l’arrivo della modalità PC rappresenta uno dei vantaggi più concreti di Android 17 per chi possiede Xperia 1 VII e desidera sfruttare il proprio smartphone anche in contesti più simili a quelli di un computer tradizionale, ampliando le possibilità d’uso del dispositivo oltre il semplice utilizzo da smartphone.

#android #android17 #sony #xperia #xperia1vii

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Xperia importati dall’estero, segnalazioni di 5G che smette di funzionare dopo un aggiornamento

Diversi utenti che utilizzano smartphone Xperia di Sony acquistati all’estero stanno segnalando la perdita della connettività 5G dopo un aggiornamento

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Diversi utenti che utilizzano smartphone Xperia di Sony acquistati all’estero stanno segnalando la perdita della connettività 5G dopo un aggiornamento software, con i tradizionali metodi di ripristino che in molti casi non funzionano più. Il problema riguarda i modelli a partire da Xperia 1 V e sembra essere legato a un aggiornamento firmware distribuito a giugno 2026. Non è chiaro se i dispositivi venduti regolarmente nei singoli mercati siano interessati allo stesso modo, ma chi importa un Xperia dall’estero dovrebbe prestare attenzione.

Un aggiornamento di giugno 2026 come possibile causaSecondo quanto riportato da Android Authority, sulle community Reddit dedicate a Xperia sono comparse numerose segnalazioni di perdita del 5G dopo l’installazione di un aggiornamento firmware. Le prime segnalazioni risalgono a circa cinque mesi fa, e il sospetto principale ricade su un aggiornamento rilasciato a giugno 2026. I problemi sono stati riportati in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia ed Europa, su modelli a partire da Xperia 1 V.

Il vecchio trucco del doppio SIM non funziona piùIn passato, chi utilizzava un Xperia importato in un mercato diverso da quello di acquisto poteva spesso risolvere problemi di connettività disattivando e poi riattivando la modalità dual SIM dual standby (DSDS), seguita da un riavvio del dispositivo. Con questo nuovo problema, però, lo stesso procedimento non sembra più sufficiente: un utente Reddit in Canada, possessore di un Xperia 5 V, ha segnalato che le chiamate VoLTE continuano a funzionare normalmente, ma il 5G resta inattivo anche dopo aver provato il trucco del DSDS. Segnalazioni simili arrivano anche da possessori di Xperia 1 VI.

Un metodo alternativo, ma rischiosoSu Reddit e sui forum XDA circolano anche procedure alternative che avrebbero permesso ad alcuni utenti di recuperare la connettività 5G, basate sull’inserimento di una SIM 5G in un secondo slot e sulla sovrascrittura di alcuni file relativi al modem, prelevati da un firmware destinato al mercato giapponese. Si tratta però di un’operazione delicata, che comporta il rischio di rendere il dispositivo inutilizzabile in caso di errore, e che non è quindi consigliabile per chi non ha familiarità con la gestione dei firmware.

Attenzione per chi importa smartphone dall’esteroNon è la prima volta che un produttore limita alcune funzionalità di rete in base alla regione di vendita: lo stesso articolo cita precedenti di Google, che in passato ha limitato 5G, VoLTE e Wi-Fi calling su alcuni modelli Pixel in determinati paesi. Al momento non è chiaro se nel caso di Xperia si tratti di una limitazione intenzionale legata alla regione oppure di un semplice bug software, e Sony non ha ancora fornito una risposta ufficiale alle richieste di chiarimento. In attesa di novità, chi acquista uno smartphone Xperia importato dovrebbe considerare anche il rischio di perdere funzionalità di rete importanti dopo un futuro aggiornamento.

#android #bug #sony #xperia

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Sony aggiorna Xperia 1 VIII e Xperia 10 VIII ad Android 17 in Giappone

SoftBank ha iniziato il 20 ottobre 2026 a distribuire l’aggiornamento ad Android 17 per Xperia 1 VIII e Xperia 10 VIII, segnando la prima volta che un

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SoftBank ha iniziato il 20 ottobre 2026 a distribuire l’aggiornamento ad Android 17 per Xperia 1 VIII e Xperia 10 VIII, segnando la prima volta che un operatore giapponese porta la nuova versione del sistema operativo su questi modelli, in anticipo rispetto a NTT Docomo, au e alle varianti SIM-free.

Xperia 1 VIII, corretto anche un bug di reteLa versione destinata a Xperia 1 VIII (A601SO) porta il build “73.1.A.2.74” e include, oltre al salto ad Android 17, miglioramenti di sicurezza e la correzione di un bug che in alcune occasioni mostrava l’icona di assenza di segnale anche quando la connessione era presente. Si tratta dello stesso build già distribuito ai modelli internazionali dal 13 ottobre, comprensivo della patch di sicurezza datata 1° ottobre.

Xperia 10 VIII riceve Android 17 appena un giorno dopo il lancio globaleAnche Xperia 10 VIII (A602SO) riceve l’update, con build “74.1.A.2.42”, che porta il sistema operativo ad Android 17 insieme a correzioni di sicurezza. Il modello giapponese era arrivato sul mercato appena l’8 ottobre, e questo rappresenta già il primo aggiornamento importante ricevuto dal dispositivo.

E le altre versioni?Al momento, le varianti per NTT Docomo, au e i modelli SIM-free di entrambi gli Xperia non hanno ancora ricevuto Android 17. Poiché la versione SoftBank condivide lo stesso build dei modelli internazionali, è plausibile che gli altri operatori giapponesi seguano a breve, anche se Sony non ha fornito una tempistica precisa. Tra le novità più attese di Android 17 c’è il supporto di Quick Share alla condivisione file con AirDrop di Apple, funzione citata nella pagina ufficiale giapponese dedicata al sistema operativo ma non ancora confermata per questo specifico aggiornamento SoftBank.

#android #sony

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Xperia 1 VII, torna il problema del riavvio in loop: come riconoscerlo e provare a risolverlo

Il problema del riavvio in loop che aveva colpito lo Xperia 1 VII subito dopo il lancio, nell’estate 2025, torna a far discutere. Secondo diverse segn

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Il problema del riavvio in loop che aveva colpito lo Xperia 1 VII subito dopo il lancio, nell’estate 2025, torna a far discutere. Secondo diverse segnalazioni raccolte nelle community giapponesi, alcuni esemplari del flagship Sony si bloccano in un ciclo infinito di accensione e riavvio, con il logo “SONY” che compare e scompare senza che il sistema riesca a completare il boot. A sorprendere è il fatto che il guasto si manifesti anche su unità acquistate da circa un anno o già sostituite in passato per lo stesso identico problema.

Cosa provare se il telefono entra in loop di riavvioSe non si tratta di un danno hardware irreversibile, esistono alcuni passaggi che chi possiede un Xperia 1 VII può provare prima di rivolgersi all’assistenza. Vanno eseguiti in ordine, partendo dal più semplice.

Rimuovere SIM e microSD: una scheda di memoria corrotta o un contatto difettoso della SIM possono generare un crash di sistema. Con il telefono spento, va estratto il carrello con entrambe le schede e si tenta un nuovo avvio senza di esse.

Forzare lo spegnimento completo: tenendo premuti insieme il tasto di accensione e quello del volume su, fino a sentire tre vibrazioni consecutive, si ottiene lo spegnimento forzato. È consigliabile lasciare il dispositivo fermo per alcuni minuti per farlo raffreddare, dato che un loop prolungato può causare un surriscaldamento interno.

Riparazione software tramite PC: utilizzando il tool ufficiale Xperia Companion dal computer, è possibile avviare una riparazione del software che sovrascrive i file di sistema. Attenzione: questa procedura cancella tutti i dati memorizzati sul telefono.

Avvio in modalità sicura: se il processo di boot arriva a metà, tenendo premuto il tasto volume giù dopo la comparsa del logo si può accedere alla modalità sicura, utile per capire se un’app di terze parti o una cache corrotta sta causando il problema.

Cosa fare se nessuna soluzione funzionaQuando il dispositivo non risponde nemmeno ai comandi hardware, la causa più probabile è un guasto alla scheda madre o al circuito di alimentazione, che richiede l’intervento dell’assistenza Sony. In questi casi lo scenario peggiore comporta due conseguenze fastidiose: l’impossibilità di recuperare i dati salvati solo in locale e, per chi utilizza una eSIM, la necessità di passare da un negozio dell’operatore per la reintestazione della scheda su un altro dispositivo, non potendo completare l’autenticazione via SMS da un telefono spento.

Le buone abitudini per non farsi trovare impreparatiAl di là del caso specifico di Xperia 1 VII, la vicenda è un buon promemoria di alcune precauzioni che vale la pena adottare su qualsiasi smartphone Android.

Attivare il backup automatico su cloud (ad esempio con Google One) per foto, contatti e dati delle app.

Conservare in un posto sicuro i codici di trasferimento di app come LINE o WhatsApp, che spesso richiedono una procedura dedicata per il passaggio a un nuovo device.

Impostare più metodi di autenticazione a due fattori, non solo via SMS, così da non restare bloccati fuori dai propri account.

Tenere a disposizione un dispositivo di scorta, anche datato, per le emergenze.

#android #bug #sony

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Xperia 10 VI, Sony fa marcia indietro: niente Android 17 nonostante la promessa

Sony ha compiuto un passo che non si era mai visto prima nella storia recente della serie Xperia: ritirare un impegno di aggiornamento già comunicato

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Sony ha compiuto un passo che non si era mai visto prima nella storia recente della serie Xperia: ritirare un impegno di aggiornamento già comunicato pubblicamente. Sul sito ufficiale britannico del produttore giapponese è infatti apparsa la conferma che lo Xperia 10 VI non riceverà l’aggiornamento ad Android 17, nonostante al lancio fosse stato promesso un totale di tre major update del sistema operativo, che avrebbero dovuto includere proprio questa versione.

Una promessa infranta per la prima voltaSecondo quanto dichiarato da Sony, l’azienda aveva effettivamente in programma di rispettare l’impegno originale dei tre aggiornamenti OS. Dopo una valutazione tecnica più approfondita, tuttavia, è emerso che la configurazione di storage dello Xperia 10 VI non consente di garantire un’esperienza con Android 17 che Sony stessa ritenga all’altezza degli standard richiesti. Di conseguenza, il produttore ha deciso di cancellare l’aggiornamento e ha presentato le proprie scuse agli utenti per non essere riuscito a mantenere quanto annunciato al momento del lancio del dispositivo.

Sony ha voluto precisare che il problema riguarda esclusivamente questo modello e non si estende al resto della gamma Xperia, cercando così di circoscrivere il danno d’immagine a un caso isolato. Resta invariato, almeno, l’impegno sul fronte sicurezza: le patch continueranno a essere distribuite per quattro anni dal lancio, come già previsto in origine.

Le reazioni della community e i dubbi tecniciLa spiegazione fornita da Sony non ha convinto tutti. Su Reddit e in altri forum internazionali si sono moltiplicati i commenti scettici: lo Xperia 10 VI monta 128 GB di storage e 8 GB di RAM, specifiche che non sembrano particolarmente inferiori rispetto ad altri modelli della stessa fascia che invece hanno ricevuto gli aggiornamenti promessi. Diversi utenti si chiedono quindi perché proprio la configurazione dello storage dovrebbe rappresentare un limite invalicabile, ipotizzando possibili problemi legati alla partizione di sistema o a scelte progettuali poco flessibili.

128 GB di storage interno, in linea con altri modelli di fascia media

8 GB di RAM, senza apparenti colli di bottiglia hardware evidenti

Aggiornamenti di sicurezza confermati per 4 anni dal lancio

Nessun impatto dichiarato su altri modelli Xperia

Il caso giapponese e lo sguardo al futuroCuriosamente, per il mercato domestico giapponese la questione è già risolta da tempo: la versione locale dello Xperia 10 VI era stata annunciata fin dall’inizio con sole due major update garantite, escludendo quindi Android 17 a prescindere dalla vicenda che ha coinvolto i mercati internazionali.

Guardando avanti, Sony ha confermato che a partire dalla generazione Xperia 1 VII e Xperia 10 VII l’impegno sugli aggiornamenti sale a quattro major update del sistema operativo. Resta da capire se questo episodio, per quanto limitato a un singolo modello, basterà a scalfire la fiducia degli utenti in un settore dove le promesse sul software pesano sempre di più nella scelta d’acquisto di un nuovo smartphone.

#android #sony

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Xperia 10 VIII e POCO F9 Ultra sbarcano in Giappone: ecco le configurazioni ufficiali di memoria

Il mercato giapponese continua a essere un ottimo banco di prova per capire come i produttori posizionano i propri smartphone a livello globale. L’ope

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Il mercato giapponese continua a essere un ottimo banco di prova per capire come i produttori posizionano i propri smartphone a livello globale. L’operatore virtuale IIJmio ha infatti avviato la vendita di tre modelli molto attesi anche in Europa: il nuovo Sony Xperia 10 VIII, il potente POCO F9 Ultra di Xiaomi e, dal 23 ottobre, anche il motorola edge 70 fusion. Al di là del singolo mercato locale, l’aspetto più interessante per noi è la conferma ufficiale delle configurazioni di memoria e storage scelte per questi dispositivi, un dettaglio che spesso anticipa le varianti che vedremo anche sugli scaffali italiani.

Xperia 10 VIII: Sony punta su una sola configurazionePer il nuovo Xperia 10 VIII, Sony ha scelto di proporre in Giappone un’unica variante con 8 GB di RAM e 128 GB di storage. Si tratta di una scelta coerente con la filosofia della serie 10, pensata come fascia media equilibrata piuttosto che come top di gamma: Sony continua quindi a privilegiare l’affidabilità e la durata della batteria rispetto alla corsa ai numeri, lasciando il taglio di memoria di ingresso come riferimento principale anche per gli altri mercati, Italia compresa.

POCO F9 Ultra: due taglie per accontentare tuttiDiverso l’approccio di Xiaomi con il suo POCO F9 Ultra, che debutta sul mercato nipponico in due configurazioni distinte: una da 12 GB di RAM e 256 GB di storage e una top, più generosa, da 16 GB di RAM e 512 GB di storage. La doppia opzione conferma la volontà del sub-brand di Xiaomi di posizionare il F9 Ultra come un vero flagship killer, capace di competere sia su un taglio entry più accessibile sia su una variante pensata per chi vuole il massimo in termini di multitasking e spazio per foto, video e app pesanti.

motorola edge 70 fusion in arrivo dal 23 ottobreChiude il terzetto il motorola edge 70 fusion, che IIJmio metterà in vendita qualche giorno dopo gli altri due, a partire dal 23 ottobre. Anche in questo caso la scelta è ricaduta su un’unica configurazione, da 12 GB di RAM e 256 GB di storage, un taglio generoso che colloca il dispositivo in una fascia medio-alta e che lascia intuire un posizionamento più ambizioso rispetto ai modelli fusion che Motorola ha proposto in passato.

Un quadro comparativo utile anche per l’ItaliaMessi a confronto, i tre lanci giapponesi disegnano un quadro piuttosto chiaro delle strategie dei rispettivi produttori:

Sony Xperia 10 VIII: 8 GB RAM / 128 GB storage, un’unica variante, in vendita dal 15 ottobre 2026

Xiaomi POCO F9 Ultra: 12 GB RAM / 256 GB storage e 16 GB RAM / 512 GB storage, in vendita dal 15 ottobre 2026

motorola edge 70 fusion: 12 GB RAM / 256 GB storage, in vendita dal 23 ottobre 2026

Non si tratta semplicemente di numeri su un listino giapponese: la disponibilità commerciale confermata da un operatore come IIJmio è un segnale concreto che questi modelli sono ormai pronti per la distribuzione globale, con configurazioni di memoria che quasi certamente ritroveremo, magari con qualche variante aggiuntiva, anche quando Xperia 10 VIII, POCO F9 Ultra e motorola edge 70 fusion arriveranno ufficialmente sul mercato italiano.

#android #sony #poco

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Galaxy A57 5G vs Xperia 10 VIII: più potenza e il doppio degli aggiornamenti Android

Nella fascia media degli smartphone Android, le specifiche sulla carta spesso non raccontano tutta la storia. Un confronto tecnico tra il nuovo [Sony

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Nella fascia media degli smartphone Android, le specifiche sulla carta spesso non raccontano tutta la storia. Un confronto tecnico tra il nuovo Sony Xperia 10 VIII e il Samsung Galaxy A57 5G mette in luce differenze sostanziali su due fronti decisivi per chi acquista un telefono di fascia medio-alta: le prestazioni pure del chipset e la durata del supporto software garantito dal produttore. Due aspetti che, più del design o del comparto fotografico, determinano quanto un dispositivo resterà valido negli anni.

Prestazioni e benchmark: il chip fa la differenzaSony ha equipaggiato l’Xperia 10 VIII con un Qualcomm Snapdragon 6 Gen 3, lo stesso chipset già visto sul modello precedente, nonostante un prezzo di listino più alto rispetto alla generazione passata. Samsung, al contrario, ha scelto per il Galaxy A57 5G il più recente Exynos 1680, e la differenza si vede chiaramente nei benchmark Geekbench: il processore Samsung ottiene un punteggio single-core di 1210 e multi-core di 4439, contro 882 e 3084 dell’Xperia 10 VIII. In termini pratici, significa che il Galaxy A57 è circa 1,4-1,5 volte più potente del rivale giapponese, sia nei carichi di lavoro che sfruttano un solo core (reattività dell’interfaccia, apertura delle app) sia in quelli multi-thread (editing, multitasking pesante, giochi più esigenti).

Un divario di questa portata, in uno smartphone Android di fascia media, non è un dettaglio da appassionati di sigle: si traduce in un’esperienza d’uso quotidiana più fluida e in una maggiore longevità prestazionale nel tempo.

Aggiornamenti software: Samsung spinge fino a 7 major updateSe le prestazioni sono già un punto a favore del Galaxy A57, il vero elemento distintivo riguarda il supporto software a lungo termine. Sony garantisce per l’Xperia 10 VIII un massimo di 4 major update del sistema operativo Android, in linea con la politica storica del produttore per la gamma media. Samsung, invece, promette fino a 7 major update Android per il Galaxy A57 5G, un impegno tipicamente riservato ai top di gamma e che nella fascia media resta ancora un’eccezione.

Per chi tiene lo smartphone per molti anni, questa differenza pesa più di qualsiasi altra specifica: significa continuare a ricevere nuove funzioni, miglioramenti di sicurezza e compatibilità con le app più recenti per un periodo quasi doppio rispetto al concorrente Sony.

Scheda tecnica e conclusioniAl di là del confronto diretto sul chipset, il Galaxy A57 5G si presenta con una dotazione completa per la fascia media: display da 6,7 pollici FHD+, batteria generosa da 5.000 mAh, certificazione IP68 contro acqua e polvere e connettività NFC per i pagamenti contactless. Ecco un riepilogo dei punti principali del confronto:

Chipset: Exynos 1680 (Galaxy A57) vs Snapdragon 6 Gen 3 (Xperia 10 VIII)

Geekbench single-core: 1210 vs 882

Geekbench multi-core: 4439 vs 3084

Major update Android garantiti: 7 (Galaxy A57) vs 4 (Xperia 10 VIII)

Display Galaxy A57: 6,7″ FHD+

Batteria Galaxy A57: 5.000 mAh

Resistenza Galaxy A57: certificazione IP68, NFC per pagamenti contactless

Il quadro che emerge è chiaro: a parità di fascia di prezzo medio-alta, il Galaxy A57 5G offre più potenza di calcolo reale e un impegno di aggiornamento software molto più lungo rispetto all’Xperia 10 VIII. Per chi in Italia sta valutando un nuovo smartphone Android di fascia media puntando sulla durata nel tempo, più che sul marchio o sul design, questi numeri meritano di essere tenuti bene in considerazione prima dell’acquisto.

#android #galaxy #samsung #sony

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Sony NW-WM1ZM3 e NW-WM1AM3: i nuovi Walkman top di gamma puntano su Android 16 (e crescono di peso)

Un comunicato stampa pubblicato per errore dalla filiale norvegese di Sony ha svelato in anticipo i prossimi Walkman di fascia alta dell’azienda giapp

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Un comunicato stampa pubblicato per errore dalla filiale norvegese di Sony ha svelato in anticipo i prossimi Walkman di fascia alta dell’azienda giapponese. A dare la notizia è stato il sito specializzato The Walkman Blog: i nuovi NW-WM1ZM3 e NW-WM1AM3 arriveranno con un display da 5,5 pollici Full HD e, novità assoluta per la serie, Android 16. Due lettori digitali finora distinti per dimensioni compatte e sistema proprietario, che ora sembrano crescere parecchio, sia nel corpo che nel software.

Display più grande, Android 16 e un bel po’ di peso in piùIl salto più evidente riguarda lo schermo: 5,5 pollici Full HD per entrambi i modelli, abbinati per la prima volta ad Android 16 al posto del sistema proprietario usato finora. Una scelta che lascia intuire una gestione più moderna di streaming, Wi-Fi e aggiornamenti, ma che porta con sé un corpo più massiccio. Le dimensioni sono identiche per i due modelli, 157,6 × 86 × 23,2 mm, mentre il peso cambia: 670 grammi per il top di gamma NW-WM1ZM3 e 425 grammi per il NW-WM1AM3, con un incremento netto rispetto ai predecessori NW-WM1ZM2 (490 g) e NW-WM1AM2 (299 g), quasi 200 grammi in più su entrambi i fronti.

Display: 5,5″ Full HD, Android 16

NW-WM1ZM3: 128 GB di storage, 670 g

NW-WM1AM3: 256 GB di storage, 425 g

Dimensioni identiche: 157,6 × 86 × 23,2 mm

Slot microSD, autonomia fino a 35 ore in MP3 e 31 ore in streaming

Materiali premium: rame OFC placcato oro e cablaggio KIMBER KABLELa cura costruttiva resta uno dei punti di forza della gamma. Il NW-WM1ZM3 manterrebbe il telaio principale in rame OFC (Oxygen-Free Copper) puro al 99,99%, placcato in oro, con viti dedicate anch’esse placcate oro e cablaggio interno firmato KIMBER KABLE, marchio noto agli audiofili per i suoi cavi di alta qualità. Il NW-WM1AM3, pur restando un prodotto di fascia altissima, adotta una soluzione più abbordabile ma comunque ricercata: telaio principale in alluminio accoppiato a uno chassis posteriore in rame OFC placcato oro. Due filosofie costruttive diverse per due portafogli diversi, ma entrambe pensate per ridurre al minimo le interferenze elettriche e massimizzare la qualità del segnale audio.

Audio, nuove funzioni e prezzi (ancora da confermare)Sul fronte sonoro, entrambi i Walkman confermano l’amplificatore digitale proprietario S-Master HX, con supporto alla riproduzione DSD nativa e alle uscite bilanciate. La novità più interessante è il “Look Ahead Noise Shaper”, una funzione che elabora in anticipo il rumore di quantizzazione digitale, regolabile su tre livelli (Light, Balanced, Deep). Confermato anche il motore di remastering DSD, capace di convertire tracce PCM in segnali DSD a 11,2 MHz: la vera novità è che, a quanto pare, questa elaborazione sarà disponibile anche per lo streaming via Wi-Fi e non solo per i file scaricati localmente. Non manca il supporto Bluetooth con codec aptX Adaptive e LC3, oltre a DSEE Ultimate per l’upscaling dei brani compressi.

Per quanto riguarda i prezzi, le indiscrezioni giapponesi parlano di circa 345.000 yen per il NW-WM1AM3 e di circa 650.000 yen per il NW-WM1ZM3, cifre che al cambio attuale corrispondono approssimativamente a 2.000 euro e 3.800 euro. Si tratta però di stime basate sul solo mercato giapponese, non confermate ufficialmente da Sony, senza contare che tasse, dazi e politiche di prezzo locali potrebbero far lievitare parecchio queste cifre se e quando i due Walkman dovessero arrivare in Europa. Anche la data di lancio resta un’incognita: si parla di novembre, forse addirittura di fine mese, ma per ora è tutto da verificare con un annuncio ufficiale di Sony.

#android #android16 #sony

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Fairbuds 2: gli auricolari wireless di Fairphone con batteria sostituibile e audio LDAC

L’azienda olandese Fairphone, nota per i suoi smartphone Android progettati per essere riparati facilmente, ha presentato i Fairbuds 2, nuovi auricola

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L’azienda olandese Fairphone, nota per i suoi smartphone Android progettati per essere riparati facilmente, ha presentato i Fairbuds 2, nuovi auricolari true wireless che puntano tutto sulla possibilità di sostituire la batteria da sé. Oltre alla cancellazione attiva del rumore, il prodotto supporta anche il codec audio ad alta qualità LDAC sviluppato da Sony, pensato per offrire uno streaming musicale ad alta risoluzione sugli smartphone Android compatibili.

Batteria sostituibile sia negli auricolari che nella custodiaI Fairbuds 2 puntano sulla longevità del prodotto: rispetto al modello precedente, gli auricolari sono più piccoli del 37% e la custodia di ricarica si riduce del 32%, ma Fairphone ha comunque mantenuto la possibilità di sostituire la batteria sia nei singoli auricolari che nella custodia. In questo modo, quando la batteria si usura, non è necessario acquistare un nuovo paio di auricolari: la sostituzione richiede pochi minuti.

Il driver dinamico, con diametro da 11mm, è realizzato in biocellulosa, mentre un’app dedicata per smartphone consente di personalizzare l’audio tramite equalizzatore.

Bluetooth 6.0, LDAC e cancellazione del rumoreSul fronte della connettività, i Fairbuds 2 adottano il Bluetooth 6.0 con supporto a SBC, AAC, LC3 e al già citato LDAC di Sony, oltre alla modalità multipoint che consente di collegare fino a sei dispositivi. Per quanto riguarda l’audio, sono presenti tre microfoni per lato dedicati alla cancellazione attiva del rumore (ANC), con un’autonomia dichiarata di 6 ore con ANC attivo e 8 ore con ANC disattivato, che arriva fino a 40 ore totali grazie alla custodia. La certificazione di resistenza è IP54, quindi protezione da polvere e schizzi d’acqua.

Materiali riciclati e prezzo di lancioIn linea con la filosofia sostenibile di Fairphone, i Fairbuds 2 utilizzano materiali riciclati per il 49% del totale e sono prodotti secondo condizioni di lavoro eque, con un programma di raccolta e riciclo pensato per compensare la produzione di rifiuti elettronici.

Il prezzo di lancio è di 119 dollari negli Stati Uniti, 99 sterline nel Regno Unito e 119 euro in Europa, con disponibilità già attiva sullo store ufficiale di Fairphone e uscita sul mercato prevista per il 2 novembre 2026. In un settore dove il deterioramento della batteria spesso costringe a cambiare auricolari interamente, la possibilità di sostituirla rappresenta un vantaggio concreto per chi vuole un prodotto duraturo, senza rinunciare a funzioni come LDAC e ANC.

#android #sony #fairphone #riparabilità #auricolari

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